{"id":210,"date":"2005-01-18T17:02:55","date_gmt":"2005-01-18T17:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/01\/18\/tsunami-anche-la-lotta-alla-povert-nel-mondo-rischia-di-essere-spazzata-via\/"},"modified":"2005-01-18T17:02:55","modified_gmt":"2005-01-18T17:02:55","slug":"tsunami-anche-la-lotta-alla-povert-nel-mondo-rischia-di-essere-spazzata-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/01\/18\/tsunami-anche-la-lotta-alla-povert-nel-mondo-rischia-di-essere-spazzata-via\/","title":{"rendered":"TSUNAMI: Anche la lotta alla povert&agrave; nel mondo rischia di essere spazzata via"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, Gennaio 2005 (IPS) &#8211; La catastrofe dello tsunami che ha tolto la vita a pi&ugrave; di 150.000 persone nel sud e Sud-est asiatico rischia di minacciare anche gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG), e con essi il nobile obiettivo di ridurre della met&agrave; la popolazione mondiale che vive in situazione di povert&agrave;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; il serio rischio che non si avranno aiuti straordinari (per gli MDG)&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Eveline Herfkens, coordinatrice esecutiva dell&rsquo;Onu per la campagna MDG. <\/p>\n<p>Herfkens, ex ministro olandese per lo sviluppo e la cooperazione, ha osservato che quasi tutti i paesi europei hanno un budget fisso per lo sviluppo. &ldquo;C&rsquo;&egrave; quindi un rischio fortissimo che gli investimenti a lungo termine destinati ai poveri vengano dirottati&rdquo; per l&rsquo;emergenza tsunami, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Gli aiuti per le emergenze &#8211; ha sottolineato Herfkens fanno parte degli aiuti pubblici allo sviluppo (ODA), in particolare per i paesi in via di sviluppo. <\/p>\n<p>Jan Egeland, coordinatore delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari, ha accusato i paesi ricchi di essere &ldquo;avari&rdquo;, poich&eacute; la maggior parte di loro non hanno raggiunto il traguardo fissato dall&rsquo;Onu dello 0,7 per cento del PIL da destinare ai paesi pi&ugrave; poveri. <\/p>\n<p>Solo cinque paesi hanno ottenuto &#8211; e superato &#8211; questo obiettivo, stabilito nel 1970 dall&rsquo;Assemblea Generale dell&rsquo;Onu: Danimarca (1,06 per cento), Olanda (0,82 per cento), Svezia (0,81 per cento), Norvegia (0,80 per cento) e Lussemburgo (0,7 per cento). <\/p>\n<p>Il sottosegretario dell&rsquo;Onu Kofi Annan ha espresso i propri timori che lo straordinario sostegno finanziario per le vittime dello tsunami potrebbe rappresentare, paradossalmente, una battuta d&rsquo;arresto nei piani dell&rsquo;Onu per il raggiungimento degli MDG e i possibili aumenti degli ODA. <\/p>\n<p>&ldquo;Vorrei vedere i governi (donatori) rispondere a questa crisi &#8211; ha dichiarato Kofi Annan ai giornalisti &#8211; senza dilapidare le risorse del fondo per lo sviluppo, perch&eacute; in molti paesi siamo gi&agrave; in ritardo nel raggiungimento degli MDG&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Spero che non ruberemo a Pietro per dare a Paolo&rdquo;, ha aggiunto, avvertendo che ogni &ldquo;deviazione&rdquo; degli aiuti ostacoler&agrave; anche gli MDG. <\/p>\n<p>In un vertice tenutosi a settembre del 2000, 189 leader mondiali si sono impegnati a raggiungere questi obiettivi entro il 2015. Ma la loro realizzazione &egrave; legata principalmente all&rsquo;aumento degli aiuti allo sviluppo da parte dei donatori occidentali. Un secondo summit &egrave; previsto a settembre a New York, per una verifica dei progressi raggiunti. <\/p>\n<p>Annan ha dichiarato che i paesi in via di sviluppo hanno bisogno di 50 miliardi di dollari in pi&ugrave; all&rsquo;anno in ODA, in aggiunta alla media di circa 55-60 miliardi di dollari attualmente distribuiti dai donatori occidentali ogni anno. <\/p>\n<p>Ma ci&ograve; potrebbe non essere imminente, afferma Herfkens, perch&eacute; molte nazioni europee hanno un &ldquo;tetto&rdquo; fisso sul loro budget per lo sviluppo. Di conseguenza, &ldquo;c&rsquo;&egrave; un rischio evidente&rdquo;, dopo la tragedia dello tsunami. <\/p>\n<p>Le uniche due eccezioni &#8211; ha proseguito &#8211; sono Stati Uniti e Giappone, che hanno maggiore libert&agrave; d&rsquo;azione con i loro fondi per lo sviluppo. <\/p>\n<p>Alla domanda se i paesi in via di sviluppo avrebbero ricevuto pi&ugrave; aiuti, se non ci fosse stata la crisi dello tsunami, Herfkens ha risposto: &ldquo;Abbiamo visto sempre pi&ugrave; paesi europei impegnarsi per un aumento degli ODA, e della loro percentuale del PIL destinata agli ODA&rdquo;. <\/p>\n<p>La coordinatrice dell&rsquo;Onu ha poi affermato che la maggior parte delle nazioni europee, circa 15, si sono imposte autonomamente delle scadenze da rispettare, definendo specifici aumenti annuali per raggiungere i loro obiettivi. Tra queste, l&rsquo;Irlanda (entro il 2007), il Belgio (2010), la Francia e la Spagna (2012) e la Gran Bretagna (2013). <\/p>\n<p>Herfkens ha detto che &ldquo;erano in arrivo degli aumenti negli ODA e tutti speravano che venissero destinati agli MDG&rdquo;, in particolare ai paesi bisognosi di un appoggio esterno, soprattutto i Paesi meno sviluppati (LDC), descritti come i pi&ugrave; poveri tra i poveri. Gli aumenti previsti, ha aggiunto, dovevano andare all&rsquo;Africa subsahariana. <\/p>\n<p>&ldquo;Bisogna continuare la guerra alla povert&agrave;, uno dei principali fattori di sconvolgimento sociale nei paesi in via di sviluppo&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS il reverendo Gabriel Odima, presidente dell&rsquo;Africa Center for Peace and Democracy. <\/p>\n<p>La tragedia dello tsunami, ha aggiunto Odima, &egrave; un appello alla comunit&agrave; internazionale perch&eacute; si svegli: &ldquo;La crisi non dovrebbe minare gli MDG. Piuttosto, la comunit&agrave; internazionale dovrebbe concentrarsi sul fornire gli aiuti necessari alla regione e sviluppare una strategia a lungo termine di promozione dello sviluppo&rdquo;. <\/p>\n<p>Questo vuol dire cancellazione del debito, buon governo e commercio equo, ha concluso Odima, per citare solo alcune delle misure. <\/p>\n<p>In un editoriale all&rsquo;inizio di gennaio, il New York Times ha scritto che gli aiuti alle vittime dello tsunami &ldquo;non devono venire dallo stesso paniere degli aiuti allo sviluppo&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;E&rsquo; chiaro che nella annuale lotteria degli aiuti per i disastri naturali, i sopravvissuti allo tsunami riceveranno la parte pi&ugrave; consistente &#8211; scrive il quotidiano -. Ma ci&ograve; non significa che gli 8 milioni di persone che muoiono ogni anno a causa di malattie curabili come la malaria, debbano uscirne perdenti, ancora una volta&rdquo;. <\/p>\n<p>Per ironia della sorte, la regione colpita dallo tsunami &#8211; sud e Sud-est asiatico &#8211; era quella destinata con pi&ugrave; probabilit&agrave; a raggiungere alcuni degli Obiettivi del millennio, ha ricordato Eveline Herfkens, e ha sottolineato che ad esempio la Tailandia, fortemente colpita dal maremoto, &egrave; uno dei paesi dell&rsquo;Asia che ha compiuto progressi notevoli verso gli MDG. <\/p>\n<p>Gli stati membri dell&rsquo;Onu, insieme a Banca mondiale e Banca asiatica dello sviluppo, hanno promesso all&rsquo;inizio di gennaio oltre 3,5 miliardi di dollari per la tragedia dello tsunami, in meno di 10 giorni. Questi fondi rientreranno negli aiuti per le emergenze e aiuti per la ricostruzione. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; la maggiore somma di aiuti raccolta in cos&igrave; breve tempo&rdquo;, ha detto Egeland ai giornalisti. <\/p>\n<p>Ha poi aggiunto che la seconda fase dell&rsquo;emergenza sar&agrave; la ricostruzione delle zone colpite. Interpellato sui costi, Egeland ha risposto: &ldquo;Potrebbe rientrare nell&rsquo;ordine di decine o di centinaia di miliardi di dollari&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Quando una simile catastrofe viene trasmessa dalla CNN &#8211; ha concluso Herfkens &#8211; piove denaro. Ma il problema grosso sar&agrave; tra un anno, quando ci vorranno molti soldi per la ricostruzione di questi paesi&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, Gennaio 2005 (IPS) &#8211; La catastrofe dello tsunami che ha tolto la vita a pi&ugrave; di 150.000 persone nel sud e Sud-est asiatico rischia di minacciare anche gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG), e con essi il&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/01\/18\/tsunami-anche-la-lotta-alla-povert-nel-mondo-rischia-di-essere-spazzata-via\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[6,8,11,13,18,22,1,27,30,25],"tags":[],"class_list":["post-210","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-apocalisse-tsunami","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}