{"id":201,"date":"2004-12-29T22:43:44","date_gmt":"2004-12-29T22:43:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/?p=201"},"modified":"2017-10-28T22:51:47","modified_gmt":"2017-10-28T22:51:47","slug":"infanzia-un-futuro-minato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/12\/29\/infanzia-un-futuro-minato\/","title":{"rendered":"INFANZIA: Un futuro minato"},"content":{"rendered":"<p>CITTA\u2019 DEL MESSICO, 29 dicembre 2004 (IPS) &#8211; Una bambina \u00e8 nata per strada questa settimana nella capitale messicana. Non ha ancora un nome. I genitori, due giovani indigenti, sono felici, ma non sanno come mantenerla. <!--more-->Questa situazione \u00e8 la stessa per milioni di minori in America Latina, per i quali l\u2019infanzia \u00e8 una parola senza significato.<\/p>\n<p>Tra il 56 e il 59 per cento di bambine, bambini e adolescenti in America Latina e Caraibi sono poveri, ha detto all\u2019inizio di dicembre Nils Kastberg, direttore regionale del Fondo delle Nazioni Unite per l\u2019infanzia (Unicef), alla presentazione in Messico del capitolo latinoamericano del rapporto annuale sullo stato mondiale dell\u2019infanzia 2005.<\/p>\n<p>Il 21 per cento dei minori di 18 anni non ha un alloggio adeguato, il 16 per cento non ha neppure una latrina, il sette per cento non ha assistenza sanitaria, il cinque per cento \u00e8 sottopeso e il tre per cento dei minori tra i sette e i 18 anni non \u00e8 mai andato a scuola.<\/p>\n<p>In molti posti, bambini e bambine si scontrano con povert\u00e0, violenza armata e la minaccia del virus di immunodeficienza acquisita (Hiv, causa dell\u2019Aids).<\/p>\n<p>Per loro \u2013 afferma l\u2019Unicef \u2013 \u201cl\u2019infanzia \u00e8 una parola priva di contenuto e una promessa spezzata\u201d. Sebbene la situazione dell\u2019infanzia e adolescenza registri progressi importanti, persistono problemi e ritardi, ha detto Kastberg.<\/p>\n<p>Jes\u00fas Omar, il padre della neonata, conosce questi problemi. Vive per strada da quando aveva 10 anni. Ha visto e fatto \u201cdi tutto\u201d, ha raccontato all\u2019IPS.<\/p>\n<p>I suoi primi anni sono stati segnati dalla violenza del padre, e il resto dell\u2019infanzia da esperienze di droga, sesso precoce e problemi di sussistenza.<\/p>\n<p>\u201cQui, ti dico, si vive di tutto e puoi diventare pap\u00e0 pure dopo un incontro con la tipa che ti piace\u201d, dice Omar. <\/p>\n<p>La casa che divide con la compagna Laura \u00e8 in un parchetto vicino alla strada Reforma, una delle principali della citt\u00e0. \u00c8 una tenda circondata di spazzatura, cani randagi e ratti che sbucano nella notte.<\/p>\n<p>\u201cNon so come faremo con la bambina, ma vogliamo tenerla e darle quello di cui ha bisogno\u201d, afferma Omar, dichiarando di aver passato gli ultimi anni consumando droghe.<\/p>\n<p>La bambina \u00e8 nata all\u2019improvviso e al parto hanno assistito alcuni studenti di medicina che passavano di l\u00e0. Oggi Laura e la neonata, che pesa appena 2,2 chili, sono in un ospedale pubblico dove le hanno portate i paramedici.<\/p>\n<p>L\u2019Unicef ricorda un fatto noto: la mancanza delle entrate sufficienti in una famiglia, come quella che dovr\u00e0 subire la figlia di Laura e Omar, \u201crappresenta una disuguaglianza di opportunit\u00e0 affinch\u00e9 bambini e bambine sopravvivano, crescano e si sviluppino\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn Brasile, ci sono tre volte pi\u00f9 possibilit\u00e0 che bambini e bambine, le cui famiglie hanno redditi familiari pro-capite inferiori alla met\u00e0 del salario minimo, muoiano prima del quinto compleanno; 21 volte pi\u00f9 probabilit\u00e0 che siano analfabeti e 30 volte pi\u00f9 possibilit\u00e0 che vivano in una casa senza un adeguato rifornimento di acqua\u201d, sottolinea l\u2019agenzia delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>\u201cNon so come far\u00f2, magari cercher\u00f2 un lavoro per mantenere mia figlia, per darle quello di cui ha bisogno\u201d, dice Omar riflettendo sul futuro immediato.<\/p>\n<p>I paesi di America Latina e Caraibi occupano posizioni intermedie nella lista mondiale dell\u2019Unicef di 192 nazioni sulla mortalit\u00e0 tra i minori di cinque anni, \u201cindicatore fondamentale per calcolare il benessere dei figli\u201d, spiega l\u2019agenzia.<\/p>\n<p>Cuba, con otto minori morti prima dei cinque anni ogni mille nati, occupa la posizione migliore nella regione, al 153\u00b0 posto. Haiti, invece, occupa la peggiore, la 118, con 39 morti ogni mille.<\/p>\n<p>L\u2019Unicef riconosce che la regione ha compiuto, nella media, grandi passi in favore l\u2019infanzia negli ultimi 43 anni. Tra il 1960 e il 2003, si \u00e8 ridotta la mortalit\u00e0 tra i minori di cinque anni, da 153 al 32 per mille, e la mortalit\u00e0 infantile a un anno, da 102 a 27 casi su mille.<\/p>\n<p>Nel mondo in via di sviluppo, l\u2019America Latina occupa una buona posizione per raggiungere entro il 2015 l\u2019abbattimento di due terzi della mortalit\u00e0 di bambini e bambine fino ai cinque anni d\u2019et\u00e0, calcola l\u2019Unicef.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 uno degli Obiettivi di sviluppo del millennio dell\u2019Onu, definiti dalla comunit\u00e0 internazionale nel 2000 come una grande piattaforma per porre fine alla povert\u00e0 e alle disuguaglianze.<\/p>\n<p>La lista comprende obiettivi di riduzione della povert\u00e0 estrema e della fame, di universalizzazione dell\u2019educazione primaria, uguaglianza tra i generi, e miglioramenti nelle condizioni della salute materno-infantile, lotta all\u2019Aids e accesso all\u2019acqua e alla sicurezza sanitaria.<\/p>\n<p>Il direttore regionale dell\u2019Unicef ha esortato i governi e la societ\u00e0 latinoamericani a considerare questi obiettivi \u201ccome un piano e non come un tetto\u201d.<\/p>\n<p>Ma Omar non va cos\u00ec lontano. Il suo proposito immediato \u00e8 trovare un lavoro e un po\u2019 di soldi per lasciare la strada, insieme a Laura e alla piccola neonata.(FINE\/2004) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITTA\u2019 DEL MESSICO, 29 dicembre 2004 (IPS) &#8211; Una bambina \u00e8 nata per strada questa settimana nella capitale messicana. Non ha ancora un nome. 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