{"id":1818,"date":"2013-10-24T18:21:45","date_gmt":"2013-10-24T18:21:45","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2013\/10\/24\/una-catastrofe-imminente-2\/"},"modified":"2013-10-24T18:21:45","modified_gmt":"2013-10-24T18:21:45","slug":"una-catastrofe-imminente-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2013\/10\/24\/una-catastrofe-imminente-2\/","title":{"rendered":"Una catastrofe imminente"},"content":{"rendered":"<p>UXBRIDGE, Canada, Ott, 2013 (IPS) &#8211; Un disastro climatico che rischia di colpire ogni essere vivente potrebbe scatenarsi gi&agrave; nel 2020 in Indonesia del Sud, secondo quanto dichiarato da alcuni studiosi alla rivista Nature. Entro pochi anni, la &#8220;catastrofe&#8221; si sar&agrave; estesa a tutte le regioni tropicali del pianeta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1932\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1932\" class=\"size-full wp-image-1932\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Anthias_Gorgonian640-629x446.jpg\" alt=\"Keoki Stender, Marinelifephotography.com Keoki Stender, Marinelifephotography.com\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1932\" class=\"wp-caption-text\">Keoki Stender, Marinelifephotography.com<br \/>Keoki Stender, Marinelifephotography.com<\/p><\/div><\/div>\n<p>Entro la met&agrave; del secolo il fenomeno arriver&agrave; a colpire ogni angolo della Terra, affermano gli autori dello <A href=\"http:\/\/www.nature.com\/nature\/journal\/v502\/n7470\/full\/nature12540.html\" target=\"_blank\"> studio<\/A>. <\/p>\n<p> &ldquo;Ancora non conosciamo le conseguenze. Se una persona cade dal terzo piano di un edificio, non si pu&ograve; sapere con esattezza quali ferite riporter&agrave;, ma certamente si sa che non ne uscir&agrave; illesa&rdquo;, afferma Camilo Mora, ecologista presso la University of Hawaii a Honolulu e principale autore della relazione pubblicata su Nature.<\/p>\n<p>&ldquo;I risultati ci hanno sconvolto. A prescindere dallo scenario finale, i cambiamenti non tarderanno a verificarsi&rdquo;, afferma Mora.<\/p>\n<p>Una &ldquo;catastrofe climatica&rdquo; &egrave; un mutamento radicale verso un clima totalmente nuovo, caratterizzato da temperature minime mensili pi&ugrave; elevate che negli ultimi 150 anni. Il cambiamento &egrave; gi&agrave; in atto, provocato dalle massicce emissioni di carbonio dovute alla combustione di petrolio, gas e carbone.<\/p>\n<p>Come ha spiegato Mora all&rsquo;IPS, questa condizione climatica estrema superer&agrave; presto qualsiasi altra situazione mai sperimentata, e quelle che adesso sono le temperature massime record diventeranno le nuove minime. Milioni di persone resteranno colpite, e non si potr&agrave; pi&ugrave; tornare indietro. <\/p>\n<p>&ldquo;Entro la mia generazione, qualsiasi condizione climatica alla quale eravamo abituati sar&agrave; storia del passato&rdquo;, afferma.<\/p>\n<p>In meno di 10 anni, un paese come la Giamaica avr&agrave; un aspetto simile a quello di sempre, ma in realt&agrave; non sar&agrave; pi&ugrave; lo stesso. I giamaicani, cos&igrave; come tutti gli esseri viventi dell&rsquo;isola e delle coste, sperimenteranno un nuovo clima pi&ugrave; caldo rispetto alla media dei precedenti 150 anni.<\/p>\n<p>Secondo lo studio, se l&rsquo;utilizzo dei combustibili fossili non verr&agrave; immediatamente ridotto, anche la Nigeria del sud, gran parte dell&rsquo;Asia occidentale, il Messico e l&rsquo;America centrale condivideranno la stessa sorte entro il 2030.<\/p>\n<p>&ldquo;Alcune specie si adatteranno, altre migreranno, altre si estingueranno&rdquo;, afferma il coautore Ryan Longman, sempre della University of Hawaii.<\/p>\n<p>Le regioni tropicali saranno le prime a subire il cambiamento, perch&eacute; caratterizzate da variazioni termiche pi&ugrave; tenui. Il cambiamento climatico potrebbe innalzare la temperatura anche di un solo 1 grado centigrado, sostiene Longman, ma questo &egrave; gi&agrave; uno sbalzo eccessivo per alcune piante, anfibi, animali e uccelli che si sono evoluti in un clima molto stabile.<\/p>\n<p>I coralli tropicali si stanno gi&agrave; riducendo drasticamente, per la combinazione di una pi&ugrave; elevata temperatura degli oceani e di una maggiore acidit&agrave; dell&rsquo;oceano, che assorbe la maggior parte del carbonio prodotto dai combustibili fossili.<\/p>\n<p>Lo studio della rivista Nature si &egrave; basato sull&rsquo;esame dei dati relativi alle temperature degli ultimi 150 anni, su oltre un milione di mappe, e sulla proiezione combinata di 39 modelli climatici, per elaborare un indice globale di quando e dove avverr&agrave; il passaggio al nuovo clima. <\/p>\n<p>Il clima canadese non cambier&agrave; fino al 2050, rispetto al classico scenario sulle emissioni che l&rsquo;Intergovernmental Panel on Climate Change (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico, IPCC) definisce RCP8.5. Pi&ugrave; una regione &egrave; lontana dall&rsquo;equatore, pi&ugrave; tardi si verificher&agrave; il cambiamento. Lo studio dimostra che se il mondo riducesse drasticamente l&rsquo;impiego di combustibili fossili (RCP4.5), i cambiamenti climatici potranno subire un ritardo dai 10 ai 30 anni, a seconda della zona considerata.<\/p>\n<p>Le regioni tropicali sono inoltre quelle con il pi&ugrave; alto numero di specie rare. La Costa Rica ospita quasi 800 specie, mentre il Canada, che occupa una superficie 200 volte pi&ugrave; grande, ospita solo circa 70 specie rare o locali.<\/p>\n<p>Le specie sono fondamentali perch&eacute; l&rsquo;abbondanza e la variet&agrave; di piante, animali, pesci, insetti e altri esseri viventi rappresentano il sistema di supporto della vita umana, in quanto forniscono all&rsquo;uomo aria, acqua, cibo e altro.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; uno studio sofisticato, che mostra la tempistica del cambiamento climatico come mai prima d&rsquo;ora&rdquo;, afferma Simon Donner, studioso del clima alla University of British Columbia in Canada.<\/p>\n<p>Donner, che non si &egrave; occupato direttamente dello studio, concorda sul forte impatto che il nuovo clima delle regioni tropicali avr&agrave; su molte specie.<\/p>\n<p>&ldquo;Diversi altri studi mostrano che coralli, uccelli e anfibi tropicali sono molto sensibili ai cambiamenti di temperatura&rdquo; riferisce all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Non si conoscono ancora le conseguenze sull&rsquo;ecosistema, sulla produzione di cibo, sulla disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua o sulle citt&agrave;. Ma i risultati dello studio confermano l&rsquo;urgenza di ridurre le emissioni di carbonio per ammortizzare queste conseguenze future, continua.<\/p>\n<p>Lo studio conclude affermando che i paesi sviluppati dovrebbero non solo ridurre maggiormente le loro emissioni, ma anche aumentare il &ldquo;finanziamento di programmi sociali e di conservazione nei paesi sviluppati, per minimizzare gli effetti del cambio climatico&rdquo;.<\/p>\n<p>Tra le conseguenze del futuro &ldquo;disastro climatico&rdquo;, le pi&ugrave; dannose saranno sulla produzione di cibo, afferma Mora, che conclude, &ldquo;in un mondo globale, quello che accade ai tropici non riguarda solo i tropici&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UXBRIDGE, Canada, Ott, 2013 (IPS) &#8211; Un disastro climatico che rischia di colpire ogni essere vivente potrebbe scatenarsi gi&agrave; nel 2020 in Indonesia del Sud, secondo quanto dichiarato da alcuni studiosi alla rivista Nature. 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