{"id":1724,"date":"2011-04-14T16:13:50","date_gmt":"2011-04-14T16:13:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/04\/14\/fukushima-mon-amour-gli-scienziati-giapponesi-ai-piedi-del-mostro\/"},"modified":"2011-04-14T16:13:50","modified_gmt":"2011-04-14T16:13:50","slug":"fukushima-mon-amour-gli-scienziati-giapponesi-ai-piedi-del-mostro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/04\/14\/fukushima-mon-amour-gli-scienziati-giapponesi-ai-piedi-del-mostro\/","title":{"rendered":"Fukushima, mon amour. Gli scienziati giapponesi ai piedi del &quot;mostro&quot;"},"content":{"rendered":"<p>FUKUSHIMA, 14 aprile 2011 (IPS) &#8211; Ho deciso di visitare Fukushima, l&rsquo;area del Giappone pi&ugrave; colpita dal tragico terremoto e dallo tsunami dell&rsquo;11 marzo, un pomeriggio di qualche giorno fa, dopo una lunga riunione avuta con alcuni scienziati.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1739\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1739\" class=\"size-full wp-image-1739\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/55156-20110406.jpg\" alt=\"Suvendrini Kakuchi\/IPS Suvendrini Kakuchi\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1739\" class=\"wp-caption-text\">Suvendrini Kakuchi\/IPS<br \/>Suvendrini Kakuchi\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Mi hanno invitato ad accompagnarli in una missione privata di raccolta dati e non ho saputo resistere. Gli scienziati e ingegneri riuniti quel giorno esprimono da decenni forti dubbi sui piani di sicurezza dei reattori giapponesi, e sono protagonisti dell&rsquo;attuale dibattito sul futuro dell&rsquo;energia nucleare in Giappone.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; urgente installare una rete di monitoraggio delle radiazioni in tempo reale nelle aree colpite dall&rsquo;incidente della centrale di Fukushima Daiichi&rdquo;, ha detto Atsuto Suzuki, responsabile della divisione investigativa dell&rsquo;acceleratore di particelle ad alta energia dell&rsquo;Universit&agrave; di Tsukuba. &ldquo;&Egrave; qui che le nostre competenze possono essere utili&rdquo;.<\/p>\n<p>Siamo partiti alla sei di mattina, armati di bottiglie di acqua minerale, indumenti che potevano essere gettati via prima del nostro ritorno a Tokyo e speciali maschere per proteggerci dalle radiazioni nella fascia di sicurezza stabilita dal governo di 20 chilometri, poi ampliata a 30, che delimita il reattore danneggiato.<\/p>\n<p>Abbiamo appesi al collo dei contatori per la radioattivit&agrave;, oggetti simili a grandi termometri che servono per misurare la dose di radiazioni assorbita dal corpo. Dovevo controllarli continuamente per registrare quanti microsievert di contaminazione accumulava l&rsquo;organismo e il luogo preciso in cui ci si trovava in quel momento.<\/p>\n<p>&ldquo;La nostra documentazione del materiale radioattivo &egrave; fondamentale per capire l&rsquo;incidente di Fukushima&rdquo; ha spiegato Yoichi Tao, uno fisico in pensione, esperto in gestione del rischio e laureato all&rsquo;Universit&agrave; di Tokyo.<\/p>\n<p>Tao non fa parte dell&rsquo;&eacute;lite di esperti che hanno guidato l&rsquo;ambiziosa industria nucleare giapponese del dopoguerra; ha invece vissuto l&rsquo;esperienza della bomba su Hiroshima all&rsquo;et&agrave; di appena sei anni, ricordando l&rsquo;amara verit&agrave; che il paese ha deciso di ignorare fino ad oggi: che la sicurezza delle centrali nucleari non &egrave; che un &ldquo;mito&rdquo;.<\/p>\n<p><b>La devastazione<\/b><\/p>\n<p>Uno scenario angosciante ci attende a Iwaki, il nostro punto d&rsquo;accesso per la prefettura di Fukushima. Quella che un tempo era una vivace cittadina di pescatori ha subito i danni peggiori dello tsunami, che si &egrave; abbattuto lungo la costa con onde alte fino a 14 metri.<\/p>\n<p>Ci siamo fermati nel villaggio di Yotsukura, dove cinquanta dei suoi 1.000 abitanti sono stati vittime della tragedia, sono scomparsi o hanno perso la loro casa, le loro barche e le automobili.<\/p>\n<p>La gente si aggirava fra le macerie col viso coperto da una maschera, in cerca di qualcosa da ricostruire. &ldquo;La popolazione &egrave; ancora ospitata nei diversi rifugi, perch&eacute; nei negozi continua a mancare cibo e acqua, e la benzina scarseggia&rdquo;, ha raccontato Yuuji Jojima, a capo delle operazioni di salvataggio del municipio locale.<\/p>\n<p><b>Nel pomeriggio<\/b> volevamo avvicinarci il pi&ugrave; possibile al luogo del disastro. Abbiamo deciso di seguire una strada dell&rsquo;interno, abbandonando la costa. Abbiamo attraversato chilometri di villaggi deserti, dove i cani e il bestiame &#8211; abbandonati dai loro padroni &#8211; vagavano tra case disabitate e strade squarciate.<\/p>\n<p>Poi il cielo comincia a scurirsi. La pioggia aumenterebbe il rischio di contaminazione, perci&ograve; indossiamo le maschere e un altro strato di vestiti, e monitoriamo con attenzione i nostri contatori geiser.<\/p>\n<p>Dopo aver oltrepassato il perimetro di 30 chilometri intorno alla centrale, abbiamo raggiunto Miyakoji-machi, un&rsquo;area agricola che adesso non &egrave; altro che un villaggio fantasma.<\/p>\n<p>All&rsquo;ingresso della fascia di sicurezza, un&rsquo;auto della polizia ci ha fermato, ordinandoci di spegnere la macchina. Gli agenti ci hanno spiegato, in tono gentile ma fermo, che potevano accedere solo i funzionari governativi o gli impiegati della Tokyo Electric Power Company (Tepco), l&rsquo;impresa proprietaria della centrale.<\/p>\n<p>Abbiamo parcheggiato l&rsquo;auto cominciando a cercare un luogo adatto per collocare gli strumenti di monitoraggio dei ricercatori. Ma la pioggia si &egrave; trasformata in neve. Dentro l&rsquo;auto, che era sempre pi&ugrave; in ombra, i numeri del dosimetro hanno iniziato ad impennarsi, il mio segnava 325 microsievert, l&rsquo;equivalente di una radiografia al torace.<\/p>\n<p><b>Centri di evacuazione<\/b><\/p>\n<p>L&rsquo;esperienza pi&ugrave; angosciante &egrave; stata la visita a due centri di evacuazione. A Tamura, il primo rifugio ospitava 800 persone in una grande palestra. Quello che ha distrutto le loro vite non &egrave; stato lo tsunami n&eacute; il terremoto, ma il crollo della centrale nucleare, che sopportavano da 40 anni.<\/p>\n<p>Gli angusti spazi destinati alle famiglie erano delimitati da scatole di cartone. Gli anziani, avvolti nelle coperte, erano stipati a un lato della recinzione. <\/p>\n<p>Ho volutamente evitato di indossare le ciabatte che vengono date agli ospiti, ai quali viene chiesto di togliere le scarpe all&rsquo;entrata. Mi si sono congelati i piedi quasi all&rsquo;istante, un problema che gli evacuati sopportano da settimane, vivendo e dormendo in quel luogo umido e freddissimo.<\/p>\n<p>Nel secondo centro, i bagni chimici si trovavano all&rsquo;esterno dell&rsquo;edificio, rendendo un incubo per gli anziani le escursioni notturne alla toilette. Un medico del centro ha parlato dei tantissimi pazienti in cerca di assistenza medica. &ldquo;Per anni le autorit&agrave; ci hanno garantito che il luogo era sicuro. Non gli crediamo pi&ugrave;&rdquo;, ha spiegato, rifiutando di essere fotografata e di dirci il suo nome.<\/p>\n<p>Mentre il Giappone si batte per cercare di limitare i danni di ci&ograve; che potrebbe rivelarsi la principale catastrofe della storia, la popolazione reclama un modello alternativo per produrre energia.<\/p>\n<p><b>L&#039;insegnamento<\/b><\/p>\n<p>Questo segna l&rsquo;inizio di uno sforzo senza precedenti da parte di una rete sempre pi&ugrave; estesa di studiosi e ingegneri giapponesi, che cercano anche la collaborazione dei colleghi europei e statunitensi &#8211; per realizzare lo studio pi&ugrave; completo mai elaborato sulla sicurezza.<\/p>\n<p>Ma per adesso, Tao e il suo team si concentrano sulla necessit&agrave; di negoziare il loro accesso al cuore del controllatissimo sistema burocratico giapponese, che da sempre oppone resistenza a ogni tipo di intervento dall&rsquo;esterno: uno degli aspetti pi&ugrave; problematici dello sviluppo economico del paese, rimasto molto colpito dalla catastrofe.<\/p>\n<p>Al rientro a Tokyo, Tao dice: &ldquo;Le risposte hanno bisogno di tempo. Per ora la cosa importante &egrave; sostenere gli sforzi collettivi per rispondere alla tragedia, e questo riguarda tutti, difensori e detrattori dell&rsquo;energia nucleare&rdquo;. &copy; l&#039;Unit&agrave;<\/p>\n<p>* Articolo pubblicato da l&#039;Unit&agrave; il 13 aprile 2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FUKUSHIMA, 14 aprile 2011 (IPS) &#8211; Ho deciso di visitare Fukushima, l&rsquo;area del Giappone pi&ugrave; colpita dal tragico terremoto e dallo tsunami dell&rsquo;11 marzo, un pomeriggio di qualche giorno fa, dopo una lunga riunione avuta con alcuni scienziati.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,1,25,34,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}