{"id":169,"date":"2004-10-22T00:49:03","date_gmt":"2004-10-22T00:49:03","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/10\/22\/sviluppo-sud-asia-chiama-europa\/"},"modified":"2004-10-22T00:49:03","modified_gmt":"2004-10-22T00:49:03","slug":"sviluppo-sud-asia-chiama-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/10\/22\/sviluppo-sud-asia-chiama-europa\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Sud Asia chiama Europa"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 22 ottobre 2004 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione Europea deve valutare lo sradicamento della povert&agrave; in Sud Asia nella sua unicit&agrave;, sostiene un&rsquo;affermata attivista di una Ong per lo sviluppo<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Rumini Rao, della Ong indiana &ldquo;Centre of World Solidarity&rdquo; (CWS), ha dichiarato che le politiche di sviluppo europee dovranno concentrare molte risorse per sradicare la povert&agrave; nella regione che comprende Bangladesh, Sri Lanka, Maldive, Bhutan, Nepal, India e Pakistan.<\/p>\n<p>&ldquo;Il Sud Asia non sta solo chiedendo pi&ugrave; soldi, i fondi disponibili serviranno esclusivamente a combattere la povert&agrave;&rdquo;, ha detto a IPS. &ldquo;La prospettiva Ue di sviluppo degli aiuti esterni deve rimanere&rdquo;.<\/p>\n<p>Rao ha precisato come &ldquo;finch&eacute; si avr&agrave; come obiettivo lo sviluppo&rdquo; la situazione di povert&agrave; di paesi come l&rsquo;India non potr&agrave; cambiare.<\/p>\n<p>Nel Sud Asia si concentra il 40% della popolazione mondiale che vive sotto la soglia di un dollaro al giorno. Il che si traduce in 1,2 miliardi di persone che vivono in assoluta povert&agrave;.<\/p>\n<p>Rao si &egrave; detta particolarmente preoccupata delle nuove proposte adottate dalla Commissione Europea, il braccio esecutivo dell&rsquo;Unione. Le proposte ridurranno infatti la portata geografica e tematica degli strumenti della Commissione per gli aiuti allo sviluppo. <\/p>\n<p>Il nuovo programma quadro dell&rsquo;Unione comprende aiuti di pre-adesione a paesi candidati e un unico strumento europeo di vicinato e partenariato (European Neighbourhood and Partnership Instrument, Enpi), per finanziare i paesi terzi che partecipano alla PEV (Politica di Vicinato dell&rsquo;Unione europea), pi&ugrave; precisamente i paesi a sud ed est del mediterraneo e i paesi del sud del Caucaso.<\/p>\n<p>Il nuovo strumento posto in essere per garantire stabilit&agrave; punta a contrastare crisi e instabilit&agrave; nei paesi terzi e si dar&agrave; anche &ldquo;obiettivi transfrontalieri&rdquo; tra i quali sicurezza nucleare e non-proliferazione, lotta al crimine organizzato, al traffico illegale e al terrorismo.<\/p>\n<p>Gli strumenti esistenti in materia di aiuti umanitari e macroeconomici rimarranno quelli attuali.<\/p>\n<p>A destare maggiore preoccupazione sono i nuovi strumenti di cooperazione economica e di cooperazione allo sviluppo che riguarderanno paesi, territori e regioni che non rientrano nei due programmi di aiuti (quello di pre-adesione e l&rsquo;Enpi).<\/p>\n<p>Secondo Rao, l&rsquo;Unione deve essere attenta a non mettere sullo stesso piano paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, quando si parla di aiuti esterni e di altri tipi di relazioni.<\/p>\n<p>&ldquo;Il rischio &egrave; che l&rsquo;Europa intraprenda politiche uguali &#8211; in materia di aiuti esterni e di aiuti allo sviluppo &#8211; per paesi cos&igrave; diversi come India e Giappone. Questo non pu&ograve; accadere perch&eacute; esistono troppe differenze tra i due&rdquo;, ha detto Rao.<\/p>\n<p>&ldquo;Confondere gli strumenti &#8211; ha aggiunto &#8211; potrebbe significare una maggiore pressione sulle risorse allo sviluppo e spostare l&rsquo;obiettivo di sradicamento della povert&agrave; nei paesi del Sud Asia&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;E&rsquo; una situazione insidiosa. Le politiche commerciali dovrebbero interessare il commercio, quelle economiche l&rsquo;economia e le politiche di cooperazione allo sviluppo lo sradicamento della povert&agrave;. L&rsquo;Unione deve indicare esattamente le sue azioni e assicurare che ogni strumento raggiunga il fine auspicato, altrimenti gli unici a beneficiarne saranno gli uomini d&rsquo;affari&rdquo;.<\/p>\n<p>La stessa preoccupazione &egrave; stata espressa da altre Ong di Bruxelles per le quali un unico strumento potrebbe compromettere gli aiuti allo sviluppo destinati ai paesi che ne hanno realmente bisogno.<\/p>\n<p>Rao aggiunge che le proposte della Commissione potrebbero inoltre compromettere gli sforzi per la creazione di un metodo di sviluppo coerente incentrato sullo sradicamento della povert&agrave; nonch&eacute; il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs), stabiliti nel 2000.<\/p>\n<p>&ldquo;Gli obiettivi del millennio sono molto chiari e l&rsquo;Ue deve garantire che vengano raggiunti. Non dovrebbe essere difficile per l&rsquo;Unione, i cui paesi membri hanno relazioni di lunga data con molti paesi in via di sviluppo, ma bisogna rimanere concentrati su di essi&rdquo;, ha detto Rao.<\/p>\n<p>A Bruxelles, Rao ha incontrato alcuni membri del Parlamento europeo per discutere in che modo i nuovi paesi membri possono contribuire ad una prospettiva di sviluppo verso paesi come l&rsquo;India.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;attivista, &egrave; importante tracciare paralleli tra India e nuovi paesi membri del blocco e condividere le proprie esperienze.<\/p>\n<p>&ldquo;Molti dei nuovi paesi membri &#8211; aggiunge &#8211; sono nella stessa situazione dell&rsquo;India, anche se non vivono in assoluta povert&agrave;, hanno aree estremamente povere al loro interno. Vogliamo lavorare insieme cosicch&eacute; possano aiutarci e intraprendere il loro nuovo ruolo di donatori&rdquo;.<\/p>\n<p>Pi&ugrave; che preoccupata per il cambiamento della cooperazione allo sviluppo dell&rsquo;Unione, Rao si dice ottimista e pensa che il suo messaggio verr&agrave; ascoltato: &ldquo;So che nulla accade dal giorno alla notte, ma sono sicura che con il tempo le cose cambieranno. I cittadini europei sono molto generosi e credono che lo sradicamento della povert&agrave; sia estremamente importante. L&rsquo;Europa &egrave; ancora una democrazia e spero che chi decide, lo faccia seguendo ci&ograve; che realmente vuole&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 22 ottobre 2004 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione Europea deve valutare lo sradicamento della povert&agrave; in Sud Asia nella sua unicit&agrave;, sostiene un&rsquo;affermata attivista di una Ong per lo sviluppo<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,8,18,22,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-169","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-asia-e-oceania","category-economia","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}