{"id":1737,"date":"2011-08-25T18:23:43","date_gmt":"2011-08-25T18:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/08\/25\/sud-sudan-gli-scontri-inter-etnici-diventano-pi-frequenti-e-mortali\/"},"modified":"2011-08-25T18:23:43","modified_gmt":"2011-08-25T18:23:43","slug":"sud-sudan-gli-scontri-inter-etnici-diventano-pi-frequenti-e-mortali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/08\/25\/sud-sudan-gli-scontri-inter-etnici-diventano-pi-frequenti-e-mortali\/","title":{"rendered":"SUD SUDAN: Gli scontri inter-etnici diventano pi&ugrave; frequenti e mortali"},"content":{"rendered":"<p>JUBA, 25 agosto 2011 (IPS) &#8211; Migliaia di donne e bambini sono stati rapiti e pi&ugrave; di 1.000 persone sono morte quest&#039;anno nel Sud Sudan, ricco di petrolio, nei conflitti tra le comunit&agrave; che si contendono un bene prezioso: il bestiame.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1791\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1791\" class=\"size-full wp-image-1791\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/104857-20110823.jpg\" alt=\"Charlton Doki\/IPS Charlton Doki\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1791\" class=\"wp-caption-text\">Charlton Doki\/IPS<br \/>Charlton Doki\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Nel paese, che ha da poco raggiunto l&rsquo;indipendenza, e che produce circa 385mila barili di petrolio al giorno, gli scontri inter-etnici per il bestiame sono una realt&agrave; da tempo. Il possesso di bestiame &egrave; un segno di ricchezza. Ma negli ultimi tempi i furti di bestiame sono diventati pi&ugrave; frequenti e mortali. <\/p>\n<p>Ci sono sempre pi&ugrave; richieste del governo del Sud Sudan per affrontare il problema degli scontri alla radice. Molti temono che, finch&eacute; il problema delle violenze non si risolver&agrave;, l&#039;insicurezza continuer&agrave; a intralciare la stabilit&agrave; e lo sviluppo del nuovo paese. <\/p>\n<p>Le cause del conflitto vengono attribuite alla grande disponibilit&agrave; di armi e alle norme culturali che rendono il possesso di bestiame un sinonimo di benessere. <\/p>\n<p>Con la fine dei 21 anni di guerra civile nel paese, nel 2005, il valore del bestiame &egrave; rapidamente aumentato, e molti uomini adesso sperano di potersi sposare. &Egrave; consuetudine pagare un &ldquo;prezzo per la sposa&rdquo; o la dote in bestiame. <\/p>\n<p>James Amuor, un giovane dello Stato di Jonglei, spiega che una sposa pu&ograve; costare fino a 100 capi di bestiame. &#8220;Alcuni giovani rubano il bestiame, perch&eacute; vogliono sposarsi e non ne possiedono a sufficienza. Devono rubarlo per poter avere la dote che gli permetter&agrave; di sposare la ragazza scelta&#8221;. Nella comunit&agrave; Dinka, pi&ugrave; alta &egrave; la sposa, pi&ugrave; alto &egrave; il prezzo. Lo stesso vale per una donna istruita. <\/p>\n<p>Il bilancio degli ultimi scontri, avvenuti il 18 agosto nella contea di Uror, Stato di Jonglei, &egrave; di 640 persone uccise e 761 ferite, 258 bambini rapiti, 38mila capi di bestiame rubati e 8.924 case bruciate. <\/p>\n<p>L&#039;intera contea, che equivale alle dimensioni di un quartiere in altri paesi, &egrave; stata attaccata. Tut Puok Nyang, questore della contea di Uror, ha riferito che gli aggressori, tutti giovani, erano tra i 2mila e i 2.500, probabilmente provenienti dalla vicina contea di Pibor. Secondo altri, gli aggressori potevano essere dai 3mila ai 5mila ed erano &#8220;armati come un esercito regolare&#8221;. <\/p>\n<p>Un funzionario delle Nazioni Unite, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha detto che gli aggressori avevano diversi tipi di armi, tra cui mitragliatrici, AK-47 (il fucile d&rsquo;assalto noto come Kalashnikov), razzi antiaerei e granate. <\/p>\n<p>Il motivo dello scontro, una ritorsione per un altro attacco lanciato a giugno dalla comunit&agrave; di Lou Nuer della contea di Uror contro la comunit&agrave; Murle della contea di Pibor, che aveva visto pi&ugrave; di 400 morti, donne e bambini rapiti e centinaia di capi di bestiame rubati. <\/p>\n<p>Quando le donne e i bambini vengono catturati durante questi attacchi, le donne vengono prese come &#8220;mogli&#8221;, e i bambini assimilati nella nuova cultura dei rapitori diventando i loro figli. In entrambi i casi, la missione Onu in Sudan, che ha il compito di proteggere i civili e l&#039;esercito nazionale di liberazione del popolo sudanese (SPLA nella sigla inglese), non &egrave; intervenuta per mancanza di forze. Il governo sta lanciando ripetuti appelli per un dispiegamento delle forze di sicurezza per prevenire il ripetersi degli attacchi. <\/p>\n<p>Ma il ministro della Giustizia dello Stato di Jonglei, Gabriel Duop Lam, ha spiegato che &egrave; difficile prevenire gli attacchi &#8220;perch&eacute; i civili che possiedono armi sono pi&ugrave; numerosi dei funzionari di polizia&#8221;. <\/p>\n<p>Il ministro degli Interni del Sud Sudan, Gier Chuang Aluong, ha concordato con Lam aggiungendo che la carenza di infrastrutture nel paese rende il compito della polizia ancora pi&ugrave; complicato. <\/p>\n<p>&#8220;La polizia e lo SPLA non hanno la capacit&agrave; di rispondere tempestivamente a simili episodi di violenza. A causa della mancanza di strade, l&#039;esercito potrebbe impiegare 72 ore per arrivare sul luogo degli scontri, troppo tardi per arrestare gli aggressori&#8221;, ha detto. <\/p>\n<p>Aluong ha recentemente accusato i &#8220;nemici&#8221; del Sud Sudan di armare i civili per destabilizzare il paese. Durante la guerra civile tra nord e sud molti civili sono entrati in possesso di armi. Ma sembra che i protagonisti di questi scontri interni dispongano di armi nuove che, secondo il governo, provengono dal Sudan. <\/p>\n<p>Il Sud Sudan sostiene di avere le prove della fornitura di armi a gruppi di miliziani da parte del governo sudanese per destabilizzare il nuovo Stato, prima e dopo il referendum sull&#039;indipendenza. Questo da quando il Sud Sudan, che possiede l&#039;85 percento delle riserve petrolifere dei due paesi, ha votato per la scissione dal Sudan. &#8220;Nel Sud Sudan non si fabbricano armi. Questo significa che qualcuno le starebbe fornendo deliberatamente ai nostri uomini, incoraggiandoli a uccidersi l&rsquo;un l&rsquo;altro&#8221;, ha detto Aluong. <\/p>\n<p>Ma molti hanno attribuito l&#039;escalation delle violenze a un fallimento del governo nel disarmo dei civili. Secondo Nyang, il completo disarmo della popolazione era l&#039;unica soluzione per porre fine alle aggressioni e all&#039;insicurezza nello Stato di Jonglei in particolare e nel Sud Sudan in generale. <\/p>\n<p>Ahmed Thurbil ha perso la sua famiglia nell&#039;attacco del 18 agosto e ha accusato il governo di non aver disarmato i civili dopo la fine della guerra civile. <\/p>\n<p>&ldquo;Il governo ha sempre saputo che molti civili erano armati, ma non si &egrave; preoccupato di disarmarli in questi sei anni. Che cosa si aspetta adesso da questi giovani indolenti? Ovviamente continueranno ad attaccare per rubare il bestiame&rdquo;, ha detto. <\/p>\n<p>Secondo Thurbil, i violenti scontri interni nello Stato di Jonglei e nel Sud Sudan sono stati sottovalutati dallo Stato e dal governo centrale. <\/p>\n<p>Moses Opio, della Campagna mondiale per un mondo migliore della Fondazione Nazioni Unite, pensa che il mancato disarmo dei civili sia uno dei motivi per cui gli scontri inter-etnici continueranno a seminare vittime innocenti.<\/p>\n<p>&#8220;Ci deve essere un disarmo sistematico. Chiunque non sia autorizzato a possedere un&#039;arma dovrebbe essere disarmato indiscriminatamente&#8221;. In Sud Sudan, serve una licenza per possedere un&#039;arma, ma &egrave; facile acquistarne una senza autorizzazione. <\/p>\n<p>Secondo Opio, vista la scarsa sorveglianza alla frontiera &egrave; facile portare armi nel paese.<\/p>\n<p>Il ministro per gli Affari parlamentari del Jonglei, Gabriele Gai Riem, che ha visitato i villaggi di Jokrial, Guanchaat, Pulchuol, Pieri, Tongnyang e Matot, scenari degli scontri, crede che le violenze possano essere evitate solo con il dialogo, ma non esclude la possibilit&agrave; di nuovi attacchi di ritorsione. <\/p>\n<p>&#8220;E&#039; molto difficile convincere le persone a non vendicarsi dopo aver perso i propri cari e il bestiame. Solo il dialogo fermer&agrave; la violenza tra le comunit&agrave;. Pensiamo di organizzare una conferenza di pace e una serie di incontri per riconciliare le comunit&agrave;&#8221;. <\/p>\n<p>Per Chol Tong, governatore dello Stato dei Laghi del Sud Sudan che &egrave; stato colpito da diversi furti di bestiame, gli attacchi interni dilagano perch&eacute; la gente &egrave; ancora vincolata alla vecchia visione culturale secondo cui possedere una gran quantit&agrave; di bestiame &egrave; segno di prestigio. <\/p>\n<p>&#8220;Le persone pensano che attaccando le altre comunit&agrave; e rubando il loro bestiame, possano diventare pi&ugrave; importanti&#8221;. Tong sostiene che per fermare le violenze bisogna educare i giovani e &#8220;mostrare loro che non serve possedere molto bestiame per essere ricchi&#8221;. <\/p>\n<p>Inoltre, aggiunge, si potrebbero attirare nuovi investitori per &#8220;mostrare alle comunit&agrave; locali che &egrave; possibile avere poco bestiame e rivenderlo per la carne o per la produzione di latte, e in questo modo diventare ricchi&#8221;.<\/p>\n<p>Attualmente, le comunit&agrave; del Sud Sudan non macellano il bestiame, a meno che non siano capi molto vecchi. L&#039;unica occasione in cui &ldquo;utilizzano&rdquo; il bestiame &egrave; per pagare il prezzo per la sposa. <\/p>\n<p>&#8220;In questo modo sar&agrave; possibile limitare la spinta ad accumulare bestiame, e limitare le cause che portano ai furti di bestiame. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>JUBA, 25 agosto 2011 (IPS) &#8211; Migliaia di donne e bambini sono stati rapiti e pi&ugrave; di 1.000 persone sono morte quest&#039;anno nel Sud Sudan, ricco di petrolio, nei conflitti tra le comunit&agrave; che si contendono un bene prezioso: il&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/08\/25\/sud-sudan-gli-scontri-inter-etnici-diventano-pi-frequenti-e-mortali\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":493,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,16,1,25,32,33,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1737","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/493"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1737\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}