{"id":211,"date":"2005-01-18T17:06:56","date_gmt":"2005-01-18T17:06:56","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/01\/18\/sviluppo-piccole-isole-grandi-scommesse-e-grandi-problemi\/"},"modified":"2005-01-18T17:06:56","modified_gmt":"2005-01-18T17:06:56","slug":"sviluppo-piccole-isole-grandi-scommesse-e-grandi-problemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/01\/18\/sviluppo-piccole-isole-grandi-scommesse-e-grandi-problemi\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Piccole isole, grandi scommesse &#8211; e grandi problemi"},"content":{"rendered":"<p>PORT LOUIS, Mauritius, Gennaio 2005 (IPS) &#8211; &#8220;Piccole isole, grandi scommesse&#8221; &egrave; stato lo slogan del giorno, nella capitale di questa nazione arsa dal sole e sommersa dalle piogge nel mezzo dell&rsquo;Oceano indiano. Vi si poteva aggiungere &ldquo;grandi problemi&rdquo;, quelli di cui hanno parlato i quasi 2000 delegati riunitisi alle Mauritius per una conferenza che alcuni partecipanti hanno definito make-or-break (&ldquo;o la va o la spacca&rdquo;), sul futuro dei 37 Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo (SIDS).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La conferenza si &egrave; tenuta sullo sfondo dello tsunami del 26 dicembre, che ha portato via pi&ugrave; di 150.000 vite e ne ha distrutte milioni. Lo tsunami ha dimostrato la vulnerabilit&agrave; e l&rsquo;isolamento di queste isole, oltre ad averne compromesso commercio, salute, energia e agricoltura. <\/p>\n<p>La conferenza &ldquo;Piccole isole, grandi scommesse&rdquo;, convocata dal 10 al 14 gennaio dalle Nazioni Unite (Onu), ha presentato quella che il segretario generale dell&rsquo;Onu Kofi Annan spera rappresenti una &ldquo;strategia pro-attiva&rdquo; per realizzare gli accordi sui SIDS raggiunti nel 1994 alle Barbados. <\/p>\n<p>Gli accordi della Conferenza globale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile dei SIDS sono noti come il &ldquo;Piano d&rsquo;azione delle Barbados&rdquo;. <\/p>\n<p>L&rsquo;incontro era stato deciso a seguito del &ldquo;Vertice della Terra&rdquo; tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992, dove era stata evidenziata la particolare fragilit&agrave; delle piccole isole in via di sviluppo. <\/p>\n<p>Il piano delle Barbados prevedeva azioni nazionali, regionali e internazionali in ambiti che vanno dal cambiamento climatico alla biodiversit&agrave;, dalle risorse marine al turismo. Il piano d&rsquo;azione &egrave; stato considerato il primo testo relativo a una &ldquo;partnership globale&rdquo; affrontato nel corso del Vertice della Terra. <\/p>\n<p>Ma, nonostante gli appelli dell&rsquo;Assemblea Generale dell&rsquo;Onu e del Vertice del Millennio, il piano ha prodotto un&rsquo;azione limitata. Perci&ograve; &egrave; stato organizzato l&rsquo;incontro delle isole Mauritius, allo scopo di elaborare &#8220;strategie di implementazione&#8221;. <\/p>\n<p>Il segretario generale della Conferenza, Anwarul K. Chowdhury, ha affermato che essa costituisce una &ldquo;finestra critica per le opportunit&agrave;&rdquo; dei SIDS: &ldquo;Se fallir&agrave; quest&rsquo;occasione di estendere l&rsquo;aiuto della comunit&agrave; internazionale ai piccoli stati insulari nei loro sforzi di sviluppo, ci potrebbero volere decenni prima che una tale opportunit&agrave; si presenti nuovamente&rdquo;, ha avvertito. <\/p>\n<p>I rappresentanti dei SIDS ritengono che il Piano delle Barbados abbia fallito perch&eacute; non costituiva una priorit&agrave; per i donatori. <\/p>\n<p>&ldquo;Qualunque cosa sia stata fatta nella fase di implementazione, ne abbiamo realizzato il 70 per cento&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS durante la conferenza l&rsquo;ambasciatore di Tuvalu, Enel Sopoaga. &ldquo;Ma noi non possiamo fare tutto&rdquo;. A Tuvalu vivono circa 10.000 persone e il suo punto pi&ugrave; alto &egrave; di 4,5 metri sopra il livello del mare. Nove delle sue isole sono state sommerse da una marea nel febbraio scorso. <\/p>\n<p>Sopoaga ha dichiarato che il disastro dello tsunami rappresenta &ldquo;un segnale del fallimento della comunit&agrave; internazionale&rdquo;. Se ci fosse stata la volont&agrave; politica, ha aggiunto, un sistema di allarme preventivo sarebbe stato attivo gi&agrave; da tempo. <\/p>\n<p>L&rsquo;occidente &egrave; responsabile di molti degli insuccessi dei piccoli stati insulari in via di sviluppo. &ldquo;Dobbiamo fare la nostra parte, ma abbiamo anche bisogno di partner internazionali&rdquo;, ha detto Claude Morel, capo della delegazione delle Seychelles. &ldquo;E poi, noi non siamo i responsabili delle emissioni inquinanti (responsabili dell&#039;effetto serra, N.d.T.), siamo le sue vittime&rdquo;. <\/p>\n<p>Come ha ricordato Morel, le Seychelles, dove l&rsquo;ultimo disastro naturale risale a una frana nel 1862, hanno dovuto far fronte a un eccesso di piogge sin dal 1997, e a venti pi&ugrave; forti dopo lo tsunami. <\/p>\n<p>Il crescente livello del mare minaccia di sommergere completamente gli stati insulari di Nauru, Maldive e Tuvalu. Nei Caraibi, durante l&rsquo;ultima stagione degli uragani, 14 violente tempeste tropicali hanno causato perdite per circa 20 miliardi di dollari. <\/p>\n<p>I SIDS hanno dimensioni che variano da Haiti, nei Caraibi (8,4 milioni di abitanti su 27.750 km&sup2;), fino alla piccola Nieu nel Pacifico (2000 abitanti su una superficie di 260 km&sup2;). Quasi tutte le popolazioni sono penalizzate da ci&ograve; che &egrave; stata definita la &ldquo;tirannia della distanza&rdquo;, con difficolt&agrave; per spedire e ricevere qualunque cosa. <\/p>\n<p>Le pi&ugrave; piccole sono anche le pi&ugrave; sensibili all&rsquo;avanzata del mare. Il Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico afferma che il livello del mare &egrave; cresciuto 10 volte pi&ugrave; velocemente negli ultimi 100 anni rispetto ai tre millenni precedenti. <\/p>\n<p>Di fronte a tali difficolt&agrave;, l&rsquo;Onu mostra che, negli ultimi dieci anni, gli aiuti ufficiali annuali per lo sviluppo dei piccoli stati insulari sono scesi da 2,3 a 1,7 miliardi di dollari. <\/p>\n<p>La tragedia dello tsunami pu&ograve; diventare oggi un catalizzatore, veicolo di maggiori risorse per i SIDS. La comunit&agrave; internazionale ha risposto alla carestia dell&rsquo;Etiopia solo dopo aver visto le immagini di bambini che morivano di fame sugli schermi televisivi. <\/p>\n<p>L&rsquo;ambasciatore delle Maldive, Muhamed Latheef, ha detto all&rsquo;IPS di intravedere &ldquo;buone prospettive&rdquo; perch&eacute; si formi una partnership globale per fronteggiare i disastri naturali e gli altri fattori di vulnerabilit&agrave; dei SIDS. <\/p>\n<p>Il G7 (Stati Uniti, Canada, gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Giappone) ha congelato per almeno un anno il debito dei paesi colpiti dallo tsunami. Diversi paesi, organizzazioni non governative e agenzie multilaterali come la Banca mondiale hanno garantito aiuto immediato. <\/p>\n<p>Ma l&rsquo;incontro delle Mauritius ha affrontato anche altre sfide emerse negli ultimi dieci anni. <\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;Onu, la liberalizzazione del mercato, unita alla perdita di privilegi commerciali, hanno avuto gravi conseguenze sulle fragili economie degli stati insulari. <\/p>\n<p>Gli accordi preferenziali sono stati smantellati secondo le regole dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMC), che hanno danneggiato l&rsquo;esportazione di materie prime come zucchero, banane, caff&egrave; e cacao. I guadagni provenienti dall&rsquo;esportazione di banane dall&rsquo;isola caraibica di Saint Lucia, per esempio, sono crollati da 46,5 milioni di dollari nel 1996 a 21,7 milioni di dollari nel 2002. <\/p>\n<p>All&rsquo;incontro &egrave; stato chiesto anche di prendere in considerazione un&rsquo;azione congiunta contro la diffusione dell&rsquo;Aids. I Caraibi hanno un tasso del 2,3 per cento di sieropositivi tra gli adulti, secondi solo all&rsquo;Africa subsahariana. La UNAIDS afferma che &ldquo;ci sono le premesse per una epidemia diffusa e in espansione di Hiv nella regione del Pacifico&rdquo;. <\/p>\n<p>I SIDS chiedono inoltre un migliore e pi&ugrave; ampio accesso a Internet, per collegare le comunit&agrave; insulari tra loro e con il resto del mondo. Ritengono che la tecnologia dell&rsquo;informazione e della comunicazione offra grandi opportunit&agrave;, soprattutto negli ambiti di e-government, telemedicina e formazione a distanza. Ma il problema sono le infrastrutture carenti, i costi elevati dei computer e dei collegamenti a Internet, le politiche restrittive sulle telecomunicazioni e la scarsit&agrave; di personale qualificato. <\/p>\n<p>Il turismo, da cui queste isole per lo pi&ugrave; dipendono, sta raggiungendo livelli che minacciano gli stessi ecosistemi e culture che attraggono i visitatori. Ed &egrave; anche sensibile agli shock esterni, come si &egrave; visto dalla riduzione del numero di turisti dopo gli attacchi terroristici dell&rsquo;11 settembre e nel caso di Bali, durante il dilagare della crisi sanitaria legata alla sindrome respiratoria acuta severa (SARS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PORT LOUIS, Mauritius, Gennaio 2005 (IPS) &#8211; &#8220;Piccole isole, grandi scommesse&#8221; &egrave; stato lo slogan del giorno, nella capitale di questa nazione arsa dal sole e sommersa dalle piogge nel mezzo dell&rsquo;Oceano indiano. Vi si poteva aggiungere &ldquo;grandi problemi&rdquo;, quelli&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/01\/18\/sviluppo-piccole-isole-grandi-scommesse-e-grandi-problemi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,6,8,11,12,13,18,22,1,27,30,25],"tags":[],"class_list":["post-211","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-apocalisse-tsunami","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=211"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}