{"id":1646,"date":"2009-08-31T18:18:04","date_gmt":"2009-08-31T18:18:04","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/08\/31\/brasile-unidentit-che-viene-dallitalia\/"},"modified":"2009-08-31T18:18:04","modified_gmt":"2009-08-31T18:18:04","slug":"brasile-unidentit-che-viene-dallitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/08\/31\/brasile-unidentit-che-viene-dallitalia\/","title":{"rendered":"BRASILE: Un&#8217;identit&agrave; che viene dall&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>BENTO GON&Ccedil;ALVES, Brasile, 31 agosto 2009 (IPS) &#8211; Nel 1875, diverse famiglie italiane provenienti del Veneto emigrarono in Brasile, per sfuggire alla fame e alla penuria economica. Sbarcarono a Porto Alegre, e avanzarono per cento chilometri verso le colline di Serra Ga&uacute;cha, ottocento metri sopra il livello del mare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1487\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1487\" class=\"size-full wp-image-1487\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Monumento_a_los_inmigrantes_en_Bento_Gon_alves_Andrew_Fluck1.jpg\" alt=\"Andrew Fluck Andrew Fluck\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1487\" class=\"wp-caption-text\">Andrew Fluck<br \/>Andrew Fluck<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ogni famiglia di pionieri ricevette gratuitamente tra i 25 e i 50 ettari di terra nella zona dello stato meridionale di Rio Grande do Sul, che l&rsquo;imperatore Dom Pedro II (1831-1889) aveva denominato Dona Isabel, in onore di sua figlia.<\/p>\n<p>Questa politica imperiale, adottata dopo l&rsquo;abolizione della schiavit&ugrave; nel 1871, aveva l&rsquo;obiettivo di popolare la terra e renderla produttiva.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;economia di Rio Grande do Sul erano gi&agrave; in atto importanti cambiamenti. Arrivarono i treni, per collegare le zone rurali con Porto Alegre, capitale e porto principale dello stato, e le navi a vapore: dunque trasporti pi&ugrave; veloci ed economici, che favorirono le esportazioni.<\/p>\n<p>Tra il 1872 e il 1890, Rio Grande do Sul raddoppi&ograve; la popolazione, che pass&ograve; da 434.813 abitanti a 897.455, secondo gli archivi dell&rsquo;Instituto Brasile&ntilde;o de Geograf&iacute;a y Estad&iacute;stica.<\/p>\n<p>Questo fu dovuto, in parte, all&rsquo;immigrazione. In quel periodo, circa 60mila immigrati, principalmente italiani, si trasferirono nella regione di Serra Ga&uacute;cha, e continuarono ad affluire numerosi nelle decadi successive.<\/p>\n<p>Si stima che i discendenti di italiani rappresentino 25 dei 190 milioni di abitanti del Brasile. Nel sud del paese costituiscono circa il 35 per cento della popolazione.<\/p>\n<p>Gli immigrati portarono con s&eacute; i loro vitigni, memoria dei paesaggi veneti che avevano dovuto abbandonare, e le coltivarono insieme al mais, frumento, frutta e verdura, modificando quel territorio originariamente impervio.<\/p>\n<p>La cima delle colline e i versanti pi&ugrave; scoscesi della regione, dove gli inverni possono essere molto rigidi, sono ancora ricoperte dai boschi originari.<\/p>\n<p>Bento Gon&ccedil;alves, come venne chiamata in seguito Dona Isabel, oggi &egrave; una fiorente cittadina di 100mila abitanti, 650 metri sopra il livello del mare. Qui, monumenti, musei e spettacoli celebrano la saga dei primi immigrati italiani e la loro cultura, che si esprime attraverso cibi, artigianato, danze, canzoni, festival e, soprattutto, il vino.<\/p>\n<p>Nella regione di Serra Ga&uacute;cha si concentra il 90 per cento delle cantine del Brasile. Per la qualit&agrave; dei suoi prodotti, Bento Gon&ccedil;alves &egrave; la capitale vinicola ufficiale della zona.<\/p>\n<p>Cinque generazioni dopo, pochi discendenti dei primi immigrati italiani parlano ancora la loro lingua d&rsquo;origine. Ma le loro tradizioni culturali, il fascino del paesaggio e il clima di questo paese prevalentemente tropicale rappresentano una grande attrattiva per i turisti.<\/p>\n<p>&ldquo;Io sono nato a Bento Gon&ccedil;alves, ma ho conosciuto davvero la citt&agrave; quando ho cominciato a lavorare in un albergo. Qui il turismo &egrave; in aumento, perch&eacute; le temperature sono diverse da quelle di altre regioni del Brasile, e perch&eacute; i conoscitori vengono qui per apprezzare i vini&rdquo;, ci ha spiegato Let&iacute;cia da Silva.<\/p>\n<p>Nandri Strassburger, dello stato meridionale di Paran&aacute;, ha un diploma in turismo, un settore in cui lavora da sei anni. &ldquo;Le imprese private stanno investendo in migliori strutture di ricezione turistiche, con servizi di migliore qualit&agrave;, e stato e governo locali contribuiscono con le riforme alle infrastrutture cittadine&rdquo;, ha segnalato.<\/p>\n<p>Le autorit&agrave; hanno creato dei percorsi turistici, come il Vale do Rio das Antas, Vale dos Vinhedos e il Caminho de Pedras, dove si possono visitare insediamenti rurali di 120 anni fa costruiti in basalto locale, oltre a degustare i vini.<\/p>\n<p>Naryane Dias, dello stato sudoccidentale di Mato Grosso do Sul, sta per diplomarsi in turismo alberghiero. &ldquo;Il mercato turistico &egrave; diventato pi&ugrave; dinamico: questo genera una maggiore domanda di flessibilit&agrave;, praticit&agrave; e impegno degli alberghi nei confronti dei clienti, il che a sua volta favorisce la fedelt&agrave;&rdquo; dei visitatori, ha osservato.<\/p>\n<p>Aline Cardoso, che lavora nell&rsquo;industria turistica da cinque anni, ha spiegato che l&rsquo;alta stagione corrisponde ai mesi di giugno e luglio (che coincide con l&rsquo;inverno australe), e ad eventi specifici come i congressi&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;La maggioranza dei visitatori viene dagli stati di Rio Grande do Sul e Sao Paulo. Gli stranieri da diversi paesi d&rsquo;Europa, ma sono una minoranza&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Tra gli stati del Brasile, Rio Grande do Sul occupa il quarto posto dell&rsquo;Indice di sviluppo umano del Programma Onu per lo sviluppo (Pnud). &#8220;Bento Gon&ccedil;alves ha un basso livello di disoccupazione. Le principali industrie sono i mobilifici, l&rsquo;industria vinicola e il turismo&rdquo;, ha detto Cardoso, originaria di Farroupilha, Rio Grande do Sul.<\/p>\n<p>Secondo le statistiche comunali del 2007, la fabbricazione di mobili contribuisce per il 70,5 per cento al settore industriale di Bento Gon&ccedil;alves, la metallurgia per il 13,6 per cento, mentre la produzione di vino rappresenta il 13 per cento dell&rsquo;industria. Altri settori, come l&rsquo;abbigliamento e il comparto alimentare, apportano ciascuno meno dell&rsquo;uno per cento.<\/p>\n<p>Anche in tempi di crisi economica, Bento Gon&ccedil;alves non manca certo di risorse, visto che ospita il centro espositivo dell&rsquo;America Latina, il FundaParque Expo, dove si tengono importanti fiere internazionali.<\/p>\n<p>Tra gli eventi che si tengono in citt&agrave;, il festival nazionale di vini Fenavinho e ExpoBento, un&rsquo;esposizione e vendita di articoli di moda, alimenti, vini, motociclette e automobili. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BENTO GON&Ccedil;ALVES, Brasile, 31 agosto 2009 (IPS) &#8211; Nel 1875, diverse famiglie italiane provenienti del Veneto emigrarono in Brasile, per sfuggire alla fame e alla penuria economica. Sbarcarono a Porto Alegre, e avanzarono per cento chilometri verso le colline di&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/08\/31\/brasile-unidentit-che-viene-dallitalia\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":388,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,11,14,1,27,33,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-columnas","category-cultura","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-popolazione","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/388"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1646\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}