{"id":1741,"date":"2011-10-28T18:23:34","date_gmt":"2011-10-28T18:23:34","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/10\/28\/giornalismo-redazioni-sempre-meno-indipendenti\/"},"modified":"2017-11-08T18:02:02","modified_gmt":"2017-11-08T18:02:02","slug":"giornalismo-redazioni-sempre-meno-indipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/10\/28\/giornalismo-redazioni-sempre-meno-indipendenti\/","title":{"rendered":"GIORNALISMO: Redazioni sempre meno indipendenti"},"content":{"rendered":"<p>LISBONA, 28 ottobre 2011 (IPS) &#8211; L&rsquo;aumento della libert&agrave; d&rsquo;impresa dei media e dell&rsquo;autoritarismo statale &egrave; stato accompagnato da una riduzione dell&rsquo;indipendenza dei giornalisti, una realt&agrave; denunciata nei forum internazionali dai quali si levano molte voci critiche.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1820\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1820\" class=\"size-full wp-image-1820\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/99447-20111027.jpg\" alt=\"Katalin Muharay\/IPS Katalin Muharay\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1820\" class=\"wp-caption-text\">Katalin Muharay\/IPS<br \/>Katalin Muharay\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Per esempio l&rsquo;allarme lanciato dall&rsquo;Alleanza Internazionale di Giornalisti (AIG) che difende la responsabilit&agrave; dei media nei confronti della societ&agrave; e l&rsquo;indipendenza editoriale di fronte agli stati e ai proprietari delle imprese di comunicazione sociale. <\/p>\n<p>Fondata nel 2004, la AIG opera attraverso centri regionali indipendenti con l&rsquo;obiettivo di promuovere idee e proposte per l&rsquo;esercizio della professione, l&rsquo;etica professionale, la qualit&agrave; dell&rsquo;informazione, la regolamentazione e il pluralismo dei media. <\/p>\n<p>Tra i principali responsabili, l&rsquo;italiano Giovanni Melogli, che lo scorso fine settimana ha partecipato alla conferenza &ldquo;Il futuro della libert&agrave; &ndash; diritti civili nel ventunesimo secolo&rdquo;, organizzata a Lisbona dai deputati indipendenti del Parlamento Europeo. Ha preso parte al forum anche il giornalista tedesco Daniel Domscheit-Berg, ex portavoce di Wikileaks. <\/p>\n<p>Nell&rsquo;intervista rilasciata a IPS, Melogli ha sottolineato che una delle principali finalit&agrave; della Alleanza, aperta ai professionisti dell&rsquo;informazione e al loro pubblico, &egrave; presentare proposte concrete per un giornalismo pi&ugrave; responsabile, etico e di qualit&agrave;.<\/p>\n<p>Melogli &egrave; anche membro di Alternative Europee, un&rsquo;organizzazione della societ&agrave; civile che promuove politiche e culture transnazionali, perch&eacute;, dichiara, &ldquo;le sfide attuali della partecipazione democratica e l&rsquo;uguaglianza dell&rsquo;innovazione sociale e culturale non possono essere comprese n&eacute; affrontate in modo efficace solo a livello nazionale&rdquo;.<\/p>\n<p>&lt;b&lt;IPS: I giornalisti hanno piena libert&agrave; di informazione o sono soggetti alla volont&agrave; dei proprietari dei mezzi di comunicazione?<\/b><\/p>\n<p>GIOVANNI MELOGLI: Vedo manifestarsi due tendenze pericolose per un&rsquo;informazione libera e di qualit&agrave;. Da una parte il problema della mancanza in molti stati di editori puri; dall&rsquo;altra, editori puri tiranneggiati dall&rsquo;esigenza di vendere e di fare audience. Ci troviamo spesso confrontati con societ&agrave; dagli interessi molteplici che difendono e promuovono questi interessi proprio grazie ai media di loro propriet&agrave;.<\/p>\n<p>&Egrave; la vittoria dell&rsquo;&ldquo;infotainment&rdquo; (informazione-intrattenimento) sull&rsquo;informazione pura, con la rivoluzione dell&rsquo;informazione via web, che ha messo in ginocchio il modello economico di molte agenzie di stampa, una domanda d&rsquo;&rdquo;informazione&rdquo; che richiede un supporto audiovisivo, e che quindi privilegia l&rsquo;emotivit&agrave; rispetto alla razionalit&agrave;. <\/p>\n<p>Ci troviamo di fronte a un analfabetismo di ritorno, che in molti paesi raggiunge cifre allarmanti. In Italia, il 60% della popolazione ha difficolt&agrave; a scrivere e a metabolizzare concetti complessi. Tutti questi fattori minano alle fondamenta proprio il concetto di libert&agrave; di informazione. <\/p>\n<p>In alcuni casi, questo si manifesta in maniera molto pi&ugrave; sottile dell&rsquo;editore tiranno che impone la sua agenda del giorno, per la necessit&agrave; di adeguarsi ai gusti di un pubblico che non vuole pi&ugrave; un&rsquo;informazione di qualit&agrave; perch&eacute; non sa che farsene. <\/p>\n<p>Su questa teoria &egrave; stato scritto un bellissimo libro, &ldquo;Divertirsi da morire&rdquo;, dello statunitense Neil Postman. <\/p>\n<p><b>D: E questo viene rafforzato dalla precariet&agrave; del lavoro giornalistico&#8230; <\/b><\/p>\n<p>GM: &Egrave; un circolo vizioso. L&rsquo;abbassamento medio della qualit&agrave; dell&rsquo;informazione fa s&igrave; che anche gli stessi professionisti dell&rsquo;informazione, ossia i giornalisti, abbiano bisogno di meno informazione e si investe meno su di loro. Per produrre flash di agenzia o infotainment, non servono giornalisti con almeno 10 anni d&rsquo;esperienza su un tema specifico, ti basta un&rsquo;apprendista. Ormai il lavoro di questo tipo di giornalista &egrave; scrivere pseudo notizie, non quello di cercare di approfondirle. Da qui nasce il precariato e i contratti di collaborazione con vincoli di quantit&agrave;, che non permettono al &ldquo;giornalista&rdquo; nessun tipo di approfondimento e, in alcuni casi, molto pi&ugrave; grave, di verificare l&rsquo;informazione.<\/p>\n<p>In questa situazione assistiamo anche ad una atomizzazione all&rsquo;interno delle redazioni, con difficolt&agrave; di creare comitati di redazione che abbiano la forza di opporsi, se necessario, ai dettami del direttore. <\/p>\n<p>In Italia ormai i giornalisti precari hanno superato quelli con un contratto a tempo indeterminato. <\/p>\n<p><b>D: In altre parole, la vera libert&agrave; di stampa pu&ograve; esistere solo se si trova una formula per isolare il proprietario del mezzo di comunicazione dalla redazione&#8230; <\/b><\/p>\n<p>GM: Come evidenziato fin qui il problema &egrave; ben pi&ugrave; complesso. Certamente alla base di tutto rimane la necessaria indipendenza della redazione, dall&rsquo;editore e, nel caso del servizio pubblico, dal potere pubblico. Ci dobbiamo per&ograve; anche confrontare con linee editoriali imposte dall&rsquo;editore, a cui non si pu&ograve; dire di no perch&eacute; altrimenti la minaccia &egrave; la chiusura della testata.<\/p>\n<p><b>D: Le regole che deve rispettare un&rsquo;iniziativa privata ad impatto sociale, nella maggior parte dei paesi sono molto rigide. Un ospedale privato deve rispettare determinate norme di professionalit&agrave;, salute e igiene. &Egrave; lo stesso per il giornalismo?<\/b><\/p>\n<p>GM: Purtroppo l&rsquo;informazione viene sempre pi&ugrave; considerata come un mero prodotto commerciale, e questo porta ad accantonare i principi deontologici per sottostare alle semplici esigenze del mercato, con la possibilit&agrave; di rischiose concentrazioni mediatiche.<\/p>\n<p>L&rsquo;errore di fondo &egrave; perdere di vista il concetto di informazione come bene comune e come pilastro della tenuta democratica delle nostre societ&agrave;. Se poi ci si mette anche il potere politico a voler manipolare l&rsquo;informazione per i propri fini, allora la frittata &egrave; fatta. <\/p>\n<p><b>D: In Italia, il premier Silvio Berlusconi &egrave; il principale imprenditore della stampa e, in Ungheria, il capo del governo conservatore, Viktor Orb&aacute;n, &egrave; stato denunciato al Parlamento Europeo per gravi violazioni alla libert&agrave; di stampa. Due casi diversi, ma ugualmente preoccupanti? <\/b><\/p>\n<p>GM:L&rsquo; Italia convive dal 1994 con un conflitto di interessi unico al mondo per i paesi ritenuti democratici, e questo ha certamente influito pesantemente sulla sua decadenza politica, economica e sociale. <\/p>\n<p>I recenti eventi ungheresi sembrano invece ancora pi&ugrave; gravi. Fino ad oggi, gli epurati nella radio e TV di stato sono 525, molti tra i migliori giornalisti del paese. Si prevedono altri 450 licenziamenti entro la fine dell&rsquo;anno, cos&igrave; da eliminare un terzo dei giornalisti ungheresi. In questo paese un&rsquo;unica redazione centrale, in mano a giornalisti fedeli al governo, distribuisce le notizie a tutti i media pubblici.<\/p>\n<p>La cosa pi&ugrave; incredibile &egrave; che tutto questo stia succedendo in stati membri dell&rsquo;Unione Europea, di cui vengono violati spudoratamente principi e valori, senza che questo porti a sanzioni o all&rsquo;espulsione dall&rsquo;Unione del paese colpevole di tali violazioni. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LISBONA, 28 ottobre 2011 (IPS) &#8211; L&rsquo;aumento della libert&agrave; d&rsquo;impresa dei media e dell&rsquo;autoritarismo statale &egrave; stato accompagnato da una riduzione dell&rsquo;indipendenza dei giornalisti, una realt&agrave; denunciata nei forum internazionali dai quali si levano molte voci critiche.<\/p>\n","protected":false},"author":451,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[12,22,1,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1741","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-europa","category-headlines","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/451"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1741"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1900,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1741\/revisions\/1900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}