{"id":1625,"date":"2009-04-24T19:03:16","date_gmt":"2009-04-24T19:03:16","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/04\/24\/libri-la-cina-infelice\/"},"modified":"2009-04-24T19:03:16","modified_gmt":"2009-04-24T19:03:16","slug":"libri-la-cina-infelice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/04\/24\/libri-la-cina-infelice\/","title":{"rendered":"LIBRI: &#8216;La Cina &egrave; infelice&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> PECHINO, 24 aprile 2009 (IPS) &#8211; Sulle prime, niente di straordinario: ci si aspettava che un libro dall&rsquo;intrigante titolo &ldquo;La Cina &egrave; infelice&rdquo; avrebbe acceso gli animi perch&eacute; esplorava il risentimento per gli abusi degli stranieri della nazione pi&ugrave; popolosa e aspirante superpotenza mondiale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Invece, il libro sembra aver toccato le corde dei lettori cinesi in modo ben diverso: con un sorprendente colpo di scena, il volume &#8211; inteso a risvegliare l&rsquo;indignazione nazionale per il trattamento delle potenze straniere verso la Cina &#8211; ha suscitato vive proteste nel popolo del colosso asiatico verso il proprio governo. <\/p>\n<p>Fiumi di commenti hanno attraversato il cyberspazio finendo anche sulle pagine di alcuni media di propriet&agrave; statale.<\/p>\n<p>&ldquo;Apparentemente, &egrave; un libro sul patriottismo&rdquo;, ha detto il commentatore Chang Ping sul quotidiano liberale Southern Weekend. &ldquo;Il problema &egrave; che non aiuta la Cina a risolvere i propri problemi rivelandoli. Al contrario, vuole che la Cina diventi pi&ugrave; forte attraverso l&rsquo;odio contro altre nazioni, e punendo il popolo cinese che ama altri paesi&rdquo;. <\/p>\n<p>Tuttavia, &ldquo;come possono i cinesi essere felici?&rdquo;, ha chiesto Chang. &ldquo;I loro figli bevono latte avvelenato e soffrono di calcoli renali; i mariti scendono nel fondo delle miniere per scavare il carbone, e l&igrave; restano sepolti; chiunque si schieri per protestare viene mandato in cliniche per malati mentali. Intanto, anche le sigarette fumate dai funzionari pubblici costano una fortuna&rdquo;. <\/p>\n<p>Tra i difensori del libro, persone considerate in linea con le idee del governo. Secondo la giornalista veterana Xiong Lei &#8211; che dopo essersi licenziata dall&rsquo;agenzia di stampa statale Xinhua News, oggi &egrave; membro del consiglio della China Society for Human Rights Studies &#8211; il libro pu&ograve; essere visto come l&rsquo;espressione del malcontento del paese per gli attuali squilibri dell&rsquo;ordine mondiale.<\/p>\n<p>&ldquo;La gente ha certamente il diritto di essere infelice di fronte a queste disuguaglianze&rdquo;, ha scritto sul China Daily. &ldquo;&Egrave; anche comprensibile che qualcuno chieda una riforma dell&rsquo;attuale sistema politico ed economico del nostro villaggio globale&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Il libro &lsquo;La Cina &egrave; infelice&rsquo; &egrave; valido solo per il suo titolo&rdquo;, controbatte Song Shinan, un blogger della provincia di Sichuan, dove lo scorso anno un devastante terremoto ha sepolto migliaia di bambini sotto le macerie di edifici scolastici mal costruiti. &ldquo;Tutte le 340mila parole del libro dovrebbero essere cancellate e sostituite con soli cinque caratteri stampati sulla copertina&#8230; Che inevitabilmente risuonerebbero nella stragrande maggioranza della popolazione cinese&rdquo;. <\/p>\n<p>La lista delle persone infelici fornita da Song sembra un almanacco dei gruppi sociali cinesi: traffico di bambini per il lavoro in schiavit&ugrave;, detenuti uccisi in carcere in seguito a torture, lavoratori migranti privati del loro lavoro, studenti universitari lasciati senza occupazione, intellettuali accusati di crimini per i loro discorsi, e &ldquo;tutti quei cinesi che gridano silenziosamente nel buio per le umiliazioni o le ferite subite&rdquo;. S&igrave;, la Cina &egrave; infelice, conclude. <\/p>\n<p>Il partito comunista, al potere dal 1949, deve affrontare lo sconforto popolare per la corruzione diffusa, la disparit&agrave; di reddito e il suo fallimento l&rsquo;anno scorso nell&rsquo;impedire la morte dei bambini nel terremoto di Sichuan, oltre alla scandalosa propaganda della formula del latte contaminato che ha avvelenato oltre 300mila beb&egrave;.<\/p>\n<p>Il 1 ottobre ricorrer&agrave; il 60esimo anniversario dalla fondazione della Cina comunista, mentre il 4 giugno sar&agrave; il 20esimo anniversario delle manifestazioni studentesche di Piazza Tienanmen, e della violenta repressione del governo. <\/p>\n<p>Le critiche interne sulle difficolt&agrave; della Cina suscitate dal libro non erano forse il risultato che i suoi autori speravano di raggiungere. Seppure sfoghino la loro rabbia anche su obiettivi nazionali, il loro disprezzo &egrave; riservato soprattutto al trattamento ingiusto del mondo esterno nei confronti del paese. <\/p>\n<p>La collezione di diversi saggi &ldquo;La Cina &egrave; infelice&rsquo; esce sulla scia di un altro bestseller ultranazionalista pubblicato nel 1996, &lsquo;La Cina pu&ograve; dire no&rsquo;. Entrambi sono stati scritti da un gruppo di intellettuali e accademici che si dicono portavoce delle critiche e le domande del popolo cinese. <\/p>\n<p>Mentre il primo libro &egrave; stato scritto in un impeto di rabbia contro l&rsquo;Occidente subito dopo il bombardamento Nato contro l&rsquo;ambasciata cinese in Jugoslavia, il secondo &egrave; stato pubblicato come una riflessione dei problemi affrontati dalla Cina nel suo anno di trionfo olimpico. <\/p>\n<p>La tesi del libro &egrave; che le proteste che hanno guastato le Olimpiadi di Pechino l&rsquo;anno scorso testimoniano il persistente odio del mondo esterno verso la Cina, mentre i &ldquo;fantasmi&rdquo; stranieri dietro agli scontri nella capitale tibetana Lhasa del marzo 2008 dimostrano quanto il paese sia &ldquo;strategicamente accerchiato dal mondo occidentale&rdquo;.<\/p>\n<p>Liu Yang, uno degli autori, sostiene che la Cina &ldquo;non deve lasciare che gli Usa sequestrino il mondo&rdquo;, e rimprovera i riformatori cinesi per aver &ldquo;seguito ciecamente il modello americano&rdquo; invece di perseguire la via cinese. <\/p>\n<p>&rdquo;Gli schiavi stranieri non solo hanno trasformato l&rsquo;economia cinese in un&rsquo;appendice americana, ma sono diventati loro stessi dipendenti dagli Usa&rdquo;, scrive.<\/p>\n<p>Un altro degli autori, Song Qiang, suggerisce che la Cina &ldquo;brandisca la propria spada&rdquo;, come l&rsquo;unico modo per costruire una nazione forte. La Cina dovrebbe coraggiosamente proteggere la sicurezza nazionale per spianare la strada al proprio cammino di superpotenza, dice Song. <\/p>\n<p>Che siano infelici o meno, gli autori del libro non sono certo dispiaciuti per il record nelle vendite. Gi&agrave; alla sua ottava edizione dalla prima pubblicazione a met&agrave; marzo, &lsquo;La Cina &egrave; infelice&rsquo; sembra abbia gi&agrave; venduto circa mezzo milione di copie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PECHINO, 24 aprile 2009 (IPS) &#8211; Sulle prime, niente di straordinario: ci si aspettava che un libro dall&rsquo;intrigante titolo &ldquo;La Cina &egrave; infelice&rdquo; avrebbe acceso gli animi perch&eacute; esplorava il risentimento per gli abusi degli stranieri della nazione pi&ugrave; popolosa&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/04\/24\/libri-la-cina-infelice\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[7,8,14,15,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1625","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-divertimento","category-asia-e-oceania","category-cultura","category-diritti-umani","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1625\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}