{"id":1803,"date":"2013-04-30T18:30:47","date_gmt":"2013-04-30T18:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2013\/04\/30\/donne-minatori-abbattono-barriere-e-pregiudizi-in-cile\/"},"modified":"2013-04-30T18:30:47","modified_gmt":"2013-04-30T18:30:47","slug":"donne-minatori-abbattono-barriere-e-pregiudizi-in-cile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2013\/04\/30\/donne-minatori-abbattono-barriere-e-pregiudizi-in-cile\/","title":{"rendered":"Donne minatori abbattono barriere e pregiudizi in Cile"},"content":{"rendered":"<p>RANCAGUA, Cile, apr 2013 (IPS) &#8211; Le donne svolgono un ruolo sempre pi&ugrave; importante nell&rsquo;industria mineraria del Cile, dove poco pi&ugrave; di dieci anni fa non erano neanche ammesse all&rsquo;interno delle miniere a causa di pregiudizi e superstizioni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1922\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1922\" class=\"size-full wp-image-1922\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Miners-Chile-small.jpg\" alt=\"Marinela Jarroud\/IPS Marinela Jarroud\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1922\" class=\"wp-caption-text\">Marinela Jarroud\/IPS<br \/>Marinela Jarroud\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Oggi 18mila donne lavorano in miniera, ossia il 7,2 percento della forza lavoro impiegata in quest&rsquo;industria. Una percentuale che nel 2015 dovrebbe raggiungere il 10 percento.<\/p>\n<p>Ma l&rsquo;impresa mineraria statale Corporaci&oacute;n del Cobre (Codelco), la maggiore produttrice di rame del mondo, punta pi&ugrave; in alto: quest&rsquo;anno vuole destinare un contratto di lavoro su cinque a una donna. Comincia la pianificazione di programmi volti a conciliare vita familiare e lavoro, a migliorare le strutture e provvedere alla formazione lavorativa delle donne.<\/p>\n<p>&ldquo;Fino a non pi&ugrave; di 10 anni fa, le donne non potevano nemmeno entrare nelle miniere. Era una possibilit&agrave; che non veniva neanche presa in considerazione, perch&eacute; si pensava che portassero sfortuna&rdquo; afferma Andr&eacute;s Le&oacute;n, responsabile risorse umane nella miniera El Teniente della Codelco.<\/p>\n<p>Ma i tempi sono cambiati. &ldquo;Il nostro obiettivo &egrave; portare la presenza femminile al 20 percento della forza lavoro, assumendo le donne come impiegate, capi sezione, e affidando loro incarichi amministrativi e commerciali&rdquo; ha riferito Le&oacute;n all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Alcune divisioni della Codelco sono vicine al raggiungimento dell&rsquo;obiettivo. Nella miniera Gabriela Mistral, 1.350 chilometri a nord di Santiago, le 104 donne minatori che vi lavorano rappresentano il 18,2 percento del personale.<\/p>\n<p>&ldquo;Alcune divisioni sono molto pi&ugrave; indietro, come la nostra a El Teniente, dove la presenza femminile &egrave; del sei percento. Ma vogliamo arrivare almeno al 20 percento,&rdquo; afferma Le&oacute;n.<\/p>\n<p>&ldquo;Siamo convinti che le donne diano un contributo positivo al lavoro, soprattutto nel caso delle miniere. Oltre ad essere uno stimolo professionale, aiutano a creare un&rsquo;atmosfera positiva, con un tocco di umanit&agrave; e creando squadre multitasking&rdquo;, riferisce. <\/p>\n<p>L&rsquo;industria mineraria &egrave; uno dei pilastri dell&rsquo;economia cilena: nel 2012 costituiva il 17,6 percento del PIL, con 47 miliardi di dollari in esportazioni. Oggi d&agrave; lavoro, direttamente o indirettamente, a quasi un milione dei 7,1 milioni di lavoratori presenti nel paese.<\/p>\n<p>Il Cile &egrave; il maggiore esportatore di rame al mondo, attivit&agrave; che lo scorso anno gli ha reso 42,7 miliardi di dollari, portando 7,5 miliardi nelle casse dello stato. <\/p>\n<p>Il progetto della Codelco di inserire nel proprio libro paga un maggior numero di donne ha portato ad un incremento da cinque donne con incarichi dirigenziali e 121 in ruoli professionali nel 1998 a rispettivamente 26 e 690 quest&rsquo;anno.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, le donne stanno facendo passi avanti anche nell&rsquo;ambito dei ruoli di comando nei sindacati.<\/p>\n<p>Millaray Far&iacute;as, capo settore nell&rsquo;impianto di frantumazione della miniera di Pipa Norte, uno degli otto depositi di cui &egrave; composto El Teniente, ha ammesso che non &egrave; facile lavorare nella miniera sotterranea pi&ugrave; grande del mondo.<\/p>\n<p>&ldquo;Le condizioni di lavoro, la polvere e il rumore la rendono un&rsquo;impresa difficile&#8221;, afferma.<\/p>\n<p>Visitando l&rsquo;impianto, l&rsquo;IPS ha potuto vedere da vicino le dense nuvole di fumo prodotte dalla macinazione dei minerali estratti e sentire l&#039;assordante rumore dei macchinari.<\/p>\n<p>Per non parlare del peso dell&rsquo;equipaggiamento che ogni minatore deve indossare: caschetto, torcia, cintura di sicurezza, attrezzatura di emergenza e scarponi rinforzati.<\/p>\n<p>Far&iacute;as, che ha cominciato a lavorare in miniera cinque anni fa, lavora nei tunnel a un chilometro e mezzo sotto la superficie. &ldquo;Nonostante le difficolt&agrave;, ricevo molto supporto dai colleghi e dagli stessi &#039;vecchi&#039;&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS, che nel gergo dei minatori indica chi lavora nei giacimenti.<\/p>\n<p>Ma l&rsquo;ambiente delle miniere &egrave; molto machista e i minatori a volte &ldquo;hanno difficolt&agrave; ad accettare un capo donna&rdquo;, afferma. &ldquo;Per&ograve; si prendono anche cura di noi, e siamo piuttosto viziate&rdquo;.<\/p>\n<p>Nelle fonderie la situazione &egrave; pi&ugrave; difficile. Secondo quanto afferma il sovraintendente Juan Bobadilla, sono 17 le donne che lavorano in questa divisione. Ma a causa delle alte temperature non hanno ancora mai lavorato negli impianti e nelle fornaci. &ldquo;Ci prendiamo molta cura di loro&rdquo;, ha riferito all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Secondo Le&oacute;n, &ldquo;l&rsquo;attenzione che i minatori uomini hanno per le colleghe donne &egrave; positiva, perch&eacute; crea legami forti e limita gli eccessi maschili, come un certo linguaggio, le imprecazioni&rdquo;.<\/p>\n<p>Oggi &ldquo;molte donne guidano i camion o lavorano con le ruspe e altri macchinari, estraendo il rame e lavorandolo per trasformarlo in catodi, che poi vendiamo ed esportiamo&rdquo;, afferma.<\/p>\n<p>Come parte dell&rsquo;iniziativa per inserire pi&ugrave; donne, Codelco e il governo hanno introdotto un programma di formazione attraverso il Servizio Nazionale formazione e impiego (Sence, nella sigla spagnola).<\/p>\n<p>Il programma Mujer Minera (Donne delle miniere) ha gi&agrave; formato 14 donne all&rsquo;utilizzo delle attrezzature nei processi di estrazione nelle regioni di Arica e del Parinacota, nell&rsquo;estremo nord del paese al confine con Per&ugrave; e Bolivia.<\/p>\n<p>&ldquo;Oltre all&rsquo;orgoglio di lavorare per il maggior produttore di rame al mondo, molte donne che oggi sono operatori di macchina guadagnano cinque volte quello che guadagnavano con altri lavori&rdquo;, afferma Le&oacute;n.<\/p>\n<p>&ldquo;E gran parte di queste donne &#8211; prosegue &#8211; sono capofamiglia e crescono i figli con un solo stipendio, e grazie a Codelco possono offrire alle loro famiglie una vita migliore&rdquo;.<\/p>\n<p>A El Teniente e nelle altre miniere gestite dall&rsquo;impresa statale si stanno attuando nuove misure per sostenere il lavoro delle donne e il loro ruolo multifunzionale.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo iniziato dagli aspetti di base, come infrastrutture, bagni, spogliatoi e tute da lavoro femminili. Stiamo facendo dei primi piccoli passi, poi passeremo ai pi&ugrave; grandi&rdquo;, ha affermato Le&oacute;n.<\/p>\n<p>Ma la cosa fondamentale, aggiunge, &egrave; poter incrementare la formazione per generare maggiore offerta. Perch&eacute; assumere pi&ugrave; donne &egrave; &ldquo;un vantaggio per tutti&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RANCAGUA, Cile, apr 2013 (IPS) &#8211; Le donne svolgono un ruolo sempre pi&ugrave; importante nell&rsquo;industria mineraria del Cile, dove poco pi&ugrave; di dieci anni fa non erano neanche ammesse all&rsquo;interno delle miniere a causa di pregiudizi e superstizioni.<\/p>\n","protected":false},"author":535,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,16,1],"tags":[],"class_list":["post-1803","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-donne-e-sviluppo","category-headlines"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1803","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/535"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1803"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1803\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}