{"id":1747,"date":"2011-04-28T18:24:54","date_gmt":"2011-04-28T18:24:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/04\/28\/intervista-il-brasile-non-ha-bisogno-di-veleni-per-mantenere-la-produzione-alimentare\/"},"modified":"2017-11-08T17:19:52","modified_gmt":"2017-11-08T17:19:52","slug":"intervista-il-brasile-non-ha-bisogno-di-veleni-per-mantenere-la-produzione-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/04\/28\/intervista-il-brasile-non-ha-bisogno-di-veleni-per-mantenere-la-produzione-alimentare\/","title":{"rendered":"INTERVISTA: Il Brasile non ha bisogno di veleni per mantenere la produzione alimentare"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 28 aprile 2011 (IPS) &#8211; Oggi, il Movimento dei Sem Terra in Brasile deve trovare le risposte a problemi che vanno oltre la riforma agraria; &ldquo;per questo puntiamo sull&rsquo;agro-ecologia e la formazione&rdquo;, afferma il leader del MST Jo&atilde;o Pedro St&eacute;dile.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1745\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1745\" class=\"size-full wp-image-1745\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/523_Joao_Pedro_Stedile_U_DettmarABr.jpg\" alt=\"Licenza Creative Commons - U. Dettmar\/Ag&ecirc;ncia Brasil Licenza Creative Commons - U. Dettmar\/Ag&ecirc;ncia Brasil\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1745\" class=\"wp-caption-text\">Licenza Creative Commons &#8211; U. Dettmar\/Ag&ecirc;ncia Brasil<br \/>Licenza Creative Commons &#8211; U. Dettmar\/Ag&ecirc;ncia Brasil<\/p><\/div><\/div>\n<p>Il Brasile pu&ograve; perdere il ruolo controverso di primo consumatore di agrochimici al mondo senza ridurre la produzione alimentare, dichiara in questa intervista Jo&atilde;o Pedro St&eacute;dile. <\/p>\n<p>Nelle terre occupate dai contadini nel quadro della riforma agraria comincia a cambiare la mentalit&agrave; verso una produzione alimentare in armonia con l&rsquo;ambiente, ha detto St&eacute;dile.<\/p>\n<p>Da tre anni, il Brasile, colosso dell&rsquo;agricoltura, occupa il primo posto a livello mondiale per il consumo di erbicidi, fungicidi e insetticidi. Nel 2006 era al secondo posto dopo gli Stati Uniti, ma dopo un raccolto record di soia nel 2008 &egrave; passato in testa ai paesi che utilizzano pi&ugrave; sostanze agro-tossiche. <\/p>\n<p>Uno studio della societ&agrave; di consulenza tedesca Kleffmann Group, commissionato dall&rsquo;Associazione nazionale per la protezione delle piante, che rappresenta i produttori di agrochimici, ha dimostrato che il Brasile &egrave; il principale mercato per gli agrochimici. <\/p>\n<p>Nel 2008 sono stati spesi oltre 7 miliardi di dollari in questi prodotti, mentre la superficie coltivata si &egrave; ridotta del due percento.<\/p>\n<p>Ma individualmente gli agricoltori utilizzano piccole quantit&agrave;, rispetto ad altri paesi. Nel 2007 sono stati spesi in media 87,8 dollari di agro-tossici per ettaro, mentre in Francia 196,7 dollari, e in Giappone 851 dollari per ettaro. Il Brasile ospita tra l&rsquo;altro cinque tra le principali industrie mondiali del settore: Basf, Bayer, Syngenta, DuPont e Monsanto.<\/p>\n<p>L&rsquo;MST ha allargato i suoi obiettivi rispetto alla richiesta primaria di riforma agraria. Oggi raccoglie 20mila membri in tutto il Brasile e lavora insieme a circa 60mila famiglie contadine che fanno pressioni sul governo federale affinch&eacute; distribuisca le terre improduttive e migliori le condizioni di quelle gi&agrave; occupate.<\/p>\n<p>Segue un breve estratto dell&rsquo;intervista.<\/p>\n<p><b>TIERRAM&Eacute;RICA: L&rsquo;MST non &egrave; pi&ugrave; solamente un movimento di protesta, ma ha cominciato a guardare ad altri settori, come la tutela dell&rsquo;ambiente e la battaglia contro gli agro-tossici. <\/b><\/p>\n<p>JO&Atilde;O PEDRO ST&Eacute;DILE: Negli ultimi 10 anni abbiamo imparato che non basta avere la terra e produrre cibo. &Egrave; importante produrre un cibo sano. C&rsquo;&egrave; stata una presa di coscienza all&rsquo;interno del movimento stesso.<\/p>\n<p>Ci siamo concentrati sull&rsquo;adozione di tecniche agro-ecologiche per produrre alimenti in equilibrio con l&rsquo;ambiente.<\/p>\n<p>Gli agronomi si sono formati nell&rsquo;ottica della rivoluzione verde, e l&rsquo;uso intensivo di veleni. Abbiamo dovuto ricominciare da zero, e lavorare insieme alle universit&agrave; per creare nuovi corsi di agronomia con una visione agro-ecologica.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni &egrave; aumentato l&rsquo;allarme sugli agro-tossici a livello mondiale, e questo quando il Brasile &egrave; diventato il primo consumatore di veleni agricoli. Oltre all&rsquo;allarme mondiale, l&rsquo;Istituto nazionale per il cancro ha annunciato 40mila nuovi casi annuali di tumori allo stomaco, di cui la met&agrave; mortali. La causa principale, il cibo contaminato.<\/p>\n<p><b>D: L&rsquo;insediamento dei lavoratori rurali grazie alla riforma agraria ha comportato una riduzione nell&rsquo;uso di agro-tossici?<\/b><\/p>\n<p>JPS: &Egrave; possibile che diversi piccoli produttori agricoli in alcune regioni utilizzino ancora questi prodotti, ma nell&rsquo;insieme il numero di agricoltori che fanno uso di veleni &egrave; insignificante. <\/p>\n<p>&Egrave; possibile mantenere la stessa produzione agricola di alimenti per il consumo in Brasile senza usare neanche un chilogrammo di veleno.<\/p>\n<p>Abbiamo le conoscenze sufficienti per smettere di usare questi veleni, e abbiamo superfici e manodopera per coltivare in Brasile. Questa &egrave; la grande contraddizione dell&rsquo;agri-business: quella che non riesce a produrre senza veleni &egrave; la grande propriet&agrave;, perch&eacute; ha sostituito la manodopera con le macchine, mentre l&rsquo;agricoltura familiare e la riforma agraria hanno questo vantaggio. <\/p>\n<p><b>D: Gli insediamenti rurali della riforma e le piccole propriet&agrave; possono contrastare il nuovo aumento nei prezzi del cibo? <\/b><\/p>\n<p>JPS: S&igrave;, i prezzi sono aumentati nei supermercati a causa del monopolio delle imprese che controllano il mercato agricolo mondiale. In Brasile la produzione agricola aumenta ogni anno, eppure i prezzi continuano a salire.<\/p>\n<p>Secondo la logica del libero mercato, quando la produzione cresce, i prezzi si riducono. Ma non &egrave; andata cos&igrave; perch&eacute; gli oligopoli che controllano il mercato mondiale manipolano i prezzi, tenendo in ostaggio l&rsquo;economia brasiliana.<\/p>\n<p>Il piccolo agricoltore che produce alimenti per il mercato locale riesce a sfuggire a questo controllo.<\/p>\n<p><b>D: L&rsquo;MST &egrave; stato accusato di essere stato cooptato dal governo di Luiz In&aacute;cio Lula da Silva (2003-2011) o di essere troppo combattivo e violento. Qual &egrave; il profilo dell&rsquo;MST oggi? <\/b><\/p>\n<p>JPS: &Egrave; un movimento sociale dinamico e al suo interno ci sono molte contraddizioni e problemi nel modo di agire di ogni stato nazionale.<\/p>\n<p>Nella societ&agrave; ognuno vede l&rsquo;MST secondo la propria ottica. Siamo impegnati in una battaglia continua, e molto dipende da ogni singolo stato. Organizziamo marce, occupazioni di aziende agricole e di edifici pubblici ma ciascuno stato d&agrave; un&rsquo;importanza diversa a un aspetto piuttosto che a un altro. <\/p>\n<p>Non abbiamo mai perso il controllo in nessuna azione di occupazione, neanche quando abbiamo occupato l&rsquo;Incra (Istituto nazionale per la colonizzazione e la riforma agraria) o la sede del Bndes (Banca nazionale dello sviluppo economico e sociale). <\/p>\n<p>Oggi l&rsquo;MST deve offrire delle risposte e organizzare la popolazione intorno a nuovi problemi, per questo ci stiamo dedicando all&rsquo;agro-ecologia e alla formazione. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 28 aprile 2011 (IPS) &#8211; Oggi, il Movimento dei Sem Terra in Brasile deve trovare le risposte a problemi che vanno oltre la riforma agraria; &ldquo;per questo puntiamo sull&rsquo;agro-ecologia e la formazione&rdquo;, afferma il leader del MST&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/04\/28\/intervista-il-brasile-non-ha-bisogno-di-veleni-per-mantenere-la-produzione-alimentare\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":519,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,18,1,25,34],"tags":[],"class_list":["post-1747","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/519"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1747"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1861,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1747\/revisions\/1861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}