{"id":235,"date":"2005-02-24T10:40:52","date_gmt":"2005-02-24T10:40:52","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/02\/24\/impatto-tsunami-unalternativa-alle-tende-roventi-la-proposta-di-un-gruppo-tamil\/"},"modified":"2005-02-24T10:40:52","modified_gmt":"2005-02-24T10:40:52","slug":"impatto-tsunami-unalternativa-alle-tende-roventi-la-proposta-di-un-gruppo-tamil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/24\/impatto-tsunami-unalternativa-alle-tende-roventi-la-proposta-di-un-gruppo-tamil\/","title":{"rendered":"IMPATTO TSUNAMI: Un&#8217;alternativa alle tende roventi, la proposta di un gruppo tamil"},"content":{"rendered":"<p>VATHTHIRAYAN, Sri Lanka, 24 febbraio 2005 (IPS) &#8211; All&rsquo;inizio di febbraio, Thurai Chandrakumar ha guidato una squadra di 11 uomini nell&rsquo;audace progetto di costruire alloggi tenendo conto delle condizioni locali: qui, il giorno diventa sempre pi&ugrave; caldo, e a met&agrave; mattinata le temperature sono quasi da forno.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I 25 alloggi costruiti in questo villaggio sulla costa settentrionale dello Sri Lanka hanno un&rsquo;ampia ventilazione in prossimit&agrave; del tetto per lasciare circolare l&rsquo;aria e far uscire il calore.<\/p>\n<p>Ogni struttura &egrave; sostenuta da pali di alluminio e ha un tetto di paglia di cocco, e il muro &egrave; costituito da blocchi di cemento e sottili lamiere.<\/p>\n<p>&rdquo;Questi sono gli alloggi migliori per la gente, e saranno pi&ugrave; confortevoli degli altri&#8230;&rdquo;, ha detto Chandrakumar, interrompendosi di colpo perch&eacute; impegnato a sistemare dei blocchi di cemento accanto a un passaggio che servir&agrave; da ingresso ad un&rsquo;abitazione.<\/p>\n<p>Ci&ograve; che intendeva per &ldquo;gli altri&rdquo; alloggi, erano le tende innalzate in un&rsquo;area vicina, distribuite da un&rsquo;agenzia Onu per ospitare centinaia di persone che hanno perso la casa in questo villaggio a seguito del devastante tsunami abbattutosi sulla regione alla fine di dicembre.<\/p>\n<p>Vaththirayan, a est della citt&agrave; settentrionale di Jaffna, nello Sri Lanka, ha assunto il tipico aspetto dei piccoli villaggi di pescatori lungo la costa settentrionale e orientale del paese, spazzati via dallo tsunami: file interminabili di tende bianche si susseguono in un&rsquo;area ricoperta da sabbia di mare e circondata da arbusti, distese di erbacce e qualche palma.<\/p>\n<p>Il 26 dicembre, quando lo tsunami ha colpito quest&rsquo;isola dell&rsquo;oceano indiano, si stima siano morte circa 38.000 persone, mentre 800.000 avrebbero perso le loro case. Lo Sri Lanka &egrave; stato il secondo paese pi&ugrave; colpito tra i 12 investiti dallo tsunami, che ha provocato oltre 220.000 morti.<\/p>\n<p>Sivakumar Saritha ha buone ragioni per concordare con Chandrakumar. Per questa madre ventiduenne, le condizioni di vita nella tenda sono insostenibili. &ldquo;Il calore diventa fortissimo e manca l&rsquo;aria all&rsquo;interno&rdquo;, ha detto Saritha, la cui casa &egrave; stata distrutta dallo tsunami. &ldquo;&Egrave; impossibile stare nella tenda durante il giorno&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;opinione di Saritha &egrave; condivisa da altre persone, costrette come lei a vivere in una tenda nello stesso villaggio, situato in un&rsquo;area controllata dai ribelli delle Tigri tamil, o in altre comunit&agrave; colpite dallo tsunami lungo la costa settentrionale ed orientale dello Sri Lanka.<\/p>\n<p>Ancora oggi, non tutti hanno la possibilit&agrave; di lasciare quelle tende, che diventano roventi per via del rigido clima tropicale. I pochi fortunati cui viene offerta una sistemazione d&rsquo;emergenza alternativa &#8211; come quelle che stanno costruendo Chandrakumar e i suoi uomini &#8211; devono trovarsi nelle aree assoggettate dalle &ldquo;Tigri per la liberazione della patria tamil&rdquo; (LTTE).<\/p>\n<p>&Egrave; proprio in queste zone controllate dall&rsquo;LTTE, infatti &#8211; situate in gran parte nello Sri Lanka del nord e in alcune fasce dell&rsquo;est e sud-est dell&rsquo;isola &#8211; che sta prendendo forma uno sforzo congiunto per offrire un alloggio alternativo pi&ugrave; confortevole delle tende.<\/p>\n<p>L&rsquo;idea &egrave; nata da un insieme di circostanze, come le proteste dei tamil colpiti dallo tsunami, e la ricerca di un&rsquo;alternativa locale alle tende da parte di un gruppo di tamil espatriati, corsi in aiuto del primo organismo non-governativo che opera nel territorio controllato dai ribelli, la Tamils Rehabilitation Organisation (TRO).<\/p>\n<p>&rdquo;I paesi occidentali che hanno fornito gli aiuti, hanno concepito un programma disastroso decidendo di portare quelle tende&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS uno schietto ingegnere sessantenne che si trova a Londra e ha mantenuto l&rsquo;anonimato. &ldquo;&Egrave; stata una soluzione frettolosa, che non rispondeva ai bisogni della popolazione locale&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;uomo fa parte del team che ha disegnato queste abitazioni temporanee &ldquo;vivibili&rdquo;, utilizzando materiali locali. &ldquo;La gente si ambienter&agrave; meglio in queste strutture di 18 piedi per 12 (5,5 metri per 3,6)&rdquo;, ha aggiunto l&rsquo;ingegnere. &ldquo;E quando arriver&agrave; il momento di ricostruire le loro case, potranno portarsi via i materiali per riutilizzarli&rdquo;.<\/p>\n<p>Su gran parte dello Sri Lanka rurale, di fatto, le famiglie di agricoltori poveri vivono in capanne con tetti di paglia e pareti di cannicciata e mattoni.<\/p>\n<p>Il quartier generale della TRO, a Kilinochi, la cittadina del nord maggiormente controllata dai ribelli, ha avviato progetti per costruire pi&ugrave; di 10.000 abitazioni con i tetti di paglia. Gli alloggi di Vaththirayan sono i primi su un totale di 300 che verranno edificati nella fase iniziale.<\/p>\n<p>&rdquo;Rientra nel nostro impegno di aiutare la gente a riprendersi dallo tsunami&rdquo;, ha dichiarato in un&rsquo;intervista Lawrence Christy, direttore della divisione progetti della TRO. &ldquo;Sar&agrave; un passo verso il ritorno alla normalit&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Christy, ex membro dei ribelli tamil, ammette che la TRO non potr&agrave; adempiere a tutte le richieste di alloggi locali alternativi, ovvero trovare un&rsquo;abitazione per i &ldquo;450.000 sfollati dello tsunami nell&rsquo;est e nel nord del paese&rdquo;.<\/p>\n<p>Ci&ograve; non ha attenuato, tuttavia, la determinazione di Christy, dato che il successo, seppure marginale, nell&rsquo;offerta di condizioni di vita alternative pi&ugrave; confortevoli alle popolazioni colpite dallo tsunami, &egrave; carico di implicazioni politiche.<\/p>\n<p>&Egrave; in gioco la necessit&agrave; della TRO e, di conseguenza, delle unit&agrave; dell&rsquo;LTTE in lotta nello Sri Lanka settentrionale e orientale, di dimostrare la propria efficienza nell&rsquo;affrontare la crisi umanitaria determinata dallo tsunami.<\/p>\n<p>Ed &egrave; contro l&rsquo;avversario dell&rsquo;LTTE, il governo dello Sri Lanka e, perci&ograve;, la burocrazia del paese. All&rsquo;inizio di febbraio, un alto funzionario governativo ha ammesso che la burocrazia aveva trascurato le vittime dello tsunami, dal momento che &ldquo;il 70 per cento dei profughi sta ancora aspettando gli aiuti&rdquo;.<\/p>\n<p>Il villaggio dove Chandrakumar e la sua squadra di muratori stanno lavorando duramente, sotto un sole feroce, &egrave; il fronte di uno scontro per determinare chi sar&agrave; in grado di offrire il maggiore sostegno ai civili colpiti dallo tsunami lo scorso dicembre.<\/p>\n<p>Ciononostante, per donne come Saritha, le abitazioni che si costruiscono a Vaththirayan hanno un altro significato: rappresentano la speranza che i giorni di caldo e di incertezza stiano per finire. &ldquo;Ogni giorno le tende ci ricordano lo tsunami, e la perdita delle nostre case&rdquo;, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VATHTHIRAYAN, Sri Lanka, 24 febbraio 2005 (IPS) &#8211; All&rsquo;inizio di febbraio, Thurai Chandrakumar ha guidato una squadra di 11 uomini nell&rsquo;audace progetto di costruire alloggi tenendo conto delle condizioni locali: qui, il giorno diventa sempre pi&ugrave; caldo, e a met&agrave;&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/24\/impatto-tsunami-unalternativa-alle-tende-roventi-la-proposta-di-un-gruppo-tamil\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,6,8,11,13,15,1,27,25,32],"tags":[],"class_list":["post-235","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-apocalisse-tsunami","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-cooperazione","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}