{"id":162,"date":"2004-10-11T00:34:48","date_gmt":"2004-10-11T00:34:48","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/10\/11\/donne-venezuela-la-violenza-impunita\/"},"modified":"2004-10-11T00:34:48","modified_gmt":"2004-10-11T00:34:48","slug":"donne-venezuela-la-violenza-impunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/10\/11\/donne-venezuela-la-violenza-impunita\/","title":{"rendered":"DONNE-VENEZUELA: La violenza impunita"},"content":{"rendered":"<p>CARACAS, 11 ottobre 2004 (IPS) &#8211; Quasi ogni giorno, lo scorso settembre, una giovane di 22 anni ha mostrato davanti agli obiettivi televisivi e sulla stampa venezuelana il volto sfigurato, la bocca senza il labbro inferiore e con un vuoto lasciato da alcuni denti strappati via.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Linda L&oacute;pez, trovata quasi in stato di coma tre anni fa in un appartamento della capitale Caracas, rientra in una statistica eloquente: il 74,52 per cento delle donne venezuelane tra i 20 e i 40 anni subisce un qualche tipo di violenza di genere, secondo quanto riferiscono organizzazioni non governative (Ong).<\/p>\n<p>La giovane di provincia, approdata a Caracas in cerca di migliori opportunit&agrave;, &egrave; tornata a fare notizia quando si &egrave; appostata in sciopero della fame davanti alle porte della Corte Suprema di Giustizia per chiedere di accelerare il processo contro il suo presunto aggressore, Luis Carrera Almoina, accusato di tentato omicidio, violenza carnale, privazione di libert&agrave; e tortura.<\/p>\n<p>&ldquo;Quello di Linda &egrave; un caso emblematico che ha scosso la coscienza del resto della popolazione&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Magdalena Valdivieso, direttrice del Centro studi della donna (CEM) dell&rsquo;Universidad Central.<\/p>\n<p>Sui corpi delle tante vittime sono rimasti i segni della violenza, come ematomi, escoriazioni e bruciature, oltre ai traumi multipli interni per le ripetute violenze e colpi ricevuti dall&rsquo;aggressore.<\/p>\n<p>L&oacute;pez &egrave; stata trovata legata e imbavagliata il 19 agosto 2001 in un appartamento di propriet&agrave; di Almoina, dove era rimasta sequestrata per quattro mesi. Fino ad ora &egrave; passata per nove interventi chirurgici, ma ce ne saranno altri.<\/p>\n<p>L&rsquo;esempio di aggressione estrema della L&oacute;pez &egrave; uno dei pochi casi sottoposti a processo dalle autorit&agrave;, secondo agenzie statali e Ong, poich&eacute; la maggior parte delle donne colpite non osano denunciare ci&ograve; che hanno subito.<\/p>\n<p>Alcuni resoconti dell&rsquo;Organizzazione Panamericana della Sanit&agrave; (OPS) stimano che una su tre donne nel mondo &egrave; vittima di violenza di genere (un problema di sanit&agrave; pubblica) e una su quattro subisce una qualche aggressione sessuale da parte del partner, ha riferito Mary Pe&ntilde;uela, dell&rsquo;Istituto nazionale della donna (Inamujer).<\/p>\n<p>L&rsquo;organizzazione Amnesty International, con sede a Londra, ha rivelato che nel mondo muoiono e rimangono lese pi&ugrave; donne (tra i 15 e i 44 anni) per violenza domestica che per malattie come cancro e malaria o per incidenti stradali. Il 70 per cento delle vittime di omicidio sono state uccise dal loro partner.<\/p>\n<p>Secondo un rapporto pubblicato dal CEM, nel 2003 in Venezuela ci sono stati 8.520 casi di lesioni contro le donne. Di questi, il 42,75 per cento dovuti a violenza psicologica e il 37,61 per cento ad aggressione fisica. &ldquo;Tuttavia, le diverse tipologie di violenza possono anche verificarsi contemporaneamente&rdquo;, ha segnalato all&rsquo;IPS Gioconda Espina, ricercatrice del Centro studi.<\/p>\n<p>&ldquo;A volte si scopre che c&rsquo;&egrave; un maltrattamento psicologico quando la persona aggredita viene sottoposta a una terapia per altre ragioni&rdquo;, ha aggiunto Espina.<\/p>\n<p>Rosmary, di 40 anni e addetta a lavori di pulizie, esemplifica con il suo caso una certa &ldquo;normalizzazione&rdquo; della violenza, in questo caso fisica, commentando all&rsquo;IPS che &ldquo;mio marito non oser&agrave; mai pi&ugrave; maltrattarmi&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Una volta abbiamo discusso perch&eacute; non gli avevo stirato i pantaloni e lui mi ha dato un calcio. Io mi sono voltata colpendolo in faccia, ma per errore ho colpito anche mia figlia, che lui teneva in braccio. Ma continuo a starci insieme, non mi sembra un motivo per farla finita&rdquo;, ha spiegato.<\/p>\n<p>Episodi pi&ugrave; gravi sono diventati pubblici dopo la tragedia di L&oacute;pez. Sempre a settembre, in una borgata povera della periferia di Caracas, un uomo ha versato del combustibile sulla moglie e le ha dato fuoco, procurandole bruciature di primo grado al torace, collo e viso. La vittima ha avuto il coraggio di denunciarlo solo perch&eacute; era in pericolo di vita.<\/p>\n<p>&ldquo;Nella maggior parte delle esperienze che conosciamo, le donne sporgono denuncia quando hanno gi&agrave; traumi pi&ugrave; forti o quando non gli resta altro che cercare di salvarsi la vita&rdquo;, ha osservato Espina.<\/p>\n<p>La OPS avverte che le violenze di genere possono essere esercitate sia da membri della famiglia sia da estranei. Ma il rapporto del CEM mostra che, in Venezuela, il 79 per cento dei casi registrati vengono commessi dal partner della donna. <\/p>\n<p>&ldquo;Mio marito teneva sempre vicino un machete affilato e minacciava di uccidermi se me ne andavo di casa&rdquo;, ha commentato una donna di mezza et&agrave;, anche lei vittima di aggressioni e presentata all&rsquo;IPS tramite Inamujer.<\/p>\n<p>Non c&rsquo;&egrave; un profilo socioeconomico specifico per identificare la violenza contro la donna.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci sono donne che hanno subito violenze in tutti gli strati sociali e le occupazioni: da medici, a militari, a persone senza nessuna educazione. Alcune donne provengono da classi sociali molto alte e non lasciano il partner per timore di perdere lo status e la sicurezza che offre loro&rdquo;, ha segnalato all&rsquo;IPS Marisol De la Rosa, esperta di questo genere di aggressioni.<\/p>\n<p>Ma allo stesso tempo, le situazioni di povert&agrave; estrema &ldquo;possono essere esplosive, cos&igrave; come il consumo di alcool da parte del partner o la disoccupazione. Ma il problema di base &egrave; culturale&rdquo;, ha chiarito De la Rosa.<\/p>\n<p>Quanto al profilo degli aggressori, rapporti del CEM segnalano che nel 74,7 per cento dei casi hanno tra i 25 e i 55 anni e il diploma di scuola media, mentre il 61 per cento ha un&rsquo;educazione superiore non completata. Organizzazioni che difendono i diritti delle donne notano un aumento delle inchieste aperte per denuncie di violenza domestica.<\/p>\n<p>&ldquo;Non sappiamo se ci sono pi&ugrave; casi, ma sicuramente c&rsquo;&egrave; una maggiore presa di coscienza per la denuncia. Sappiamo che le donne stanno conoscendo di pi&ugrave; i loro diritti&rdquo;, ha commentato Valdivieso.<\/p>\n<p>Ma le attiviste mantengono l&rsquo;allarme, dopo il caso L&oacute;pez, per gli ostacoli legali che possono finire per arrecare pi&ugrave; danni alle donne aggredite. <\/p>\n<p>&ldquo;Il caso di Linda ha mostrato profonde lacune del sistema giudiziario, delle leggi, del sistema legislativo in generale. Per esempio, vengono sottovalutate le misure cautelative per le vittime di aggressione, stabilite in alcuni articoli della legge sulla violenza contro la donna e la famiglia&rdquo;, ha osservato Valdivieso.<\/p>\n<p>L&rsquo;istanza del magistrato contro le misure cautelative, presentata pi&ugrave; di un anno fa, si basava sulla necessit&agrave; di &ldquo;rispettare la presunzione d&rsquo;innocenza ed evitare di incorrere in una violazione del diritto alla difesa&rdquo; dell&rsquo;imputato, secondo un comunicato di quella procura.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo sollecitato alla Corte Suprema di Giustizia che prenda una decisione urgente e a favore delle donne; senza le misure cautelative siamo messi male&rdquo;, ha aggiunto Valdivieso.<\/p>\n<p>&ldquo;Un aspetto positivo in tutto questo &egrave; che, come in altri paesi, alla fine le organizzazioni si avvicinano tra loro, unendo gli sforzi&rdquo;, ha detto De la Rosa.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Linda L&oacute;pez continua a sperare che finiscano le udienze e che non si rimandi ulteriormente la sentenza finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CARACAS, 11 ottobre 2004 (IPS) &#8211; Quasi ogni giorno, lo scorso settembre, una giovane di 22 anni ha mostrato davanti agli obiettivi televisivi e sulla stampa venezuelana il volto sfigurato, la bocca senza il labbro inferiore e con un vuoto&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/10\/11\/donne-venezuela-la-violenza-impunita\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,14,15,16,1,33],"tags":[],"class_list":["post-162","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-cultura","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}