{"id":2000,"date":"2018-08-13T17:32:16","date_gmt":"2018-08-13T17:32:16","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/?p=2000"},"modified":"2018-09-09T14:25:02","modified_gmt":"2018-09-09T14:25:02","slug":"le-citta-possono-raggiungere-lobiettivo-rifiuti-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2018\/08\/13\/le-citta-possono-raggiungere-lobiettivo-rifiuti-zero\/","title":{"rendered":"Le citt\u00e0 possono raggiungere l\u2019obiettivo rifiuti zero?"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, ago 2018 (IPS) &#8211; Come affrontare il problema dei rifiuti nelle citt\u00e0? La prima cosa \u00e8 porsi un obiettivo chiaro: che in futuro niente sia destinato all\u2019incenerimento o allo smaltimento finale, secondo l\u2019esperto mondiale sul tema, il docente britannico di chimica e tossicologia ambientale Paul Connett.<\/p>\n<p><!--more-->Autore del libro \u201cLa soluzione rifiuti zero\u201d, Connett \u00e8 intervenuto a Buenos Aires per illustrare la sua tesi, mentre nella capitale argentina \u00e8 in corso un aspro dibattito sulla questione dei rifiuti.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo rifiuti zero pu\u00f2 essere raggiunto grazie a una combinazione di fattori che permettano la transizione da un\u2019economia lineare a una circolare: il coinvolgimento della comunit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 delle imprese\u201d, ha detto Connett all\u2019IPS.<\/p>\n<p>Lo scorso 18 luglio, l\u2019esperto aveva presentato nella sala della Legislatura (il Parlamento) della citt\u00e0 autonoma di Buenos Aires una strategia in dieci passi accolta con entusiasmo dal pubblico presente alla sua conferenza su \u201cIncenerimento: una battuta d\u2019arresto per l\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa societ\u00e0 deve separare i rifiuti, che devono essere ritirati porta a porta, e deve dire all\u2019industria: se non possiamo riciclare, riutilizzare o destinare i rifiuti al compostaggio, dobbiamo smettere di produrli. Serve una migliore progettazione industriale per il ventunesimo secolo\u201d, ha detto all\u2019IPS.<\/p>\n<p>Connett, cresciuto in Inghilterra e residente negli Stati Uniti, \u00e8 laureato all\u2019Universit\u00e0 britannica di Cambridge, che pi\u00f9 di vent\u2019anni fa si \u00e8 specializzata nella gestione dei rifiuti, realizzando presentazioni in oltre 60 paesi.<\/p>\n<p>\u00c8 stato invitato in Argentina dall\u2019associazione ambientalista <a href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/argentina\/es\/\">Greenpeace<\/a>, un\u2019organizzazione della societ\u00e0 civile che negli ultimi mesi ha protestato contro la decisione presa quest\u2019anno dalle autorit\u00e0 della Citt\u00e0 di Buenos Aires di ripristinare l\u2019incenerimento dei rifiuti, che era stato vietato.<\/p>\n<p>La capitale argentina mette fine cos\u00ec in modo curioso a un percorso avviato lo scorso novembre, quando la Legislatura locale vot\u00f2 una legge di gestione integrale dei rifiuti solidi urbani, allora considerata innovativa e nota come la legge \u201cRifiuti Zero\u201d.<\/p>\n<p>La legge fissava obiettivi graduali di riduzione delle quantit\u00e0 di rifiuti da destinare alle discariche nelle periferie della citt\u00e0, fino a non mandare pi\u00f9 nulla nel 2020.<\/p>\n<p>Ma negli anni seguenti, i progetti che seguirono ai piani per attuare la separazione e il riciclaggio dei rifiuti fallirono miseramente, al punto che la spazzatura non solo non diminu\u00ec, ma aument\u00f2: da 1.492.867 tonnellate inviate da Buenos Aires alle discariche nel 2004, si pass\u00f2 a 2.086.740 nel 2012, secondo le cifre ufficiali.<\/p>\n<p>Da allora, l\u2019immondizia generata dalla citt\u00e0 cominci\u00f2 a ridursi, anche se lontano dagli obiettivi fissati dalla norma: nel 2017 furono interrate 1.101.203 tonnellate, mentre la legge aveva stabilito un obiettivo di 373.217.<\/p>\n<p>Nella capitale argentina vivono tre milioni di persone, che diventano 15 milioni se si considera l\u2019area metropolitana, conosciuta come la Gran Buenos Aires, che rappresenta il 34 per cento del paese sudamericano, di 44 milioni di abitanti.<\/p>\n<p>\u201cLe autorit\u00e0 cittadine non hanno fatto praticamente nulla per ridurre la quantit\u00e0 di rifiuti inviata allo smaltimento finale. Se negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stata una riduzione, \u00e8 stato grazie al lavoro dei cartoneros, ha detto all\u2019IPS Leonel Mingo, coordinatore delle campagne di Greenpeace Argentina.<\/p>\n<p>I cartoneros in Argentina sono persone escluse dal circuito del lavoro che ogni notte vanno in giro spingendo i loro carretti per le citt\u00e0, in cerca di cartone o altri oggetti di un qualche valore economico che trovano nella spazzatura.<\/p>\n<p>Il governo autonomo della Citt\u00e0 di Buenos Aires ha assegnato uno status formale a pi\u00f9 di 5000 cartoneros, denominati \u201crecuperatori urbani\u201d, che sono riuniti in 12 cooperative. Oggi indossano uniformi e usufruiscono di assistenza sanitaria. Alcuni di loro separano i rifiuti nei quattro centri ecologici che dipendono dallo Stato.<\/p>\n<p>Si stima tuttavia che i cartoneros siano pi\u00f9 del doppio, visto che molti non sono riusciti a vedersi riconosciuti legalmente e lavorano al nero. Sono proprio loro che stanno in prima fila nella lotta contro l\u2019incenerimento, perch\u00e9 temono di vedersi privati dei propri mezzi di sussistenza.<\/p>\n<p>\u201cSiamo un importante attore sociale e difenderemo i nostri diritti. Siamo 12.000 cartoneros e abbiamo la capacit\u00e0 di garantire un circuito di riciclaggio sufficiente ad adempiere alla legge Rifiuti Zero. \u201cNon permetteremo l\u2019incenerimento\u201d, ha detto all\u2019IPS una di queste lavoratrici, Jaqueline Flores.<\/p>\n<p>Flores, della Cooperativa El Amanecer, ha raccontato \u201cnell\u2019ultima crisi del 2001 ho cominciato questa professione e per anni mi sono guadagnata cos\u00ec la vita. Oggi faccio parte di una squadra di 100 promotrici ambientali, e suoniamo il campanello degli abitanti di Buenos Aires per chiedergli di consegnare i loro rifiuti differenziati ai cartoneros\u201d.<\/p>\n<p>A maggio, la Legislatura della Citt\u00e0 approv\u00f2 la modifica alla legge Rifiuti Zero, allentando gli obiettivi di riduzione dei rifiuti e autorizzando l\u2019incenerimento.<\/p>\n<p>Il sindaco Horacio Rodr\u00edguez Larreta &#8211; della alleanza Cambiemos, guidata dal presidente Mauricio Macri &#8211; autore della legge, ha annunciato l\u2019installazione di impianti di termovalorizzazione, per trasformare i rifiuti in energia.<\/p>\n<p>Ma l\u2019applicazione del piano \u00e8 ancora avvolta nell\u2019incertezza, visto che a giugno una giudice ha sospeso l\u2019applicazione delle legge, accogliendo una petizione congiunta di cooperative di cartoneros e organizzazioni ambientaliste, secondo i quali l\u2018incenerimento inquiner\u00e0 l\u2019aria di Buenos Aires.<\/p>\n<p>Il sindaco \u00e8 ricorso in appello e adesso si attende la sentenza finale.<\/p>\n<p>\u201cCome a Buenos Aires, molte grandi citt\u00e0 latinoamericane hanno problemi con l\u2019immondizia, che i politici non sanno come risolvere. Bisogna essere stupidi o corrotti per costruire un inceneritore\u201d, ha dichiarato Connett.<\/p>\n<p>L\u2019esperto ha detto all\u2019IPS che diversi paesi latinoamericani, a causa della loro grande estensione, hanno un grande potenziale per la riduzione dei rifiuti.<\/p>\n<p>\u201cIl lavoro di una grande citt\u00e0 dovrebbe essere esportare i rifiuti organici nelle zone rurali, dove devono essere convertite in compost e utilizzate in agricoltura\u201d, ha segnalato.<\/p>\n<p>\u201cA sua volta, dalle campagne bisognerebbe mandare i rifiuti riciclabili nella citt\u00e0, dove possono occuparsene perch\u00e9 ci sono molte persone che possono trarne beneficio\u201d, ha aggiunto Connett.<\/p>\n<p>L\u2019esperto ha poi citato alcuni esempi virtuosi di Stati Uniti e Europa.<\/p>\n<p>Tra questi, San Francisco, California, che \u00e8 riuscita a ridurre la quantit\u00e0 di rifiuti destinati allo smaltimento finale dell\u201980 per cento.<\/p>\n<p>Uno degli elementi fondamentali \u00e8 stata l\u2019installazione di un impianto di compostaggio a 70 chilometri dalla citt\u00e0, che riceve rifiuti organici e li trasforma in fertilizzanti, che vengono utilizzati in oltre 200 vigneti della zona.<\/p>\n<p>\u201cIo sono l\u2019economia circolare vivente\u201d, ha detto Connett durante l\u2019incontro di Buenos Aires, spiegando di aver pagato appena sei dollari la giacca che indossava, fatta di materiale riciclato.<\/p>\n<p>L\u2019economia circolare vuol dire sostituire il modello basato sul principio produco-consumo-spreco con quello di produco-consumo-riciclo.<\/p>\n<p>Si \u00e8 poi espresso a favore di multe per coloro che generano rifiuti che non possano essere riutilizzati o riciclati: \u201cI rifiuti sono un\u2019invenzione umana, che dobbiamo \u2018disinventare\u2019 mediante diversi comportamenti e cambiamenti nella progettazione industriale\u201d, ha detto.<\/p>\n<p>Ha poi chiuso il suo intervento con un appello al pubblico: \u201cNon lasciate mai che gli esperti traggano conclusioni che potete raggiungere grazie al vostro buon senso\u201d.<\/p>\n<p>(Traduzione e editing a cura di Francesca Buffo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, ago 2018 (IPS) &#8211; Come affrontare il problema dei rifiuti nelle citt\u00e0? 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