{"id":1696,"date":"2010-08-07T18:36:39","date_gmt":"2010-08-07T18:36:39","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/08\/07\/intervista-il-mondo-ha-bisogno-di-un-nuovo-contratto-sociale\/"},"modified":"2017-11-08T17:33:02","modified_gmt":"2017-11-08T17:33:02","slug":"intervista-il-mondo-ha-bisogno-di-un-nuovo-contratto-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/08\/07\/intervista-il-mondo-ha-bisogno-di-un-nuovo-contratto-sociale\/","title":{"rendered":"INTERVISTA: Il mondo ha bisogno di un nuovo contratto sociale"},"content":{"rendered":"<p>BARCELLONA, 6 agosto 2010 (IPS) &#8211; &ldquo;Dobbiamo iniziare a pensare ad un nuovo contratto sociale su scala planetaria e anche all&rsquo;interno di ogni paese&rdquo;, sostiene l&rsquo;attivista argentino e studioso Adolfo P&eacute;rez Esquivel.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1641\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1641\" class=\"size-full wp-image-1641\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/52383-20100804.jpg\" alt=\"Clarinha Glock\/IPS Clarinha Glock\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1641\" class=\"wp-caption-text\">Clarinha Glock\/IPS<br \/>Clarinha Glock\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>All&rsquo;et&agrave; di 78 anni, P&eacute;rez Esquivel, premio Nobel per la pace nel 1980, continua la sua battaglia per la pace e per i diritti umani. &Egrave; una delle anime del movimento per la creazione di una Corte Internazionale dell&rsquo;Ambiente, a partire dal principio che i disastri ecologici sono un crimine contro l&rsquo;umanit&agrave;.<\/p>\n<p>Il movimento per la nuova corte propone la modifica dello Statuto di Roma del 1998, che ha portato all&rsquo;istituzione della Corte Penale Internazionale nel 2002.<\/p>\n<p>Durante uno dei suoi frequenti viaggi in questa citt&agrave; a nord est della Spagna, P&eacute;rez Esquivel, ha discusso con IPS la situazione dell&rsquo;America Latina e dei progressi compiuti verso la realizzazione di una cultura di pace nel mondo.<\/p>\n<p><b>Dalla fine delle dittature militari in America Latina, quali progressi ha fatto il paese?<\/b> <\/p>\n<p>Dopo le dittature imposte dalla politica americana, ci sono stati importanti sviluppi che hanno portato a una transizione verso democrazie &ldquo;condizionate&rdquo; o ristrette in America Latina.<\/p>\n<p>&Egrave; stato un processo in rapida evoluzione, legato alla guerra del 1982 tra Argentina e Gran Bretagna nelle Malvinas (note anche come le Isole Falkland). <\/p>\n<p>In passato, il confronto era tra Oriente e Occidente, tra Stati Uniti ed ex Unione Sovietica. Con la guerra delle Malvinas, il problema &egrave; diventato Nord-Sud. Gli Stati Uniti da subito hanno capito che era necessario promuovere le democrazie. Ma la politica neoliberale, la privatizzazione e l&rsquo;appropriazione delle risorse naturali sono continuate.<\/p>\n<p><b>L&rsquo;America Latina &egrave; ancora importante per Washington?<\/b><\/p>\n<p>Sebbene siano oggi concentrati sulle guerre in Afghanistan e in Iraq, gli Stati Uniti non hanno mai smesso di guardare verso l&rsquo;America Latina. Non appena un paese comincia ad essere fuori dal controllo degli Stati Uniti, si trova ai ferri corti con gli USA, come accadde con il Venezuela, la Bolivia, l&rsquo;Ecuador e l&rsquo;Argentina.<\/p>\n<p>Quando (il deposto Presidente) Manuel Zelaya in Honduras cominci&ograve; a mostrare una diversa visione della situazione del paese, lo hanno rovesciato con un colpo di stato legittimato dal Parlamento e dalla magistratura. &Egrave; stato un esperimento pilota, da applicare anche in altri Paesi come il Paraguay, per esempio, che sta vivendo qualcosa di simile.<\/p>\n<p><b>Quindi gli Stati Uniti restano dietro le quinte nelle vicende della regione?<\/b><\/p>\n<p>Stanno creando un &ldquo;pincher&rdquo;militare nel continente: il piano Puebla-Panama (un&rsquo;iniziativa di grande sviluppo che si estende da Puebla nel Messico meridionale a Panama nel sud) per l&rsquo;America Centrale e i paesi Caraibici; il piano Colombia (la strategia da miliardi di dollari finanziata per reprimere le insurrezioni e il traffico di droga), di cui fanno parte sette basi prestate ai soldati americani con il pretesto di combattere il commercio di droga e il terrorismo; le Tre regioni di Frontiera (dove Argentina, Brasile e Paraguay convergono); le Isole Malvinas, dove una base militare britannica opera.<\/p>\n<p>Inoltre, corporazioni transnazionali stanno cercando le risorse necessarie nei paesi ricchi.<\/p>\n<p>Tuttavia, nuove forze sociali, politiche e culturali stanno emergendo. Il governo boliviano, per esempio, sta recuperando imprese nazionali e risorse naturali (come il gas naturale) che sono state privatizzate. <\/p>\n<p>Ha preso una serie di misure importanti, come ad esempio il riconoscimento formale della Bolivia come stato &ldquo;plurinazionale&rdquo; di cui i popoli indigeni sono parte, o l&rsquo;adozione di misure per superare problemi di analfabetismo e la salute. La stessa cosa sta accadendo in Venezuela. <\/p>\n<p><b>Ma questo governo &egrave; stato aspramente criticato. Perch&egrave;, secondo lei?<\/b><\/p>\n<p>Non c&rsquo;&egrave; una democrazia perfetta, solo democrazie &ldquo;perfettibili&rdquo;, con margini di miglioramento. Per esempio, la democrazia in Venezuela &egrave; diversa dall&rsquo;apparente democrazia in Colombia, dove c&rsquo;&egrave; la repressione, il controllo dei gruppi para-militari (estrema destra), l&rsquo;intervento della forze armate, quattro milioni di sfollati interni e cinque milioni di persone in esilio.<\/p>\n<p>I colombiani votano, ma non &egrave; il semplice voto che garantisce la democrazia: &egrave; la partecipazione del popolo. Con tutte le loro difficolt&agrave; e gli errori, i paesi latinoamericani hanno intrapreso ottime iniziative per la costruzione di democrazie partecipative, che oggi sono in divenire.<\/p>\n<p><b>Sono cambiate le cose dopo l&rsquo;elezione di Barak Obama?<\/b><\/p>\n<p>No. Obama ha raggiunto il governo, ma non ha il potere. Ha promesso di porre fine alla guerra in Iraq, ma questa si &egrave; intensificata, e lo stesso accade con l&rsquo;Afghanistan.<\/p>\n<p>Non ci sono le condizioni di governance di cui i presidenti di Bolivia, Venezuela e Ecuador godono. I loro governi sono uniti attraverso il Mercosur (Blocco del Mercato Commerciale dei Comuni del Sud), Unasur (Unione delle Nazioni Sudamericane) e il Banco del Sur (Banca del Sud, creditore multilaterale sudamericano). Questa alleanza &egrave; l&rsquo;unico modo per competere con le maggiori potenze mondiali.<\/p>\n<p><b>Pu&ograve; questa unione bloccare il colpo di Stato in Paraguay, come accennava prima?<\/b><\/p>\n<p>Certo. Il Presidente argentino Cristina Fern&aacute;ndez ha fatto qualcosa di interessante. Il 25 maggio, Giorno della Rivoluzione che port&ograve; all&rsquo;indipendenza, &egrave; stato celebrato il bicentenario e lei ha ricevuto Manuel Zelaya con tutti gli onori di un presidente in carica.<\/p>\n<p>Questo &egrave; imbarazzante per gli Stati Uniti, che vedono compromessa la loro egemonia. L&rsquo;America Latina deve rafforzare la sua unit&agrave;, perch&eacute; ha enormi risorse naturali, e la prossima guerra sar&agrave; per l&rsquo;acqua e le risorse energetiche e alimentari. L&rsquo;unico modo per rafforzare questa regione &egrave; attraverso alleanze economiche, culturali e politiche.<\/p>\n<p><b>Lei ha parlato di forze sociali emergenti dell&rsquo;America Latina. A cosa si riferiva in particolare?<\/b> <\/p>\n<p>Il movimento delle donne, per esempio. Le donne sono gli attori principali in tutta la regione, da popolazioni indigene alle sfere della scienza, della tecnologia e del pensiero intellettuale. <\/p>\n<p>Un&rsquo;altra forza importante &egrave; il movimento indigeno. I popoli indigeni hanno cominciato ad organizzare e recuperare la loro identit&agrave;, la cultura e la loro spiritualit&agrave;. <\/p>\n<p>In terza posizione ci sono i movimenti sociali, che stanno generando un nuovo modo di fare politica e una costruzione partecipativa della democrazia. <\/p>\n<p>Questo ci porta a qualcosa su cui insisto spesso: dobbiamo cominciare a pensare a un nuovo contratto sociale su scala planetaria, ma anche all&rsquo;interno di ogni paese. Durante l&rsquo;ultimo meeting dell&rsquo;Accademia Reale della Lingua Spagnola abbiamo organizzato un congresso linguistico parallelo, perch&eacute; non siamo un paese monolingue, e tale diversit&agrave; va rispettata.<\/p>\n<p>Quando parlo di un nuovo contratto sociale, mi riferisco anche a questo, perch&eacute; la dominazione non comincia con l&rsquo;economia, ma con la cultura.<\/p>\n<p><b>Ci sono progressi sulla campagna di fondazione della Corte Internazionale dell&rsquo;Ambiente?<\/b><\/p>\n<p>Una delle cose che faccio &egrave; presiedere l&rsquo;Accademia Internazionale delle scienze Ambientali (IAES) a Venezia, in Italia, che si compone di 120 scienziati, dove lavoriamo su pressanti problemi ambientali del mondo.<\/p>\n<p>Il settore dei diritti umani si concentra pi&ugrave; sui danni alle &ldquo;persone&rdquo;che ai &ldquo;popoli&rdquo; in generale. Nel 1976, la Lega Internazionale per i Diritti e la Liberazione dei Popoli ha proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli. Credo che gli sforzi debbano essere concentrati su come affrontare i danni delle popolazioni indigene e delle intere popolazioni, causate dall&rsquo;inquinamento dell&rsquo;acqua e dell&rsquo;aria. <\/p>\n<p>Nel 2001, la FAO ha pubblicato un rapporto in cui dichiarava che pi&ugrave; di 35.000 bambini al giorno morivano di fame in tutto il mondo. Questo &egrave; ci&ograve; che io chiamo terrorismo economico. <\/p>\n<p>Chiediamo una riforma dello Statuto di Roma. Allo stesso tempo, deve essere lanciata una campagna di pressione internazionale per i popoli di tutto il mondo. La resistenza deve ottenere il cambiamento partendo dalla base. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BARCELLONA, 6 agosto 2010 (IPS) &#8211; &ldquo;Dobbiamo iniziare a pensare ad un nuovo contratto sociale su scala planetaria e anche all&rsquo;interno di ogni paese&rdquo;, sostiene l&rsquo;attivista argentino e studioso Adolfo P&eacute;rez Esquivel.<\/p>\n","protected":false},"author":367,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,15,16,22,1,30,32],"tags":[],"class_list":["post-1696","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-europa","category-headlines","category-nord-america","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/367"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1696"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1871,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1696\/revisions\/1871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}