{"id":227,"date":"2005-02-10T20:33:59","date_gmt":"2005-02-10T20:33:59","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/02\/10\/economia-g7-un-successo-parziale-per-mandela\/"},"modified":"2005-02-10T20:33:59","modified_gmt":"2005-02-10T20:33:59","slug":"economia-g7-un-successo-parziale-per-mandela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/10\/economia-g7-un-successo-parziale-per-mandela\/","title":{"rendered":"ECONOMIA: G7, un successo parziale per Mandela"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 10 febbraio 2005 (IPS) &#8211; Il gruppo dei sette (G7) paesi pi&ugrave; ricchi del mondo ha deciso di esaminare caso per caso il debito estero delle nazioni pi&ugrave; povere, il che rappresenta un successo parziale per la campagna condotta dall&rsquo;ex presidente sudafricano Nelson Mandela.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&rdquo;Ci siamo accordati su un&rsquo;analisi caso per caso dei paesi poveri fortemente indebitati (HIPC, High indebted poor countries), basata sulla nostra volont&agrave; di ridurre fino al 100 per cento il debito multilaterale&rdquo;, hanno dichiarato i ministri delle finanze del G7 al termine del loro incontro di due giorni a Londra.<\/p>\n<p>Ci&ograve; significa che gli organismi multilaterali di credito, come la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale (FMI), nei quali il G7 detiene la maggioranza al consiglio, valuteranno il debito di ciascuno dei 37 HIPC, proponendone l&rsquo;eventuale cancellazione.<\/p>\n<p>Manca un&rsquo;analoga dichiarazione per l&rsquo;insieme dei paesi a basso reddito, 61 in totale secondo le indicazioni della Banca Mondiale.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;analisi caso per caso potrebbero esserci delle riserve, poich&eacute; il FMI ha vincolato i propri meccanismi di riduzione del debito all&rsquo;attuazione di determinate riforme economiche.<\/p>\n<p>La dichiarazione dei ministri del G7 &#8211; gruppo che comprende Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia e Giappone &#8211; lascia spazio sufficiente perch&eacute; il FMI mantenga le sue condizioni.<\/p>\n<p>&rdquo;Questa dichiarazione &egrave; ben lontana da una cancellazione del debito&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Romilly Grenhill, dell&rsquo;organizzazione umanitaria ActionAid, uno dei promotori della campagna. &ldquo;Il G7 deve dirci cosa intende esattamente per &#039;analisi caso per caso&#039;&#8221;.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, ha proseguito Greenhill, la dichiarazione riconosce che l&rsquo;annullamento del debito &egrave; necessario per alcuni paesi. &ldquo;Segna un cammino e coinvolge il G7 al di l&agrave; dell&rsquo;incontro dei donatori che si svolger&agrave; quest&rsquo;anno&rdquo;.<\/p>\n<p>ActionAid e altre organizzazioni umanitarie come Oxfam e l&rsquo;Agenzia Cattolica per lo sviluppo estero (CAFOD), hanno partecipato alla campagna condotta da Mandela per sollecitare i ministri del G7 a far s&igrave; che questo incontro cambi la vita di milioni di persone nel Sud del mondo.<\/p>\n<p>Lo stesso Mandela era a Londra per promuovere l&rsquo;iniziativa e, oltre a partecipare alla riunione ministeriale, ha tenuto un discorso pubblico, che ha visto una massiccia partecipazione.<\/p>\n<p>Anche la dichiarazione ministeriale esprime la necessit&agrave; di migliorare gli aiuti allo sviluppo, ma senza contraddire le pressioni del FMI per vincolare questi aiuti alle &ldquo;riforme&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Per progredire nello sviluppo economico e sociale, riteniamo essenziale che i paesi poveri attuino strategie di sviluppo sostenibile. Istituzioni e politiche adeguate, responsabili e trasparenti, sono alla base della crescita economica sostenibile e della riduzione della povert&agrave;&rdquo;, recita la dichiarazione ministeriale.<\/p>\n<p>Il testo specifica poi il tipo di riforme richieste dal G7: &ldquo;E indispensabile aumentare la trasparenza fiscale. Prioritario, per i paesi in via di sviluppo, &egrave; combattere la corruzione che rappresenta una barriera fondamentale alla crescita, al settore privato, all&rsquo;investimento e alla riduzione della povert&agrave;&rdquo;, affermano i sette.<\/p>\n<p>La dichiarazione insiste sulle privatizzazioni, mentre manca un impegno ufficiale a devolvere lo 0,7 per cento del prodotto interno lordo dei paesi del Nord industrializzato negli aiuti allo sviluppo.<\/p>\n<p>I ministri non hanno raggiunto un accordo neanche sull&rsquo;istituzione di una Struttura finanziaria internazionale con la vendita di parte delle riserve auree del FMI, come aveva proposto il ministro delle finanze britannico Gordon Brown.<\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo auspicato dal ministro Brown era raccogliere 50 miliardi di dollari dai mercati con l&rsquo;appoggio governativo, assicurandosi cos&igrave; le risorse per soddisfare gli Obiettivi del millennio, come ridurre la povert&agrave; del 50 per cento entro il 2015.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti si sono fermamente opposti all&rsquo;iniziativa. &ldquo;Questo meccanismo pu&ograve; funzionare per altri paesi, e va bene&rdquo;, ha dichiarato il sottosegretario al Tesoro, John Taylor, &ldquo;ma non funziona per noi&rdquo;.<\/p>\n<p>A questo proposito, la dichiarazione si limita a menzionare l&rsquo;accordo tra i ministri su un &ldquo;programma di lavoro&rdquo; per analizzare l&rsquo;iniziativa britannica e altre analoghe di Germania e Francia, o il Fondo per le sfide del millennio, istituito dagli Usa per finanziare lo sviluppo.<\/p>\n<p>Per Gordon Brown, in ogni caso, la dichiarazione rappresenta una grande svolta. &ldquo;Potremmo trovarci nella fase finale di un processo in cui si riconosce che il debito dei paesi pi&ugrave; poveri, consolidatosi nel corso di 20 o 30 anni, nel mondo reale semplicemente non pu&ograve; essere restituito&rdquo;, ha affermato.<\/p>\n<p>Greenhill ha spiegato che la dichiarazione &egrave; solo l&rsquo;inizio di un processo che porter&agrave; all&rsquo;incontro del G8 (i paesi del G7 pi&ugrave; la Russia), previsto per il prossimo luglio in Scozia.<\/p>\n<p>Ci saranno altri incontri ad aprile e a giugno in cui si esaminer&agrave; la cancellazione del debito e gli aiuti allo sviluppo, ha dichiarato l&rsquo;attivista.<\/p>\n<p>Le organizzazioni della societ&agrave; civile sperano che d&rsquo;ora in poi le loro campagne per lo sviluppo del Sud povero e per la cancellazione del debito &ldquo;siano sempre pi&ugrave; forti&rdquo;, ha concluso Greenhill.<\/p>\n<p>Il G7, che controlla le decisioni degli organismi di credito, ha lanciato nel 1996 un&rsquo;iniziativa per gli HIPC, designata a ridurre il debito di questi paesi a livelli praticabili, in cambio dell&rsquo;applicazione da parte dei singoli governi di una serie di riforme economiche per attrarre gli investimenti stranieri.<\/p>\n<p>Finora, 27 paesi con un debito totale di 100 miliardi di dollari verso gli organismi multilaterali hanno ridotto a 30 miliardi di dollari il loro onere, ovvero un taglio di almeno la met&agrave; degli interessi pagati annualmente.<\/p>\n<p>Tuttavia, la maggior parte dei beneficiari dell&rsquo;iniziativa continuano a pagare ogni anno di pi&ugrave; in interessi sul debito di quanto investano in salute e istruzione per il proprio paese, il che, secondo gli attivisti, &egrave; moralmente insostenibile.<\/p>\n<p>E la cosa peggiore &egrave; che nella maggior parte dei casi il debito originale di questi paesi &egrave; stato contratto da dittatori che hanno sprecato o investito scorrettamente quel denaro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 10 febbraio 2005 (IPS) &#8211; Il gruppo dei sette (G7) paesi pi&ugrave; ricchi del mondo ha deciso di esaminare caso per caso il debito estero delle nazioni pi&ugrave; povere, il che rappresenta un successo parziale per la campagna condotta&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/10\/economia-g7-un-successo-parziale-per-mandela\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,8,11,13,18,22,1,26,27,28,30,25,32],"tags":[],"class_list":["post-227","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}