{"id":178,"date":"2004-11-12T01:57:23","date_gmt":"2004-11-12T01:57:23","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/11\/12\/biodiversita-pericolose-uniformit\/"},"modified":"2004-11-12T01:57:23","modified_gmt":"2004-11-12T01:57:23","slug":"biodiversita-pericolose-uniformit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/11\/12\/biodiversita-pericolose-uniformit\/","title":{"rendered":"BIODIVERSITA&#8217;: Pericolose uniformit&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 12 novembre 2004 (IPS) &#8211; Gli spettatori pi&ugrave; perspicaci del film &ldquo;Gangs of New York&rdquo;<br \/>\nprobabilmente si saranno chiesti perch&eacute; tanti irlandesi<br \/>\nemigrassero verso gli Stati Uniti nella met&agrave; del XIX secolo,<br \/>\npronti a difendere la loro nuova residenza combattendo lotte<br \/>\nmortali. Ecco una spiegazione<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La carestia abbattutasi sull&rsquo;Irlanda a partire dal 1846 port&ograve; alla  morte o all&rsquo;esodo di alcuni milioni di persone. Una piaga che  devast&ograve; intere piantagioni di patate, allora un elemento basilare  nella dieta degli irlandesi.<\/p>\n<p>&Egrave; un vecchio esempio del rischio che corre l&rsquo;umanit&agrave; se continua  a distruggere la diversit&agrave; biologica. Le patate, originarie delle  Ande americane, hanno conquistato i palati europei. Ma l&rsquo;Irlanda  coltivava solo una o pochissime variet&agrave; di questo tubero, e fu  questo a favorire la furia distruttrice della piaga.<\/p>\n<p>La diversit&agrave; genetica &egrave; indispensabile per ridurre la vulnerabilit&agrave;  agricola. Per questo, l&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per  l&rsquo;Alimentazione e l&rsquo;Agricoltura (FAO) mette in risalto  l&rsquo;importanza della biodiversit&agrave; per la sicurezza alimentare nella  Giornata mondiale dell&rsquo;Alimentazione, celebrata lo scorso  ottobre.<\/p>\n<p>Ma la tendenza degli ultimi cinque secoli &egrave; stata quella di  uniformare, con il conseguente impoverimento della diversit&agrave; di  alimenti e la cosiddetta &ldquo;erosione genetica&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;umanit&agrave; ha introdotto 10.000 specie vegetali nella propria  alimentazione o in quella del bestiame, ma oggi se ne coltivano  appena 150. Solo il grano, il mais, il riso e la patata  corrispondono a circa il 60 per cento delle fonti vegetali di  alimenti energetici che riforniscono la popolazione del mondo  intero, secondo la FAO.<\/p>\n<p>Per le proteine animali la situazione &egrave; analoga: un gruppo di  appena 14 specie di mammiferi e uccelli provvedono al 90 per  cento dell&rsquo;alimentazione umana mondiale.<\/p>\n<p>Siamo giunti a questa situazione a seguito di un ampio  movimento di migrazione vegetale avvenuto nei secoli passati.  La &ldquo;globalizzazione alimentare&rdquo; ha preceduto di molto quella  finanziaria, che oggi monopolizza l&rsquo;attenzione internazionale e  fa credere a molti che i movimenti transfrontalieri siano  fenomeni recenti.<\/p>\n<p>In Brasile, fino a qualche decennio fa la patata era conosciuta  come &ldquo;inglese&rdquo;, sebbene si tratti di una specie originaria delle  Ande, portata in Europa dal Per&ugrave;.<\/p>\n<p>L&rsquo;agricoltura attuale si sviluppa in pochissimi casi con specie  native. I paesi dipendono da variet&agrave; genetiche provenienti  dall&rsquo;esterno per pi&ugrave; del 90 per cento, secondo Jos&eacute; Esquinas,  segretario della Commissione risorse genetiche della FAO.<\/p>\n<p>Il mais ha conquistato i palati di tutto il mondo soprattutto a  partire dal Messico, sebbene fosse presente in molte zone  dell&rsquo;America cinque secoli fa, quando gli spagnoli approdarono  sul &ldquo;nuovo continente&rdquo;. Il grano proviene dall&rsquo;Asia centrale, e il  riso, coltivato in tutto il pianeta, ha origine in Asia orientale. Il Brasile &egrave; il maggiore produttore mondiale di caff&egrave; e canna da  zucchero, provenienti rispettivamente dall&rsquo;Etiopia e dall&rsquo;Asia  sudorientale.<\/p>\n<p>Le specie vegetali diventano generalmente pi&ugrave; produttive in aree  lontane, una volte adattate al clima, perch&eacute; nella nuova terra non  trovano i nemici naturali dei loro luoghi d&rsquo;origine, ha spiegato  all&rsquo;IPS Paulo Kageyama, direttore del Programma nazionale di  conservazione della biodiversit&agrave;.<\/p>\n<p>Cos&igrave;, la Hevea brasiliensis (un albero il cui lattice produce il  caucci&ugrave; naturale) &egrave; diventata molto pi&ugrave; produttiva in Malaysia, a  tal punto da corrodere le basi della prosperit&agrave; dell&rsquo;Amazzonia  brasiliana, la sua terra d&rsquo;origine, all&rsquo;inizio del secolo scorso,  quando ha cominciato a svilupparsi l&rsquo;industria automobilistica e  la forte domanda di pneumatici.<\/p>\n<p>Ma l&rsquo;esportazione di alimenti ha avuto anche il suo lato  negativo. Il grano, imposto dalla colonizzazione spagnola in  Per&ugrave;, ha fatto cadere nell&rsquo;oblio il tarwi, una coltura nativa della  famiglia delle leguminose molto pi&ugrave; ricca di proteine,  abbandonata a favore del frumento che &egrave; invece condannato ad  una scarsa produttivit&agrave; nelle terre andine, ha spiegato Esquinas.<\/p>\n<p>La tendenza dell&rsquo;agricoltura moderna alla monocoltura  moltiplica la produttivit&agrave;, ma provoca una pericolosa riduzione  della diversit&agrave; biologica, avverte la FAO. L&rsquo;uniformit&agrave; genetica  all&rsquo;interno di ciascuna specie, cio&egrave; la perdita della &ldquo;variabilit&agrave;&rdquo;,  costituisce un ulteriore rischio.<\/p>\n<p>Per il miglioramento genetico che aumenta la produttivit&agrave; e la  resistenza alle piaghe, tale variabilit&agrave; &egrave; necessaria, come anche  la diversit&agrave; delle specie. La biodiversit&agrave; &egrave; una grande ricchezza,  concentrata nei paesi tropicali ed economicamente poveri.<\/p>\n<p>In passato, la migrazione di vegetali e di specie animali,  promossa in generale dalle potenze coloniali, fu compiuta senza  restrizioni, al punto che nelle citt&agrave; brasiliane (come in quasi  tutte quelle latinoamericane) la maggior parte di alberi e arbusti  delle decorazioni pubbliche sono esotici.<\/p>\n<p>La biodiversit&agrave;, tuttavia, comincia ad acquisire un valore  commerciale, e perci&ograve; ad essere protetta. &Egrave; nato il concetto di  biopirateria (l&rsquo;appropriazione a fini di lucro di materiali genetici  o delle conoscenze sulle loro propriet&agrave;), punita come un crimine  contro il paese.<\/p>\n<p>Quest&rsquo;anno, gli scienziati della citt&agrave; meridionale di Campinas, a  100 chilometri da San Paolo, hanno scoperto che tre piante di  caff&egrave; provenienti dall&rsquo;Etiopia producono un caff&egrave; naturalmente  decaffeinato.<\/p>\n<p>Sono cominciate cos&igrave; le accuse dell&rsquo;Etiopia sul fatto che le piante  fossero state prese illegalmente, ma i brasiliani hanno spiegato  che quel caff&egrave; faceva parte di una partita di 3000 esemplari  introdotti in questo paese nella met&agrave; degli anni &rsquo;60, prodotto di  una spedizione legale promossa dalla FAO.<\/p>\n<p>Oggi sarebbe molto difficile o impossibile ottenere quel  materiale genetico, ha rivelato all&rsquo;IPS Mar&iacute;a Bernardete Silvarolla,  dell&rsquo;Istituto agronomico di Campinas, che ha coordinato la  ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 12 novembre 2004 (IPS) &#8211; Gli spettatori pi&ugrave; perspicaci del film &ldquo;Gangs of New York&rdquo; probabilmente si saranno chiesti perch&eacute; tanti irlandesi emigrassero verso gli Stati Uniti nella met&agrave; del XIX secolo, pronti a difendere la loro&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/11\/12\/biodiversita-pericolose-uniformit\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,18,1],"tags":[],"class_list":["post-178","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-economia","category-headlines"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}