{"id":1688,"date":"2010-06-18T16:07:03","date_gmt":"2010-06-18T16:07:03","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/06\/18\/africa-mondiali-una-promessa-di-istruzione-per-tutti\/"},"modified":"2010-06-18T16:07:03","modified_gmt":"2010-06-18T16:07:03","slug":"africa-mondiali-una-promessa-di-istruzione-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/18\/africa-mondiali-una-promessa-di-istruzione-per-tutti\/","title":{"rendered":"AFRICA: Mondiali, una promessa di istruzione per tutti"},"content":{"rendered":"<p>JOHANNESBURG, 18 giugno 2010 (IPS) &#8211; I mondiali di calcio in Sudafrica stanno scombussolando uno dei principali obiettivi di sviluppo del millennio. Da quando &egrave; cominciato il campionato, infatti, le scuole sudafricane sono deserte.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1616\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1616\" class=\"size-full wp-image-1616\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/51821-20100614.jpg\" alt=\" Marshall Patsanza\/IPS Marshall Patsanza\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1616\" class=\"wp-caption-text\">Marshall Patsanza\/IPS<br \/> Marshall Patsanza\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ovviamente &egrave; una situazione temporanea, ma le vacanze invernali sono state prolungate e le scuole resteranno chiuse per l&rsquo;intera durata dei Mondiali.<\/p>\n<p>Secondo le stime del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, nella sola Africa sub-sahariana 43 milioni di bambini non hanno la possibilit&agrave; di andare a scuola, ossia oltre un terzo del totale mondiale dei minori non scolarizzati (115 milioni). Sono poi milioni quelli che lottano per ottenere un&rsquo;istruzione in condizioni difficili, per esempio in edifici inadeguati o con insegnanti che lavorano in classi sovraffollate. <\/p>\n<p>L&rsquo;adozione di programmi per l&rsquo;educazione universale ha portato a un incremento del numero di bambini africani scolarizzati, anche se permangono molte difficolt&agrave;.<\/p>\n<p>In Kenia, il numero dei minori che frequentano la scuola &egrave; raddoppiato rispetto al 2003: attualmente l&rsquo;80 percento dei bambini in et&agrave; scolare ha accesso all&rsquo;istruzione. Ma poich&eacute; il governo non ha i fondi necessari per pagare e formare nuovi insegnanti, le classi sono sovraffollate e la qualit&agrave; dell&rsquo;insegnamento sta peggiorando. <\/p>\n<p>In Sierra Leone le autorit&agrave; scolastiche, per far fronte all&rsquo;aumento dei bambini nelle scuole, hanno reclutato, a loro discrezione, altri insegnanti. Ora per&ograve; il dipartimento dell&rsquo;istruzione si rifiuta di pagarli.<\/p>\n<p>&ldquo;Anche se i giovani possono accedere all&rsquo;istruzione, come accade in Africa, la loro non &egrave; quasi mai un&rsquo;educazione di qualit&agrave;&rdquo;, afferma Salim Vally, portavoce del gruppo Public Participation in Education Network (Partecipazione pubblica nella rete della formazione), un gruppo civico che combatte per consentire a tutti i sudafricani un&rsquo;educazione di qualit&agrave;.<\/p>\n<p>Insieme ai sindacati e ad altre organizzazioni, il PPEN &egrave; uno dei circa 20 gruppi che aderiscono alla campagna 1GOAL. Lanciata nel 2009, il suo obiettivo &egrave; quello di usare lo scenario dei Mondiali di calcio 2010 per veicolare la pressione pubblica sui leader mondiali affinch&eacute; tengano fede alle promesse fatte nell&rsquo;ambito degli Obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite, che gli stati membri dell&rsquo;Onu si sono impegnati a raggiungere entro il 2015.<\/p>\n<p>Due degli obiettivi sottoscritti dagli stati africani riguardano proprio l&rsquo;educazione, e in particolare assicurare a tutti i bambini il completamento del ciclo di istruzione primaria e offrire alle bambine la possibilit&agrave; di accedere a tutti i livelli di studio.<\/p>\n<p>&ldquo;Stiamo unendo le nostre voci per assicurarci che l&rsquo;educazione abbia la priorit&agrave; su tutto&rdquo;, ha affermato Alex Kent, a capo di 1GOAL Sudafrica. &ldquo;Vogliamo assicurarci che le iniziative vengano effettivamente messe in atto, che vengano stanziati i fondi, che le ragazze abbiamo la possibilit&agrave; di formarsi e che tutte queste cose vengano rese possibili grazie ai campionati mondiali di calcio&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;accesso all&rsquo;istruzione &egrave; particolarmente iniquo in Sudafrica: &ldquo;I ricchi possono avere un&rsquo;istruzione di alta qualit&agrave;. Ma la stragrande maggioranza dei bambini riceve un&rsquo;educazione di basso profilo. Soltanto il 7 percento delle nostre scuole possiede una biblioteca. E l&rsquo;educazione alla lettura &egrave; molto importante&rdquo;, ha spiegato Vally all&rsquo;IPS durante il corteo che si &egrave; svolto il 10 giugno nell&rsquo;area della Constitution Hill a Johannesburg.<\/p>\n<p>&ldquo;Se possiamo ospitare un campionato di calcio che costa pi&ugrave; di 60 miliardi di rand (7,8 miliardi di dollari &#8211; la stima dei costi pi&ugrave; diffusa &egrave; di 4,5-5 miliardi di dollari), allora possiamo anche fornire alle nostre scuole le biblioteche, i libri necessari e i bravi insegnanti&rdquo;. <\/p>\n<p>Per Mthunzi Gcinumthetho, 18 anni, allievo della Albert Street School nel quartiere di Soveto a Johannesburg, &ldquo;il governo continua a mentire agli studenti. Ci dice che sta proteggendo i diritti degli alunni, ma non &egrave; vero, perch&eacute; le scuole che trovi nel distretto finanziario di Johannesburg non sono le stesse che trovi a Sandton&rdquo;.<\/p>\n<p>Alle scuole di Sandton, un&rsquo;area benestante del comune di Greater Joburg, non manca nulla: biblioteche, computer, insegnanti. Ma in molte scuole di Soweto o del distretto finanziario, spesso 5 o 6 bambini devono condividere un solo libro di testo.<\/p>\n<p>&ldquo;Qui in Sudafrica abbiamo le migliori e le peggiori scuole del mondo&rdquo;, ha detto Kent. &ldquo;Vogliamo assicurarci che si mettano in atto delle soluzioni politiche per combattere le disuguaglianze. Vogliamo che da quel summit vengano fuori nuove linee politiche, nuovi impegni per l&rsquo;istruzione. Vogliamo che tutti i paesi africani investano il 20 percento del loro bilancio nella formazione scolastica. Vogliamo che assumano e formino pi&ugrave; insegnanti&rdquo;.<\/p>\n<p>Prima che finiscano le vacanze invernali e che riprendano le attivit&agrave; scolastiche, il presidente sudafricano Jacob Zuma ospiter&agrave; a Citt&agrave; del Capo altri leader politici in occasione del summit mondiale sull&rsquo;istruzione. Un incontro previsto per il 7 luglio servir&agrave; a preparare un piano d&rsquo;azione per dare la possibilit&agrave; a tutti i bambini del mondo di andare a scuola entro la prossima edizione dei Mondiali che si giocher&agrave; in Brasile nel 2014. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>JOHANNESBURG, 18 giugno 2010 (IPS) &#8211; I mondiali di calcio in Sudafrica stanno scombussolando uno dei principali obiettivi di sviluppo del millennio. 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