{"id":1656,"date":"2009-08-18T17:28:41","date_gmt":"2009-08-18T17:28:41","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/08\/18\/costa-davorio-salviamo-la-foresta-di-tano\/"},"modified":"2009-08-18T17:28:41","modified_gmt":"2009-08-18T17:28:41","slug":"costa-davorio-salviamo-la-foresta-di-tano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/08\/18\/costa-davorio-salviamo-la-foresta-di-tano\/","title":{"rendered":"COSTA D&#8217;AVORIO: Salviamo la foresta di Tano&eacute;"},"content":{"rendered":"<p>ADIAK&Eacute;, Costa d&#039;Avorio, 18 agosto 2009 (IPS) &#8211; Le comunit&agrave; della foresta di Tano&eacute;, nella Costa d&rsquo;Avorio sudorientale, stanno aspettando di ottenere lo status di &ldquo;riserva naturale volontaria&rdquo;, la prima in questo paese dell&rsquo;Africa occidentale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1482\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1482\" class=\"size-full wp-image-1482\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/20090815_Tano_Edited.jpg\" alt=\" IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1482\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Le autorit&agrave; hanno avviato una serie di incontri con i capi dei villaggi locali, con esperti e altri soggetti interessati, per stabilire i passi da seguire verso l&rsquo;autogestione. <\/p>\n<p>Qualche tempo fa, gli ecologisti e gli attivisti locali erano riusciti a fermare i lavori di una grande multinazionale dell&rsquo;agribusiness nella foresta paludosa di Tano&eacute;, ricca di biodiversit&agrave;. <\/p>\n<p>Quando una multinazionale dell&rsquo;agribusiness aveva dato il via ai lavori di svuotamento del bacino della foresta per collocare una piantagione di palma da olio, la comunit&agrave; locale aveva cominciato a manifestare per preservare l&rsquo;area. Gruppi locali e internazionali si erano uniti alla battaglia, ma i primi a vincerla erano stati gli attivisti locali, con una lettera di protesta inviata alle autorit&agrave; ivoriane. <\/p>\n<p>&ldquo;Il progetto per la produzione di olio di palma minacciava la scomparsa di specie animali e vegetali che si trovano solo nella foresta di Tano&eacute;&rdquo;, ha spiegato Inza Kon&eacute;, coordinatrice di Recherche et Actions pour la Sauvegarde de Primates en C&ocirc;te-d&rsquo;Ivoire (Rasap-Ci), una Ong di Abidjan per la tutela dei primati. <\/p>\n<p>La foresta di Tano&eacute; si trova tra la laguna di Ehy e il fiume Tano&eacute;, frontiera naturale tra la Costa d&rsquo;Avorio e il suo vicino orientale, il Ghana. <\/p>\n<p>Kon&eacute; ha spiegato che le tre specie di primati pi&ugrave; a rischio in Africa occidentale si trovano proprio qui: il colobo rosso di Miss Waldron, il cercopiteco Diana roloway e il cercocebo dalla nuca bianca, che fanno parte delle 25 specie pi&ugrave; minacciate al mondo. <\/p>\n<p>Secondo Rasap-Ci, la foresta ospita anche 179 specie di uccelli, di cui circa sessanta necessitano di tutela, e 279 specie vegetali, di cui 33 preoccupano gli ambientalisti. <\/p>\n<p>&ldquo;Ci sorprese il fatto che fosse stato avviato un progetto che avrebbe distrutto la foresta, senza nessuna valutazione di impatto ambientale e sociale, perch&eacute; le norme ambientali in vigore in Costa d&rsquo;Avorio sono molto chiare su questo punto&rdquo;, ha osservato Kon&eacute;, a capo delle proteste contro il progetto delle palme da olio. <\/p>\n<p>Verso la fine del 2007, si venne a sapere che Palmeraies de C&ocirc;te d&rsquo;Ivoire (Palm-Ci), una grande impresa ivoriana di lavorazione dell&rsquo;olio di palma legata alla multinazionale Unilever, stava pensando di avviare un progetto agroindustriale del valore di 40 milioni di dollari nella foresta di Tano&eacute;, di oltre 6mila ettari. <\/p>\n<p>Il progetto avrebbe dovuto creare mille posti di lavoro nell&rsquo;agricoltura, e 300 nell&rsquo;industria. Purtroppo per Palm-Ci, il progetto &egrave; stato respinto categoricamente dagli ecologisti e dalle comunit&agrave; locali. <\/p>\n<p>Secondo un impiegato del ministero dell&rsquo;Ambiente ivoriano, che ha chiesto di rimanere anonimo, le autorit&agrave; avevano gi&agrave; designato la foresta riserva naturale nell&rsquo;aprile 2007. Il governo si era quindi opposto al progetto, ma gli investitori locali e stranieri avevano cercato un accordo con l&rsquo;amministrazione locale di Adiak&eacute;, il distretto cui appartiene la foresta di Tano&eacute;. <\/p>\n<p>&ldquo;Non potremmo mai compensare la perdita della foresta. I costi dei danni perpetrati sarebbero mille volte superiori agli eventuali benefici del progetto&rdquo;, ha osservato Kon&eacute;. <\/p>\n<p>Rasap-Ci non si oppone allo sviluppo economico del paese, ma vuole preservare la natura, ha spiegato Kon&eacute;. Oltre alle specie animali che vivono nell&rsquo;ultima zona di foresta ancora intatta nella Costa d&rsquo;Avorio sudorientale, l&rsquo;importanza della foresta di Tano&eacute; riguarda il cambiamento climatico. <\/p>\n<p>&ldquo;Il fatto che si trovi in un terreno paludoso, le d&agrave; la doppia funzione di fissare il biossido di carbonio, e quindi di frenare il riscaldamento globale, e di attenuare l&rsquo;impatto della riduzione delle piogge, e il (conseguente) calo nella produzione dei piccoli agricoltori locali&rdquo;, ha aggiunto Kon&eacute;. <\/p>\n<p>&ldquo;[La foresta] &egrave; un simbolo per noi, e siamo felici di aver contribuito alla sua tutela&rdquo;, ha detto Patrice Abwa, un pescatore di 45 anni del villaggio locale di Kadjakro. &ldquo;Ci sono anche posti dove pescare. La regione ha tantissime risorse se viene tutelata&rdquo;. <\/p>\n<p>Per Abwa, &ldquo;gli incentivi finanziari promessi dagli investitori erano significativi, ma abbiamo cambiato decisamente idea dopo che ci hanno spiegato i tanti benefici derivanti dal preservare la foresta, e i rischi di futuri conflitti sulla propriet&agrave; e sull&rsquo;uso della terra&rdquo;. <\/p>\n<p>Anche Mathieu Yao, di 45 anni, produttore locale di olio di palma, la pensa come Abwa: &ldquo;La nostra opposizione al progetto rispondeva ai nostri stessi interessi. Dipendiamo dall&rsquo;agricoltura di piccole dimensioni e dalla pesca, e siamo tutti consapevoli che la produzione deve contribuire a mantenere la foresta&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo scelto di difenderla&rdquo;, ha affermato. &ldquo;Abbiamo perso sul piano economico, ma abbiamo vinto su quello ecologico&rdquo;. <\/p>\n<p>In attesa di ottenere lo status di riserva naturale, si realizzano diverse attivit&agrave; di formazione, ricerche antropologiche, socioeconomiche e biologiche, attivit&agrave; di sensibilizzazione e iniziative di sostegno allo sviluppo delle comunit&agrave; locali. <\/p>\n<p>&ldquo;Gli abitanti della zona hanno capito il valore della foresta, e siamo certi che la volont&agrave; di proteggerla rimarr&agrave; viva in ognuno di loro&rdquo;, ha segnalato Yao.&copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ADIAK&Eacute;, Costa d&#039;Avorio, 18 agosto 2009 (IPS) &#8211; Le comunit&agrave; della foresta di Tano&eacute;, nella Costa d&rsquo;Avorio sudorientale, stanno aspettando di ottenere lo status di &ldquo;riserva naturale volontaria&rdquo;, la prima in questo paese dell&rsquo;Africa occidentale.<\/p>\n","protected":false},"author":138,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,11,1,27,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1656","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/138"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1656\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}