{"id":1781,"date":"2012-09-21T19:27:41","date_gmt":"2012-09-21T19:27:41","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2012\/09\/21\/ecoturismo-per-la-sopravvivenza-del-popolo-amazzonico\/"},"modified":"2012-09-21T19:27:41","modified_gmt":"2012-09-21T19:27:41","slug":"ecoturismo-per-la-sopravvivenza-del-popolo-amazzonico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2012\/09\/21\/ecoturismo-per-la-sopravvivenza-del-popolo-amazzonico\/","title":{"rendered":"Ecoturismo per la sopravvivenza del popolo amazzonico"},"content":{"rendered":"<p>ASUNCI&amp;OacuteN DEL QUIQUIVEY, Bolivia, settembre (IPS) &#8211; Il popolo tsimane mosetene, della Amazzonia boliviana, ha trovato in un progetto comunitario di ecoturismo lo strumento per preservare il proprio habitat e modo di vita, un&rsquo;iniziativa riconosciuta con un premio promosso dall&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1893\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1893\" class=\"size-full wp-image-1893\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/101533-20120911.jpg\" alt=\"Rafael Acu&ntilde;a Coaquira\/IPS Rafael Acu&ntilde;a Coaquira\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1893\" class=\"wp-caption-text\">Rafael Acu&ntilde;a Coaquira\/IPS<br \/>Rafael Acu&ntilde;a Coaquira\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>L&rsquo;impresa Comunitaria Mapajo Ecoturismo Ind&iacute;gena &ldquo;&egrave; il risultato di una decisione delle donne e degli uomini della comunit&agrave; tsimane, per avere delle entrate con cui poter offrire un&rsquo;educazione ai figli, perch&eacute; la nostra produzione agricola non bastava&rdquo;, ha detto a IPS una delle sue dirigenti, Luc&iacute;a Canare. <\/p>\n<p>La partecipazione attiva delle donne nel progetto, pur se in ambiti concordati con gli uomini, &egrave; un grande passo per questo popolo, nel quale donne e uomini hanno da secoli compiti differenziati, e le decisioni sono sempre state in mano agli uomini, in una societ&agrave; in cui la poligamia &egrave; una tradizione consolidata.<\/p>\n<p>Il nome dell&rsquo;impresa &egrave; un omaggio al mapajo, l&rsquo;albero sacro della selva amazzonica boliviana che raggiunge i 40 metri di altezza e sotto il quale crescono molte altre specie da legname della foresta pluviale dei dipartimenti di Beni e La Paz, a ovest e a nord del paese. <\/p>\n<p>&ldquo;Lavoriamo nei campi, per poi occuparci a turno dell&rsquo;impresa turistica, e in questo modo ognuno di noi ne beneficia e pu&ograve; adempiere ai propri compiti&rdquo;, spiega Canare. &ldquo;I prodotti dei campi ci permettono di sostenere le nostre famiglie&rdquo; e dall&rsquo;ecoturismo arrivano delle entrate, &ldquo;anche se bastano per le spese scolastiche e non molto altro&rdquo;, dice. <\/p>\n<p>Le donne della comunit&agrave; hanno seguito dei corsi di cucina e svolgono a turno il lavoro di cameriere, cuoco, conducente di motoveicoli o guide. Canare &egrave; chef nella cucina degli alloggi comunitari, che offrono un men&ugrave; tradizionale a base dei prodotti dei chaco familiari, piccoli campi arati per la semina.<\/p>\n<p>Riso, yuca, platano (banana da cucinare), man&iacute;, fagioli, peperoni e canna da zucchero completano il raccolto del chaco, dove le donne cominciano a lavorare la mattina presto dopo aver provveduto alla colazione per la famiglia. Gli uomini contribuiscono con i prodotti della caccia e della pesca, e il tutto si completa con i frutti del bosco.<\/p>\n<p>A Rurrenabaque, il municipio pi&ugrave; popoloso dei quattro in cui si dividono i membri delle comunit&agrave; tsimane e mosetene, &egrave; evidente la scarsa connessione di queste popolazioni con la civilt&agrave; dominante.<\/p>\n<p>La localit&agrave; si trova ad appena 410 chilometri al nordest di La Paz, ma per percorrere la via che li unisce via terra si impiegano tra le 12 e le 18 ore. E da l&igrave; mancano ancora due, tre ore di percorso via fiume per arrivare ad Asunci&oacute;n del Quiquivey. <\/p>\n<p>Circa 290 persone abitano questo villaggio, che si trova vicino alle sponde del fiume Quiquivey, affluente del Beni. <\/p>\n<p>I fiumi sono un elemento fondamentale nella vita dei popoli chim&aacute;n e moset&eacute;n, il nome delle due etnie che nel 1991 si sono riunite nel Consiglio regionale Tsimane Mosetene (CRTM), che coordina 22 comunit&agrave; e circa 2mila membri delle comunit&agrave; indigene. <\/p>\n<p>Nel 1997 la vita di Pil&oacute;n de Lajas, la regione naturale dove vivono gli tsimane e mosetene, &egrave; cambiata. Il CRTM ha ottenuto una delle sue principali rivendicazioni: che lo stato boliviano dichiarasse il loro spazio Terra Comunitaria di Origine, che concede loro i diritti su 4mila chilometri quadrati di territorio.<\/p>\n<p>Sono trascorsi 10 anni prima che l&rsquo;attuale presidente della Bolivia, Evo Morales, consegnasse ufficialmente il titolo di propriet&agrave; collettiva al CRTM, che ha permesso al Consiglio di consolidare diversi progetti di produzione, come quello dello sfruttamento della jatata, una palma da datteri tropicale tipica della zona, e altri legati al sviluppo sostenibile dell&rsquo;Amazzonia. <\/p>\n<p>Gi&agrave; prima del 1977, l&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) dichiar&ograve; riserva di biosfera Pil&oacute;n de Lajas, che confina con il Parco nazionale Madidi, creando una vasta area protetta.<\/p>\n<p>Vivere in armonia con la natura &egrave; una pratica ancestrale dei popoli tsimane mosetene. Per questo sono popolazioni prevalentemente stanziali, senza carenze alimentari, insediate in un&rsquo;area di sfruttamento della riserva di biosfera, che utilizzano le risorse naturali dell&rsquo;ambiente circostante per effettuare scambi con i popoli vicini che abitano le terre pi&ugrave; alte.<\/p>\n<p>Il tessuto della jatata, le cui grandi palme utilizzate per elaborare caratteristici panni che ricoprono i tetti delle case, &egrave; tra i prodotti che vengono forniti anche per altre popolazioni, ha spiegato Clemente Caimani, di 44 anni, cacicco di Asunci&oacute;n e vicepresidente del CRTM. <\/p>\n<p>Anche le donne realizzano prodotti artigianali con i telai, stuoie, ceste e le tipiche borse di paglia che gli abitanti di Pil&oacute;n de Lajas portano sempre con s&eacute;, per i loro utensili.<\/p>\n<p>Nel 2010, il CRTM ha ricevuto l&rsquo;internazionale Premio Ecuatorial per i suoi successi nella conservazione della riserva di biosfera e il miglioramento della vita delle comunit&agrave; di Pil&oacute;n de Lajas, mediante progetti di ecoturismo o di sfruttamento sostenibile delle risorse.<\/p>\n<p>La consegna del premio &egrave; in mano alla Iniciativa Ecuatorial, composta da governi e societ&agrave; civile e guidata da diverse agenzie dell&rsquo;Onu.<\/p>\n<p>&ldquo;Siamo riusciti a ridurre la povert&agrave; nel nostro territorio grazie a progetti di produzione&rdquo;, ha spiegato Caimani, che ha ricevuto personalmente il premio a New York. I 20mila dollari del premio, ha detto, sono serviti a rafforzare iniziative come quelle dell&rsquo;ecoturismo di Asunci&oacute;n, la produzione della jatata o del cacao, che hanno migliorato la vita delle comunit&agrave; preservando il loro habitat.<\/p>\n<p> Caimani ha ammesso che i ruoli dell&rsquo;uomo e della donna sono molto definiti nella societ&agrave; tsimane mosetene. <\/p>\n<p>&ldquo;La donna fila, tesse, tinge, fabbrica i fusi e le borse di paglia. L&rsquo;uomo sarebbe considerato una &lsquo;femmina&rsquo; se si dedicasse alle stesse attivit&agrave;, e allo stesso modo una donna non pu&ograve; costruire le frecce o andare a caccia, per esempio&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>&ldquo;Per&ograve; ci coordiniamo per migliorare la nostra vita e quella dei nostri figli, in armonia con la natura, e questo porta cambiamenti positivi nella famiglie&rdquo;, ha affermato.<\/p>\n<p>&ldquo;Non seminiamo grandi estensioni, ma aree sufficienti per alimentarci. La foresta &egrave; come un negozio per noi: da l&igrave; prendiamo il cibo, la carne di cui abbiamo bisogno, la frutta del bosco e le piante medicinali&rdquo;, ha spiegato Canare, di 46 anni e madre di 12 figli.<\/p>\n<p>&ldquo;Per questo la proteggiamo e rifiutiamo che il governo demolisca il nostro lavoro con i suoi megaprogetti, piuttosto chiediamo che ci permettano di continuare a proteggere il territorio&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Ha poi ricordato che ad Asunci&oacute;n come in altre aree di Pil&oacute;n de Lajas, le minacce dello sviluppo minerario e petrolifero e infrastrutturale sono continue. <\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo dovuto affrontare molte situazioni difficili, e anche adesso il nostro territorio &egrave; minacciato dai megaprogetti del governo attuale, come la diga di Bala e lo sfruttamento petrolifero&rdquo;, ha detto Canare.<\/p>\n<p>Il progetto idroelettrico di Bala, che il governo ha ripreso in mano dal 2011, inonderebbe l&rsquo;accesso naturale al territorio indigeno, lasciando senza terra un migliaio di famiglie della zona, minacciate tra le altre cose anche dal crescente sfruttamento petrolifero di Beni, ricco in idrocarburi.<\/p>\n<p>Per gli abitanti di Asunci&oacute;n si tratta di progetti che vanno contro il loro futuro, al contrario di altri, come l&rsquo;impresa del Mapajo, che lavora orgogliosamente dal 2000. @ IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASUNCI&amp;OacuteN DEL QUIQUIVEY, Bolivia, settembre (IPS) &#8211; Il popolo tsimane mosetene, della Amazzonia boliviana, ha trovato in un progetto comunitario di ecoturismo lo strumento per preservare il proprio habitat e modo di vita, un&rsquo;iniziativa riconosciuta con un premio promosso dall&rsquo;Organizzazione&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2012\/09\/21\/ecoturismo-per-la-sopravvivenza-del-popolo-amazzonico\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":527,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,5,18,1,25,33,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1781","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-america-latina","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/527"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1781\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}