{"id":244,"date":"2005-03-10T18:58:09","date_gmt":"2005-03-10T18:58:09","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/03\/10\/sviluppo-la-soluzione-chiediamola-agli-europei\/"},"modified":"2005-03-10T18:58:09","modified_gmt":"2005-03-10T18:58:09","slug":"sviluppo-la-soluzione-chiediamola-agli-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/03\/10\/sviluppo-la-soluzione-chiediamola-agli-europei\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: La soluzione? Chiediamola agli europei"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 11 marzo 2005 (IPS) &#8211; Domanda: La riduzione della povert&agrave; deve essere al centro della politica di sviluppo dell&rsquo;Unione Europea?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Anche se una risposta affermativa pu&ograve; sembrare ovvia, i cittadini europei hanno capito che in fondo non &egrave; poi cos&igrave; evidente.<\/p>\n<p>La questione &#8211; se la lotta alla povert&agrave; mondiale debba essere una priorit&agrave; per la politica di sviluppo dell&rsquo;Unione Europea (Ue) &#8211; &egrave; al centro di un processo di consultazione pubblica, nel quale la Commissione Europea spera di coinvolgere l&rsquo;insieme dei 450 milioni di cittadini del blocco.<\/p>\n<p>L&rsquo;organo esecutivo dell&rsquo;Ue sta attualmente riesaminando la sua politica di sviluppo degli ultimi cinque anni, e chiede ai cittadini europei &#8211; con una consultazione on-line di otto settimane che si concluder&agrave; il 19 marzo &#8211; la loro opinione sul futuro degli aiuti europei ai paesi pi&ugrave; poveri del mondo.<\/p>\n<p>Nel messaggio principale della dichiarazione sullo sviluppo del 2000, il primo obiettivo della politica dell&rsquo;Ue su questo tema era combattere la povert&agrave; mondiale. Ma oggi sembra che la Commissione non sia pi&ugrave; sicura della validit&agrave; di quel principio.<\/p>\n<p>Nella pagina web d&rsquo;apertura delle consultazioni, il commissario Ue per lo sviluppo e gli aiuti umanitari, Louis Michel, dichiara che gli obiettivi per la cooperazione allo sviluppo dell&rsquo;Unione sono in fase di revisione, &ldquo;date le nuove priorit&agrave; emerse per l&rsquo;azione esterna della Ue e le pressioni sulla cooperazione&rdquo;.<\/p>\n<p>Michel afferma che il processo accelerato della globalizzazione, le nuove priorit&agrave; politiche in una Ue allargata, e il bisogno emergente di un consenso internazionale pi&ugrave; solido, riflessi in un insieme di accordi come gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) dell&rsquo;Onu, oltre al dibattito sull&rsquo;efficacia degli aiuti, hanno reso necessario migliorare la cooperazione, &rdquo;ed estendere la portata degli accordi di partnership con i paesi in via di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>Il questionario on-line, aperto a individui e organizzazioni, copre un insieme di 14 questioni relative allo sviluppo, come sicurezza e commercio, immigrazione, stanziamento di risorse finanziarie e ambiente.<\/p>\n<p>Tra le varie domande a scelta multipla, viene chiesto quali dovrebbero essere gli obiettivi principali di una nuova politica Ue per lo sviluppo, che relazione debba avere questa politica con l&rsquo;agenda della sicurezza, e quali paesi dovrebbero essere coinvolti nelle politiche di sviluppo.<\/p>\n<p>La Commissione propone diverse risposte possibili. Per esempio, alla prima domanda sugli obiettivi di una nuova politica dell&rsquo;Ue per lo sviluppo, si suggerisce:<\/p>\n<p>&#8211; solo gli Obiettivi di sviluppo del millennio; &#8211; La Dichiarazione del Millennio, che comprende gli MDG e altri obiettivi come pace, protezione dell&rsquo;ambiente, diritti umani, democrazia e buon governo, particolari bisogni dell&rsquo;Africa; &#8211; quanto elencato sopra, pi&ugrave; altri obiettivi di azione esterna relativi a politica estera e commerciale orientati verso la prosperit&agrave;, la pace e la sicurezza globale; &#8211; i principi sono pi&ugrave; importanti degli obiettivi, ovvero, coerenza di tutte le politiche Ue e maggiore complementarit&agrave; tra Ue, Stati membri e Commissione.<\/p>\n<p>La Commissione dichiara che terr&agrave; conto di tutti i contributi e pubblicher&agrave; un rapporto con i risultati del sondaggio, prima di avanzare le proprie proposte.<\/p>\n<p>Mentre molti esperti di sviluppo accolgono favorevolmente il processo di consultazione e riconoscono la necessit&agrave; di migliorare la consapevolezza dei cittadini europei sulla politica di sviluppo, altri affermano che la consultazione on-line &egrave; solo un piccolo passo in una discussione pi&ugrave; ampia sui temi dello sviluppo.<\/p>\n<p>&rdquo;La revisione offre l&rsquo;opportunit&agrave; di promuovere un ampio dibattito in Europa sulla cooperazione dell&rsquo;Unione con i paesi in via di sviluppo&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Simon Stocker, direttore della rete per lo sviluppo Eurostep con sede a Bruxelles. &ldquo;Purtroppo il processo, nella sua forma attuale, far&agrave; molto poco per favorire quel dibattito, essendo troppo breve e limitato per una diffusione adeguata, anche negli stessi paesi in via di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>Il risultato sar&agrave; una consultazione essenzialmente limitata a &rdquo;chi &egrave; gi&agrave; interessato e informato sulle politiche Ue per lo sviluppo&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Sven Grimm, ricercatore presso l&rsquo;Overseas Development Institute (ODI) di Londra, uno dei principali centri di ricerca su sviluppo internazionale e questioni umanitarie, teme che la consultazione non avr&agrave; molto seguito.<\/p>\n<p>&rdquo;Bisogna interpellare sia gli esperti che il pubblico pi&ugrave; vasto, e questi due livelli richiedono processi diversi&rdquo; ha detto Grimm all&rsquo;IPS. &rdquo;Ritengo che si potesse fare molto di pi&ugrave; per promuovere questo forum on-line nella comunit&agrave;. Consultazione e comunicazione hanno bisogno di ampiezza e profondit&agrave; per acquisire rilievo. In sostanza, &egrave; il momento di una preparazione scrupolosa e di una strategia di comunicazione adeguata&rdquo;.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni sui limiti del processo di consultazione sembrerebbero del tutto fondate.<\/p>\n<p>Un sondaggio del mese scorso ha mostrato che la consapevolezza pubblica delle attivit&agrave; dell&rsquo;Ue nella cooperazione allo sviluppo &egrave; limitata: pi&ugrave; di tre quarti non sanno dei contributi Ue ai paesi pi&ugrave; poveri del mondo, nonostante l&rsquo;Europa sia il principale donatore.<\/p>\n<p>La ricerca, condotta da Eurobarometer, il centro della Commissione Europea per l&rsquo;opinione pubblica, ha rilevato che circa l&rsquo;88 per cento degli europei non ha mai sentito parlare degli MDG, tra i cui obiettivi c&rsquo;&egrave; la spinta a dimezzare la povert&agrave; estrema e ad assicurare l&rsquo;accesso universale all&rsquo;istruzione primaria entro il 2015.<\/p>\n<p>Anche le organizzazioni non governative (Ong) per lo sviluppo, che dovrebbero con maggiore probabilit&agrave; fare uso della consultazione, temono che essa non sia abbastanza approfondita.<\/p>\n<p>&rdquo;Il sentimento generale &egrave; che le opzioni suggerite non siano sufficienti per le risposte che vorremmo dare&rdquo;, ha dichiarato Stocker. &ldquo;Sembra esserci anche un interrogativo di fondo sull&rsquo;eliminazione della povert&agrave; come obiettivo fondamentale di una futura dichiarazione di politica per lo sviluppo, perci&ograve; le Ong stanno preparando delle proposte scritte&rdquo;.<\/p>\n<p>Grimm afferma che il dibattito dovrebbe essere ricondotto agli Stati membri.<\/p>\n<p>&rdquo;La Commissione e gli Stati membri devono avviare una discussione importante per stabilire cosa si intende per riduzione della povert&agrave;, e come affrontare il problema nei diversi paesi&rdquo;, ha dichiarato. &rdquo;Il dibattito non &egrave; della stessa natura in tutti gli Stati. La Commissione deve iniziare attivamente la discussione, e orientarla in particolare verso i propri strumenti nei paesi a medio e basso reddito&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Stocker, la risposta all&rsquo;interrogativo essenziale del dibattito &egrave; scontata.<\/p>\n<p>&rdquo;Siamo certi che l&rsquo;obiettivo primario rimanga l&rsquo;eliminazione della povert&agrave;, e che gli MDG debbano essere identificati come obiettivi chiave per raggiungere questo traguardo fondamentale. Ma bisogna anche prestare maggiore attenzione all&rsquo;obiettivo di ridurre le disuguaglianze e assicurare l&rsquo;inclusione sociale&rdquo;, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 11 marzo 2005 (IPS) &#8211; Domanda: La riduzione della povert&agrave; deve essere al centro della politica di sviluppo dell&rsquo;Unione Europea?<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[13,22,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cooperazione","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}