{"id":1624,"date":"2009-04-08T17:06:02","date_gmt":"2009-04-08T17:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/04\/08\/sviluppo-argentina-il-baratto-va-contro-corrente\/"},"modified":"2009-04-08T17:06:02","modified_gmt":"2009-04-08T17:06:02","slug":"sviluppo-argentina-il-baratto-va-contro-corrente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/04\/08\/sviluppo-argentina-il-baratto-va-contro-corrente\/","title":{"rendered":"SVILUPPO-ARGENTINA: Il baratto va contro corrente"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 8 aprile 2009 (IPS) &#8211; Il vecchio sistema del baratto compir&agrave; a maggio 14 anni di nuova vita in Argentina. Dopo l&rsquo;auge raggiunto con il crollo economico del 2001, oggi questa forma di scambio ha un profilo pi&ugrave; basso, ma riunisce decine di migliaia di persone in tutto il paese. Gli economisti per&ograve; non sono fiduciosi sul suo futuro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1420\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1420\" class=\"size-full wp-image-1420\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/prosumidoras_Gabriela_Cerioli1.jpg\" alt=\"Gabriela Cerioli Gabriela Cerioli\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1420\" class=\"wp-caption-text\">Gabriela Cerioli<br \/>Gabriela Cerioli<\/p><\/div><\/div>\n<p>In Argentina sono attivi circa 500 Club del Trueque, &ldquo;circoli del baratto&rdquo;, di cui fanno parte decine di migliaia di persone. Non sono pi&ugrave; i tre milioni che nel 2002 cercavano affannosamente aiuto da questo sistema economico, ma sono il doppio che nel 2008, affermano i suoi promotori. <\/p>\n<p>Il &ldquo;Club del Trueque&rdquo; &egrave; uno spazio di scambio di alimenti fatti in casa, vestiario, kit scolastici, piccoli interventi di ristrutturazione nelle case di falegnameria, ferramenta, muratura e elettricit&agrave;, oggetti d&rsquo;arte, servizi medici e odontoiatrici, educativi e turistici, ecc. <\/p>\n<p>Gli organizzatori registrano un aumento del 50 per cento nel numero dei partecipanti rispetto allo scorso anno, in coincidenza con l&rsquo;inizio di una certa inquietudine economica legata al conflitto tra il governo e il sindacato agricolo, per l&rsquo;aumento delle tasse sulle esportazioni. <\/p>\n<p>Proprio per questa affluenza, il circolo pi&ugrave; antico del paese, creato il 1 maggio 1995 a Bernal, nel sud suburbano di Buenos Aires, sta traslocando in uno spazio pi&ugrave; ampio. <\/p>\n<p>&ldquo;La prossima settimana ci sar&agrave; la riapertura&rdquo;, ha annunciato Rub&eacute;n Ravera, uno dei fondatori del Club del Trueque o Red Global del Trueque (RGT) in Argentina. &ldquo;Si raccomanda che il numero dei partecipanti in ogni centro non superi i 100: &egrave; l&rsquo;unico modo per stabilire relazioni pi&ugrave; personali, rafforzando la fiducia e altri valori relazionali tra i partecipanti&rdquo;, ha osservato.<\/p>\n<p>Secondo Ravera, &egrave; difficile calcolare il volume degli scambi, ma &ldquo;dal 1995 c&rsquo;&egrave; una crescita, lenta ma continua. Il baratto funziona attraverso accordi telefonici, posta elettronica e faccia a faccia&rdquo;, ha spiegato. <\/p>\n<p>Perch&eacute; il mercato del baratto &ldquo;multireciproco&rdquo; funzioni, tutti gli utenti devono consumare proporzionatamente a ci&ograve; che offrono. &ldquo;Ha un ottimo effetto sull&rsquo;autostima, soprattutto nel caso dei giovani e delle casalinghe, che possono dare valore a capacit&agrave; che prima non venivano valutate&rdquo;, ha sottolineato Ravera. <\/p>\n<p>Bel&eacute;n Rodr&iacute;guez, una donna di 30 anni che non ha mai avuto un lavoro regolare, ha cominciato preparando da mangiare e riciclando vestiti. &ldquo;Grazie al lavoro manuale ho poi cominciato a produrre oggetti d&rsquo;artigianato, che oggi scambio con altri servizi&rdquo;, ha raccontato, mentre si avvaleva delle prestazioni di una parrucchiera interessata ai suoi oggetti. <\/p>\n<p>Angela Mari&ntilde;o apprezza &ldquo;il contributo semplice di persone che esprimono affetto. Le tortitas, un tipo di dolce, non sono sempre perfette, le empanadas sono caserecce, i maglioni hanno qualche filo fuori posto. Niente &egrave; perfetto, ma ogni cosa &egrave; abbondante&rdquo;, ha assicurato. <\/p>\n<p>Ma non tutto viene fatto in casa. La donna riconosce che ci&ograve; di cui avrebbe pi&ugrave; bisogno dal Club del Trueque &egrave; conoscere un gruppo di giovani che la aiutino a tenere il computer sempre aggiornato. <\/p>\n<p>Qualcuno partecipa anche con tutta la famiglia. Fausto Torres e la sua famiglia vengono una volta alla settimana. &ldquo;Il risultato &egrave; molto positivo&rdquo;, ha detto. <\/p>\n<p>&ldquo;Portiamo budini, torte, cornetti, empanadas, panini, panettoni e pane speziato, che scambiamo con una variet&agrave; incredibile di altre cose: auricolari, pile, lanterne, lampadine, CD, vestiti, e persino occhiali&rdquo;, ha raccontato. <\/p>\n<p>Ma il mondo non &egrave; gi&agrave; troppo globalizzato per tornare al sistema primitivo del baratto orientato alla sussistenza?<\/p>\n<p>&ldquo;Questo sistema ha un futuro nel mondo di oggi, nella misura in cui vediamo con nuovi occhi l&rsquo;attivit&agrave; stimolante dell&rsquo;associativismo. Il baratto non &egrave; sinonimo di sussistenza, n&eacute; di allontanamento dall&rsquo;economia. &Egrave; un&rsquo;attivit&agrave; complementare, per comprendere gli esclusi dal sistema&rdquo;, sostiene Horacio Krell, promotore della Uni&oacute;n de Permutas de Argentina, una associazione che promuove lo scambio di beni e di servizi. <\/p>\n<p>Il ritorno al baratto sarebbe possibile, secondo Krell, attraverso l&rsquo;educazione, &ldquo;ridando valore ad una cultura del lavoro che promuova un capitalismo basato sull&rsquo;economia reale, non sui proventi finanziari&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo Ravera, &ldquo;il modello inclusivo&rdquo; del Club del Trueque ha &ldquo;un potenziale enorme per sviluppare l&rsquo;economia di piccole comunit&agrave; e contenere le crisi che si avvicinano&rdquo;. <\/p>\n<p>Ma diversi economisti consultati non lo considerano fattibile sul lungo periodo, mentre il ministero dell&rsquo;Economia non ha risposto a ripetute sollecitazioni. <\/p>\n<p>Lo sviluppo sostenibile ha a che vedere con il livello di consumo, che &egrave; molto difficile da ridurre, ha sottolineato Carlos Leyba, docente di economia politica dell&rsquo;Universit&agrave; di Buenos Aires (UBA). &ldquo;Se smettessimo di consumare, aumenterebbe l&rsquo;esercito dei disoccupati&rdquo;, ha affermato.<\/p>\n<p>Leyba, che dirige il gruppo di ricerca del Centro de Estrategias de Estado y Mercado, crede che prendere in esame il ritorno al baratto sfiora il terreno della filosofia. <\/p>\n<p>&ldquo;Sembrerebbe quasi di regredire, perch&eacute; in genere [questo sistema] si attiva quando la moneta smette di avere un senso. In un mondo che avanza in funzione del commercio internazionale, con le multinazionali che frammentano la produzione e fabbricano in paesi terzi, le retribuzioni sarebbero impossibili senza denaro&rdquo;, ha sostenuto. <\/p>\n<p>L&rsquo;economista dell&rsquo;UBA Carlos Melconian, fondatore e direttore di M&amp;S Consultores, &egrave; stato categorico: &ldquo;Il baratto non ha spazio n&eacute; futuro&rdquo;.<\/p>\n<p>Il consulente e consigliere Roberto Cachanosky, della Universidad Cat&oacute;lica Argentina, &egrave; della stessa opinione: il baratto &ldquo;&egrave; un meccanismo preistorico&#8230; Nel caso di un crollo monetario mondiale, qualsiasi tentativo di ripristinarlo sarebbe transitorio, di breve termine e sarebbe come uscire dal sistema, fino alla ricomposizione del sistema monetario&rdquo;, ha sostenuto. <\/p>\n<p>Antonio Brailovsky, economista, storico e professore universitario, prende in considerazione un&rsquo;altra prospettiva. <\/p>\n<p>&ldquo;Il baratto ha funzionato in Argentina in un momento di emergenza. Ma la gente accetta un&rsquo;economia senza denaro, o preferisce essere scandalosamente povera e utilizzare una qualche forma di moneta? La gestione del denaro ha a che vedere con l&rsquo;identit&agrave;, &egrave; un aspetto culturale molto forte&rdquo;, ha commentato. <\/p>\n<p>Per questo, &ldquo;l&rsquo;idea del baratto in un&rsquo;economia di poveri senza denaro &egrave; instabile&rdquo;, ritiene Brailovsky, ex difensore del Pueblo Adjunto para Medio Ambiente della citt&agrave; di Buenos Aires.<\/p>\n<p>Di fronte a questa instabilit&agrave;, esistono invece le reti sociali del microcredito, ha suggerito Brailovsky, concepite dalla Grameen Bank dell&rsquo;economista del Bangladesh Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2006, come un progetto sul lungo periodo. <\/p>\n<p>Ma contro tutti i pronostici, i club non si sono svuotati. E le ragioni non sempre sono economiche. <\/p>\n<p>Ricardo Jord&aacute;n fa parte della rete dei Club da diversi anni. In questo modo copre il 25 per cento dei suoi bisogni basilari. Discendente da una famiglia scozzese, &egrave; un abile artigiano, ma oggi la sua specialit&agrave; &egrave; la coltivazione biologica e la falegnameria. <\/p>\n<p>&ldquo;Quando sono arrivato al Club del Trueque avevo perso tutto: il lavoro, il mio amor proprio e la mia dignit&agrave;. Ero morto&rdquo;, ha dichiarato. &ldquo;Ma adesso ho ricominciato a vivere&rdquo;. <\/p>\n<p>* Articolo della serie prodotta da IPS (Inter Press Service) e IFEJ (acronimo inglese per Federazione Internazionale dei Giornalisti Ambientali) per la Alleanza dei comunicatori per lo sviluppo sostenibile (http:\/\/www.complusalliance.org).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 8 aprile 2009 (IPS) &#8211; Il vecchio sistema del baratto compir&agrave; a maggio 14 anni di nuova vita in Argentina. 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