{"id":1666,"date":"2009-12-04T17:30:34","date_gmt":"2009-12-04T17:30:34","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/12\/04\/cambiamenti-climatici-la-nuova-legge-sulle-foreste-una-catastrofe-per-i-diritti-umani\/"},"modified":"2009-12-04T17:30:34","modified_gmt":"2009-12-04T17:30:34","slug":"cambiamenti-climatici-la-nuova-legge-sulle-foreste-una-catastrofe-per-i-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/12\/04\/cambiamenti-climatici-la-nuova-legge-sulle-foreste-una-catastrofe-per-i-diritti-umani\/","title":{"rendered":"CAMBIAMENTI CLIMATICI: La nuova legge sulle foreste, una &#8216;catastrofe per i diritti umani&#8217;?"},"content":{"rendered":"<p>COPENHAGEN, 4 dicembre 2009 (IPS) &#8211; Il profilo nitido e ultramoderno del Bella Centre, cromato e vetrato, nella capitale danese Copenhagen, &egrave; tutto un altro pianeta rispetto alle fitte tettoie sospese sulle foreste tropicali dell&#039;Uganda, della Repubblica Democratica del Congo o del Camerun.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1521\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1521\" class=\"size-full wp-image-1521\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/20091126_QuestioningREDD_Edited.jpg\" alt=\"David Gough\/IRIN David Gough\/IRIN \" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1521\" class=\"wp-caption-text\">David Gough\/IRIN <br \/>David Gough\/IRIN<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ma &egrave; qui in Scandinavia, all&#039;ombra delle pale rotanti della turbina eolica del centro congressi danese, che saranno messi a punto i fondamenti per una normativa internazionale sul controllo dell&#039;inquinamento da gas serra (GHG nell&#039;acronimo inglese). Il raggiungimento dell&#039;accordo potrebbe determinare la gestione delle foreste africane nei prossimi decenni. E gli eventuali benefici per le comunit&agrave; locali. <\/p>\n<p>Se non sar&agrave; redatta correttamente, questa legge potrebbe causare una &#8220;enorme catastrofe per i diritti umani&#8221;, ha ammonito l&#039;ambientalista danese Tove Maria Ryding in un briefing con la stampa a Copenhagen all&#039;inizio del 2009, e potrebbe comportare &#8220;enormi violazioni&#8221; dei diritti delle comunit&agrave; che dipendono dalle risorse forestali. La Ryding presiede il Group 92, una coalizione danese di Ong. <\/p>\n<p>La deforestazione contribuisce alle emissioni di GHG del pianeta quasi per il 18 per cento, ed &egrave; una delle principali fonti di GHG provenienti dal continente africano, dove la deforestazione &egrave; causata soprattutto dal disboscamento per uso agricolo, dalla bruciatura di legna per la produzione di energia nelle abitazioni rurali e per la produzione di carbone vegetale per la cucina e il riscaldamento urbano. <\/p>\n<p>Poich&eacute; il Protocollo di Kyoto &#8211; l&#039;iniziativa mondiale atta a stabilizzare le GHG su un livello che permetta di evitare pericolosi cambiamenti climatici &#8211; scade nel 2012, entro dicembre i paesi firmatari tenteranno di mettere a punto una normativa sostitutiva. La gestione forestale avr&agrave; un ruolo centrale nelle trattativa, in particolare riguardo alla &#8220;riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado delle foreste&#8221; (REDD nell&#039;acronimo inglese).<\/p>\n<p> La componente REDD della proposta di legge corrisponde al tentativo di offrire un risarcimento finanziario ai paesi in via di sviluppo che ridurranno le emissioni da deforestazione. Sostenuto soprattutto dalla Banca mondiale, questo processo user&agrave; i mercati globali del carbonio per spostare i fondi dal Nord al Sud del mondo. <\/p>\n<p>Tuttavia, il Comitato di coordinamento dei popoli indigeni africani (IPACC nell&#039;acronimo inglese), che ha incontrato la Banca mondiale in Burundi lo scorso marzo, ha espresso in un documento la propria preoccupazione che il REDD &#8220;possa aggravare l&#039;alienazione della terra alle popolazioni&#8221;, in una logica di &#8220;compensazione rivolta ai paesi e a pratiche sbagliate, perpetuando cos&igrave; la mercificazione della natura, e concentrandosi sugli stati anzich&eacute; sui popoli&#8221;. <\/p>\n<p>Al momento, il progetto di legge che approder&agrave; sui tavoli di Copenhagen per i negoziati conclusivi, riconosce i diritti delle comunit&agrave; che dipendono dalle foreste; ma individua nei meccanismi statali il canale privilegiato di gestione dei fondi REDD e non illustra le modalit&agrave; per convogliare il denaro alle singole comunit&agrave;. <\/p>\n<p>L&#039;IPACC e il Group 92, ma anche altre organizzazioni analoghe, temono che i governi potrebbero recintare le foreste, negando l&#039;accesso alle comunit&agrave; che da secoli le utilizzano e dipendono dalle loro risorse. <\/p>\n<p>L&#039;attuale progetto di legge favorisce i Paesi in cui &egrave; gi&agrave; in atto una massiccia deforestazione, come il Brasile; paesi che possono cio&egrave; quantificare i risultati del rallentamento del degrado forestale. Non ne beneficiano, invece, i paesi che hanno preservato le foreste, come il Costa Rica e il Bhutan. Inoltre, il documento potrebbe risultare inefficace per prevenire pratiche di deforestazione che si spostano da un paese all&#039;altro. &Egrave; il caso, ad esempio, dei disboscatori illegali che, espulsi dal Brasile, potrebbero semplicemente spostarsi in un paese vicino. <\/p>\n<p>&#8220;I punti chiave sono il diritto di possesso (per le comunit&agrave; che dipendono dalle foreste), e il recupero dei loro diritti di detentori delle propriet&agrave;&#8221;, ha detto Julian Sturgeon, ambientalista e consulente di IPACC.<\/p>\n<p>Tuttavia, seppure le comunit&agrave; abbiano vissuto nella foresta e della foresta per secoli, nella maggior parte dei casi non vi &egrave; stata alcuna registrazione formale dei loro diritti. <\/p>\n<p>&#8220;Non &egrave; mai stato scritto nulla per documentare che, per esempio, sono i Batwa del Ruanda a gestire le foreste. Eppure essi abitano in quest&rsquo;area da 1500 anni, la loro vita e la loro cultura sono incentrate sulla gestione delle foreste&#8221;, continua Sturgeon. <\/p>\n<p>Le comunit&agrave; forestali hanno bisogno di vedersi garantire i propri diritti e l&#039;accesso alle foreste, e devono essere incluse nella gestione, hanno dichiarato all&#039;unisono varie organizzazioni che ne tutelano i diritti. Bisogna evitare, infine, un approccio unico e generalizzato, poich&eacute; ogni paese e comunit&agrave; &egrave; un caso a s&eacute;. <\/p>\n<p>&#8220;In Uganda, le principali cause della deforestazione sono l&#039;espansione agricola, la fornitura di energia da biomasse per uso domestico e piccole industrie, come panetterie e forni per la produzione di mattoni; infine, il carbone vegetale, per le aree urbane prive di elettricit&agrave;&#8221;, ha detto Xavier Mugumya, membro dell&#039;Autorit&agrave; ugandese per la tutela del patrimonio forestale, del Ministero ugandese per l&#039;acqua e l&#039;ambiente. <\/p>\n<p>&#8220;Qui il taglio delle foreste &egrave; effettuato principalmente da piccoli gruppi di persone. I temi per&ograve; sono politici, relativi allo sviluppo economico e alla povert&agrave;. Il REDD dovrebbe affrontarli tutti&#8221;, ha aggiunto Mugumya. <\/p>\n<p>In mancanza di fonti di energia e di sostentamento alternative per le persone che conducono queste attivit&agrave;, l&#039;adozione del REDD in Uganda non farebbe che emarginare comunit&agrave; gi&agrave; fragili.<\/p>\n<p>Brian Mantlana, membro dell&#039;Istituto nazionale sudafricano per la Biodiversit&agrave; (SANBI nell&#039;acronimo inglese) e della delegazione sudafricana che contribuir&agrave; a definire la normativa nei dettagli a Copenhagen, ha detto che &egrave; necessario garantire alle comunit&agrave; locali i diritti e i benefici derivanti dal REDD, prendendo in esame ogni singolo caso. <\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di temi nazionali, quindi l&#039;implementazione del REDD in Per&ugrave; &egrave; diversa da quella del Congo&#8221;. In Uganda, per esempio, quasi tutta la terra &egrave; di propriet&agrave; privata, mentre in Tanzania appartiene allo Stato. <\/p>\n<p>Le foreste, infine, devono essere considerate ben pi&ugrave; che semplici riserve di carbonio: sono anche sistemi che forniscono servizi ecosistemici, quali il riciclo di sostanze nutritive, ed ospitano un&#039;ampia diversit&agrave; di flora e fauna, regolano il deflusso delle precipitazioni e addirittura ne generano di proprie. Una serie di aspetti che la bozza del REDD ignora. <\/p>\n<p>Ciononostante, i temi pi&ugrave; scottanti nell&#039;agenda dei detrattori del REDD sono una governance debole e l&#039;inclusione delle comunit&agrave; che dipendono dalle foreste. Se questi temi non saranno affrontati, ha ammonito l&#039;Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), &#8220;l&#039;esito positivo del REDD sar&agrave; incerto, e &#8211; seppur involontariamente &#8211; le sue procedure potrebbero addirittura rafforzare la corruzione, minare i diritti umani e minacciare la biodiversit&agrave; forestale&#8221;. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COPENHAGEN, 4 dicembre 2009 (IPS) &#8211; Il profilo nitido e ultramoderno del Bella Centre, cromato e vetrato, nella capitale danese Copenhagen, &egrave; tutto un altro pianeta rispetto alle fitte tettoie sospese sulle foreste tropicali dell&#039;Uganda, della Repubblica Democratica del Congo&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/12\/04\/cambiamenti-climatici-la-nuova-legge-sulle-foreste-una-catastrofe-per-i-diritti-umani\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":397,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,15,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1666","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-diritti-umani","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/397"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1666\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}