{"id":188,"date":"2004-12-06T14:19:38","date_gmt":"2004-12-06T14:19:38","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/12\/06\/sviluppo-banca-mondiale-ancora-lontani-gli-obiettivi-sulla-sanit\/"},"modified":"2004-12-06T14:19:38","modified_gmt":"2004-12-06T14:19:38","slug":"sviluppo-banca-mondiale-ancora-lontani-gli-obiettivi-sulla-sanit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/12\/06\/sviluppo-banca-mondiale-ancora-lontani-gli-obiettivi-sulla-sanit\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Banca Mondiale: ancora lontani gli obiettivi sulla sanit&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 6 dicembre 2004 (IPS) &#8211; La Banca Mondiale avverte che ogni giorno nel mondo muoiono milioni di bambini e centinaia di migliaia di donne incinte, nonostante le promesse del patto di intesa globale di diminuire drasticamente il numero di queste morti entro il 2015.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Un rapporto dell&rsquo;istituto di credito di Washington afferma che nel 2002, oltre 11 milioni di bambini sono morti per malattie curabili prima del quinto anno d&rsquo;et&agrave;. Nel mondo &#8211; aggiunge il rapporto &#8211; 140 sui 613 milioni di bambini in questa fascia d&rsquo;et&agrave; sono sottopeso.<\/p>\n<p>Il rapporto, &ldquo;Rising to the Challenges: The MDGs for Health&rdquo;, afferma inoltre che addirittura mezzo milione di donne sarebbero morte durante la gravidanza o il parto.<\/p>\n<p>Ma tra le numerose critiche alla Banca Mondiale, secondo alcuni &egrave; in parte da condannare la stessa istituzione, per le sue politiche &ndash; poste come condizioni, che i paesi in via di sviluppo devono rispettare per avere un prestito &ndash; che spesso privano i poveri di una assistenza sanitaria soddisfacente, accelerano la privatizzazione dei sistemi sanitari, e tacitamente incoraggiano l&rsquo;imposizione di tariffe pi&ugrave; alte sui servizi.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, molti paesi in via di sviluppo sono indietro rispetto al raggiungimento entro il 2015 degli obiettivi del millennio (MDG) stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2000, come ridurre la mortalit&agrave; materno infantile.<\/p>\n<p>Tra gli MDG per la salute materna, l&rsquo;obiettivo &egrave; ridurre entro il 2015 la mortalit&agrave; materna di tre quarti rispetto al 1990, ossia un tasso annuale di diminuzione del 5,4 per cento. <\/p>\n<p>Per la mortalit&agrave; infantile, gli obiettivi prevedono di ridurre la mortalit&agrave; dei bambini entro i cinque anni di due terzi rispetto al 1990, un tasso annuale di riduzione del 4,3 per cento.<\/p>\n<p>Ma il rapporto della Banca, che &egrave; tra i principali attori dell&rsquo;economia globale, ritrae uno scenario a dir poco oscuro per il raggiungimento di questi obiettivi.<\/p>\n<p>&ldquo;Pur considerando la crescita economica generale ed un pi&ugrave; veloce sviluppo degli altri MDG, molti degli obiettivi sulla sanit&agrave; non saranno raggiunti da nessuna delle regioni&rdquo;, ha dichiarato alla stampa James D. Wolfensohn, presidente della Banca Mondiale.<\/p>\n<p>Il rapporto individua l&rsquo;Africa subsahariana come la regione pi&ugrave; lenta nei progressi in campo sanitario, specialmente nella riduzione della mortalit&agrave; infantile. Tutti i paesi di questa regione &#8211; che concentra il 42 per cento della mortalit&agrave; infantile &#8211; non riusciranno a rispettare i parametri sulla sanit&agrave; fissati dall&rsquo;Onu.<\/p>\n<p>Infatti, aggiunge il rapporto, solo il 16 per cento dei paesi &ndash; cio&egrave; il 19 per cento dell&rsquo;intera popolazione del mondo in via di sviluppo &ndash; sarebbero in grado di raggiungere l&rsquo;obiettivo sulla mortalit&agrave; infantile. E solo il 17 per cento potrebbe arrivare a ridurre la mortalit&agrave; materna, considerando che solo il 4,2 per cento dei paesi di America Latina e Caraibi potranno raggiungere questo obiettivo.<\/p>\n<p>Gli autori del rapporto affermano che esistono cure efficaci per malnutrizione, mortalit&agrave; materna ed infantile e malattie infettive ma che i farmaci e le terapie non arrivano a chi ne ha pi&ugrave; bisogno. Ci&ograve; risulta evidente &ndash; aggiungono &ndash; per diarrea, polmonite e malaria, malattie che rappresentano il 52 per cento della mortalit&agrave; infantile mondiale. Per le tre patologie esistono cure accertate.<\/p>\n<p>In Sud Asia &#8211; segnala il rapporto &#8211; meno del 50 per cento delle donne incinte fa un check-up prenatale, e solo 2 parti su 10 avvengono in presenza di personale medico specializzato.<\/p>\n<p>Le persone che pi&ugrave; avrebbero bisogno di farmaci ed assistenza medica ne usufruiscono troppo poco &ndash; dice ancora il rapporto &#8211; soprattutto tra i poveri.<\/p>\n<p>Per esempio, nei paesi a basso-medio reddito, solo 300.000 su circa 6 milioni di persone affette da Hiv\/Aids ricevono i farmaci antiretrovirali (ARV), contro l&rsquo;Hiv. In Asia, dove 7 milioni di persone vivono con l&rsquo;Aids, nessun paese ha avuto pi&ugrave; del 5 per cento di copertura della terapia antiretrovirale.<\/p>\n<p>Eppure, la Banca Mondiale, spesso accusata insieme al Fondo Mondiale Internazionale (FMI) di costringere i paesi debitori a tagliare le spese di sanit&agrave; ed educazione per bilanciare i deficit di budget, afferma che aumentare la spesa pubblica &#8211; come spesso consiglia la societ&agrave; civile &#8211; non &egrave; sufficiente per risolvere i problemi.<\/p>\n<p>&ldquo;Aumentare la spesa pubblica per la sanit&agrave; &egrave; parte della risposta per ottenere interventi pi&ugrave; ampi ed efficaci. Ma non basta&rdquo;, si legge nel documento.<\/p>\n<p>Nel rapporto si accusano le &ldquo;istituzioni e le politiche scarse&rdquo; per i problemi della sanit&agrave;, e come la ragione per cui un aumento generalizzato della spesa pubblica avr&agrave; un impatto minimo o nullo sul raggiungimento degli MDG.<\/p>\n<p>La Banca raccomanda di &ldquo;rafforzare&rdquo; i sistemi sanitari, per la migliore distribuzione di farmaci e terapie salvavita, e di formare nuovo personale medico specializzato per compensare la &ldquo;fuga di cervelli&rdquo; verso i pi&ugrave; ricchi paesi sviluppati.<\/p>\n<p>Il rapporto cita l&rsquo;esempio dello Zambia dove, dopo l&rsquo;indipendenza del 1964, sono rimasti nel paese solo 50 medici su 600.<\/p>\n<p>&ldquo;Un messaggio chiave di questo rapporto &egrave; che il progresso pu&ograve; essere accelerato mediante una sapiente miscela di riforma istituzionale, politica, e della spesa&rdquo;, conclude il documento.<\/p>\n<p>Ma i gruppi d&rsquo;osservatori che monitorano gli istituti finanziari internazionali,come la Banca Mondiale, affermano che le sue politiche in favore della privatizzazione del sistema sanitario hanno in realt&agrave; reso pi&ugrave; difficile &#8211; e non favorito &#8211; l&rsquo;accesso dei poveri all&rsquo;assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>Mentre oggi la Banca assicura di essere relativamente neutra rispetto alle decisioni dei governi di imporre tasse sui servizi sanitari, gli oppositori sostengono che il suo precedente sostegno tradizionale a queste tasse ha contribuito ad ostacolare l&rsquo;accesso all&rsquo;assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>I critici aggiungono, tra altre importanti considerazioni, che il fallimento della Banca nel risolvere seriamente il problema del debito dei paesi poveri significa che a quei paesi non sono arrivate le risorse che avrebbero dovuto destinare alla sanit&agrave; e all&rsquo;educazione.<\/p>\n<p>&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; dubbio che la Banca, con la sua politica di ristrutturazione della sanit&agrave;, ha avuto un grosso peso nell&rsquo;incrementare il ruolo del mercato e ha reso cos&igrave; pi&ugrave; difficile l&rsquo;accesso per i poveri&rdquo;, ha affermato Robert Weissman, co-direttore del gruppo Essential Action di Washington.<\/p>\n<p>&ldquo;Prima priorit&agrave; della Banca &ndash; ha dichiarato Weissman all&rsquo;IPS &ndash; dovrebbe essere sistemare i propri affari e smetterla di fare pressioni e richieste, imporre, persuadere, e sostenere politiche nocive in linea con le sue tendenze fondamentaliste in favore del mercato, che ostacolano le buone politiche sanitarie&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 6 dicembre 2004 (IPS) &#8211; La Banca Mondiale avverte che ogni giorno nel mondo muoiono milioni di bambini e centinaia di migliaia di donne incinte, nonostante le promesse del patto di intesa globale di diminuire drasticamente il numero di&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/12\/06\/sviluppo-banca-mondiale-ancora-lontani-gli-obiettivi-sulla-sanit\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[1,25,34],"tags":[],"class_list":["post-188","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=188"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}