{"id":2127,"date":"2020-02-24T20:10:46","date_gmt":"2020-02-24T20:10:46","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/?p=2127"},"modified":"2020-03-27T20:12:31","modified_gmt":"2020-03-27T20:12:31","slug":"i-coltivatori-di-arance-dellindia-alla-ricerca-di-unagricoltura-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2020\/02\/24\/i-coltivatori-di-arance-dellindia-alla-ricerca-di-unagricoltura-sostenibile\/","title":{"rendered":"I coltivatori di arance dell\u2019India alla ricerca di un\u2019agricoltura sostenibile"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Jampui Hills, una pittoresca localit\u00e0 collinare nella provincia nord-orientale dello stato indiano del Tripura, \u00e8 nota da decenni come \u201cOrange Bowl\u201d, la Conca delle Arance. Ma i cambiamenti climatici hanno spinto i coltivatori alla ricerca di un\u2019agricoltura sostenibile.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>JAMPUI HILLS, India, 24 febbraio 2020 (IPS) &#8211; Hillol Datta, 26 anni, ha compiuto un viaggio di due giorni da Calcutta per raggiungere Jampui Hills, una pittoresca localit\u00e0 collinare nel nord-est dell\u2019India, e ammirarne gli aranceti carichi di frutti. Tuttavia, dopo aver guidato per ore, tutto ci\u00f2 che il giovane viaggiatore ha visto \u00e8 stato qualche spoglio appezzamento di terreno lungo i fianchi delle colline e qualche filare sparso di palme di Betel (che producono le omonime noci).<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una delusione. Avevo tanto sentito parlare degli aranceti di Jampui&#8230; Anche mio padre aveva detto che tutte le colline verdi sarebbero state punteggiate d\u2019oro. Ma ho visto solo piante di supari (palme di Betel)\u201d, racconta Datta a IPS, visibilmente contrariato.<\/p>\n<p>Non erano bugie quelle che avevano raccontato a Datta: per decenni le pittoresche colline di Jampui, nello stato del Tripura, erano dette \u201cla Conca delle Arance\u201d perch\u00e9 centinaia di aziende agricole disseminate tra le colline producevano arance dolci e succose color oro scuro che hanno vinto numerosi premi nelle fiere agricole di tutto il paese.<\/p>\n<p>Ci sono 10 villaggi a Jampui, <a href=\"http:\/\/censusindia.gov.in\/2011census\/dchb\/1604_PART_B_DCHB_NORTH_TRIPURA.pdf\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">che secondo l\u2019ultimo censimento nazionale (2011) conta una popolazione totale di 12.000 abitanti<\/a>. La coltivazione di arance in quest\u2019area ha avuto inizio negli anni \u201960 del secolo scorso, ma ha acquistato popolarit\u00e0 a met\u00e0 degli anni \u201980 quando quasi tutti i villaggi hanno cominciato a coltivare arance, facendo di questo prodotto destinato alla vendita la loro principale fonte di sostentamento.<\/p>\n<ul>\u2022\tL\u2019India dipende dall\u2019agricoltura, che rappresenta il 23 percento del suo PIL e impiega il 59 percento della forza lavoro del paese.<br \/>\n\u2022\tL\u2019<a href=\"http:\/\/www.fao.org\/home\/en\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019alimentazione e l\u2019agricoltura (FAO)<\/a> dichiara che l\u2019agricoltura \u201c<a href=\"http:\/\/www.fao.org\/india\/fao-in-india\/india-at-a-glance\/en\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 la principale fonte di sostentamento in India. Il 70 percento delle famiglie indiane che vivono nelle zone rurali dipende ancora principalmente dall\u2019agricoltura per il proprio sostentamento, mentre l\u201982 percento degli agricoltori \u00e8 composto da coltivatori diretti e marginali<\/a>\u201d.<\/ul>\n<p>Da quando \u00e8 iniziata negli anni \u201960, la coltivazione delle arance ha richiamato a Jampui commercianti e turisti in egual numero.<\/p>\n<p>Di fatto, le arance costituivano l\u2019attrazione principale del Jampui Orange Festival, un evento culturale organizzato tutti gli inverni per festeggiare il paesaggio collinare e l\u2019arte e la cultura delle trib\u00f9 locali degli indigeni Mizo durante la stagione del raccolto delle arance.<\/p>\n<p><strong>Buona qualit\u00e0, domanda elevata<\/strong><\/p>\n<p>In India il distretto pi\u00f9 famoso per la coltivazione delle arance rimane quello di Nagpur. Di solito, per\u00f2, nei mercati dell\u2019India orientale le arance di Jampui spuntavano prezzi pi\u00f9 elevati, vale a dire tra 240 e 300 rupie (4-5 dollari) la dozzina, rispetto alle 100-150 rupie (1,5-2,5 dollari) delle arance di Nagpur. Inoltre, turisti e acquirenti arrivavano dagli stati confinanti dell\u2019Assam, del Meghalaya e del Bengala Occidentale.<\/p>\n<p>\u201cLe mie arance venivano sempre acquistate ad albero dai commercianti provenienti dall\u2019Assam\u201d, racconta a IPS Zoram Sailo, che coltiva arance da 30 anni. Questo coltivatore sessantasettenne del villaggio di Tlangsang aveva una clientela fissa abituata a fare un giro nel suo aranceto e a proporre un prezzo. I suoi vicini, che avevano meno alberi, preferivano vendere le arance nei mercati locali ai turisti e ai fruttivendoli del posto.<\/p>\n<p>\u201cVendevo ogni albero per 5.000 rupie (70 dollari), a volte anche di pi\u00f9. In media, quindi, guadagnavo 150.000 rupie (tra 1.500 e 2.000 dollari). Subito dopo iniziavamo a prepararci per il Natale\u201d, ricorda Sailo.<\/p>\n<p>Intorno al 2008, per\u00f2, Sailo cominci\u00f2 a subire perdite, perch\u00e9 gli alberi del suo aranceto iniziarono a morire a seguito di un\u2019infestazione di parassiti. Si trattava di oidio, o mal bianco, una malattia che provoca la decolorazione delle foglie, l\u2019indebolimento della pianta e la caduta dei frutti.<\/p>\n<p>Alla fine, nel 2016, dopo anni di periodica caduta prematura dei frutti e graduale avvizzimento apicale (malattia che provoca la morte della pianta a partire da rami e getti), Sailo abbandon\u00f2 del tutto la coltivazione delle arance e inizi\u00f2 invece a piantare palme di Betel.<\/p>\n<div id=\"attachment_2126\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2126\" src=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Photo-1-e1582553550402.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"427\" class=\"size-full wp-image-2126\" srcset=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Photo-1-e1582553550402.jpg 640w, https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Photo-1-e1582553550402-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><p id=\"caption-attachment-2126\" class=\"wp-caption-text\">Piantagione di palme di Betel a Jampui, nel nordest dell\u2019India, in un aranceto devastato dalla patologia vegetale dell\u2019avvizzimento apicale. Si vedono ancora alcuni aranci, morti e bianchi. Crediti: Stella Paul\/IPS<\/p><\/div>\n<p><strong>L\u2019imprevedibilit\u00e0 del clima aggrava i danni<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Debaprasad Sarkar, responsabile dell\u2019agricoltura ad Agartala, capitale dello stato del Tripura, l\u2019infezione da oidio si diffonde per via aerea, ma \u00e8 possibile contenerla irrorando di pesticida un intero villaggio da una posizione elevata. I coltivatori di Jampui, per\u00f2, non disponevano delle risorse e delle infrastrutture necessarie.<\/p>\n<p>Molti abitanti del posto, inoltre, sostengono che, sebbene l\u2019infestazione non sia sempre letale, il mutamento delle condizioni climatiche l\u2019abbia diffusa in modo incontrollabile, provocando un avvizzimento apicale di massa tra le piante dei frutteti.<\/p>\n<p>\u201cPer esempio, a gennaio [durante l\u2019inverno] di quest\u2019anno, la temperatura di mezzogiorno ha raggiunto i 25 \u00b0C. Stiamo assistendo a ondate di calore perfino a ottobre, che normalmente \u00e8 la \u2018stagione della rugiada\u2019. In passato, i temporali erano un fenomeno tipicamente estivo e si verificavano forti piogge solo a giugno o luglio. Adesso, invece, ci sono cicloni tutto l\u2019anno. Pertanto, non sappiamo se sono arrivati prima i parassiti o se sono state le condizioni meteorologiche a portarli qui\u201d, ha dichiarato a IPS Dockchoro Reang, un ex maestro di scuola nel villaggio di Phuldungsei.<\/p>\n<p>Anche uno studio condotto nel 2018 da Feroze Mohammed Sheikh della Central Agricultural University (nello stato del Manipur) mette in evidenza l\u2019aumento della temperatura e il cambiamento climatico sulle colline di Jampui. Lo studio, intitolato \u201c<a href=\"http:\/\/cdn.ipsnews.net\/Library\/2020\/02\/Study-Central-Agricultural-University.pdf\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Study \u2013 Central Agricultural University<\/a>\u201d, afferma che le colline di Jampui hanno registrato ritardi nell\u2019arrivo dei monsoni, un aumento della temperatura e la cessazione dei venti freschi che solitamente spiravano nella regione: tutti fenomeni che sembrano aver favorito l\u2019infestazione da parassiti e l\u2019avvizzimento apicale.<\/p>\n<p><strong>Lo stato d\u00e0 una mano<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il <a href=\"https:\/\/www.barillacfn.com\/m\/publications\/fixingfood2018-2.pdf\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Food Sustainability Index<\/a>, l\u2019indice di sostenibilit\u00e0 alimentare nato dalla collaborazione tra la <a href=\"https:\/\/www.barillacfn.com\/en\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Fondazione Barilla Center for Food &#038; Nutrition (BCFN)<\/a> e l\u2019Economist Intelligence Unit (EIU), rispetto ad altri paesi a reddito pro capite medio l\u2019India ha un punteggio di 65,5 su 100 per quanto riguarda l\u2019agricoltura sostenibile, dove 100 corrisponde \u201calla massima sostenibilit\u00e0 e ai maggiori progressi verso il raggiungimento degli obiettivi in campo ambientale, sociale ed economico misurati dagli indicatori chiave di prestazione\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta di un punteggio sopra la media per paesi a reddito pro capite medio, come per esempio il Brasile (64,2) e la Cina (60,7).<\/p>\n<p>Il danno alla coltura di arance non \u00e8 dunque passato inosservato al governo statale.<\/p>\n<p>Nel corso di una conferenza stampa tenuta di recente ad Agartala, il ministro dell\u2019Agricoltura indiano Pranajit Singha Roy ha ammesso che la coltivazione delle arance a Jampui \u00e8 giunta al termine.<\/p>\n<p>\u201cLa produzione di arance nelle colline di Jampui non esiste pi\u00f9, e sebbene se ne coltivino ancora in altre zone dello stato il loro sapore non \u00e8 all\u2019altezza di quelle di Jampui\u201d, ha dichiarato Roy.<\/p>\n<p>Per aiutare i coltivatori in difficolt\u00e0, il governo statale continua a fornire sostegno finanziario e supporto tecnico per coltivare palme di Betel nell\u2019ambito del programma Mahatma Gandhi National Rural Employment Guarantee, che \u00e8 il vanto del paese. Promulgato come legge del parlamento nel 2005, il programma mira a \u201c<a href=\"https:\/\/rural.tripura.gov.in\/mgnrega\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">migliorare la sicurezza dei mezzi di sostentamento nelle aree rurali offrendo almeno 100 giorni di lavoro con salario garantito nell\u2019arco di un anno finanziario a ogni famiglia i cui membri adulti si offrano spontaneamente di svolgere lavori manuali non specializzati<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre, ha affermato Sarkar, i 200 coltivatori ancora impegnati nella coltivazione delle arance hanno ricevuto un sussidio finanziario di 15.000 rupie (200 dollari).<\/p>\n<p>L\u2019attuale politica agricola quinquennale dello stato promette inoltre di promuovere la coltivazione della noce di Betel in tutto lo stato del Tripura, in particolare a Jampui.<\/p>\n<p>In media, si pu\u00f2 fare il raccolto delle noci di Betel tre o quattro volte l\u2019anno, e un solo albero \u00e8 in grado di produrre da 200 a 300 chili di noci. Considerando che la domanda di noci \u00e8 costante tutto l\u2019anno sia all\u2019interno che all\u2019esterno della regione e che il prezzo medio di mercato \u00e8 di 300 rupie (5 dollari) al chilo, i coltivatori di Jampui sperano che le loro difficolt\u00e0 finanziarie terminino presto.<\/p>\n<p>\u201cCome gli aranci, anche le palme di Betel si possono piantare sui pendii delle colline, e questo \u00e8 un grosso vantaggio. Soprattutto, come accadeva con le arance, abbiamo la possibilit\u00e0 di vendere i frutti sia prima sia dopo il raccolto\u201d, dice Sailo, che aspetta di fare il primo raccolto nel corso dell\u2019anno mentre il suo albereto compie cinque anni.<\/p>\n<p><strong>Il futuro<\/strong><\/p>\n<p>Per il settore turistico e ricettivo, tuttavia, i giorni bui non sono affatto terminati, poich\u00e9 risente a cascata della scomparsa degli aranceti.<\/p>\n<p>Ranjan Sen, 38 anni, porta in giro i turisti sulle colline di Jampui da oltre dieci anni. Nella stagione di massima coltivazione delle arance guadagnava tra le 7.000 e le 8.000 rupie (100-120 dollari) per ogni tour, poich\u00e9 di solito i turisti preferivano trascorrere sul posto una notte o due.<\/p>\n<p>Ma non essendoci pi\u00f9 gli aranceti, la zona non offre sufficienti spunti di interesse.<\/p>\n<p>\u201cPrima, i turisti andavano a vedere gli aranceti e i mercati per comprare le arance. Adesso, invece, vanno direttamente a Beliangchhip (la vetta pi\u00f9 elevata della regione) e tornano a casa. Quindi non posso chiedere pi\u00f9 di 2-3.000 rupie (27-41 dollari)\u201d, confessa Sen a IPS.<\/p>\n<p>Anche i piccoli ristoranti, una volta molto apprezzati dai turisti, stanno lottando per sopravvivere.<\/p>\n<p>\u201cGli affari vanno male perch\u00e9 non ci sono quasi clienti. La gente non si ferma pi\u00f9 e preferisce mangiare nei ristoranti di citt\u00e0 pi\u00f9 grandi\u201d, afferma Lalnun Puii, che gestisce un ristorantino a Vanghmun, il villaggio pi\u00f9 grande di Jampui.<\/p>\n<p>Per sopravvivere, adesso Puii acquista a prezzo ridotto dai coltivatori gli aranci rinsecchiti e li vende come legna da ardere.<\/p>\n<p>\u201cLe palme di Betel possono andar bene, ma non bastano per riportarci i clienti\u201d, conclude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jampui Hills, una pittoresca localit\u00e0 collinare nella provincia nord-orientale dello stato indiano del Tripura, \u00e8 nota da decenni come \u201cOrange Bowl\u201d, la Conca delle Arance. Ma i cambiamenti climatici hanno spinto i coltivatori alla ricerca di un\u2019agricoltura sostenibile. JAMPUI HILLS,&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2020\/02\/24\/i-coltivatori-di-arance-dellindia-alla-ricerca-di-unagricoltura-sostenibile\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":578,"featured_media":2125,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,8,16,18,1],"tags":[],"class_list":["post-2127","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sviluppo","category-asia-e-oceania","category-donne-e-sviluppo","category-economia","category-headlines"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/578"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2127"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2131,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2127\/revisions\/2131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}