{"id":231,"date":"2005-02-17T10:41:50","date_gmt":"2005-02-17T10:41:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/02\/17\/diritti-finalmente-un-progetto-internazionale-per-le-comunit-rom\/"},"modified":"2005-02-17T10:41:50","modified_gmt":"2005-02-17T10:41:50","slug":"diritti-finalmente-un-progetto-internazionale-per-le-comunit-rom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/17\/diritti-finalmente-un-progetto-internazionale-per-le-comunit-rom\/","title":{"rendered":"DIRITTI: Finalmente un progetto internazionale per le comunit&agrave; Rom"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 17 febbraio 2005 (IPS) &#8211; All&rsquo;inizio di febbraio, i capi di otto paesi dell&rsquo;Europa centrale e orientale hanno lanciato un programma, da realizzare nell&rsquo;arco di 10 anni, per affrontare i gravi problemi sociali cui devono far fronte le comunit&agrave; Rom.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il programma, intitolato &ldquo;Il decennio per l&rsquo;inclusione dei Rom 2005-2015&rdquo; e appena presentato nella capitale bulgara Sofia, ha l&rsquo;obiettivo di aiutare milioni di Rom a sfuggire alla discriminazione, alla segregazione e alla povert&agrave; che li hanno messi ai margini della societ&agrave; dominante. Le popolazioni Rom sono emigrate in Europa dal subcontinente indiano sin dal XIV secolo.<\/p>\n<p>I capi di governo di Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro e Slovacchia hanno firmato una dichiarazione nella quale s&rsquo;impegnano a includere i Rom come membri &ldquo;uguali e (membri) a tutti gli effetti&rdquo; della societ&agrave; europea.<\/p>\n<p>&ldquo;I nostri governi lavoreranno per eliminare la discriminazione e superare le differenze inaccettabili tra i Rom e gli altri membri della societ&agrave;&rdquo;, hanno affermato i leader europei in una dichiarazione congiunta dopo il lancio del programma.<\/p>\n<p>Questa iniziativa rappresenta il primo sforzo internazionale per migliorare le condizioni di vita delle comunit&agrave; Rom.<\/p>\n<p>Il nuovo programma punta a migliorare lo status economico e sociale dei Rom europei, che si stima siano circa 10 milioni, in tutti gli otto paesi firmatari, mediante una migliore educazione, assistenza sanitaria, alloggio e opportunit&agrave; di lavoro.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa, ciascun governo attuer&agrave; i cosiddetti &ldquo;Piani d&rsquo;azione nazionale&rdquo;, definendo specifici obiettivi da raggiungere entro il 2015.<\/p>\n<p>I gruppi Rom e organismi internazionali come la Banca Mondiale si occuperanno di monitorare i progressi compiuti da ogni singolo paese, diffondendo regolari rapporti nel corso del decennio. Il progetto &egrave; sponsorizzato da Banca Mondiale, Commissione Europea, e dall&rsquo;Open Society Institute (OSI) di New York, guidato da George Soros.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; una delle grandi questioni morali dell&rsquo;Europa oggi. Se non faremo nulla, continueremo a vedere disaffezione e sofferenza; se avremo successo, il Decennio &egrave; un&rsquo;opportunit&agrave; per cambiare il flusso della storia, e imbrigliare la volont&agrave; politica per includere le comunit&agrave; Rom nelle societ&agrave; europee come cittadini a tutti gli effetti&rdquo;, ha detto il presidente uscente della Banca Mondiale James D. Wolfensohn alla presentazione del programma.<\/p>\n<p>&ldquo;Il Decennio segna un cambiamento epocale nella politica per i Rom&rdquo;, ha osservato Soros, fondatore della Soros foundations network, una rete di fondazioni e organizzazioni autonome presenti in oltre 50 paesi. &ldquo;Ma questo &egrave; solo l&rsquo;inizio. I problemi non si risolvono dal giorno alla notte, e dobbiamo essere pronti per lottare contro l&rsquo;esclusione sociale e la discriminazione nell&rsquo;arco del decennio. Lo stesso programma del Decennio &egrave; un esercizio di inclusione, e saranno benvenuti tutti i paesi, anche gli Stati membri dell&rsquo;Ue, che decidano di unirsi a noi&rdquo;.<\/p>\n<p>Nonostante il boom che ha accompagnato l&rsquo;espansione dell&rsquo;Ue verso l&rsquo;Europa orientale, la Banca Mondiale segnala che i Rom di questa regione hanno oltre il 10 per cento di probabilit&agrave; in pi&ugrave; di vivere al di sotto della soglia di povert&agrave;.<\/p>\n<p>Decine di migliaia di comunit&agrave; Rom vivono in quartieri di baracche senza strade, n&eacute; elettricit&agrave;, n&eacute; acqua corrente, e i loro figli frequentano spesso scuole isolate o per persone con handicap mentali.<\/p>\n<p>I Rom adulti devono affrontare una massiccia disoccupazione, che in alcuni insediamenti raggiunge addirittura il 100 per cento. Degli studi indicano che la loro speranza di vita &egrave; di 10-15 anni pi&ugrave; breve che per gli altri europei.<\/p>\n<p>La Banca Mondiale afferma che la popolazione Rom &egrave; stata ampiamente ignorata per una serie di ragioni.<\/p>\n<p>&ldquo;Non &egrave; mai esistita in passato una rappresentanza per questa minoranza, sottoposta ad enormi privazioni e spesso disprezzata. Ma questa tendenza &egrave; cambiata grazie ai primi sforzi di George Soros e del suo Open Society Institute, il cui impegno sui Rom &egrave; stato essenziale nel coinvolgere tutti noi in questo sforzo&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS il portavoce della Banca Mondiale Nick van Praag.<\/p>\n<p>Van Praag ha poi osservato che l&rsquo;espansione della Ue ha avuto un ruolo chiave nel porre la questione nell&rsquo;agenda delle politiche pubbliche.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;espansione della Ue verso est significa raddoppiare la popolazione Rom all&rsquo;interno dell&rsquo;Unione &#8211; ha aggiunto -. Nella misura in cui l&rsquo;allargamento avanza, gli Stati membri si sono ritrovati coinvolti, da un punto di vista morale, circa le condizioni miserevoli in cui vive la maggior parte dei Rom&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;La Banca considera moralmente inaccettabile la situazione delle comunit&agrave; Rom&ldquo; ha proseguito van Praag &#8211; Il fulcro del nostro mandato &egrave; combattere contro la povert&agrave;, e i Rom sono il gruppo pi&ugrave; povero, pi&ugrave; sottoprivilegiato in Europa&rdquo;.<\/p>\n<p>Un sondaggio del programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) pubblicato all&rsquo;inizio di febbraio, in coincidenza con l&rsquo;incontro, traccia un quadro deprimente per le comunit&agrave; Rom.<\/p>\n<p>Condotto in 10 paesi &#8211; Albania, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro, Slovacchia, e anche in Kosovo &#8211; il sondaggio mostra che circa tre quarti della popolazione Rom non portano a termine l&rsquo;istruzione primaria.<\/p>\n<p>In alcuni paesi in cui &egrave; stato effettuato il sondaggio, la percentuale dei Rom che vivono al di sotto della soglia di povert&agrave; &egrave; circa sei volte maggiore di quella della popolazione totale.<\/p>\n<p>In Romania, sette Rom su dieci non hanno accesso all&rsquo;acqua corrente, mentre in Kosovo solo un Rom su dieci, di almeno 12 anni di et&agrave;, porta a compimento la scuola primaria.<\/p>\n<p>&ldquo;Queste condizioni sono inaccettabili in paesi membri dell&rsquo;Unione europea o che aspirano a diventarlo&rdquo;, ha osservato Andrey Ivanov, consulente allo sviluppo umano presso il centro regionale dell&rsquo;UNDP di Bratislava. &ldquo;Abbiamo bisogno di azione ora, per porre fine al terribile divario nello sviluppo che separa i Rom dalla maggioranza della popolazione di questa regione&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 17 febbraio 2005 (IPS) &#8211; All&rsquo;inizio di febbraio, i capi di otto paesi dell&rsquo;Europa centrale e orientale hanno lanciato un programma, da realizzare nell&rsquo;arco di 10 anni, per affrontare i gravi problemi sociali cui devono far fronte le comunit&agrave;&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/17\/diritti-finalmente-un-progetto-internazionale-per-le-comunit-rom\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,14,15,19,22,1,27,25,33,34],"tags":[],"class_list":["post-231","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-cultura","category-diritti-umani","category-educazione","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}