{"id":2116,"date":"2020-02-28T18:55:46","date_gmt":"2020-02-28T18:55:46","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/?p=2116"},"modified":"2020-03-27T19:04:20","modified_gmt":"2020-03-27T19:04:20","slug":"la-lotta-del-messico-contro-lobesita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2020\/02\/28\/la-lotta-del-messico-contro-lobesita\/","title":{"rendered":"La lotta del Messico contro l\u2019obesit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>NUOVA DELHI, 28 febbraio 2020 (IPS) &#8211; Paradossalmente, quando \u00e8 aumentato il numero globale delle persone denutrite o che soffrono la fame, lo stesso \u00e8 avvenuto per quelle affette da sovrappeso e obesit\u00e0. Attualmente, per esempio, la seconda economia dell\u2019America Latina, ovvero il Messico, sta combattendo una delle pi\u00f9 grandi epidemie di obesit\u00e0 a livello mondiale e il suo successo non potr\u00e0 non essere emulato dai paesi del sud del mondo. I numeri in questione sono sbalorditivi. Il dott. Juan Rivera, direttore generale dell\u2019Istituto nazionale di salute pubblica, ha dichiarato al Financial Times che \u201cil 75 percento degli adulti e il 35 percento di bambini e adolescenti \u00e8 obeso o sovrappeso&#8230; Lo stato ha il dovere di tutelare la salute pubblica\u201d.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>La crisi della sanit\u00e0 pubblica messicana si riflette nella terza edizione del Food Sustainability Index (FSI), l\u2019indice (basato sui pilastri di agricoltura sostenibile, perdite e sprechi alimentari e sfide nutrizionali) sviluppato in Italia dall\u2019Economist Intelligence Unit in collaborazione con il Barilla Center for Food &#038; Nutrition. In particolare, le sfide nutrizionali sono monitorate da diversi indicatori, come qualit\u00e0 della vita (prevalenza di malnutrizione, carenza di micronutrienti), aspettativa di vita (prevalenza di sovranutrizione, impatto sulla salute) e modelli alimentari (composizione della dieta, numero di persone per fast-food e qualit\u00e0 della risposta politica ai modelli alimentari).<\/p>\n<p>Su una scala da 0 a 100, dove 100 rappresenta il massimo progresso compiuto per soddisfare i requisiti di un indicatore di prestazione, il Messico si \u00e8 posizionato al 61\u00b0 posto su 67 paesi monitorati dal FSI a causa dei punteggi bassi (13,9) registrati sulla prevalenza di sovranutrizione o sovrappeso. Le percentuali di adulti e bambini sovrappeso sono inoltre ampiamente in linea con quanto indicato dal dott. Rivera. La dieta messicana presenta elevati livelli di zuccheri, con un punteggio di 10,3 che, per quanto riguarda questo indicatore, colloca il paese tra gli ultimi cinque paesi sui 67 totali. Anche il punteggio relativo al numero di persone per fast-food (1,9) \u00e8 piuttosto basso.<\/p>\n<p>Per contro, il Messico figura tra i primi cinque paesi per quanto riguarda la risposta politica ai modelli alimentari. Al momento, il paese prevede di adottare entro marzo un sistema di etichettatura che obbligher\u00e0 ogni alimento e bevanda in vendita sul territorio nazionale a riportare avvertenze come \u201ccontiene troppi zuccheri\u201d, \u201ctroppe calorie\u201d o \u201ctroppi grassi\u201d. Nel 2014 era stata introdotta una tassa sulle bevande zuccherate e sul cibo spazzatura. Ma la strada della tassazione ha avuto un effetto limitato sulla riduzione del consumo di questi prodotti, dal momento che l\u2019obesit\u00e0 ha raggiunto le proporzioni di una vera e propria epidemia. Nella popolazione sono inoltre aumentate malattie non trasmissibili come diabete, ipertensione e cardiopatie.<\/p>\n<p>Le cause dirette di questa epidemia di obesit\u00e0 derivano dal numero crescente di messicani che vivono in aree urbane economicamente sviluppate. Attualmente solo un quinto della popolazione risiede in zone rurali. A sua volta, l\u2019urbanizzazione \u00e8 stata correlata a modifiche dei modelli alimentari, che hanno abbandonato alimenti tradizionali come frutta e verdura a favore di alimenti ipercalorici e a basso costo, che sono ricchi di zuccheri e poveri di micronutrienti. Gli stili di vita metropolitani, inoltre, sono pi\u00f9 sedentari di quelli della campagna rurale. Consumando maggiori quantit\u00e0 di cibi pronti e bevande zuccherate, lo squilibrio energetico tra calorie assunte e calorie bruciate si manifesta sotto forma di sovrappeso e obesit\u00e0.<\/p>\n<p>Un fattore positivo di cambiamento nella lotta all\u2019obesit\u00e0 consiste nel fatto che anche le comunit\u00e0 locali, soprattutto nella campagna messicana, si stanno impegnando in questo sforzo. Lo scorso anno, IPS ha documentato gli sforzi compiuti dalla rete non governativa per l\u2019amaranto nella regione della Mixteca, nello stato meridionale di Oaxaca, per affiancare alle colture tradizionali di mais e fagioli la coltivazione di un prodotto autoctono come l\u2019amaranto. Arricchire la dieta di amaranto e altri semi ad alto contenuto proteico contribuisce a migliorarne significativamente le qualit\u00e0 nutrizionali. La coltivazione dell\u2019amaranto ha comportato numerosi benefici, come l\u2019organizzazione di agricoltori, trasformatori e consumatori e l\u2019ottenimento di finanziamenti pubblici indispensabili per ampliare progressivamente questa lodevole iniziativa.<\/p>\n<p>A differenza del Messico, in altre regioni del sud del mondo (per esempio, in vaste parti dell\u2019Africa subsahariana e in paesi asiatici come l\u2019India) il quadro \u00e8 molto pi\u00f9 fosco per il paradosso della coesistenza di fame o denutrizione e obesit\u00e0. Secondo il dott. Raghav Gaiha, Professorial Research Fellow presso l\u2019Universit\u00e0 di Manchester, questo \u201cdoppio fardello della malnutrizione\u201d coesiste all\u2019interno di uno stesso paese, di una stessa comunit\u00e0 e addirittura di una stessa famiglia. Infatti, l\u2019energia in eccesso derivante dal consumo di cibi ipercalorici a basso costo pu\u00f2 incidere in modo diverso su bambini e adulti appartenenti allo stesso nucleo famigliare: i bambini possono bruciare l\u2019energia in eccesso e rimanere sottopeso, mentre \u00e8 probabile che gli adulti vadano incontro a sovrappeso.<\/p>\n<p>In India, per esempio, anche il numero delle persone che soffrono la fame \u00e8 destinato a crescere ulteriormente a mano a mano che i prezzi dei prodotti alimentari nazionali (come pure globali) salgono alle stelle in un contesto di brusco rallentamento congiunturale generale. Questo potrebbe decurtare le risorse di bilancio destinate a incrementare fortemente la spesa a favore di iniziative nutrizionali per l\u2019infanzia assicurate dal governo indiano mediante programmi come gli Integrated Child Development Services e il Mid-day Meals Programme. \u00c8 inoltre necessario fornire alimenti sani, come miglio e legumi, attraverso il sistema di distribuzione pubblica nazionale. La prevalenza della fame unitamente all\u2019aumento dell\u2019obesit\u00e0 obbliga pertanto i paesi del sud del mondo alla condivisione delle best practice.<\/p>\n<p><em><strong>N Chandra Mohan<\/strong> \u00e8 un commentatore di temi economici e aziendali<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NUOVA DELHI, 28 febbraio 2020 (IPS) &#8211; Paradossalmente, quando \u00e8 aumentato il numero globale delle persone denutrite o che soffrono la fame, lo stesso \u00e8 avvenuto per quelle affette da sovrappeso e obesit\u00e0. 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