{"id":198,"date":"2004-12-23T04:44:28","date_gmt":"2004-12-23T04:44:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/12\/23\/cambiamento-climatico-chi-pagher-il-conto\/"},"modified":"2004-12-23T04:44:28","modified_gmt":"2004-12-23T04:44:28","slug":"cambiamento-climatico-chi-pagher-il-conto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/12\/23\/cambiamento-climatico-chi-pagher-il-conto\/","title":{"rendered":"CAMBIAMENTO CLIMATICO: Chi pagher&agrave; il conto?"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 23 dicembre 2004 (IPS) &#8211; Il Sud non &egrave; responsabile del cambiamento climatico e perci&ograve; non deve pagare ci&ograve; che hanno provocato i paesi industrializzati, ha segnalato Jafrul Islam Chowdhury, il ministro dell&rsquo;ambiente del Bangladesh.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;avvertimento del rappresentante del Bangladesh &ndash; dove quest&rsquo;anno un&rsquo;inondazione ha causato 1000 morti e notevoli perdite materiali &ndash; &egrave; stata la pi&ugrave; drammatica all&rsquo;incontro dei ministri riunitisi alla decima Conferenza Onu sul cambiamento climatico (COP-10) a Buenos Aires intitolato &ldquo;Ripercussioni del cambiamento climatico, misure di adeguamento e sviluppo sostenibile&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo la Convenzione quadro dell&rsquo;Onu sul cambiamento climatico, i due pilastri della lotta contro il surriscaldamento dell&rsquo;atmosfera sono ridurre le emissioni di gas responsabili del cosiddetto &ldquo;effetto serra&rdquo; e aiutare i paesi in via di sviluppo a prevenirne l&rsquo;impatto o ad adattarsi meglio alla trasformazione del clima.<\/p>\n<p>Dall&rsquo;entrata in vigore della Convenzione, dieci anni fa, l&rsquo;impulso principale si &egrave; concentrato sulla riduzione delle emissioni. Questo ha portato alla firma del Protocollo di Kyoto, ratificato da una trentina di paesi industrializzati che entrer&agrave; in vigore il 16 febbraio.<\/p>\n<p>Ma i delegati del mondo in via di sviluppo sono arrivati a Buenos Aires decisi a fare di questa Conferenza, conclusasi il 17 dicembre, la &ldquo;COP dell&rsquo;adattamento&rdquo;, come ha indicato il delegato di Tuvalu, Enele Sopoaga, in cui si garantiscano risorse economiche per preparare i paesi a fronteggiare i cambiamenti che gi&agrave; si registrano.<\/p>\n<p>Osvaldo Canziani, uno dei vicepresidenti del Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC, la sigla in inglese), ha persino suggerito a un quotidiano in circolazione all&rsquo;incontro COP-10, che i governi dovrebbero portare avanti l&rsquo;elaborazione di un protocollo specifico per l&rsquo;adattamento, tema chiave per il mondo in sviluppo.<\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; una forte protesta da parte dei paesi in sviluppo che sono le vittime principali del cambiamento climatico&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Roque Pedace, dell&rsquo;Ong Friends of the Earth International. Riguardano le richieste di adeguamento.<\/p>\n<p>A suo giudizio, i paesi industrializzati devono capire che, se continuano con le emissioni, &ldquo;il costo dell&rsquo;adeguamento sar&agrave; sempre pi&ugrave; alto&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo i dati della compagnia d&rsquo;assicurazioni Munich Re, diffusi all&rsquo;incontro dal Programma dell&rsquo;Onu per l&rsquo;ambiente (Pnuma), i disastri naturali del 2004 sono costati all&rsquo;industria assicurativa internazionale pi&ugrave; di 35 miliardi di dollari, il doppio della cifra sborsata per l&rsquo;intero 2003.<\/p>\n<p>Portavoci del Pnuma hanno spiegato che, se si aggiungono i costi dei disastri su beni non assicurati, la cifra salirebbe a 90 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Ciononostante, gli impegni per ridurre le emissioni dei gas-serra procedono a rilento, e &ldquo;non c&rsquo;&egrave; la volont&agrave; dei delegati di riconoscere le urgenze in tema di adeguamento&rdquo;, ha denunciato Pedace, ricordando che il fondo creato a questo scopo dai governi non riceve gli apporti necessari previsti.<\/p>\n<p>La delegazione dell&rsquo;Unione europea ha annunciato che aumenter&agrave; questi fondi da 100 a 360 milioni di dollari l&rsquo;anno a partire dal 2005. Ma molti ritengono che questo importo non sia sufficiente.<\/p>\n<p>Pedace ha precisato che l&rsquo;ultima inondazione che ha colpito la provincia orientale argentina di Santa F&eacute; ha provocato danni per 1 miliardo di dollari.<\/p>\n<p>Una stima della Banca mondiale ha fissato a 2 miliardi di dollari le perdite del Bangladesh causate delle inondazioni.<\/p>\n<p>Il governo di questo paese aveva calcolato che le perdite di raccolti, case, edifici, strade e ponti ammontavano a 7 miliardi di dollari, ma hanno ricevuto dalla Banca asiatica di sviluppo appena 237 milioni di aiuti.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo bisogno di pi&ugrave; assistenza per adeguarci&rdquo;, ha detto il ministro Chowdhury a Buenos Aires. &ldquo;Il mio paese utilizza il gas come combustibile e ha le emissioni pi&ugrave; basse del mondo, eppure &egrave; tra i paesi pi&ugrave; vulnerabili al cambiamento climatico&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Allo stesso Comitato sono intervenuti i rappresentanti di Tuvalu, una piccola isola dell&rsquo;oceano Pacifico minacciata dall&rsquo;innalzamento del livello del mare, di Ungheria, Messico, Gran Bretagna, Senegal e Australia, l&rsquo;unico paese industrializzato oltre agli Stati Uniti a non aver ratificato il Protocollo di Kyoto.<\/p>\n<p>Alla vigilia della chiusura, il ministro dell&rsquo;ambiente olandese, Pieter van Geel, ha segnalato che anche il suo paese &egrave; vulnerabile, poich&eacute; il 50 per cento della superficie &egrave; al di sotto del livello del mare, ma ha ammesso che ha i fondi sufficienti ad affrontare le difficolt&agrave;, al contrario dei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 23 dicembre 2004 (IPS) &#8211; Il Sud non &egrave; responsabile del cambiamento climatico e perci&ograve; non deve pagare ci&ograve; che hanno provocato i paesi industrializzati, ha segnalato Jafrul Islam Chowdhury, il ministro dell&rsquo;ambiente del Bangladesh.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,5,8,22,1,26,28,30],"tags":[],"class_list":["post-198","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}