{"id":216,"date":"2005-01-26T18:07:09","date_gmt":"2005-01-26T18:07:09","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/01\/26\/forum-sociale-mondiale-il-dibattito-entra-nel-vivo\/"},"modified":"2005-01-26T18:07:09","modified_gmt":"2005-01-26T18:07:09","slug":"forum-sociale-mondiale-il-dibattito-entra-nel-vivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/01\/26\/forum-sociale-mondiale-il-dibattito-entra-nel-vivo\/","title":{"rendered":"FORUM SOCIALE MONDIALE: Il dibattito entra nel vivo"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 26 gennaio 2005 (IPS) &#8211; Un&rsquo;iniziativa per discutere la riforma del sistema delle Nazioni Unite nel V&deg; Forum Sociale Mondiale (FSM) di Porto Alegre sta suscitando tensione tra i partecipanti. Alcuni sollecitano con forza questo dibattito, altri temono che sia<br \/>\nuna &#8220;trappola riformista&#8221; per controllare l&rsquo;azione del movimento sociale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&ldquo;Concentrare l&rsquo;energia su questo dibattito &egrave; una strategia sbagliata, che pu&ograve; costare cara al FSM in termini di mobilitazione, perch&eacute;, con questa  iniziativa, ci&ograve; che si difende sono gli interessi degli stati, non dei popoli&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS il sociologo Emilio Taddei, del Consiglio latinoamericano di scienze sociali (Clacso). <\/p>\n<p>Taddei rappresenta il Clacso nel Consiglio Internazionale del FSM, composto da circa 200 organizzazioni e che si riunisce periodicamente per orientare dibattiti, fare bilanci e proporre metodologie di discussione. <\/p>\n<p>In vista del V&deg; Forum (26-31 gennaio), lo studioso ha spiegato che la proposta di riforma del sistema delle Nazioni Unite, promossa da alcuni gruppi, non sar&agrave; l&rsquo;unico tema di discussione nell&rsquo;assemblea, sebbene rappresenti &#8220;ci&ograve; che meglio sancisce le diverse visioni del mondo che si esprimono nel Forum&#8221;. <\/p>\n<p>A suo parere, il FSM &egrave; un collettivo molto eterogeneo nel quale convivono &#8220;settori anticapitalisti&#8221; e &#8220;settori del riformismo  progressista&#8221; legati ai partiti della sinistra che combattono gli effetti del neoliberismo.<\/p>\n<p>In alcuni casi vi sono legami con i partiti socialdemocratici europei, e in altri con i partiti dei paesi latinoamericani, tra cui il Partito dei Lavoratori brasiliano, al governo dal 2003 con il suo leader Luiz In&aacute;cio Lula da Silva, presidente del paese. <\/p>\n<p>&ldquo;Le iniziative riformiste non sono promosse da organizzazioni importanti di base come il Movimento dei Senza Terra del Brasile, bens&igrave; da altre pi&ugrave; piccole, con risorse economiche e rapporti con i governi&rdquo;, ha spiegato Taddei. <\/p>\n<p>Norma Fern&aacute;ndez, membro del Consiglio internazionale in rappresentanza della Central de Trabajadores argentinos (CTA), ha detto all&rsquo;IPS che &ldquo;una riforma sovrastrutturale&rdquo; come quella delle Nazioni Unite &ldquo;non dovrebbe ostacolare nessuna mobilitazione&rdquo;, ma piuttosto &ldquo;essere d&rsquo;aiuto&rdquo; per gli obiettivi del FSM.<\/p>\n<p>&ldquo;Tutto sommato &#8211; ha affermato Fern&aacute;ndez &#8211; non ci sono cammini unici. Anche se si otterr&agrave; una riforma dell&rsquo;ordine internazionale, ci&ograve; non  riuscirebbe ad arrestare la guerra e la fame, se contemporaneamente non si mobilitano le organizzazioni sociali&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Per comprendere lo sfondo di questo dibattito, propone il sociologo del Clacso, &egrave; necessario analizzare lo scenario internazionale del 2004 e il suo impatto sul movimento sociale internazionale. <\/p>\n<p>In questo senso, egli ha spiegato che il degrado cui si &egrave; assistito in quest&rsquo;ultimo anno di occupazione dell&rsquo;Iraq da parte degli Stati Uniti, insieme alla rielezione di Bush, hanno pregiudicato la dinamica del movimento mondiale, che ha avuto un riflusso rispetto alle grandi  manifestazioni del 2003. <\/p>\n<p>Tali manifestazioni, senza precedenti nella storia dell&rsquo;umanit&agrave;, non sono bastate per evitare la guerra. &ldquo;Ci&ograve; ha ferito lo spirito e la capacit&agrave; di mobilitazione&rdquo;, e il nuovo trionfo di Bush ha accentuato questo sentimento, ha ammesso Taddei. <\/p>\n<p>A suo avviso, la relativa debolezza nella quale si trova il movimento &egrave; dimostrata dal minore impatto delle mobilitazioni di fronte a un fatto  di &ldquo;estrema gravit&agrave;&rdquo; come &ldquo;l&rsquo;invasione militare di Haiti&rdquo;, ha spiegato, alludendo alla decisione dei governi latinoamericani di intervenire in  questo paese dei Caraibi nel 2004. <\/p>\n<p>&ldquo;Ho proposto al Consiglio Internazionale di discutere la crisi di Haiti, e una dichiarazione in proposito sarebbe stata l&rsquo;ideale, invece si &egrave;  eluso questo tema perch&eacute; credo che all&rsquo;interno del FSM ci siano organizzazioni sociali molto vicine al governo di Lula, che ha diretto la  missione militare congiunta&#8221; in questo paese, ha riferito Taddei. <\/p>\n<p>Il sociologo ha spiegato che il contesto di &ldquo;riflusso relativo&rdquo; del movimento &egrave; stato usato dai governi europei che vogliono &ldquo;smobilitare la resistenza contro il neoliberismo di guerra&#8221; e, attraverso diverse  organizzazioni, hanno iniziato a promuovere l&rsquo;iniziativa per la riforma del sistema delle Nazioni Unite. <\/p>\n<p>L&rsquo;organizzazione che pi&ugrave; ha lavorato a questa proposta &egrave; l&rsquo;italiana Tavola della Pace, composta da diversi organismi sociali, che a novembre ha organizzato un seminario a Padova &ldquo;per un ordine internazionale pi&ugrave;  giusto, pacifico e democratico&rdquo;. <\/p>\n<p>L&rsquo;incontro ha ricevuto il sostegno di numerose organizzazioni, tra cui l&rsquo;argentina CTA, l&rsquo;Istituto brasiliano di Analisi sociale ed economica, e l&rsquo;Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l&rsquo;Azione  Cittadina (ATTAC). <\/p>\n<p>I partecipanti hanno redatto un documento intitolato &ldquo;Riprendiamoci la nostra Onu&rdquo;, da utilizzare come piattaforma per la discussione a Porto Alegre. Il testo critica l&rsquo;unilateralismo e reclama &ldquo;soluzioni globali per problemi globali&rdquo;. <\/p>\n<p>Chi ha aderito al documento considera indispensabile recuperare l&rsquo;Onu, &ldquo;sequestrata da governi potenti&rdquo;, e non respinge l&rsquo;azione del  movimento sociale, bens&igrave; la considera vitale per incoraggiare le riforme. <\/p>\n<p>Il segretario generale della CTA, Juan Gonz&aacute;lez, ha detto all&rsquo;IPS che non solo l&rsquo;Onu deve essere rinnovata, ma nel Forum molti dibattiti saranno  incentrati anche sui cambiamenti nel movimento sindacale e nelle strutture di integrazione. <\/p>\n<p>Le organizzazioni sindacali non danno una risposta all&rsquo;aumento mondiale della disoccupazione e allo sfruttamento del lavoro, e tanto meno i processi di integrazione regionale contemplano la partecipazione attiva della societ&agrave; civile. Per questo la discussione &egrave; pi&ugrave; ampia, ha suggerito. <\/p>\n<p>Secondo Gonz&aacute;lez, nel Forum &ldquo;vi sono sempre settori interessati unicamente alle riforme sovrastrutturali&rdquo;, ma ci sono anche  organizzazioni con proposte radicali di azione. &ldquo;I rischi di una deformazione sono sempre latenti, l&rsquo;importante &egrave; che tutto venga discusso nel Forum&rdquo;, ha evidenziato. <\/p>\n<p>Taddei ritiene che per superare questa tensione si dovrebbe capire come &ldquo;rilanciare un processo di mobilitazione su scala internazionale per  combattere la guerra e le conseguenze delle politiche neoliberiste in ciascun paese&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Concentrare il dibattito sulla riforma dell&rsquo;Onu sarebbe una trappola per il movimento &#8211; avverte il sociologo -, perch&eacute; gli Stati Uniti, sapendo  che la loro strategia internazionale di &lsquo;cavaliere solitario&rsquo; ha un limite, potrebbero usare l&rsquo;iniziativa a loro favore, perch&eacute; gli conviene poter contare di nuovo su un sistema multilaterale&rdquo;.<\/p>\n<p>Taddei ha inoltre segnalato che, sin dalle origini del FSM, c&rsquo;&egrave; tensione tra chi desidera dotare il forum di una struttura pi&ugrave; organica e chi cerca di mantenerlo come uno spazio di dibattito aperto. Ha per&ograve; assicurato che quando c&rsquo;&egrave; chiarezza nell&rsquo;azione, le questioni  organizzative non fanno perdere tempo ai partecipanti. <\/p>\n<p>In tal senso, l&rsquo;esperto ha osservato che il Consiglio Internazionale ha fatto molti progressi per dare al Forum una struttura migliore per la discussione, consultando le organizzazioni, ma ha insistito sul fatto  che &ldquo;senza un dibattito politico, non si va avanti&#8221;. <\/p>\n<p>Per il rappresentante del Clacso, il consiglio ha un funzionamento &ldquo;burocratico&rdquo; e discute temi &ldquo;poco rilevanti&rdquo;, e di questo Taddei d&agrave; la colpa al Comitato Brasiliano, responsabile  dell&rsquo;organizzazione del FSM. <\/p>\n<p>&#8220;Forse si vuole evitare il confronto di fondo per paura di una divisione, ma a mio avviso le idee si devono esprimere e discutere&rdquo;, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 26 gennaio 2005 (IPS) &#8211; Un&rsquo;iniziativa per discutere la riforma del sistema delle Nazioni Unite nel V&deg; Forum Sociale Mondiale (FSM) di Porto Alegre sta suscitando tensione tra i partecipanti. 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