{"id":1782,"date":"2011-11-22T13:01:57","date_gmt":"2011-11-22T13:01:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/11\/22\/per-la-saggezza-delle-donne-rurali-contro-i-cambiamenti-climatici\/"},"modified":"2011-11-22T13:01:57","modified_gmt":"2011-11-22T13:01:57","slug":"per-la-saggezza-delle-donne-rurali-contro-i-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/22\/per-la-saggezza-delle-donne-rurali-contro-i-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"PER&Ugrave;: La saggezza delle donne rurali contro i cambiamenti climatici"},"content":{"rendered":"<p>CUSCO, Per&ugrave;, 22 novembre 2011 (IPS) &#8211; &ldquo;Quest&rsquo;anno le gelate hanno bruciato tutte le coltivazioni, i nostri poveri animali sono morti e non posso pi&ugrave; dormire per la preoccupazione, pensando al cibo per la mia famiglia, perch&eacute; sono vedova&rdquo;, ha raccontato Rosaura Huatay, una coltivatrice indigena dell&rsquo;altopiano delle Ande settentrionali peruviane.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1833\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1833\" class=\"size-full wp-image-1833\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/JC-Per_-Audiencia-21.jpg\" alt=\"Mariela Jara \/IPS Mariela Jara \/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1833\" class=\"wp-caption-text\">Mariela Jara \/IPS<br \/>Mariela Jara \/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Lei e altre quattro contadine di diverse regioni del Per&ugrave; hanno raccontato la loro esperienza durante il Raduno pubblico Donne rurali contro i cambiamenti climatici, tenutosi alcuni giorni fa a Cusco, 1.105 km a sud-est di Lima.<\/p>\n<p>Il forum era stato organizzato dal Centro per i diritti umani delle donne Flora Trist&aacute;n, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa dei Tribunali per le donne e il cambio climatico (Gender and Climate Justice Tribunals), promossa dalla Feminist Task Force e dall&rsquo;Appello Globale all&rsquo;Azione contro la Povert&agrave; (GCAP, nell&rsquo;acronimo inglese) in 15 paesi in via di sviluppo del Sud. <\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo, raccogliere le testimonianze e le proposte delle donne rurali per poi convogliarle alla XVII Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) che inizier&agrave; il 28 a Durban, Sudafrica. <\/p>\n<p>Circa 200 persone, tra cui autorit&agrave;, produttrici agricole e rappresentanti delle istituzioni della societ&agrave; civile, hanno ascoltato con partecipazione le voci delle donne in una sala del municipio nel dipartimento sud-andino di Cusco.<\/p>\n<p>Oltre a Huatay, abitante di una frazione del dipartimento settentrionale di Cajamarca, hanno raccontato la loro esperienza anche Sonilda Atencio, del dipartimento alto-andino e sudorientale di Puno, Mar&iacute;a Ib&aacute;rcena del sud-andino Arequipa, Bertha Berecho, del nord costiero Piura, e Hilara Yanque, di Cusco. <\/p>\n<p>Le cinque donne, di cui tre indigene, hanno denunciato l&rsquo;impatto dei cambiamenti climatici sulla loro vita, l&rsquo;economia, le relazioni familiari e la salute fisica e mentale. Incarnano la povert&agrave; e l&rsquo;abbandono in cui si trovano migliaia di famiglie peruviane in un paese la cui economia presenta un alto e sostenuto indice di crescita economica, ma dove il 40 per cento della popolazione, di 29 milioni di abitanti, vive in uno stato di povert&agrave; estrema. <\/p>\n<p>Le persone pi&ugrave; svantaggiate si concentrano nelle zone rurali, dove il 70 per cento della popolazione vive in povert&agrave; e ha come attivit&agrave; principale l&rsquo;agricoltura. Questo settore riceve meno dell&rsquo;uno per cento del bilancio statale, anche se fornisce 7 delle 10 tonnellate di alimenti che si consumano nel paese. <\/p>\n<p>&ldquo;Nella mia comunit&agrave; le donne indossano ancora le polleras (gonne tradizionali), non usiamo scarpe, ma le ojotas (sandali di gomma), cuciniamo sul fuoco (con la legna) e dormiamo per terra su pelli di animali&rdquo;, ha raccontato a IPS Atencio, 35 anni e con 3 figli.<\/p>\n<p>&ldquo;Sin da piccole ci dedichiamo ai lavori domestici, all&rsquo;agricoltura e a portare gli animali al pascolo&rdquo;, ha spiegato.<\/p>\n<p>Nella sua comunit&agrave; Pacha Ccaccapi, a 3.810 metri sopra il livello del mare, le gelate sono frequenti. Ma negli ultimi decenni sono diventate pi&ugrave; feroci a causa dei cambiamenti climatici. <\/p>\n<p>La temperatura raggiunge i 33 gradi sotto lo zero, compromettendo la semina e i pascoli di cui si nutrono gli animali, che finiscono per morire di fame. <\/p>\n<p>&ldquo;Noi lavoriamo duramente nei campi, ma basta una notte di freddo intenso e il giorno dopo vediamo solo cespugli secchi. Pensiamo che la pachamama (la madre terra) si sta ribellando perch&eacute; stiamo distruggendo la natura, l&rsquo;equilibro si &egrave; spezzato e dobbiamo rimediare&rdquo;, ha affermato Atencio. <\/p>\n<p>Le loro storia non &egrave; molto diversa da quella delle altre testimoni, anche se ognuna proviene da regioni molto diverse, in uno dei paesi pi&ugrave; ricchi di biodiversit&agrave; del mondo. Il Per&ugrave; &egrave; anche estremamente sensibile all&rsquo;impatto dei cambiamenti climatici, un fenomeno globale causato dalle azioni dei paesi industrializzati, come sottolineato nell&rsquo;incontro.<\/p>\n<p>Anche se la variabilit&agrave; e i repentini cambiamenti del clima colpiscono l&rsquo;intera popolazione, sono le donne povere e che vivono nelle aree rurali i soggetti pi&ugrave; esposti a rischi e minacce per la vulnerabilit&agrave; dei loro diritti economici, sociali e culturali. <\/p>\n<p>Ib&aacute;rcena non ha potuto raccogliere niente della frutta e dei fiori seminati quest&rsquo;anno, perch&eacute; sono stati distrutti dalle gelate, e la preoccupazione per i debiti contratti con la banca le ha causato inquietudine e depressione. <\/p>\n<p>Huatay ha perso il raccolto di patate, mais e fagioli a causa della siccit&agrave;, e i suoi figli sono stati costretti ad emigrare in altre zone del paese per lavorare, mentre lei si occupa dei nipoti. Un sovraccarico di lavoro e preoccupazione costante, ha raccontato a IPS. <\/p>\n<p>Yanque &egrave; angosciata dall&rsquo;incertezza per il futuro, da quando l&rsquo;esondazione del fiume Lucre ha spazzato via la sua casa e tutto ci&ograve; che possedeva. Anche Berecho non riesce a riprendersi dalla perdita del raccolto causata dall&rsquo;inondazione per le continue piogge torrenziali. <\/p>\n<p>Durante gli interventi, le voci delle donne erano a tratti rotte dall&rsquo;emozione, ma quando si &egrave; parlato di proposte, &egrave; emersa tutta la loro forza nell&rsquo;affrontare l&rsquo;ingiustizia climatica che ha condizionato la loro vita. <\/p>\n<p>Hanno mostrato una straordinaria capacit&agrave; di resistenza, anche se per loro adesso tutto sembra andare storto, e non possono pi&ugrave; contare sulle loro conoscenze ancestrali, di fronte all&rsquo;inasprimento del cambio climatico. Ad esempio, le stagioni che permettevano di definire i cicli dell&rsquo;agricoltura e dell&rsquo;acqua non sono pi&ugrave; prevedibili. <\/p>\n<p>&ldquo;Non vogliamo che ci regalino denaro, chiediamo sostegno per farcela con i nostri mezzi e capacit&agrave;, che la nostra zona venga rimboscata per creare microclimi per far fronte alle gelate, che si tuteli la biodiversit&agrave; e si promuova la produzione biologica&rdquo;, ha suggerito Atencio.<\/p>\n<p>Blanca Fern&aacute;ndez, coordinatrice del Programma di sviluppo rurale del Centro Flora Trist&aacute;n, ha dichiarato a IPS che lo stato non ha fatto molto contro i cambiamenti climatici. Esistono delle iniziative in alcune regioni, ma manca una politica nazionale, tanto meno con un approccio sul genere, ha sottolineato.<\/p>\n<p>&ldquo;Il governo si &egrave; impegnato a dedicare speciale attenzione ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile in tutte le sue politiche di sviluppo. Noi come societ&agrave; civile vigileremo affinch&eacute; vengano incluse anche le donne e le loro organizzazioni&rdquo;, ha spiegato. <\/p>\n<p>Tania Villafuerte, funzionaria regionale di Cusco, ha ammesso che lo stato &egrave; ancora &ldquo;cieco, sordo e muto&rdquo; sul fenomeno e che deve affrontare la sfida di &ldquo;riportare a terra politiche eteree che si occupino davvero della vita della gente&rdquo;.<\/p>\n<p> &ldquo;Il fenomeno non colpisce tutti allo stesso modo&rdquo;, ha commentato. &ldquo;Le donne devono essere protagoniste del processo di salvaguardia delle risorse naturali, perch&eacute; hanno le conoscenze ancestrali che hanno permesso la cura e tutela della biodiversit&agrave;, come nel caso delle sementi native&rdquo;, ha affermato.<\/p>\n<p>Tra le proposte presentate dalle cinque donne, formazione per le produttrici agricole per un efficiente utilizzo dell&rsquo;acqua, miglioramento del terreno e produzione biologica, oltre all&rsquo;istituzione di assicurazioni agricole che le tutelino. <\/p>\n<p>Hanno anche suggerito l&rsquo;imboschimento delle zone alto andine per favorire la generazione di microclimi che attenuino le gelate, e politiche sostenibili per promuovere la tutela della biodiversit&agrave;.<\/p>\n<p>Rosa Montalvo ha commentato le testimonianze definendo le proposte realizzabili, se si stabiliranno politiche di genere messe in bilancio e &ldquo;distinguendo il diverso impatto dei cambiamenti climatici su uomini e donne&rdquo;. <\/p>\n<p>Devono poi essere &ldquo;riconosciuti i saperi ancestrali delle produttrici e rafforzati con le tecnologie moderne, garantire il rispetto delle leggi e le pari opportunit&agrave; a tutti i livelli dello stato&rdquo;, ha concluso l&rsquo;esperta. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CUSCO, Per&ugrave;, 22 novembre 2011 (IPS) &#8211; &ldquo;Quest&rsquo;anno le gelate hanno bruciato tutte le coltivazioni, i nostri poveri animali sono morti e non posso pi&ugrave; dormire per la preoccupazione, pensando al cibo per la mia famiglia, perch&eacute; sono vedova&rdquo;, ha&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/22\/per-la-saggezza-delle-donne-rurali-contro-i-cambiamenti-climatici\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":507,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,16,1,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/507"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}