{"id":1689,"date":"2010-06-11T18:10:10","date_gmt":"2010-06-11T18:10:10","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/06\/11\/i-veri-leader-africani-non-hanno-nulla-da-temere-dalla-cpi\/"},"modified":"2010-06-11T18:10:10","modified_gmt":"2010-06-11T18:10:10","slug":"i-veri-leader-africani-non-hanno-nulla-da-temere-dalla-cpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/11\/i-veri-leader-africani-non-hanno-nulla-da-temere-dalla-cpi\/","title":{"rendered":"&#8216;I veri leader africani non hanno nulla da temere dalla CPI&quot;"},"content":{"rendered":"<p>KAMPALA, 11 giugno 2010 (IPS) &#8211; Mentre la prima Conferenza di Revisione dello Statuto di Roma, che ha dato vita alla Corte Penale Internazionale, si conclude facendo il punto sulle conquiste della CPI e con proposte di nuovi emendamenti per rafforzare la giustizia nel mondo, la prima donna africana Premio Nobel per la Pace conferma il suo forte sostegno all&rsquo;iniziativa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1614\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1614\" class=\"size-full wp-image-1614\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/51780-20100610.jpg\" alt=\"Martin Rowe\/Wikicommons Martin Rowe\/Wikicommons\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1614\" class=\"wp-caption-text\">Martin Rowe\/Wikicommons<br \/>Martin Rowe\/Wikicommons<\/p><\/div><\/div>\n<p>Wangari Maathai &egrave; conosciuta a livello internazionale per la sua battaglia continua in favore della democrazia, dei diritti umani e della tutela dell&#039;ambiente. <\/p>\n<p>Fondatrice del Green Belt Movement, che lavora per limitare gli effetti devastanti della deforestazione e della desertificazione in Africa, Wangari Maathai ha parlato con l&#039;IPS a Kampala, in Uganda, definendo la CPI l&#039;unica speranza per molte persone a cui &egrave; stata negata giustizia, in Africa e nel mondo.<\/p>\n<p><b>D: Quali sono le ragioni della sua partecipazione a questa storica conferenza della CPI?<\/b><\/p>\n<p>R: Sono venuta per esprimere il mio sostegno alla Corte penale internazionale, soprattutto alla luce delle dichiarazioni che sono state fatte, secondo cui la CPI non sarebbe un bene per l&rsquo;Africa e non dovrebbe essere sostenuta dagli africani perch&eacute; prende di mira il nostro continente. <\/p>\n<p>So che la maggioranza dei cittadini africani difendono la CPI perch&eacute; sono vittime di conflitti. Chi non la sostiene sono i leader responsabili di crimini contro l&#039;umanit&agrave;.<\/p>\n<p>In secondo luogo, in questi conflitti, le donne vengono sfruttate e punite. Sono loro che finiscono nei campi profughi e che perdono il marito e i figli.<\/p>\n<p>Ma il peggior crimine nei loro confronti &egrave; senza dubbio lo stupro, usato come un&rsquo;arma di guerra. Vogliamo che lo stupro sia punibile e che gli autori degli stupri siano ritenuti responsabili di fronte alla legge. <\/p>\n<p><b>D: Perch&eacute; la Corte penale internazionale &egrave; accusata di concentrarsi solo sull&#039;Africa?<\/b> <\/p>\n<p>R: &Egrave; una scusa. Il compito della CPI &egrave; quello di giudicare chi commette crimini contro l&#039;umanit&agrave; e intervenire laddove i meccanismi nazionali non bastano a punire i colpevoli.<\/p>\n<p>In Kenya, non siamo riusciti a gestire la situazione; in Sudan, il Consiglio di sicurezza dell&rsquo;Onu ha chiesto l&rsquo;intervento della CPI per i crimini commessi in Darfur. Uganda, Repubblica Democratica del Congo e Sierra Leone hanno chiesto alla Corte di intervenire perch&eacute; non potevano fare nulla a livello nazionale.<\/p>\n<p>Non &egrave; che l&#039;Africa si trovi nel mirino della CPI. Piuttosto, questo &egrave; un campanello d&rsquo;allarme: in Africa ci sono tantissimi conflitti e gravi violazioni dei diritti umani che i paesi africani non sono in grado di risolvere a livello nazionale. <\/p>\n<p>Ci&ograve; che l&#039;Africa deve fare &egrave; imparare a fronteggiare questi problemi in modo onesto e giusto. I veri leader africani non hanno nulla da temere dalla Corte penale internazionale. <\/p>\n<p><b>D: Cosa pensa del coinvolgimento della CPI in Kenya?<\/b> <\/p>\n<p>R: La Corte &egrave; venuta in Kenya perch&eacute; i keniani non sono riusciti a istituire un tribunale in grado di punire i colpevoli. &Egrave; vero che la CPI riuscir&agrave; a punire solo i pochi; i maggiori responsabili.<\/p>\n<p>Ma ci sono migliaia di persone coinvolte in omicidi, furti e sfollamenti forzati, che dovranno essere giudicate da un qualche tipo di tribunale kenyano. Per un certo verso stiamo integrando e da un altro cooperando con la CPI.<\/p>\n<p><b>D: La CPI &egrave; stata spesso criticata per essere un &ldquo;cane che non morde&rdquo; e alcune vittime dicono di essersi sentite abbandonate. <\/b><\/p>\n<p>R: &Egrave; molto importante far capire alla popolazione africana che la CPI non &egrave; una panacea e non risolver&agrave; tutti i nostri problemi. La CPI &egrave; una grande idea ed &egrave; riuscita a creare un ponte che prima non esisteva: un ponte che le permette di entrare in un paese e di arrestare i responsabili senza interferenze dai governi nazionali. Un ponte che dovrebbe dare speranza alle vittime di guerra. <\/p>\n<p>Non dobbiamo credere che sia una cosa facile. Ma cerchiamo di nutrire la speranza che questa istituzione ci d&agrave;, perch&eacute; &egrave; l&#039;unica che abbiamo al momento.<\/p>\n<p>Se arrestiamo qualcuno, chi vorrebbe cominciare una guerra domani ci penser&agrave; due volte.<\/p>\n<p><b>D: Lei sostiene che la CPI stia rafforzando i sistemi giudiziari nazionali. Quali prove ci sono a dimostrare che &egrave; vero?<\/b><\/p>\n<p>R: Il Kenya &egrave; un ottimo esempio. Dobbiamo recepire a livello nazionale alcuni principi della Corte penale internazionale per riuscire a punire le migliaia di persone che hanno commesso dei crimini durante le violenze post-elettorali. Per molti versi ci sta aiutando a migliorare il nostro sistema giudiziario. <\/p>\n<p>Facendo proprio lo Statuto di Roma, si diventa pi&ugrave; esigenti rispetto a ci&ograve; che pu&ograve; essere tollerato anche a livello nazionale.<\/p>\n<p><b>D: Le donne vogliono pi&ugrave; visibilit&agrave; e potere di rappresentanza nei processi di pace. Ci sono prove che dimostrano che una maggiore presenza delle donne nel negoziare accordi di pace serva a raggiungere migliori risultati?<\/b><\/p>\n<p>R: Le donne che erano in prima linea nelle istituzioni, sia ministri che potenziali ministri, e che avrebbero dovuto unirsi per proteggerci e salvarci dalla catastrofe [degli scontri post-elettorali], non l&rsquo;hanno fatto. Quindi, io continuo a dire che, quando hanno il potere, le donne devono dimostrare di saperlo gestire meglio degli uomini.<\/p>\n<p><b>D: Qual &egrave; il legame tra i conflitti, le donne e l&rsquo;ambiente?<\/b><\/p>\n<p>R: Quando gli uomini lottano per il potere, il loro terreno di battaglia &egrave; in genere il controllo delle risorse. Per noi &egrave; molto importante poter gestire le nostre risorse in modo responsabile, perch&eacute; quando scarseggiano aumentano le possibilit&agrave; di conflitto, soprattutto con una popolazione che continua a crescere.<\/p>\n<p>E quando c&rsquo;&egrave; un conflitto, le prime vittime sono sempre le donne. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KAMPALA, 11 giugno 2010 (IPS) &#8211; Mentre la prima Conferenza di Revisione dello Statuto di Roma, che ha dato vita alla Corte Penale Internazionale, si conclude facendo il punto sulle conquiste della CPI e con proposte di nuovi emendamenti per&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/11\/i-veri-leader-africani-non-hanno-nulla-da-temere-dalla-cpi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,15,16,1,25,32,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1689","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1689"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1689\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}