{"id":232,"date":"2005-02-21T11:28:45","date_gmt":"2005-02-21T11:28:45","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/02\/21\/sviluppo-la-povert-rurale-diventa-storia\/"},"modified":"2005-02-21T11:28:45","modified_gmt":"2005-02-21T11:28:45","slug":"sviluppo-la-povert-rurale-diventa-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/21\/sviluppo-la-povert-rurale-diventa-storia\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: &quot;La povert&agrave; rurale diventa storia&quot;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 19 febbraio 2005 (IPS) &#8211; &#8220;La povert&agrave; rurale diventa storia&#8221; &egrave; il tema centrale di un incontro internazionale tenutosi a Roma la scorsa settimana, che ha riunito i ministri di finanze, agricoltura e sviluppo rurale dei 163 stati membri del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Si sono incontrati in occasione della XXVIII sessione del Consiglio Esecutivo, la massima autorit&agrave; dell&rsquo;IFAD, per il suo meeting annuale che viene usato come un forum per le decisioni amministrative, politiche e di budget. L&rsquo;IFAD &egrave; un&rsquo;agenzia specializzata delle Nazioni Unite, impegnata nello sradicamento della povert&agrave; rurale nei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>I ministri hanno focalizzato l&rsquo;attenzione sulla povert&agrave; rurale perch&eacute;, mentre l&rsquo;importanza della riduzione della povert&agrave; &egrave; prevalentemente nota, viene data scarsa attenzione alla riduzione della povert&agrave; nelle campagne. In realt&agrave;, sembra mancare una adeguata considerazione del contributo che i poveri rurali possono offrire per affrontare la nuova sfida dello sviluppo.<\/p>\n<p>Circa 900 milioni di persone &#8211; il 75 per cento della popolazione mondiale estremamente povera (1,2 miliardi di persone) &#8211; vivono in aree rurali. &Egrave; necessario quindi dare priorit&agrave; a questa povert&agrave;, se si vogliono raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG), in particolare quello relativo alla povert&agrave;.<\/p>\n<p>I poveri rurali raramente possono scegliere o controllare le condizioni che permettono loro di guadagnarsi da vivere. A molti coltivatori indigenti nel mondo in via di sviluppo viene negato l&rsquo;accesso alla terra, all&rsquo;acqua, al credito, ai mercati e ad altre risorse fondamentali necessarie per la sopravvivenza.<\/p>\n<p>E non sono in grado di competere nella vendita dei loro prodotti sui mercati locali, sommersi da produzioni a basso costo di produttori sovvenzionati nei paesi pi&ugrave; ricchi. A causa della povert&agrave; e della carenza di tecnologie appropriate, i poveri rurali sono spesso costretti a usare tecniche di coltivazione che in sostanza distruggono il terreno lavorato.<\/p>\n<p>Tra le popolazioni povere delle campagne, assai diversificate, si distingue un gruppo significativo: le donne. La maggioranza delle donne rimane ancora economicamente e politicamente emarginata, sebbene vengano riconosciuti il loro contributo al recupero delle famiglie rurali e le loro potenzialit&agrave; come agenti del cambiamento.<\/p>\n<p>&rdquo;Gli MDG possono essere realizzati solo se, nella guerra contro fame e povert&agrave;, viene data priorit&agrave; a queste popolazioni rurali estremamente povere e senza sicurezza alimentare&rdquo;, ha dichiarato il portavoce dell&rsquo;IFAD,  Farhana Haque Rahman. &ldquo;Lo sviluppo agricolo e rurale deve essere in testa all&rsquo;agenda di sviluppo per tutti i paesi che si battono per conseguire gli MDG&rdquo;.<\/p>\n<p>Lo sradicamento della povert&agrave; &egrave; stato al centro delle politiche governative dell&rsquo;Uganda, favorendo gli sforzi per modernizzare l&rsquo;agricoltura, ha dichiarato Haque Rahman. Oggi, l&rsquo;Uganda &egrave; uno dei tre paesi africani che hanno sostenuto la crescita economica negli ultimi 15 anni. Il presidente dell&rsquo;Uganda Yoweri Kaguta Museveni ha parlato dell&rsquo;esperienza del suo paese nel discorso inaugurale del 16 febbraio.<\/p>\n<p>Il Primo ministro belga, Guy Verhofstadt, ha tenuto il discorso di apertura, sottolineando che il Belgio e l&rsquo;IFAD hanno costruito una forte alleanza. Nel 1994, il governo belga ha nominato l&rsquo;IFAD a capo del Fondo belga per la sopravvivenza (BSF), creato per finanziare progetti di sviluppo in alcuni dei paesi pi&ugrave; poveri del continente africano.<\/p>\n<p>Questi progetti si rivolgono alle esigenze delle popolazioni africane minacciate dalla fame, la malnutrizione e la povert&agrave;. Quest&rsquo;anno il BSF compir&agrave; il suo ventesimo anniversario nell&rsquo;impegno per lo sradicamento della povert&agrave; mondiale.<\/p>\n<p>Il presidente dell&rsquo;IFAD, Lennart B&aring;ge, ha illustrato in apertura del meeting il lavoro svolto dall&rsquo;IFAD e il suo ruolo cruciale nell&rsquo;aiutare il mondo a raggiungere gli MDG.<\/p>\n<p>Gli MDG sono stati approvati da tutti gli stati membri delle Nazioni Unite nel 2000. Un insieme di otto obiettivi misurabili e legati ad una scadenza, che delineano traguardi specifici di riduzione della povert&agrave;, i pi&ugrave; ampiamente sostenuti, esaurienti e specifici mai stabiliti prima a livello mondiale. Essi sono divenuti parametro di riferimento comune per governi, organizzazioni internazionali di sviluppo, societ&agrave; civile e movimenti sociali.<\/p>\n<p>A gennaio, un rapporto del Progetto del Millennio &#8211; ente indipendente di consulenza incaricato dal Segretario generale dell&rsquo;Onu &#8211; ha avvertito che gli Obiettivi di sviluppo del millennio non saranno raggiunti da diversi paesi, a meno di una imponente svolta politica globale nel 2005.<\/p>\n<p>&rdquo;Abbiamo il tempo e le risorse per realizzare gli MDG in tutti i paesi, se agiamo velocemente&rdquo;, afferma il rapporto. Esso riconosce anche il ruolo fondamentale dello sviluppo agricolo e rurale nel conseguimento degli MDG, e ammette chiaramente che la vera crisi &egrave; nelle aree rurali.<\/p>\n<p>L&rsquo;IFAD ritiene che gli MDG non potranno essere raggiunti se l&rsquo;investimento non sar&agrave; indirizzato al sostegno delle comunit&agrave; rurali per dirigere, gestire e controllare le loro stesse condizioni. Il punto non &egrave; semplicemente offrire maggiori risorse, ma consegnare direttamente risorse e opportunit&agrave; nelle stesse mani delle popolazioni povere.<\/p>\n<p>&rdquo;La maggior parte delle raccomandazioni presenti nel rapporto si riferiscono chiaramente all&rsquo;Africa&rdquo;, ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. &ldquo;Il contributo dell&rsquo;Africa &egrave; essenziale per assicurare che il 2005 diventi il punto di svolta per il continente, le Nazioni Unite e il mondo&rdquo;.<\/p>\n<p>La devastazione dello tsunami ha dato un segnale mondiale urgente per adempiere ai propri impegni verso le comunit&agrave; pi&ugrave; povere della terra attraverso obblighi gi&agrave; racchiusi negli MDG.<\/p>\n<p>&rdquo;Inesorabilmente, quando i disastri naturali colpiscono, sono le popolazioni pi&ugrave; povere a subire le maggiori avversit&agrave;&rdquo;, ha dichiarato B&aring;ge. &ldquo;Queste comunit&agrave; povere hanno perso tutto nello tsunami, ma la capacit&agrave; di recupero dimostrata &egrave; straordinaria. Nella popolazione locale abbiamo riscontrato incredibile determinazione nell&rsquo;affrontare la calamit&agrave;. Ma per aiutarla a rialzarsi sulle proprie gambe, l&rsquo;IFAD ritiene che il sostegno allo sviluppo non dovrebbe limitarsi al soccorso immediato, bens&igrave; aiutare a ricostruire le competenze della comunit&agrave; e le risorse per il futuro&rdquo;.<\/p>\n<p>Far convergere i donatori sullo sradicamento della povert&agrave; nel mondo &egrave; &ldquo;fondamentale, se vogliamo conservare qualche speranza di aiutare i popoli a far fronte alle catastrofi future come quella attuale in Asia&rdquo;, ha dichiarato B&aring;ge.<\/p>\n<p>Haque Rahman ha detto che le attivit&agrave; dell&rsquo;IFAD sono governate dal &ldquo;Quadro strategico IFAD 2002-2006: Abilitare i poveri rurali a vincere la propria povert&agrave;&rdquo;. I tre obiettivi strategici della struttura sono: dare forza ai poveri rurali e alle loro organizzazioni; potenziare un accesso equo alle risorse naturali produttive e alle tecnologie; aumentare l&rsquo;accesso dei poveri a servizi e mercati finanziari.<\/p>\n<p>Tutte le decisioni dell&rsquo;IFAD nel 2004 &#8211; su strategie regionali, nazionali e tematiche; strategie di riduzione della povert&agrave;; dialogo politico; partner di sviluppo &#8211; sono state prese in vista di questi obiettivi, ha dichiarato Haque Rahman.<\/p>\n<p>La sessione del Consiglio Esecutivo di questa settimana ha eletto anche un nuovo presidente dell&rsquo;IFAD. Sono stati nominati due candidati. L&rsquo;attuale presidente Lennart B&aring;ge, di nazionalit&agrave; svedese, &egrave; stato confermato  per un secondo mandato. B&aring;ge aveva iniziato il suo attuale mandato di quattro anni nell&rsquo;aprile del 2001. Prima del suo incarico all&rsquo;IFAD, era stato a capo dell&rsquo;agenzia svedese per la cooperazione allo sviluppo internazionale.<\/p>\n<p>L&rsquo;Indonesia aveva candidato Jannes Hutagalung. Hutagalung &egrave; un consulente del Ministero delle Finanze, Dipartimento Gestione, ed ex ministro rappresentante della Cooperazione economica internazionale dell&rsquo;Indonesia.<\/p>\n<p>*Jos&eacute; Rampal &egrave; un giornalista specializzato in cooperazione allo sviluppo internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 19 febbraio 2005 (IPS) &#8211; &#8220;La povert&agrave; rurale diventa storia&#8221; &egrave; il tema centrale di un incontro internazionale tenutosi a Roma la scorsa settimana, che ha riunito i ministri di finanze, agricoltura e sviluppo rurale dei 163 stati membri&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/21\/sviluppo-la-povert-rurale-diventa-storia\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":84,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,8,13,18,22,1,26,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-232","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/84"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}