{"id":1996,"date":"2018-07-31T16:40:15","date_gmt":"2018-07-31T16:40:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/?p=1996"},"modified":"2018-08-14T16:27:54","modified_gmt":"2018-08-14T16:27:54","slug":"migliaia-di-braccianti-agricoli-in-mano-allagromafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2018\/07\/31\/migliaia-di-braccianti-agricoli-in-mano-allagromafia\/","title":{"rendered":"Migliaia di braccianti agricoli in mano all\u2019agromafia"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, lug 2018 (IPS) \u2013 In Italia, pi\u00f9 di 400.000 lavoratori agricoli rischiano di essere impiegati illegalmente da organizzazioni di stampo mafioso e oltre 132.000 lavorano in condizioni di estrema vulnerabilit\u00e0, si legge nel quarto Rapporto Agromafie e Caporalato.<\/p>\n<p><!--more-->Il <a href=\"https:\/\/www.flai.it\/primo-piano\/presentato-il-4-rapporto-agromafie-e-caporalato\/\">rapporto<\/a>, pubblicato a luglio dal sindacato della CGIL Federazione Lavoratori Agroindustria (<a href=\"https:\/\/www.flai.it\/\">Flai Cgil<\/a>) e l\u2019istituto di ricerca <a href=\"https:\/\/www.flai.it\/osservatoriopr\/\">Osservatorio Placido Rizzotto<\/a>, fa luce su una amara realt\u00e0, definita nello stesso rapporto come \u201cforma moderna di schiavit\u00f9\u201d. Si stima che l\u2019industria del crimine generi circa cinque miliardi di euro.<\/p>\n<p>\u201cIl fenomeno del Caporalato \u00e8 un cancro per l\u2019intera comunit\u00e0\u201d, ha detto all\u2019IPS Roberto Lovino dell\u2019Osservatorio Placido Rizzotto. \u201cLe attivit\u00e0 legali e illegali sono spesso collegate tra loro nel settore agroalimentare ed \u00e8 molto difficile distinguere tra chi sta operando legalmente e chi no\u201d.<\/p>\n<p>La struttura criminale si chiama Caporalato o Agromafia quando riguarda una serie di aspetti legati alla catena agroalimentare, ed \u00e8 amministrata da \u201ccaporali\u201d, che stabiliscono orari di lavoro e salari dei lavoratori. Il fenomeno \u00e8 diffuso in tutta Italia: dai pomodori siciliani all\u2019insalata della provincia di Brescia, dalla vendemmia per la produzione dello spumante Franciacorta in Lombardia alle fragole raccolte in Basilicata \u2013 gran parte di queste colture sarebbero raccolte da braccianti impiegati illegalmente, secondo il rapporto.<\/p>\n<p><strong>Salari da fame e orari di lavoro eccessivi<\/strong><\/p>\n<p>Il salario medio dei lavoratori sfruttati, avverte il documento, oscilla tra i 20 e i 30 euro al giorno, con una paga di circa tre, quattro euro l\u2019ora. Molti lavorano tra le otto e le 14 ore al giorno, sette giorni a settimana. Secondo la maggior parte delle testimonianze raccolte, molti braccianti sono pagati meno del lavoro effettivamente svolto e il loro salario \u00e8 inferiore del 50 per cento rispetto di quanto previsto dal contratto nazionale dei lavoratori agricoli.<\/p>\n<p>In alcune regioni, come Puglia o Campania, i braccianti sono quasi sempre pagati a cottimo o a prestazione.<\/p>\n<p>Alcuni testimoni raccontano di essere retribuiti un euro l\u2019ora e di dover sborsare ogni giorno 1,5 euro per una bottiglietta d\u2019acqua, cinque euro per il trasporto al campo e tre euro per un panino nella pausa pranzo. I lavoratori giornalieri devono inoltre pagare 100 o 200 euro di affitto, spesso per abitazioni dismesse e fatiscenti, o in alberghi di periferia poco frequentati.<\/p>\n<p>La paga viene corrisposta dal caporale o da un supervisore.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, un caporale guadagna tra 10 e 15 euro al giorno per ogni lavoratore che gestisce, e ognuno di loro coordina tra i 3mila e i 4mila braccianti agricoli. Si stima che il loro profitto mensile possa variare tra le decine e le centinaia di migliaia di euro al mese, a seconda della loro posizione nella struttura piramidale del business illegale. La relazione riporta un\u2019evasione fiscale sui profitti che comporta un costo allo Stato per mancato reddito e colpisce le imprese che operano nella legalit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cQuesti individui [i caporali] non sono affatto ingenui\u201d, ha detto un lavoratore ai ricercatori del sindacato. \u201cConoscono la legge, e trovano il modo di falsificare i contratti di lavoro e i meccanismi per [aggirare] l\u2019Istituto Nazionale di Previdenza Sociale [INPS]\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRispondono a un preciso profilo criminale\u201d, ha spiegato.<\/p>\n<p><strong>Tra le vittime, i migranti<\/strong><\/p>\n<p>I caporali non sono solo italiani ma anche rumeni, bulgari, marocchini e pachistani, che coordinano delle proprie organizzazioni criminali di reclutamento. Nel rapporto si legge che il reclutamento non avviene solo in Italia ma anche nei paesi d\u2019origine dei migranti, come Marocco o Pakistan.<\/p>\n<p>Nel 2017, su un milione di lavoratori, 286.940 erano migranti, ai quali bisogna aggiungere circa 220.000 stranieri clandestini stimati.<\/p>\n<p>I migranti africani vengono pagati meno rispetto ai lavoratori di altre nazionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Queste vittime dell\u2019agromafia vivono in un continuo stato di vulnerabilit\u00e0, impossibilitati e rivendicare i propri diritti. Dal rapporto emerge che in alcuni casi i caporali confiscano i documenti dei braccianti, che in questo modo restano intrappolati. Si riportano inoltre testimonianze di diverse forme di abusi, dalla violenza fisica allo stupro e all\u2019intimidazione. Un migrante africano che chiedeva di essere retribuito dopo mesi senza stipendio, <a href=\"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/provincia-cosenza\/211553-costretto-a-lavorare-14-ore-nei-campi-chiede-lo-stipendio-e-viene-ridotto-in-fin-di-vita\">ha riferito<\/a> di essere stato aggredito violentemente a seguito della sua richiesta.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, 5000 donne rumene vivono segregate nella campagna siciliana, spesso sole con i loro figli. A causa dell\u2019isolamento, molte subiscono violenza sessuale da parte degli agricoltori.<\/p>\n<p>Luana ha raccontato il suo abuso: \u201cSi offriva di accompagnare i miei figli a scuola, che \u00e8 molto lontana da raggiungere a piedi\u201d, ha detto. \u201cSe non accettavo le sue avances, mi minacciava di non accompagnarli pi\u00f9 e perfino di non darci acqua potabile\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cPrima la vita delle persone, poi il profitto\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Molte delle vittime hanno paura di denunciare i loro sfruttatori perch\u00e9 temono di perdere il lavoro. Un ragazzo ghanese che lavora in Toscana ha raccontato alla Flai-Cgil che alcuni italiani gli hanno spiegato come sporgere denuncia ma lui non si decide a farlo perch\u00e9 deve continuare a mandare i soldi alla famiglia.<\/p>\n<p>Alla pubblicazione del rapporto, la segretaria generale della <a href=\"http:\/\/www.cgil.it\/\">CGIL <\/a>Susanna Camusso ha detto: \u201cDobbiamo ricostruire una cultura del rispetto per le persone, compresi i migranti. Sono persone che si spezzano la schiena per raccogliere il cibo che noi mangiamo, e che muovono la nostra economia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo aiutare queste persone a superare la paura, spiegando loro che non esiste solo l\u2019aspetto economico del lavoro. Si pu\u00f2 essere sfruttati anche se si guadagna un salario decente. Viene prima la vita delle persone, poi il profitto\u201d.<\/p>\n<p>(Traduzione e editing a cura di Francesca Buffo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, lug 2018 (IPS) \u2013 In Italia, pi\u00f9 di 400.000 lavoratori agricoli rischiano di essere impiegati illegalmente da organizzazioni di stampo mafioso e oltre 132.000 lavorano in condizioni di estrema vulnerabilit\u00e0, si legge nel quarto Rapporto Agromafie e Caporalato.<\/p>\n","protected":false},"author":569,"featured_media":1997,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[15,22,29],"tags":[],"class_list":["post-1996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritti-umani","category-europa","category-migrazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/569"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1996"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2010,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1996\/revisions\/2010"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}