{"id":221,"date":"2005-02-04T11:16:51","date_gmt":"2005-02-04T11:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/02\/04\/commercio-americhe-quanto-vale-la-biodiversit-delle-ande\/"},"modified":"2005-02-04T11:16:51","modified_gmt":"2005-02-04T11:16:51","slug":"commercio-americhe-quanto-vale-la-biodiversit-delle-ande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/04\/commercio-americhe-quanto-vale-la-biodiversit-delle-ande\/","title":{"rendered":"COMMERCIO-AMERICHE: Quanto vale la biodiversit&agrave; delle Ande?"},"content":{"rendered":"<p>LIMA, 4 febbraio 2005 (IPS) &#8211; Il rifiuto di Washington di riconoscere il diritto dei paesi andini al risarcimento economico per l&rsquo;uso commerciale della biodiversit&agrave; continua ad ostacolare i negoziati sul trattato di libero commercio tra Stati Uniti,<br \/>\nColombia, Ecuador e Per&ugrave;, che a febbraio celebreranno il loro settimo<br \/>\nincontro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti insistono sulla necessit&agrave; che il trattato riconosca i brevetti registrati dalle imprese Usa che sviluppano prodotti geneticamente modificati, sfruttando il patrimonio di conoscenze ancestrali delle popolazioni andine sulle propriet&agrave; farmacologiche, nutritive e industriali della loro flora.<\/p>\n<p>La proposta statunitense &egrave; stata inserita nel capitolo della bozza del trattato sulla propriet&agrave; intellettuale, che sancisce il libero accesso  alla possibilit&agrave; di brevettare piante e animali, che cos&igrave; verrebbero definiti &ldquo;invenzioni&rdquo;.<\/p>\n<p>La divergenza di posizioni su questo punto rappresenta uno dei principali scogli nei negoziati per l&rsquo;accordo, che dal 7 all&rsquo;11 febbraio saranno alla loro settima edizione nella citt&agrave; di Cartagena, nel nord della  Colombia.<\/p>\n<p>La richiesta dei tre paesi andini, che venga riconosciuto il valore economico della biodiversit&agrave;, &egrave; la prima nel suo genere che sia mai stata rivolta a Washington nelle discussioni sui trattati di libero commercio.<\/p>\n<p>Nel corso del sesto incontro, tenutosi a Tucson, in Arizona, non si &egrave; riusciti a raggiungere un&rsquo;intesa sulla questione, e secondo diversi  esperti peruviani, non ci sono basi concrete per sperare che a febbraio la questione si risolva in favore dei paesi andini.<\/p>\n<p>Ma il viceministro del commercio estero peruviano, Pablo de la Flor, ha dichiarato di recente che &ldquo;faremo forse progressi nei negoziati, poich&eacute; alcuni portavoce statunitensi hanno detto di capire il nostro interesse  in tema di biodiversit&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Questo cauto ottimismo non &egrave; condiviso da esperti peruviani come Reynaldo Trinidad, editore della rivista AgroNoticias, che ha dichiarato a  Tierramerica che &ldquo;forse i negoziatori nordamericani pronunceranno frasi di riconoscimento formale dell&rsquo;importanza della biodiversit&agrave;, ma non cederanno sul punto fondamentale: il risarcimento economico per i paesi che hanno condiviso la ricchezza della loro biodiversit&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Jos&eacute; Luis Silva, presidente dell&rsquo;Istituto peruviano dei prodotti naturali, ha concordato con Trinidad: &ldquo;Nel settimo round di negoziati, gli Stati Uniti manterranno la facolt&agrave; di brevettare come propriet&agrave; delle loro imprese le conoscenze e le piante e gli animali provenienti dai territori andini sui quali abbiano operato modificazioni genetiche, senza sborsare  un solo centesimo&rdquo;, ha osservato.<\/p>\n<p>&rdquo;Gli Usa, ha aggiunto Silva, non hanno sottoscritto la Convenzione sulla diversit&agrave; biologica di Rio de Janeiro del 1992, promossa dalle Nazioni Unite. Adesso, nei negoziati sul libero commercio, chiedono sanzioni contro la pirateria ai danni della propriet&agrave; intellettuale, ma al tempo stesso difendono il presunto diritto delle multinazionali a non pagare niente per la conoscenza ancestrale delle propriet&agrave; naturali della flora e della fauna provenienti dal nostro paese&rdquo;.<\/p>\n<p>Il docente universitario Antonio Brack Egg, ex consulente allo sviluppo dell&rsquo;Onu e uno dei massimi esperti di ecologia del Per&ugrave;, ha affermato che &ldquo;per le ingenti risorse genetiche presenti nel paese, nel ventunesimo secolo la biodiversit&agrave; dovrebbe essere la sua principale fonte strategica di reddito&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo lo studioso, grazie alla sua straordinaria variet&agrave; di ecosistemi, piante  e animali, il Per&ugrave; &egrave; tra i primi cinque paesi al mondo per &ldquo;mega-diversit&agrave;&rdquo;, e il suo territorio comprende parte della foresta amazzonica, che regola il clima del pianeta.<\/p>\n<p>Il Per&ugrave; &egrave; inoltre ai primi posti per le piante con propriet&agrave; benefiche, riconosciute e utilizzate dalla sua popolazione (4.500 specie); il primo per specie native acclimatate (182), ed &egrave; considerato uno dei principali centri di raccolta mondiali di risorse genetiche conosciute.<\/p>\n<p>Anche la diversit&agrave; culturale &egrave; assai vasta, con 14 famiglie linguistiche e almeno 44 diverse etnie, che nel corso di un processo di almeno diecimila anni hanno selezionato, addomesticato e adattato un&rsquo;ampia gamma di specie animali e botaniche.<\/p>\n<p>Le conoscenze ancestrali della popolazione aborigena hanno generato prodotti come il chinino, che ha salvato il mondo dalla malaria, e in tema di alimenti la patata, che nel diciottesimo secolo ha salvato gran parte  dell&rsquo;Europa dal flagello della fame&rdquo;, ha sottolineato Brack.<\/p>\n<p>&ldquo;Negli ultimi anni &#8211; ha proseguito l&rsquo;esperto &#8211; altri prodotti della farmacopea popolare peruviana sono stati utilizzati da laboratori  all&rsquo;estero: l&rsquo;unghia di gatto (Uncaria tormentosa), che rafforza le difese immunitarie, il  &lsquo;yacon&rsquo; (Smallantus Sanchifolius), che contiene uno zucchero adatto per i diabetici, la &lsquo;sangre de grado&rsquo; (Croton lechleri) e diversi prodotti ad alto valore nutrizionale come la &lsquo;maca&rsquo; (Lepidium peruvianum) e il &lsquo;camu camu&rsquo; (Myrciaria dubia)&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Il Per&ugrave; costituisce un&rsquo;immensa riserva di materiale genetico e di conoscenze tradizionali sull&rsquo;uso della propria biodiversit&agrave;, e ha il  diritto di pretendere un trattamento preferenziale&rdquo; negli accordi commerciali, ha  concluso lo scienziato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIMA, 4 febbraio 2005 (IPS) &#8211; Il rifiuto di Washington di riconoscere il diritto dei paesi andini al risarcimento economico per l&rsquo;uso commerciale della biodiversit&agrave; continua ad ostacolare i negoziati sul trattato di libero commercio tra Stati Uniti, Colombia, Ecuador&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/02\/04\/commercio-americhe-quanto-vale-la-biodiversit-delle-ande\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,11,14,15,18,1,27,30,25,32],"tags":[],"class_list":["post-221","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-columnas","category-cultura","category-diritti-umani","category-economia","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}