{"id":1649,"date":"2009-09-22T17:49:48","date_gmt":"2009-09-22T17:49:48","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/09\/22\/italia-politica-dove-sono-le-donne-seconda-parte\/"},"modified":"2009-09-22T17:49:48","modified_gmt":"2009-09-22T17:49:48","slug":"italia-politica-dove-sono-le-donne-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/09\/22\/italia-politica-dove-sono-le-donne-seconda-parte\/","title":{"rendered":"ITALIA-POLITICA: Dove sono le Donne? (Seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 22 settembre 2009 (IPS) &#8211; Secondo Angelica Mucchi-Faina, docente di psicologia all&rsquo;Universit&agrave; di Perugia, &ldquo;in Italia non si pu&ograve; nemmeno parlare di pari opportunit&agrave; per le donne in politica&rdquo;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1492\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1492\" class=\"size-full wp-image-1492\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Cabinet1.jpg\" alt=\" Governo\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1492\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>Governo<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ma l&rsquo;Italia ha firmato la Convenzione sull&rsquo;Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (CEDAW) nel 1980, ratificandola nel 1985.<\/p>\n<p>L&rsquo;Italia ha quindi modificato nel 2003 l&rsquo;articolo 51 della Costituzione, introducendo il principio di eguaglianza nell&rsquo;accesso alle cariche politiche. Per la prima volta il concetto di pari opportunit&agrave; &egrave; entrato nella Costituzione. Il Ministero delle Pari Opportunit&agrave; esiste dal 1996.<\/p>\n<p>Ma per Angelica Mucchi-Faina, ci sono tre fattori che ancora frenano l&rsquo;accesso delle donne alla politica. <\/p>\n<p>&ldquo;Primo, il carico delle responsabilit&agrave; familiari che &egrave; ancora prevalentemente in mano alle donne&rdquo;, afferma. &ldquo;Si pensi che in Italia le donne dedicano all&rsquo;attivit&agrave; di cura dei familiari e della casa il 24 per cento del loro tempo giornaliero, contro l&rsquo;8 per cento degli uomini; in secondo luogo, il maschilismo presente in politica che scoraggia in tutti i modi le donne dall&rsquo;intraprendere questa strada. <\/p>\n<p>Mettere nomi di donne a pi&egrave; di lista &egrave; un modo come un altro per cercare di salvare la faccia senza farle eleggere, uno specchietto per le allodole. Non sono le quote che chiudono le donne nella riserva indiana, bens&igrave; gli uomini che sono asserragliati nel monte Athos della politica e non hanno nessuna intenzione di aprire le porte&rdquo;. Continua Mucchi Faina: &ldquo;Terzo punto, la consapevolezza delle donne che per emergere in politica devono essere molto, ma molto pi&ugrave; brave e devono impegnarsi di pi&ugrave; degli uomini&rdquo;. <\/p>\n<p>Alcuni dei punti da lei toccati coincidono con un inchiesta del 2004 redatta dal Comitato per l&rsquo;Eliminazione della Discriminazione contro le Donne, un gruppo di esperti che vigila sui progressi che le donne hanno fatto nei paesi facenti parte del CEDAW 1979. <\/p>\n<p>&ldquo;La mancanza di rappresentanti donna nell&rsquo;arena politica &egrave; dovuta principalmente a tre fattori&rdquo;, dice il documento. &ldquo;Il primo &egrave; legato alla figura della donna, dipinta solitamente come persona debole, che necessita di protezione; un&rsquo;immagine che non piace alle donne stesse, considerate inadatte per l&rsquo;ambiente dove il potere viene esercitato&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Il secondo riguarda l&rsquo;immagine intrinseca della classe politica italiana, che tende a rappresentare e a riprodurre s&eacute; stessa, e tende perci&ograve; ad avere un unico punto di vista, perch&eacute; non svolge il suo ruolo attraverso una relazione aperta e vitale con la societ&agrave; civile&rdquo;, continua il testo.<\/p>\n<p>&ldquo;Mentre i primi due fattori sono radicati nella cultura italiana, il terzo ha forti connotazioni politiche. Oggi ci sono ancora molti ostacoli per le donne che vogliono prendere parte alla vita politica, a causa delle difficolt&agrave; di conciliare il ruolo femminile nella politica e nel lavoro con la vita familiare&rdquo;, conclude.<\/p>\n<p>Anche per Anne Maass, docente all&rsquo;Universit&agrave; di Padova, &ldquo;i politici non vogliono perdere i loro privilegi. Gran parte dei politici italiani sono politici di professione, estremamente ben pagati (circa 4 volte pi&ugrave; dei loro colleghi spagnoli). A meno che non siano esposti ad una forte pressione dalla loro base e dalle poche parlamentari, si opporranno in tutti modi ad un tale cambiamento.<\/p>\n<p>&ldquo;Questa pressione spesso non avviene perch&eacute; la gente semplicemente non &egrave; a conoscenza dei vantaggi che comporta un&rsquo;equa rappresentanza femminile&rdquo;, aggiunge Maass. <\/p>\n<p>&ldquo;La nostra televisione non si interessa degli affari esteri&rdquo;, spiega Maass. La conoscenza delle lingue straniere &egrave; cos&igrave; limitata che la maggioranza della popolazione non &egrave; in grado di cercare informazioni al di fuori delle fonti locali. Gli italiani semplicemente non sanno che mezzo mondo ha le quote&#8230;Solo le persone che leggono giornali non controllati da Berlusconi comprendono che il sessismo italiano sarebbe impensabile in altri Stati, che gli insulti sistematici a donne, omosessuali e immigrati sarebbero inaccettabili.&rdquo; <\/p>\n<p>Per Forza Italia, il partito che ha portato al potere Silvio Berlusconi, &ldquo;Le donne fanno da sempre molta &ldquo;politica&rdquo;, ma in un modo diverso da quello tradizionalmente inteso. La loro &egrave; una politica delle relazioni, &egrave; un&rsquo;opera di mediazione e di buonsenso che si concretizza nella vita di tutti i giorni.&rdquo;<\/p>\n<p>E quello che tiene le donne lontane dalla politica &egrave; &ldquo;fisiologico&rdquo;, spiega un documento realizzato nel 2004 da Donna Azzurra, il coordinamento della citt&agrave; di Milano per Forza Italia. <\/p>\n<p>&ldquo;Occorre motivare le donne perch&eacute; si interessino alla politica, &egrave; necessario &ldquo;educarle&rdquo;, sostenerne l&rsquo;impegno ed innalzare il livello della preparazione di coloro che aspirano a far parte delle Assemblee locali.&rdquo;<\/p>\n<p>Ma per Angelica Mucchi-Faina cos&igrave; non &egrave;. &ldquo;Il ricorso all&rsquo;idea di una &ldquo;natura femminile&rdquo; che rende le donne poco adatte a ricoprire cariche e posizioni di responsabilit&agrave; in politica, come in altri campi, &egrave; assai difficile da sostenere. <\/p>\n<p>Se fosse vero che le donne sono troppo concrete per dedicarsi ai temi alti della politica nazionale e internazionale troveremmo molte donne nel governo dei comuni, dove si affrontano questioni locali e si decide di problemi pratici. <\/p>\n<p>Ma una recente ricerca dell&rsquo;Anci ci dice che degli oltre 148 mila amministratori comunali italiani, le donne rappresentano solo il 17,6%. E allora?&rdquo;<\/p>\n<p>&ldquo;Certe capacit&agrave; che le donne hanno sviluppato particolarmente, quali l&rsquo;ascolto e la mediazione, sono indispensabili per un&rsquo;efficace azione politica. Perch&eacute; fare politica significa prendere decisioni e amministrare i vari settori dello stato in nome dei cittadini, esserne il rappresentante in sede istituzionale&rdquo; aggiunge.<\/p>\n<p>Le elezioni europee sono state precedute e seguite dai cosiddetti &ldquo;sexygate&rdquo;, inclusi i flirt di Berlusconi e la nomina di candidate per il PDL accusate di essere state scelte unicamente per il loro aspetto fisico. Berlusconi si era vantato in precedenza dell&rsquo;avvenenza delle sue candidate.<\/p>\n<p>Delle quattro ministri donna del governo Berlusconi, solo due di loro guidano un ministero con portafoglio (Stefania Prestigiacomo, Ministero dell&rsquo;Ambiente e Maria Stella Gelmini, Ministero dell&rsquo;Istruzione). Giorgia Meloni, Ministro delle Giovent&ugrave; e Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunit&agrave;, ne sono invece sprovviste. Mara Carfagna, in precedenza showgirl televisiva, era stata oggetto dell&rsquo;attenzione di Berlusconi, che aveva pubblicamente flirtato con lei.<\/p>\n<p>&ldquo;Questi scandali dimostrano come si sia perso il senso della dignit&agrave; dello stato e del lavoro politico&#8221;, dice Chiara Volpato, professore di Psicologia Sociale all&rsquo;Universit&agrave; Bicocca di Milano. Le ricerche condotte in questo campo distinguono tra sessismo ostile e sessismo benevolo. Berlusconi ed il suo seguito rientrano in entrambe le tipologie.<\/p>\n<p>Volpato pensa che ci siano per&ograve; dei segnali di reazione dalla societ&agrave; civile contro il &ldquo;totalitarismo mediatico di Berlusconi&rdquo;. &ldquo;E&rsquo; difficile dar voce oggi, in Italia, al dissenso: Berlusconi esercita sui mass media un controllo impensabile in qualsiasi altro paese democratico, dice Volpato. Credo che questo fatto renda oggi l&rsquo;Italia un paese border-line tra democrazia e una forma di regime&rdquo;.<\/p>\n<p>Comunque &ldquo;dopo il sexygate degli ultimi mesi, mi pare che ci sia una crescente resistenza, morale e politica, alla degenerazione in atto&#8230;Con fatica le donne stanno uscendo dal silenzio, la richiesta di rompere il conformismo viene dai singoli, dalla societ&agrave; civile, dai sacerdoti, dalle donne, dai giovani. Sono i vertici &#8211; dei partiti, delle istituzioni, della chiesa, di molti mass media &ndash; che si muovono con grande ritardo.&rdquo; &copy;IPS <\/p>\n<p>*Miren Gutierrez is IPS Editor in Chief<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 22 settembre 2009 (IPS) &#8211; Secondo Angelica Mucchi-Faina, docente di psicologia all&rsquo;Universit&agrave; di Perugia, &ldquo;in Italia non si pu&ograve; nemmeno parlare di pari opportunit&agrave; per le donne in politica&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"author":389,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[16,22,1,25,32,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1649","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-donne-e-sviluppo","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1649","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/389"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1649"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1649\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}