{"id":257,"date":"2005-04-01T15:36:32","date_gmt":"2005-04-01T15:36:32","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/04\/01\/impatto-tsunami-il-ruolo-delle-comunit-cruciale-per-mitigare-i-disastri\/"},"modified":"2005-04-01T15:36:32","modified_gmt":"2005-04-01T15:36:32","slug":"impatto-tsunami-il-ruolo-delle-comunit-cruciale-per-mitigare-i-disastri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/01\/impatto-tsunami-il-ruolo-delle-comunit-cruciale-per-mitigare-i-disastri\/","title":{"rendered":"IMPATTO TSUNAMI: Il ruolo delle comunit&agrave; &egrave; cruciale per mitigare i disastri"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, 1 aprile 2005 (IPS) &#8211; Bench&eacute; scienza e tecnologia offrano puntuali sistemi di segnalazione per individuare tsunami mortali, i paesi bagnati dall&rsquo;Oceano Indiano stanno imparando in fretta il ruolo cruciale che possono avere le comunit&agrave; pubbliche e locali per salvare delle vite umane.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questo &egrave; ci&ograve; che &egrave; emerso nella regione lo scorso luned&igrave; notte, quando un violento terremoto sottomarino ha scosso la costa dell&rsquo;isola indonesiana di Sumatra.<\/p>\n<p>Nel giro di pochi minuti, mentre nei paesi del bacino dell&rsquo;Oceano Indiano si diffondeva la notizia del sisma, una rete di funzionari e dirigenti pubblici locali veniva mobilitata per evacuare le popolazioni lungo le aree costiere, possibili vittime di un devastante tsunami.<\/p>\n<p>Nella Tailandia del sud, ad esempio, civili, esercito e polizia si sono precipitati a svegliare gli abitanti per condurli in un&rsquo;area pi&ugrave; sicura. &ldquo;Abbiamo fatto tutto entro mezz&rsquo;ora dal segnale di allarme&rdquo;, ha dichiarato ai giornalisti Suvit Yodmani, direttore esecutivo dell&rsquo;Asian Disaster Preparedness Centre (ADPC), con sede a Bangkok.<\/p>\n<p>&ldquo;Le aree sono state evacuate bussando alla porta di ogni casa&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;La comunicazione usata per trasmettere il messaggio non &egrave; stata caotica&rdquo;.<\/p>\n<p>Nello Sri Lanka, gruppi religiosi, capi comunitari e polizia erano in prima linea nel coordinare le misure di evacuazione, non appena il governo ha dato l&rsquo;allarme del possibile tsunami che avrebbe colpito la costa orientale del paese. &ldquo;I templi hanno suonato le campane, le reti dei villaggi sono entrate in azione e anche la polizia &egrave; passata casa per casa per far uscire le persone&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS un diplomatico del paese.<\/p>\n<p>Anche le regioni costiere di India meridionale, Malesia occidentale e provincia indonesiana del nord di Aceh &#8211; la regione pi&ugrave; colpita dallo tsunami dello scorso dicembre, che ha causato circa 290.000 vittime &#8211; hanno assistito agli sforzi della comunit&agrave; per l&rsquo;allerta tsunami della scorsa notte.<\/p>\n<p>Ma il mare, questa volta, non si &egrave; sollevato come lo scorso dicembre, dopo una scossa sottomarina a largo della costa di Sumatra, anche se il sisma di luned&igrave; scorso &egrave; stato della stessa intensit&agrave; &#8211; 8,7 di magnitudo &#8211; di quello registrato tre mesi prima, di 9.0 gradi della scala Richter.<\/p>\n<p>L&rsquo;incredibile tributo di sangue dello tsunami del 26 dicembre &egrave; stato attribuito alla mancanza di un sistema di allarme tempestivo nei paesi colpiti, oltre che alla limitata conoscenza della popolazione sulle misure preventive da adottare di fronte a simili disastri naturali incombenti.<\/p>\n<p>Ma se i paesi vulnerabili pensano di fare affidamento su un maggiore ruolo pubblico nell&rsquo;ambito di un nuovo sistema di allerta per gli tsunami, allora il piano di prevenzione dei disastri delle Filippine pu&ograve; essere molto utile per riflettere sul lavoro che c&rsquo;&egrave; dietro.<\/p>\n<p>Pochi paesi dell&rsquo;Oceano Indiano, infatti, sono dotati di programmi per monitorare ci&ograve; che avviene nell&rsquo;arcipelago, dove la minaccia di terremoti, eruzioni vulcaniche e tifoni rientra nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>Nelle Filippine, l&rsquo;insegnamento pubblico su come affrontare imminenti disastri naturali comincia a scuola. &ldquo;I programmi del sesto anno di scuola prevedono corsi di informazioni vitali relative a terremoti e eruzioni vulcaniche. E gli studenti cominciano a studiare i tifoni gi&agrave; nei primi anni delle elementari&rdquo;, ha segnalato all&rsquo;IPS Renato Solidum Jr., direttore dell&rsquo;Istituto di vulcanologia e sismologia delle Filippine.<\/p>\n<p>Inoltre, i piani di prevenzione dei disastri prevedono di insegnare alle comunit&agrave; vulnerabili i sistemi da adottare non appena viene trasmesso il messaggio di evacuazione, le zone a rischio da evitare in caso di disastro e le vie di fuga da seguire.<\/p>\n<p>&ldquo;Devi andare nella comunit&agrave; e informare le persone sui livelli di allerta quando una tragedia come lo tsunami colpisce&rdquo;, ha detto Solidum. &ldquo;Le comunit&agrave; possono fare la loro parte con l&rsquo;osservazione naturale, ad esempio notando livelli insoliti di innalzamento o abbassamento del mare, o il rapido riflusso del mare che precede uno tsunami&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Suvit dell&rsquo;ADPC, uno dei tre pilastri su cui costruire un efficace sistema di allarme contro gli tsunami &egrave; il coinvolgimento della comunit&agrave;, oltre a sistemi di monitoraggio e individuazione ad alta tecnologia &#8211; che senza dubbio scarseggiano nella regione dell&rsquo;Oceano Indiano &#8211; e una rete di comunicazione per trasmettere gli allarmi di imminenti tsunami.<\/p>\n<p>&ldquo;Nella regione dobbiamo concentrarci sulla comunicazione e sul coinvolgimento della comunit&agrave; perch&eacute; sono settori ad alta efficacia di spesa&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Per di pi&ugrave;, sono misure che i paesi vulnerabili possono perseguire a livello nazionale, mentre i governi della regione cercano metodi di cooperazione per un sistema ad alta tecnologia di individuazione degli tsunami, una questione costosissima e politicamente delicata.<\/p>\n<p>Secondo un funzionario dell&rsquo;Onu, c&rsquo;&egrave; stata una scarsa mobilitazione per creare un centro di allerta tsunami centrale per l&rsquo;Oceano Indiano, da affiancare al centro di individuazione delle Hawaii, che controlla gli tsunami nell&rsquo;Oceano Pacifico.<\/p>\n<p>Anche l&rsquo;offerta finanziaria del primo ministro tailandese Thaksin Shinawatra, subito dopo il devastante tsunami di dicembre, di aprire un fondo per costruire un centro di allerta, non &egrave; stata accolta dagli altri undici paesi colpiti dallo scorso maremoto.<\/p>\n<p>Ma nelle principali conferenze internazionali sul disastro, comprese quelle tenutesi in Giappone e Indonesia, &egrave; emerso un forte interesse a creare un simile centro, che, secondo gli esperti, coster&agrave; miliardi costruire, e altrettanti mantenere.<\/p>\n<p>Seppure se ne costruisse uno &#8211; ha detto Suvit &#8211; potrebbero passare altri due anni prima che diventi pienamente operativo.<\/p>\n<p>Fino ad allora, i paesi che rischiano di essere vittime di uno tsunami dopo terremoti e scosse di assestamento provenienti dalla linea di contatto delle faglie di Giava e Sumatra dovranno rivolgersi alle comunit&agrave; locali per reagire, una volta dato l&rsquo;allarme sul muro d&rsquo;acqua che potrebbe rovesciarsi sulle loro coste.<\/p>\n<p>&ldquo;Per i paesi in via di sviluppo, &egrave; molto importante un tale livello di consapevolezza della popolazione per salvare delle vite subito dopo uno tsunami. Dobbiamo lavorare seriamente in tal senso&rdquo;, ha concluso il diplomatico dello Sri Lanka.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, 1 aprile 2005 (IPS) &#8211; Bench&eacute; scienza e tecnologia offrano puntuali sistemi di segnalazione per individuare tsunami mortali, i paesi bagnati dall&rsquo;Oceano Indiano stanno imparando in fretta il ruolo cruciale che possono avere le comunit&agrave; pubbliche e locali per&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/01\/impatto-tsunami-il-ruolo-delle-comunit-cruciale-per-mitigare-i-disastri\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,6,8,1,25,34],"tags":[],"class_list":["post-257","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-apocalisse-tsunami","category-asia-e-oceania","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}