{"id":2082,"date":"2019-01-17T17:02:15","date_gmt":"2019-01-17T17:02:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/?p=2082"},"modified":"2019-01-30T18:01:33","modified_gmt":"2019-01-30T18:01:33","slug":"l-italia-ha-lagricoltura-piu-verde-deuropa-ma-non-e-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2019\/01\/17\/l-italia-ha-lagricoltura-piu-verde-deuropa-ma-non-e-sostenibile\/","title":{"rendered":"L\u2019 Italia ha \u2018l\u2019agricoltura pi\u00f9 verde\u2019 d\u2019Europa, ma non \u00e8 sostenibile"},"content":{"rendered":"<p><strong>ROMA, genn 2019 (IPS) <\/strong>\u2013 Nonostante l\u2019agricoltura italiana ricopra un ruolo di primo piano in termini di agricoltura biologica e agricoltura sostenibile e sia all\u2019avanguardia nella conservazione della biodiversit\u00e0, la scarsit\u00e0 di acqua, la manodopera irregolare e il ruolo delle donne associato all\u2019invecchiamento della forza lavoro rimangono un problema urgente.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019agricoltura italiana \u00e8 la pi\u00f9 eco-compatibile d\u2019Europa\u201d, ha detto all\u2019IPS Lorenzo Bazzana, responsabile economico di <a href=\"https:\/\/www.coldiretti.it\/\">Coldiretti<\/a><strong>,<\/strong> la principale organizzazione dei coltivatori diretti a livello nazionale ed europeo.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia ricopre anche una posizione di rilievo in termini di prodotti biologici, con 72.000 operatori biologici\u201d, ha aggiunto Bazzana. Infatti, secondo i dati del 2014 dell\u2019Organizzazione dell\u2019Alimentazione e dell\u2019Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), il 10,5 per cento delle terre coltivabili \u00e8 dedicato all\u2019agricoltura biologica.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro paese \u00e8 all\u2019avanguardia quanto a conservazione della biodiversit\u00e0, grazie alla decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (OGM) e con 40.000 fattorie impegnate nel conservare e preservare semi e piante a rischio estinzione. Inoltre, l\u2019Italia detiene il primato in termini di sicurezza alimentare, con il pi\u00f9 alto numero di prodotti agroalimentari in regola rispetto ai valori dei residui chimici irregolari [99,4 percento].\u201d<\/p>\n<p><strong>l\u2019Italia e l\u2019Indice di sostenibilit\u00e0 alimentare: ai primi posti per l\u2019agricoltura sostenibile <\/strong><\/p>\n<p>I dati positivi sono confermati da diversi studi, come l\u2019Indice di Sostenibilit\u00e0 Alimentare (FSI, dalla sigla in inglese), elaborato dalla <a href=\"https:\/\/www.barillacfn.com\/en\/food_sustainability_index\/\">Fondazione Barilla Center for Food &amp; Nutrition (BCFN)<\/a>, un think tank multidisciplinare che lavora per l\u2019agricoltura sostenibile. L\u2019FSI \u00e8 un indicatore di sostenibilit\u00e0 alimentare che ha analizzato 34 paesi rappresentanti l\u201987 per cento dell\u2019economia del pianeta (Prodotto Interno Lordo, PIL) e oltre i due terzi della popolazione mondiale. Si \u00e8 focalizzato su tre pilastri fondamentali, tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs):<\/p>\n<ul>\n<li>Agricoltura sostenibile;<\/li>\n<li>Perdita e spreco di cibo;<\/li>\n<li>Sfide nutrizionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In relazione all\u2019agricoltura sostenibile, l\u2019Italia \u00e8 il miglior paese tra i 34 classificati. Ha un punteggio elevato per \u201cimpatto ambientale dell\u2019acqua sull\u2019agricoltura, sostenibilit\u00e0 del prelievo idrico, scarsit\u00e0 d\u2019acqua e indicatori primari della gestione dell\u2019acqua,\u201d secondo un <a href=\"https:\/\/www.barillacfn.com\/m\/pdf\/FoodSustainabilityIndex2017GlobalExecutiveSummary.pdf\">rapporto<\/a> della BCFN che sintetizza i dati del 2017 presentati dall\u2019FSI.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia ha sperimentato nuove tecniche per ridurre lo spreco d\u2019acqua nel contesto domestico e agricolo\u201d, si legge nel rapporto.<\/p>\n<p>Tuttavia, la scarsit\u00e0 d\u2019acqua nell\u2019Italia centrale e meridionale nell\u2019estate del 2017, per esempio, ha rivelato una certa criticit\u00e0 in termini di infrastrutture idriche povere e inadeguate. Il paese ha valori positivi per molti altri indicatori, come l\u2019agricoltura biologica, e in Italia vi sono anche leggi severe per tutelare i diritti dei piccoli proprietari terrieri.<\/p>\n<p><strong>Il problema del lavoro irregolare nel settore agricolo <\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, secondo il rapporto della BCFN, il tasso di partecipazione femminile nel settore agricolo costituisce soltanto l\u2019uno percento e il tasso di occupazione giovanile \u00e8 di appena il 3,1 per cento; numeri molti bassi rispetto ad economie simili, come quella spagnola, il cui tasso di manodopera femminile e giovanile rappresenta un terzo della forza lavoro nel settore agricolo.<\/p>\n<p>I lavoratori irregolari costituiscono un altro grande problema. Secondo il sindacato italiano degli agricoltori, <a href=\"https:\/\/www.flai.it\/\">Flai-Cgil<\/a>, moltissimi agricoltori &#8211; circa 400.000 &#8211; assumono lavoratori irregolari.<\/p>\n<p>Secondo il sindacato, gli agricoltori assumono lavoratori irregolari attraverso un mercato nero gestito da organizzazioni criminali; un fenomeno noto come \u2018agromafia\u2019 o \u2018caporalato\u2019, una <a href=\"http:\/\/www.ipsnews.net\/2018\/07\/agromafia-exploits-hundreds-thousands-agricultural-workers-italy\/\">piaga economica e sociale del paese<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Manca il ricambio generazionale nel settore agricolo <\/strong><\/p>\n<p>\u201cLavoro qui dal 1981 e ho dedicato la mia vita a questa cooperativa di prodotti biologici\u201d, ha detto all\u2019IPS un membro sessantenne della \u2018<a href=\"http:\/\/www.agricolturanuova.it\/\">Cooperativa Agricoltura Nuova<\/a>\u2019. La cooperativa si estende per centinaia di ettari, a soli 10 chilometri dal centro di Roma, e produce esclusivamente prodotti biologici.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra cooperativa \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 funzionante, non dobbiamo cominciare da zero\u201d, ha aggiunto. \u201cQuello che mi spaventa, e che spaventa tutti qui, \u00e8 il ricambio generazionale: qui lavorano per la maggior parte persone anziane, dai 50-60 anni in su. Non ci sono giovani, non vogliono lavorare qui\u201d.<\/p>\n<p>La paura di agricoltori, allevatori e apicoltori che lavorano nell\u2019impresa \u00e8 che l\u2019iniziativa possa morire in futuro poich\u00e9 non ci sar\u00e0 nessuno in grado di portare avanti le attivit\u00e0 che Cooperativa Agricoltura Nuova gestisce oggi.<\/p>\n<p>\u201cQuesta prospettiva mi spaventa,\u201d ha confessato all\u2019IPS Davide Pastorelli, uno dei pochi giovani impiegati nella cooperativa. Pastorelli ha solo 30 anni e lavora per la Cooperativa da 10 anni, gestendo la produzione di latte e formaggio. Spesso si occupa della formazione di coloro che cominciano a lavorare qui, ma che in genere rimangono per un periodo breve.<\/p>\n<p>\u201cMolti giovani semplicemente non hanno voglia di lavorare duramente la terra, questa \u00e8 la realt\u00e0\u201d, ha detto. \u201cSe non ci fossero gli immigrati e i disabili, che si fermano da noi per periodi relativamente lunghi, non so davvero come potremmo andare avanti\u201d.<\/p>\n<p>Cooperativa Agricoltura Nuova \u00e8 una \u2018cooperativa integrata\u2019, ossia che promuove una politica di integrazione al suo interno, e questo basta a spiegare la presenza di immigrati e disabili con disturbi mentali. \u201cPer legge, dobbiamo avere almeno il 30 per cento di persone disabili tra i nostri operai, ma in realt\u00e0 ne abbiamo molte di pi\u00f9\u201d, spiega Letizia, un membro della Cooperativa.<\/p>\n<p><strong>Prospettive: \u201cL\u2019Italia ha ancora molta strada da fare\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Secondo i dati positivi raccolti dall&#8217;FSI, l\u2019Italia \u00e8 sulla buona strada ma non dovrebbe sottovalutare i problemi, sia nel breve che nel lungo termine.<\/p>\n<p>Per esempio, il punteggio dell\u2019Italia nell\u2019ambito delle sfide nutrizionali, uno dei tre pilastri dell&#8217;FSI, era soltanto moderato, con un punteggio alto nelle categorie \u2018qualit\u00e0 della vita\u2019 e \u2018aspettative di vita\u2019 ma valori bassi nella categoria dei regimi alimentari.<\/p>\n<p>In particolare, indicatori come \u2018attivit\u00e0 fisica\u2019, \u2018numero di persone per fast food\u2019 o \u2018risposta strategica ai regimi alimentari\u2019, non hanno valori tanto invidiabili se paragonati ad altri paesi, rendendo cos\u00ec la \u2018sfida nutrizionale\u2019 il pilastro che l\u2019Italia deve tenere maggiormente sotto osservazione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non va sottovalutato \u00e8 anche l\u2019obiettivo di ridurre lo spreco di cibo e sensibilizzare in termini di regimi alimentari. L\u2019Italia, grazie ad una ormai radicata attenzione alla qualit\u00e0 del cibo e a una tradizione legata alla \u2018dieta mediterranea\u2019, considerata la pi\u00f9 equilibrata da molti nutrizionisti internazionali, \u00e8 la prima al mondo per longevit\u00e0, con una durata massima di vita di 89,10 anni su 100, secondo l\u2019FSI.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 vero tuttavia \u2013 ha avvertito Bazzana &#8211; che, specialmente per le nuove generazioni, c\u2019\u00e8 il rischio che queste buone abitudini alimentari legate alla dieta mediterranea si perdano, a vantaggio di modelli alimentari meno equilibrati, dovuti a cattive abitudini e comportamenti importati da altri paesi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNelle 130 ricerche allegate al \u2018<a href=\"https:\/\/www.navdanyainternational.it\/it\/pubblicazioni-navdanya-international\/manifesto-food-for-health\">Manifesto per il cibo e la Salute\u2019<\/a>, un documento redatto dall\u2019organizzazione internazionale <a href=\"https:\/\/www.navdanyainternational.it\/en\/\">Navdanya<\/a>, e che vuole essere uno strumento utile per tutti coloro che vogliono avviare la transizione verso un paradigma pi\u00f9 sostenibile, molte delle problematiche evidenziate riguardano strettamente l\u2019Italia\u201d, ha detto Cavazzoni.<\/p>\n<p>\u201cIl fatto che oggi si acquisti cibo in scatola e che sia soggetto ad un marketing piuttosto \u2018scaltro\u2019 nei supermercati ha causato una separazione tra la conoscenza del cibo e la sua funzione nutrizionale, che \u00e8 spesso povera\u201d, ha aggiunto Cavazzoni. \u201cDobbiamo invece recuperare questi passaggi\u201d.<\/p>\n<p>La questione cruciale, secondo l\u2019esperto, \u00e8 che il consumo biologico deve diventare un\u2019abitudine \u2018popolare\u2019, cio\u00e8 \u2018dell\u2019intera popolazione\u2019.<\/p>\n<p>\u201cQuesto non significa un\u2019abitudine massificata e banalizzata. Dobbiamo incoraggiare la disintermediazione, ossia ridurre la distanza tra produttori e consumatori lungo la catena alimentare il pi\u00f9 velocemente possibile. E dobbiamo ridare vita ai mercati agricoli, poich\u00e9 la produzione industriale e l\u2019esistenza dei supermercati non solo danneggiano i piccoli produttori, ma stanno anche pregiudicando la qualit\u00e0 stessa del nostro cibo\u201d, ha affermato Cavazzoni.<\/p>\n<p>\u201cMettere in contatto consumatori e produttori, senza rinunciare alla qualit\u00e0 del cibo e al suo prezzo massimo. Questo \u00e8 il punto cruciale su cui si deve lavorare\u201d.<\/p>\n<p>(editing Francesca Buffo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, genn 2019 (IPS) \u2013 Nonostante l\u2019agricoltura italiana ricopra un ruolo di primo piano in termini di agricoltura biologica e agricoltura sostenibile e sia all\u2019avanguardia nella conservazione della biodiversit\u00e0, la scarsit\u00e0 di acqua, la manodopera irregolare e il ruolo delle&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2019\/01\/17\/l-italia-ha-lagricoltura-piu-verde-deuropa-ma-non-e-sostenibile\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":569,"featured_media":2083,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[18,25],"tags":[],"class_list":["post-2082","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/569"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2082"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2101,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2082\/revisions\/2101"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}