{"id":1628,"date":"2009-04-30T16:48:19","date_gmt":"2009-04-30T16:48:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/04\/30\/angola-nessuna-legge-contro-la-violenza-domestica\/"},"modified":"2009-04-30T16:48:19","modified_gmt":"2009-04-30T16:48:19","slug":"angola-nessuna-legge-contro-la-violenza-domestica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/04\/30\/angola-nessuna-legge-contro-la-violenza-domestica\/","title":{"rendered":"ANGOLA: Nessuna legge contro la violenza domestica"},"content":{"rendered":"<p>LUANDA, 30 aprile 2009 (IPS) &#8211; I problemi per Teresa Barros sono cominciati l&rsquo;anno scorso, con la morte della figlia neonata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1435\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1435\" class=\"size-full wp-image-1435\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/20090429_AngolaVAW_Edited.jpg\" alt=\"Louise Redvers\/IPS Louise Redvers\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1435\" class=\"wp-caption-text\">Louise Redvers\/IPS<br \/>Louise Redvers\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>&ldquo;La nostra figlia pi&ugrave; piccola &egrave; morta&rdquo;, racconta Barros, 38 anni. &ldquo;Mio marito dice che &egrave; colpa mia, e adesso beve molto, &egrave; diventato rissoso e attaccabrighe&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;La mia famiglia non fa niente. Dicono che gli altri bambini hanno bisogno del padre, e che io devo restare con lui. Ma sono disperata, non posso andare avanti cos&igrave;&rdquo;, aggiunge. <\/p>\n<p>Julieta Paulino &egrave; stata costretta a trasferirsi con il figlio di 24 anni perch&eacute; non &egrave; rimasta incinta dal suo attuale marito. &ldquo;Siamo stati insieme per sette anni&rdquo;, singhiozza la donna, di 42 anni. &ldquo;Abbiamo costruito la nostra casa insieme, e io gestivo un piccolo ristorante, ma adesso non sono pi&ugrave; la benvenuta&rdquo;. <\/p>\n<p>Sebbene Paulino abbia avuto anche un&rsquo;altra figlia dal primo marito, il secondo marito la ritiene responsabile per non aver avuto un figlio con lui. &ldquo;Mi accusa per questo, e ha minacciato di uccidermi&rdquo;, ha detto. <\/p>\n<p>&ldquo;Il mese scorso mi ha chiusa dentro casa per due settimane, e appena mi ha fatto uscire ho preso mia figlia e sono scappata. Con me non ho altro che i vestiti che ho addosso&rdquo;, ha spiegato Paulino. <\/p>\n<p>Barros e Paulino vivono negli slum della capitale dell&rsquo;Angola, Luanda, dove la violenza domestica &egrave; molto diffusa, ed &egrave; una pratica tollerata nelle coppie sposate. <\/p>\n<p>Non esistono statistiche ufficiali sul livello di violenza domestica nel paese, ma un sondaggio dell&rsquo;Organizzazione delle donne angolane (OMA), l&rsquo;ala femminile del partito al potere nel paese, il Movimento popolare per la liberazione dell&rsquo;Angola, nel sobborgo periferico di Cazenga ha registrato quasi 4mila episodi nel 2008 &#8211; circa 10 aggressioni al giorno. <\/p>\n<p>Inoltre, uno studio preliminare, riportato nel rapporto 2009 del Dipartimento di Stato Usa per i diritti umani, ha rilevato che il 62 per cento delle donne residenti nei quartieri poveri della capitale ha subito una qualche forma di violenza domestica.<\/p>\n<p>Per cercare di risolvere il problema degli alti livelli di violenza domestica, il governo, i media, le organizzazioni non governative (Ong), le chiese e i gruppi della societ&agrave; civile si sono riuniti per lanciare una campagna educativa di sensibilizzazione contro questo fenomeno.<\/p>\n<p>&ldquo;Per noi, la questione della violenza domestica &egrave; una priorit&agrave;, perch&eacute; &egrave; un male che colpisce l&rsquo;intera societ&agrave;. I bambini cresciuti in ambienti violenti diventano adulti traumatizzati, e continuano a praticare la violenza perch&eacute; per loro &egrave; una cosa normale&rdquo;, ha sostenuto Ana Paula Sacramento, viceministro per la famiglia e la promozione delle donne (Minfamu). <\/p>\n<p>La violenza domestica non &egrave; illegale in Angola &#8211; e nelle rare occasioni in cui arriva in tribunale, &egrave; perseguita secondo la legge anti-stupro, violenze e percosse. In parlamento &egrave; stato depositato un nuovo progetto di legge, ma secondo Sacramento potrebbe essere approvato solo nel 2012. <\/p>\n<p>Katila Pinto de Andrade, esperta in questioni di genere dell&rsquo;organizzazione della societ&agrave; civile &lsquo;Societ&agrave; aperta&rsquo;, &egrave; soddisfatta della nuova legge, ma dice che non &egrave; abbastanza: &ldquo;Non &egrave; sufficiente avere una sola legge per punire i colpevoli. Bisogna assicurare che le vittime abbiano accesso ad una forma di protezione. Servono dei luoghi di rifugio, e dobbiamo garantire che i responsabili siano sottoposti ad una valutazione psicologica&rdquo;.<\/p>\n<p>Adele Kirsten, direttrice esecutiva del Centre for the Study of Violence and Reconciliation (CSVR) di Johannesburg, Sud Africa, ritiene che l&rsquo;alta incidenza della violenza domestica in Angola sia attribuibile all&rsquo;eredit&agrave; dei tre decenni di guerra civile, terminata nel 2002.<\/p>\n<p>Il CSVR, in collaborazione con l&rsquo;Ong canadese con sede a Luanda Development Workshop (DW), ha elaborato ad aprile una bozza della prima valutazione completa del processo di riconciliazione post-bellico in Angola, per l&rsquo;International Centre for Transitional Justice. <\/p>\n<p>Lo studio osserva che &ldquo;&egrave; stato fatto ben poco per la &lsquo;ricostruzione psichica&rsquo; in seguito ad una violenza subita, in particolare a livello socio-psicologico&rdquo;, e parla del &ldquo;processo di amnesia&rdquo;, cio&egrave; la scelta di non impegnarsi in un percorso di verit&agrave; e riconciliazione, lasciando irrisolti i traumi. <\/p>\n<p>Un altro elemento emerso nelle interviste condotte nell&rsquo;ambito dello studio a tutti i livelli della societ&agrave; angolana &#8211; dai ministri di governo ai venditori di strada &#8211; &egrave; la normalizzazione della violenza dopo il conflitto, aggravata dalla persistente povert&agrave; e ingiustizia sociale. <\/p>\n<p>Nonostante le grandi ricchezze del paese in petrolio e diamanti, la Banca mondiale stima che due terzi dei 16 milioni di angolani vivono con meno di due dollari Usa al giorno, secondo il Fondo Onu per l&rsquo;infanzia (Unicef); un bambino su quattro muore prima di compiere i cinque anni d&rsquo;et&agrave;, 10,5 milioni di persone non hanno accesso ai servizi igienici, e ogni anno si registrano 12mila morti materne. <\/p>\n<p>&rdquo;Durante la guerra, le donne sono diventate le capofamiglia&rdquo;, ha spiegato Kirsten. Quando gli uomini sono tornati a casa, hanno trovato situazioni familiari e comunitarie sostanzialmente alterate, e il loro ruolo messo in questione, e questo ha prodotto una forte frustrazione&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;Quasi tutte le persone con cui abbiamo parlato hanno denunciato alti livelli di violenza nelle case, cui si sono anche aggiunte nuove e crescenti forme di violenza, quella della criminalit&agrave; urbana e delle bande di strada&rdquo;.<\/p>\n<p>Del sostegno quotidiano alle sopravvissute alle violenze si occupa soprattutto l&rsquo;OMA, che nel paese dirige l&rsquo;unica casa sicura con lo spazio sufficiente per quattro famiglie; coordina dibattiti nella comunit&agrave; sulla violenza domestica e gestisce il grosso dei centri di accoglienza che forniscono consulenza alle donne, offrono crediti di emergenza e procedure di conciliazione. <\/p>\n<p>&rdquo;Facciamo ci&ograve; che possiamo, ma vorremmo pi&ugrave; fondi dal governo per poter aiutare pi&ugrave; donne&rdquo;, ha dichiarato Eulalia Rocha Silva, segretaria generale dell&rsquo;OMA a Luanda. <\/p>\n<p>Secondo Rocha, combattere l&rsquo;analfabetismo, educare le famiglie perch&eacute; smettano di tenere le figlie in casa invece di farle andare a scuola, e offrire alle donne maggiori opportunit&agrave; di lavoro attraverso programmi specifici, come quello del micro-credito, sono fattori fondamentali per migliorare la vita familiare in Angola. <\/p>\n<p>Simili iniziative sono urgentemente necessarie, perch&eacute; la nuova legge sulla violenza domestica arriver&agrave; troppo tardi per Barros, Paulino e le decine di migliaia di altre donne angolane che, come loro, vivono nella paura della violenza o in condizioni di bisogno perch&eacute; costrette a lasciare le loro case. <\/p>\n<p>Per adesso, tutte queste donne possono contare sul sostegno dei volontari dell&rsquo;OMA, e sulla debole speranza di poter vivere in futuro una vita migliore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LUANDA, 30 aprile 2009 (IPS) &#8211; I problemi per Teresa Barros sono cominciati l&rsquo;anno scorso, con la morte della figlia neonata.<\/p>\n","protected":false},"author":369,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,15,16,19,1,27,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-educazione","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/369"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1628"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1628\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}