{"id":1825,"date":"2013-05-06T17:45:13","date_gmt":"2013-05-06T17:45:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2013\/05\/06\/i-nuovi-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile-delle-nazioni-unite-2\/"},"modified":"2013-05-06T17:45:13","modified_gmt":"2013-05-06T17:45:13","slug":"i-nuovi-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile-delle-nazioni-unite-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2013\/05\/06\/i-nuovi-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile-delle-nazioni-unite-2\/","title":{"rendered":"I nuovi &quot;Obiettivi di Sviluppo Sostenibile&quot; delle Nazioni Unite"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, mag 2013 (IPS) &#8211; A quanto pare le Nazioni Unite non avevano ancora risorse online degne della nuova era digitale quando nel 2001 idearono i tanto propagandati Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG), da raggiungere entro la scadenza fissata del 2015.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1923\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1923\" class=\"size-full wp-image-1923\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/womencarrywater640-629x418.jpg\" alt=\"Charles Mpaka\/IPS Charles Mpaka\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1923\" class=\"wp-caption-text\">Charles Mpaka\/IPS<br \/>Charles Mpaka\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ma mentre si prepara a formulare la sua nuova agenda economica post 2015, l&#039;Onu sostiene di essere un passo pi&ugrave; avanti questa volta.<\/p>\n<p>L&rsquo;organizzazione mondiale raggiunge oggi una attiva comunit&agrave; online, in un dialogo con governi, societ&agrave; civile, settore privato e gruppi di esperti per stabilire nuovi &ldquo;Obiettivi di Sviluppo Sostenibile&rdquo; (SDGs) per il 2015 e oltre.<\/p>\n<p>Olav Kjorven, vice segretario generale e direttore dell&rsquo;Ufficio politiche di sviluppo del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), ha detto all&rsquo;IPS che &ldquo;le Nazioni Unite hanno finora coinvolto pi&ugrave; di 200mila persone in 189 paesi attraverso un mix di media digitali, applicazioni per cellulari, conferenze e sondaggi con voto&rdquo;.<\/p>\n<p>La &ldquo;conversazione globale&rdquo;, come viene soprannominata dalle Nazioni Unite, &egrave; un&rsquo;iniziativa avviata ufficialmente lo scorso marzo che sar&agrave; portata avanti fino alla fine del 2015.<\/p>\n<p>Kjorven ha affermato che le squadre dell&rsquo;Onu operative sul campo si stanno assicurando che i gruppi sociali normalmente esclusi dai processi mondiali, come le donne, le comunit&agrave; indigene, i giovani, le persone disabili, vengano consultati su quali sono le loro priorit&agrave; per lo sviluppo della loro comunit&agrave;.<\/p>\n<p>Gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio prevedono traguardi specifici nella riduzione della povert&agrave;, istruzione universale, parit&agrave; fra i sessi, miglioramento della salute infantile e materna, lotta all&rsquo;Hiv\/Aids, sostenibilit&agrave; ambientale e promozione di un partenariato mondiale per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile proposti, che potrebbero essere 10, 20 o anche di pi&ugrave;, includerebbero produzione e consumo sostenibile, una nuova governance globale, tutela dell&rsquo;ambiente e rafforzamento nell&rsquo;attuazione degli obiettivi.<\/p>\n<p>Una commissione di alto livello nominata dal segretario generale Ban Ki-moon presenter&agrave; il suo rapporto finale su un&rsquo;agenda per lo sviluppo post 2015 a New York a fine maggio.<\/p>\n<p>Tra i membri della commissione il primo ministro inglese David Cameron, la presidente della Liberia Ellen Johnson-Sirleaf e il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono.<\/p>\n<p>Nel loro rapporto &ldquo;The Global Conversation Begins&rdquo; (la Conversazione Globale comincia), pubblicato lo scorso marzo, le Nazioni Unite affermano che questo nuovo dialogo ha reso possibile &ldquo;come mai prima d&rsquo;ora una serie di consultazioni con i popoli di tutto il mondo per condividere le loro idee su una nuova agenda dello sviluppo da costruire sui successi degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio&rdquo;.<\/p>\n<p>Lo studio ha rivelato che gli incontri vis-a-vis sono stati facilitati grazie ad un&rsquo;attiva e crescente comunit&agrave; online, dove i partecipanti hanno condiviso opinioni e conoscenze e partecipato a MY WORLD, il sondaggio mondiale dell&rsquo; Onu sulle priorit&agrave; per la prossima agenda dello sviluppo.<\/p>\n<p>Intervistato dall&rsquo;IPS, Kjorven ha spiegato che in Per&ugrave; e in Ecuador le squadre dell&rsquo;Onu si stanno concentrando in particolare sui bambini, i giovani, le donne e i leader popolari della regione amazzonica.<\/p>\n<p>In Colombia, ha spiegato, dalle consultazioni con le organizzazioni indigene &egrave; scaturita una proposta per cinque obiettivi specifici riguardanti i popoli indigeni della Colombia.<\/p>\n<p>In Uganda, una campagna con SMS ha coinvolto 17mila persone che hanno espresso il loro punto di vista su questioni di loro interesse.<\/p>\n<p>&ldquo;Per esempio in Nigeria raggiungeremo 150mila persone nelle comunit&agrave; di 32 stati diversi che potranno unirsi a MY WORLD attraverso schede cartacee&rdquo; ha osservato.<\/p>\n<p>Alla domanda se i risultati ottenuti forniscono precise indicazioni su quali debbano essere le priorit&agrave; nell&rsquo;agenda per lo sviluppo post 2015, Kjorven ha segnalato tre punti principali.<\/p>\n<p>Prima di tutto, accelerare i progressi verso la realizzazione degli MDGs adattandoli alle sfide attuali, quali le crescenti diseguaglianze nei diversi paesi e l&rsquo;impatto della globalizzazione.<\/p>\n<p>In secondo luogo, dalle consultazioni emerge la necessit&agrave; di un&rsquo;agenda universale che si occupi di problemi come il degrado ambientale, la disoccupazione e la violenza.<\/p>\n<p>Terzo, le persone vogliono partecipare, sia nella stesura dell&rsquo;agenda che monitorando i progressi nell&rsquo;attuazione dei programmi post 2015.<\/p>\n<p>Farah Mihlar, coordinatrice della prevenzione dei conflitti nel Minority Rights Group International (MRG) di Londra, ha detto all&rsquo;IPS che &ldquo;organizzazioni come MRG hanno cercato di incoraggiare i nostri partner in tutto il mondo a prendere parte a questi dialoghi e consultazioni, ma certo si tratta di un processo molto limitato&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli MDG post 2015, ha detto, si rivolgono e coinvolgono le persone meno abbienti e pi&ugrave; emarginate che &ldquo;purtroppo non dispongono delle risorse e delle capacit&agrave; necessarie a partecipare in questi processi&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Una delle mancanze degli attuali Obiettivi di Sviluppo del Millennio &egrave; che sono stati elaborati senza un contributo sufficiente dei paesi in via di sviluppo e non hanno raggiunto i gruppi emarginati, come le minoranze&rdquo; ha sottolineato.<\/p>\n<p>Le Nazioni Unite avrebbero dovuto imparare dagli errori e correggere il sistema per poter accogliere le voci dei pi&ugrave; poveri ed emarginati, ha aggiunto.<\/p>\n<p>&ldquo;Per riuscire nel loro intento ed essere efficaci, i prossimi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile non possono essere elaborati da commissioni elitarie riunite in comode sale conferenza nelle capitali&rdquo;, ha affermato, ma &ldquo;devono includere le voci delle comunit&agrave; e delle persone a cui gli MDG sono rivolti&rdquo;.<\/p>\n<p>Non &egrave; ancora troppo tardi, ha dichiarato Mihlar, perch&eacute; molti organismi internazionali e agenzie dell&rsquo;Onu lavorano con organizzazioni partner nei paesi in via di sviluppo e &ldquo;c&rsquo;&egrave; ancora tempo per aprire un dialogo e inserire le loro voci nelle processo decisionale&rdquo;.<\/p>\n<p>Intanto, una coalizione di attivisti ha dichiarato che le organizzazioni della societ&agrave; civile sono &ldquo;profondamente preoccupate per la direzione che la commissione di alto livello pu&ograve; prendere riguardo i ruoli del governo, delle imprese e delle istituzioni multilaterali nella societ&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Tra gli otto temi fondamentali sollevati dalla societ&agrave; civile ci sono i problemi dell&rsquo;accaparramento delle terre e dell&rsquo;acqua, il modello di sviluppo del settore estrattivo, l&rsquo;inosservanza dei confini planetari, la mancanza di giustizia fra i sessi, l&rsquo;attuale architettura economica e finanziaria globale; le violazioni dei diritti umani; conflitti, violenze e responsabilit&agrave;; corruzione.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo assolutamente combattere tutti i &lsquo;veleni&rsquo; presenti nella societ&agrave;&rdquo; ha affermato Amitabh Behar, copresidente di Chiamata Globale all&rsquo;azione Contro la Povert&agrave; (GCAP), riferendosi in particolare all&#039;&ldquo;accaparramento di terreni aziendali, megaminiere, ingiuste regole del commercio internazionale, speculazione finanziaria, corruzione e privatizzazione di servizi sociali fondamentali, che stanno aumentando le diseguaglianze, danneggiando l&rsquo;ambiente e impoverendo le comunit&agrave; in tutto il pianeta&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Questi veleni inoltre spesso alimentano violenza e conflitti nella nostra societ&agrave;&rdquo; ha aggiunto Marta Benavides, copresidente di GCAP e organizzatrice della rete Feminist Task Force.<\/p>\n<p>&ldquo;Dietro a molte guerre nel mondo ci sono l&rsquo;avidit&agrave;, la lotta per le risorse e la mancanza di lavori dignitosi. Nessuna societ&agrave; pu&ograve; evolversi in un ambiente dominato dalla paura e dall&rsquo;insicurezza. La vera pace &egrave; una condizione essenziale per lo sviluppo ed &egrave; ad essa che il comitato di alto livello deve dedicarsi&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, mag 2013 (IPS) &#8211; A quanto pare le Nazioni Unite non avevano ancora risorse online degne della nuova era digitale quando nel 2001 idearono i tanto propagandati Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG), da raggiungere entro la scadenza&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2013\/05\/06\/i-nuovi-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile-delle-nazioni-unite-2\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,13,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1825","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-cooperazione","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1825\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}