{"id":1622,"date":"2009-04-02T15:25:35","date_gmt":"2009-04-02T15:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/04\/02\/ambiente-america-latina-andare-oltre-il-mercato-del-carbonio\/"},"modified":"2009-04-02T15:25:35","modified_gmt":"2009-04-02T15:25:35","slug":"ambiente-america-latina-andare-oltre-il-mercato-del-carbonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/04\/02\/ambiente-america-latina-andare-oltre-il-mercato-del-carbonio\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-AMERICA LATINA: Andare oltre il mercato del carbonio"},"content":{"rendered":"<p>MONTEVIDEO, 2 aprile 2009 (IPS) &#8211; &Egrave; indubbio che il mercato del carbonio abbia favorito pi&ugrave; le multinazionali che i paesi in via di sviluppo, ammette John Nash, capo economista della Banca mondiale per America Latina e Caraibi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1416\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1416\" class=\"size-full wp-image-1416\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/415_John-Nash_2.jpg\" alt=\"Patricia da C&aacute;mara\/Banca mondiale Patricia da C&aacute;mara\/Banca mondiale\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1416\" class=\"wp-caption-text\">Patricia da C&aacute;mara\/Banca mondiale<br \/>Patricia da C&aacute;mara\/Banca mondiale<\/p><\/div><\/div>\n<p>Con un rapporto lapidario sul futuro di America Latina e Caraibi che sottolinea la necessit&agrave; di contrastare il cambiamento climatico, l&rsquo;economista John Nash difende il ruolo della Banca mondiale e sottolinea la necessit&agrave; di ampliare il Meccanismo per uno sviluppo pulito.<\/p>\n<p>Nash ha delineato uno scenario drammatico, se non si raggiunger&agrave; un accordo per rinnovare il Protocollo di Kyoto, in vigore dal 2005 e che scadr&agrave; nel 2012. <\/p>\n<p>Sar&agrave; questo l&rsquo;obiettivo della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prevista per dicembre a Copenhagen.<\/p>\n<p>Bisogna ampliare il Meccanismo per uno sviluppo pulito (Clean Development Mechanism, CDM), previsto a Kyoto, includendo un programma per la riduzione delle emissioni di carbonio provocate dalla Deforestazione e degrado forestale (REDD), che estenda il commercio dei crediti di carbonio, ha detto Nash.<\/p>\n<p>Il CDM permette che governi e imprese del Nord industrializzato superino i limiti delle emissioni di gas serra in cambio di investimenti in progetti puliti nel Sud povero. <\/p>\n<p>Nei negoziati, &ldquo;prenderemo pienamente in considerazione i diritti dei popoli indigeni&rdquo;, ha affermato Nash in un&rsquo;intervista rilasciata a Montevideo, dove ha presentato il rapporto &ldquo;Sviluppo con meno carbonio: risposte latinoamericane alla sfida del cambiamento climatico&rdquo;, di cui &egrave; co-autore.<\/p>\n<p>A causa del cambiamento climatico, l&rsquo;agricoltura regionale rischia di collassare, con una riduzione tra il 12 e il 50 per cento in America del Sud entro il 2100, sostiene il dossier. I ghiacciai andini potrebbero scomparire nel giro di 20 anni, per l&rsquo;aumento della temperatura, e i boschi tropicali perderebbero tra il 20 e l&rsquo;80 per cento della loro estensione attuale.<\/p>\n<p>D: Come hanno reagito i governi di fronte al rapporto?<\/p>\n<p>John Nash: In generale, piuttosto bene. Il dubbio principale che qualcuno ha sollevato &egrave; sul messaggio che il mondo in via di sviluppo dovrebbe partecipare agli sforzi per ridurre le emissioni, mentre &ldquo;&egrave; un problema creato dai paesi ricchi&rdquo;. <\/p>\n<p>Capiamo bene questo punto di vista. Ma si possono adottare molte misure che non sono incompatibili con la crescita e i piani contro la povert&agrave;.<\/p>\n<p>D: Come viene valutato il mercato del carbonio? <\/p>\n<p>JN: Nessuno si aspettava che quei mercati sarebbero stati la soluzione definitiva al problema: l&rsquo;intenzione era creare una serie di progetti pilota. Il piano ha avuto pi&ugrave; o meno successo, ma le riduzioni ottenute grazie ai mercati non rispondono a livelli che possano influire sugli obiettivi concordati. <\/p>\n<p>Bisogna ampliare il Meccanismo per uno sviluppo pulito, includendo azioni per evitare la deforestazione e incentivare programmi settoriali e politiche che permettano di raggiungere la scala di riduzione delle emissioni di cui abbiamo bisogno.<\/p>\n<p>D: Cosa risponde alle critiche secondo cui lei avrebbe favorito di pi&ugrave; le multinazionali che i paesi in via di sviluppo?<\/p>\n<p>JN: Hanno ragione. I bonus verdi possono soddisfare gli obblighi delle imprese senza che vi sia una riduzione delle loro emissioni di gas nei paesi d&rsquo;origine, per questo si deve stabilire che siano le nazioni ricche ad agire, con i loro specifici impegni sulle riduzioni, e in particolare gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>D: Tra le proposte di ampliamento c&rsquo;&egrave; il REDD: Qual &egrave; la posizione della Banca in proposito?<\/p>\n<p>JN: Riconosciamo l&rsquo;importanza di questa proposta, e perci&ograve; abbiamo istituito questo meccanismo, composto da due parti: la prima prevede un aiuto ai governi, per cui sono stati scelti 20 paesi in via di sviluppo, di cui 10 in America Latina e Caraibi, a cui la Banca mondiale offrirebbe assistenza tecnica per programmi pilota di preparazione al regime che prender&agrave; il posto di quello di Kyoto.<\/p>\n<p>Ma ogni paese ha anche una propria strategia. Sosteniamo il diritto di ogni stato a seguire il proprio percorso. Per questo avremo diverse esperienze, e questo probabilmente sar&agrave; utile per selezionare quelle migliori. <\/p>\n<p>La seconda parte &egrave; un meccanismo per finanziare progetti concreti di sviluppo anti-deforestazione.<\/p>\n<p>D: Viene criticata la mancanza di partecipazione degli indigeni, abitanti naturali delle zone interessate. <\/p>\n<p>JN: La Banca ha politiche di salvaguardia, cui ci si deve attenere nell&rsquo;elaborazione di ciascun progetto, e una di queste prevede la tutela degli indigeni. In questo processo di preparazione post-Kyoto prenderemo pienamente in considerazione i diritti di queste comunit&agrave;. Non credo che ci saranno incoerenze. In molti casi, uno dei sistemi pi&ugrave; efficaci per proteggere le foreste &egrave; creare un sistema di occupazione e possesso della terra per le comunit&agrave; che vivono in quelle aree.<\/p>\n<p>D: In effetti, uno dei problemi &egrave; proprio la mancanza di titoli di propriet&agrave; su queste aree&#8230;<\/p>\n<p>JN: S&igrave;, finora una delle cause che incoraggiano la deforestazione &egrave; che nessuno ha la propriet&agrave; della terra, e perci&ograve; arrivano le imprese a sfruttare le risorse. Spero che in futuro si possa creare un sistema di possesso della terra per queste comunit&agrave;, come meccanismo di protezione delle foreste. Cos&igrave; metteremo la parole fine a questo problema. D: Nel quadro del REDD, potrebbero rientrare i programmi di investimento nell&rsquo;imboschimento per uso industriale, come le piantagioni per la produzione di carta. Cosa pensa la Banca mondiale di questo rischio? <\/p>\n<p>JN: La Banca finanzia questi progetti al settore privato, &egrave; vero. Ma pur non essendo il mio campo, so che esistono anche politiche di salvaguardia, e sono molto attente agli effetti ambientali e sociali negativi dei piani che vengono finanziati. <\/p>\n<p>D: A Copenhagen si riuscir&agrave; finalmente a raggiungere un accordo?<\/p>\n<p>JN: Credo di s&igrave;&#8230; altrimenti non arriveremo al prossimo incontro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTEVIDEO, 2 aprile 2009 (IPS) &#8211; &Egrave; indubbio che il mercato del carbonio abbia favorito pi&ugrave; le multinazionali che i paesi in via di sviluppo, ammette John Nash, capo economista della Banca mondiale per America Latina e Caraibi.<\/p>\n","protected":false},"author":359,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,5,18,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1622","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-america-latina","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/359"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1622\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}