{"id":1691,"date":"2010-06-23T13:33:55","date_gmt":"2010-06-23T13:33:55","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/06\/23\/haiti-gli-agricoltori-diffidano-della-generosit-della-monsanto\/"},"modified":"2010-06-23T13:33:55","modified_gmt":"2010-06-23T13:33:55","slug":"haiti-gli-agricoltori-diffidano-della-generosit-della-monsanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/23\/haiti-gli-agricoltori-diffidano-della-generosit-della-monsanto\/","title":{"rendered":"HAITI: Gli agricoltori diffidano della generosit&agrave; della Monsanto"},"content":{"rendered":"<p>P&Eacute;TIONVILLE, Haiti, 23 giugno 2010 (IPS) &#8211; Gli agricoltori haitiani temono che grandi multinazionali come la Monsanto stiano tentando di inserirsi nell&#039;economia locale con il pretesto dei soccorsi e della ricostruzione post-terremoto.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1618\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1618\" class=\"size-full wp-image-1618\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/51894-20100621.jpg\" alt=\"Concessione di La Via Campesina Concessione di La Via Campesina\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1618\" class=\"wp-caption-text\">Concessione di La Via Campesina<br \/>Concessione di La Via Campesina<\/p><\/div><\/div>\n<p>&#8220;Le sementi rappresentano una sorta di diritto alla vita&#8221; ha detto all&#039;IPS Chavannes Jean-Baptiste, rappresentante dei contadini locali. &#8220;Ecco perch&eacute; oggi abbiamo un problema con la Monsanto e con tutte le multinazionali che vendono semi: semi e acqua sono patrimonio comune dell&#039;umanit&agrave;&#8221;. <\/p>\n<p>All&#039;inizio di questo mese, nella piazza centrale di Hinche, un centro agricolo nella regione centrale di Haiti, un gruppo di piccoli agricoltori con indosso magliette rosse e cappelli di paglia hanno bruciato in segno di protesta alcune sementi di mais ibrido, donate ad Haiti dal colosso dell&rsquo;agrotecnologia americano Monsanto. <\/p>\n<p>Hanno invitato gli agricoltori a bruciare tutti i semi della Monsanto in circolazione, e chiesto al governo di rifiutare ogni nuovo rifornimento. <\/p>\n<p>Le proteste di Hinche (si pronuncia &#8220;ansh&#8221;) erano guidate dal Peyizan Mouvman P&aacute;pay (MPP), un movimento contadino regionale che conta 50mila membri, e dall&#039;organizzazione nazionale cui appartiene composta da circa 200mila membri. Nonostante le divisioni tra le diverse organizzazioni contadine haitiane, molte delle principali associazioni si sono unite all&#039;iniziativa. <\/p>\n<p>Jean-Baptiste guida il movimento dal 1973 ed ha una forte influenza nel movimento degli agricoltori a livello internazionale.<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro primo obiettivo &egrave; quello di difendere l&#039;agricoltura contadina&#8221; ha detto, &#8220;un&#039;agricoltura biologica che rispetta l&#039;ambiente e lotta contro il degrado. Difendiamo le sementi locali e i diritti dei contadini sulle loro terre&#8221;.<\/p>\n<p>Il movimento contadino internazionale si batte per la &#8220;sovranit&agrave; alimentare&#8221;, ha sottolineato Jean-Baptiste, ossia per il diritto di ciascun Paese di definire in modo autonomo la propria politica agricola, il diritto delle comunit&agrave; di decidere cosa produrre, e quello dei consumatori di poter consumare prodotti sani.<\/p>\n<p> &#8220;Llavoriamo anche con i gruppi indigeni, e come loro crediamo che la terra abbia dei diritti che vanno rispettati, come per gli esseri umani&#8221;, ha detto. <\/p>\n<p>Le azioni di protesta contro la Monsanto erano rivolte anche &#8220;contro le politiche del governo, che non aiutano i contadini, bens&igrave; accettano di importare prodotti che avvelenano l&#039;ambiente, distruggono la biodiversit&agrave; e l&#039;agricoltura familiare contadina&#8221;, sostiene ancora Jean-Baptiste. <\/p>\n<p>Secondo la Monsanto, finora ad Haiti sono arrivate 130 delle 475 tonnellate di mais ibrido e sementi vegetali promesse. La prima spedizione &egrave; arrivata nella prima settimana di maggio, mentre le rimanenti 345 tonnellate, di sementi di mais ibrido, saranno consegnate nell&#039;arco dei prossimi 12 mesi. <\/p>\n<p>L&#039;azienda ha sottolineato in un comunicato stampa che le sementi non sono geneticamente modificate, come alcuni primi rapporti riferivano, ma ha anche ammesso che i semi sono stati in parte trattati con fungicidi e pesticidi. <\/p>\n<p>La Monsanto si &egrave; consultata con il ministero haitiano dell&#039;Agricoltura per decidere la tipologia di semi pi&ugrave; accettabile per gli agricoltori locali e pi&ugrave; adatta alle condizioni di Haiti, ha spiegato via mail all&#039;IPS Darren Wallis, portavoce dell&#039;azienda. <\/p>\n<p>Un programma dell&#039; Agenzia governativa americana per lo sviluppo internazionale, il Watershed Initiative for National Natural Environmental Resources (Winner), insieme all&#039;istituto no-profit Earth Institute, distribuir&agrave; i semi insieme ad altri aiuti, come i fertilizzanti, e fornir&agrave; supporto tecnico, ha dichiarato la Monsanto. <\/p>\n<p>Winner si definisce &#8220;un progetto da 127 milioni di dollari&#8230; che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali di Haiti&#8221;. <\/p>\n<p>Ma i partecipanti alla protesta del 4 giugno hanno visto il progetto sotto una luce diversa, accusando il presidente Ren&eacute; Pr&eacute;val di &#8220;collusione con l&#039;imperialismo&#8221; e &#8220;di voler svendere il patrimonio nazionale&#8221;. <\/p>\n<p>Anche se Jean-Baptiste &egrave; stato un uomo chiave per l&rsquo;elezione di Pr&eacute;val al suo primo mandato nel 1995, il leader contadino adesso sostiene con amarezza che Pr&eacute;val &#8220;ha tradito le idee che sostenevamo&#8221;. <\/p>\n<p>Jean-Baptiste considera la donazione dei semi della Monsanto come un terreno di scontro tra le organizzazioni popolari haitiane, gli Stati Uniti e le multinazionali europee che, sostiene, controllano il governo haitiano e l&#039;opera di ricostruzione.<\/p>\n<p>&#8220;Il governo sta svendendo il paese o lo sta addirittura regalando. Non si tratta solo della Monsanto: sembra che la Coca Cola stia pensando di piantare qui il mango. Il popolo haitiano sta lottando per assicurarsi che i generosi aiuti internazionali saranno destinati ad autentici programmi di sviluppo sostenibile&#8221;.<\/p>\n<p>La diffidenza nei confronti delle imprese multinazionali e del governo degli Stati Uniti &egrave; forte tra gli haitiani ed ha origini antiche: la piazza di Hinche, dove si &egrave; svolta la manifestazione, prende il nome da Carlo Magno P&eacute;ralte, il capo di una rivolta contadina contro l&#039;occupazione di Haiti da parte dei marines americani, che dur&ograve; dal 1915 fino al 1934. <\/p>\n<p>&Egrave; una triste e lunga storia quella dei danni subiti dagli agricoltori haitiani per colpa degli aiuti esteri. <\/p>\n<p>Negli anni &lsquo;80, l&#039;amministrazione di Ronald Reagan fece forti pressioni per eliminare i maiali creoli. Un tempo questi animali erano noti come la &#8220;cassa di risparmio dei contadini haitiani&#8221;, e sono stati allevati per secoli prosperando nell&#039;habitat di Haiti.<\/p>\n<p>Quando un&rsquo;epidemia di &ldquo;influenza suina africana&rdquo; scoppiata nella vicina Repubblica Dominicana cominci&ograve; a uccidere i maiali, le autorit&agrave; Usa temettero che potesse diffondersi in Nord America. Nonostante le alternative proposte da alcune organizzazioni haitiane per controllare la malattia, la dittatura di Duvalier impose drasticamente la volont&agrave; degli Stati Uniti, incurante della resistenza di molti agricoltori haitiani.<\/p>\n<p>La specie di suini inviati dagli Stati Uniti in sostituzione era molto meno resistente, e richiedeva cure e strutture pi&ugrave; costose. Praticamente nessun maiale sopravvisse. Molte famiglie haitiane non furono mai risarcite e subirono un duro colpo alla loro sussistenza, ritrovandosi costrette in alcuni casi a togliere i loro figli dalla scuola, riferisce l&rsquo;organizzazione non governativa americana Grassroots International.<\/p>\n<p>Questa Ong lavora dal 1997 con i gruppi di contadini locali per ripopolare Haiti di suini creoli.<\/p>\n<p>Lo scorso marzo, l&#039;ex presidente Bill Clinton ha chiesto scusa ad Haiti davanti al Senato Usa per le politiche adottate dalla sua amministrazione nei confronti dell&#039;agricoltura di Haiti.<\/p>\n<p>Ha deplorato che costringere Haiti a ridurre le tariffe sul riso fornito dagli USA sotto forma di sussidi pu&ograve; aver aiutato i coltivatori di riso nell&#039;Arkansas, e compromesso la capacit&agrave; dei coltivatori di riso haitiani di sfamare il proprio paese.<\/p>\n<p>Definendo la sua politica un &#8220;patto del diavolo&#8221;, ha aggiunto: &#8220;Avremmo dovuto continuare ad impegnarci per aiutarli [i coltivatori di riso di Haiti] ad essere autosufficienti in agricoltura&#8221;. <\/p>\n<p>Chavannes Jean-Baptiste si &egrave; recato negli Usa e ha visitato le Nazioni Unite la scorsa settimana per parlare delle donazioni di Monsanto e discutere le alternative per l&#039;agricoltura proposte dai contadini di Haiti.&copy; IPS <\/p>\n<p>* Peter Costantini ha trascorso ad Haiti il mese di maggio. Il suo blog: http:\/\/www.huffingtonpost.com\/crossover-dreams.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>P&Eacute;TIONVILLE, Haiti, 23 giugno 2010 (IPS) &#8211; Gli agricoltori haitiani temono che grandi multinazionali come la Monsanto stiano tentando di inserirsi nell&#039;economia locale con il pretesto dei soccorsi e della ricostruzione post-terremoto.<\/p>\n","protected":false},"author":427,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,18,1,30,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1691","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-economia","category-headlines","category-nord-america","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/427"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1691\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}