{"id":1574,"date":"2008-08-18T19:52:02","date_gmt":"2008-08-18T19:52:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/08\/18\/sviluppo-le-donne-fanno-di-pi-col-minimo-di-aiuti\/"},"modified":"2017-11-08T17:54:28","modified_gmt":"2017-11-08T17:54:28","slug":"sviluppo-le-donne-fanno-di-pi-col-minimo-di-aiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/08\/18\/sviluppo-le-donne-fanno-di-pi-col-minimo-di-aiuti\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Le donne fanno di pi&ugrave;, col minimo di aiuti"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 18 luglio 2008 (IPS) &#8211; Il dibattito internazionale sull&rsquo;efficacia degli aiuti &#8211; modellati sui bisogni dei paesi in via di sviluppo piuttosto che sulle priorit&agrave; dei donatori &#8211; riprender&agrave; quando i ministri di oltre cento paesi e i membri delle agenzie per lo sviluppo, delle organizzazioni dei donatori e della societ&agrave; civile si riuniranno per il terzo Forum di alto livello sull&rsquo;efficacia degli aiuti ad Accra, dal 2 a 4 settembre.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1265\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1265\" class=\"size-full wp-image-1265\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/bage1.jpg\" alt=\" \" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1265\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>Obiettivo del Forum, esaminare i progressi compiuti nell&rsquo;attuazione della Dichiarazione di Parigi del 2005 sull&rsquo;efficacia degli aiuti e concordare una nuova agenda per migliorare l&rsquo;efficacia delle iniziative per lo sviluppo globale. Il processo avviato tre anni fa, dopo l&rsquo;accordo di Parigi, &egrave; stato &ldquo;solido ma lento&rdquo;, afferma Lennart B&aring;ge, presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD, International Fund for Agricultural Development), in un&rsquo;intervista con la corrispondente dell&rsquo;IPS Sabina Zaccaro.<\/p>\n<p>Dal 2001 a capo dell&rsquo;organismo dell&rsquo;ONU che finanzia i progetti di sviluppo agricolo, B&aring;ge lavora nella cooperazione internazionale allo sviluppo da venticinque anni, con un&#039;attenzione particolare alla riduzione della povert&agrave; e allo sviluppo rurale.<\/p>\n<p>&ldquo;La Dichiarazione di Parigi ha contribuito a modellare gli aiuti internazionali e lo sviluppo negli ultimi tre anni; si &egrave; dimostrata estremamente utile per conciliare l&#039;esigenza di un maggiore coinvolgimento da parte dei paesi in via di sviluppo con la richiesta dei donatori di una migliore affidabilit&agrave; sul terreno&rdquo;, spiega. &ldquo;Ma il ritmo del progresso rimane troppo lento. Ormai &egrave; tempo che i paesi in via di sviluppo e i donatori si assumano la responsabilit&agrave; di accelerare il passo&rdquo;.<\/p>\n<p>IPS: I gruppi della societ&agrave; civile sono preoccupati per la mancanza di impegni con scadenze precise nell&rsquo;agenda di Accra. Come si pu&ograve; evitare che questo meeting si risolva nell&rsquo;ennesima promessa vaga? Quali sono i passi concreti da fare?<\/p>\n<p>LB: La societ&agrave; civile terr&agrave; un suo evento ad Accra alla vigilia del Forum di alto livello. Per quanto riguarda il forum in s&eacute;, sono stati invitati a prendere parte ai dibattiti anche ottanta membri di organizzazioni della societ&agrave; civile. Il Comitato consultivo sulla societ&agrave; civile &egrave; stato coinvolto attivamente e ha avviato larghe consultazioni. Inoltre, il ruolo della societ&agrave; civile nell&rsquo;efficacia degli aiuti &egrave; anche il tema di una delle tavole rotonde. Le conclusioni dei dibattiti dovrebbero risultare nelle conclusioni del forum di alto livello, e dovrebbero portare a ulteriori passi concreti.<\/p>\n<p>IPS: Le preoccupazioni degli agricoltori pi&ugrave; poveri ricevono la giusta attenzione da parte della comunit&agrave; internazionale dei donatori?<\/p>\n<p>LB: La domanda principale &egrave; se le preoccupazioni degli agricoltori poveri vengono ascoltate dai rispettivi governi. Parigi &egrave; un processo collaborativo. Uno dei motivi per cui noi, all&rsquo;IFAD, ci battiamo tanto per il coinvolgimento e la corresponsabilit&agrave; dei paesi nello sviluppo &egrave; perch&eacute; le voci degli agricoltori poveri vengano effettivamente ascoltate dai governi e quelle preoccupazioni siano parte degli interventi per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Ma anche i donatori devono ascoltare quello che gli agricoltori poveri hanno da dire. E per ascoltare, servono le orecchie. Per migliorare la capacit&agrave; di ascolto dell&rsquo;IFAD abbiamo creato il Forum degli Agricoltori, una consulta permanente e orizzontale tra i piccoli agricoltori, le organizzazioni di produttori agricoli, l&rsquo;IFAD e i governi. Si riunisce ogni due anni e si concentra sullo sviluppo rurale e sulla riduzione della povert&agrave;.<\/p>\n<p>Al livello di singoli paesi, l&rsquo;IFAD possiede uno strumento di pianificazione e monitoraggio &ndash; i programmi per le opportunit&agrave; strategiche nazionali &ndash; e lo usa per allineare il suo piano di lavoro con le attivit&agrave; operative di altri donatori e con le strategie di sviluppo nazionali, nonch&eacute; per la formazione e la responsabilit&agrave; all&rsquo;interno dei rispettivi paesi.<\/p>\n<p>IPS: Nonostante il Segretario generale delle Nazioni Unite abbia insistito sulla necessit&agrave; di investire fino a venti miliardi di dollari all&rsquo;anno nell&#039;agricoltura, la proporzione degli aiuti pubblici allo sviluppo per l&rsquo;agricoltura &egrave; solamente una frazione di quanto ammontavano nel 1979. In che modo l&#039;Agenda for Action che dovrebbe essere il risultato del meeting di Accra pu&ograve; condurre a investimenti pi&ugrave; efficaci per ridurre la povert&agrave; rurale e la fame, e aiutare i piccoli proprietari terrieri a giocare un ruolo attivo nella la crisi attuale?<\/p>\n<p>LB: Concordo pienamente con il Segretario generale: c&rsquo;&egrave; urgente bisogno di un cambio di passo nel livello degli aiuti all&rsquo;agricoltura. I piccoli proprietari terrieri hanno enormi potenzialit&agrave; per aumentare la produzione e di conseguenza sfamare le proprie famiglie e aumentare la fornitura di cibo.<\/p>\n<p>L&rsquo;AAA (Accra Agenda for Action) pu&ograve; portare a investimenti pi&ugrave; efficaci contribuendo a far s&igrave; che i governi abbiano piani e budget per investimenti nell&rsquo;agricoltura rurale che si concentrano sul conseguimento di risultati, e concentrando i fondi dei donatori per sostenere questi piani in modo prevedibile e ben coordinato. Lo sviluppo sostenibile per l&rsquo;agricoltura produce risultati misurabili. Ma per aumentare la produzione, gli agricoltori poveri hanno bisogno di accedere al microcredito per pagare fertilizzanti, semi e attrezzi, hanno bisogno di accedere alla tecnologia per incrementare la produzione, e hanno bisogno di un chiaro titolo sulla terra che coltivano.<\/p>\n<p>L&rsquo;AAA mira a far s&igrave; che tutte le parti in causa siano adeguatamente rappresentate nei processi decisionali, compresi i piccoli proprietari terrieri e le loro organizzazioni. In questo contesto, &egrave; particolarmente importante il riconoscimento nell&rsquo;AAA che la propriet&agrave; terriera comporti la propriet&agrave; da parte dei poveri stessi.<\/p>\n<p>IPS: Le donne sono le pi&ugrave; colpite dagli effetti della crisi attuale. La dimensione di genere &egrave; integrata nelle politiche per la sicurezza alimentare, in termini di risorse economiche? C&rsquo;&egrave; una voce di budget specifica dedicata alle donne all&rsquo;interno dei programmi per la sicurezza alimentare?<\/p>\n<p>LB: Le donne svolgono ruoli cruciali nelle societ&agrave; agricole. Nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo, eseguono gran parte del lavoro agricolo e producono la maggior parte dei raccolti alimentari mondiali. In alcune zone dell&rsquo;Africa sub sahariana, le donne contribuiscono quasi all&rsquo;80 per cento della produzione alimentare complessiva, e il loro contributo &egrave; circa del 65 per cento in Asia e 45 per cento in America Latina. Nelle comunit&agrave; rurali in particolare, le donne hanno un ruolo centrale nel garantire la sicurezza alimentare; quando le donne hanno accesso a un reddito tendono a spendere una percentuale maggiore in cibo per la famiglia, mentre gli uomini tendono a spendere pi&ugrave; per se stessi. Quando ci sono meno soldi per il cibo, le donne soffrono la fame.<\/p>\n<p>Nonostante il loro ruolo cruciale, le donne hanno meno possibilit&agrave; di accedere alle risorse, ai servizi e ai saperi che permetterebbero loro di svolgere questi ruoli con maggior efficacia. Il ruolo delle donne in agricoltura resta largamente ignorato dalla politica e dalla distribuzione delle risorse; solo una minima proporzione dell&#039;APS (aiuto pubblico allo sviluppo) per l&rsquo;agricoltura arriva alle donne. Lo sviluppo sostenibile dell&rsquo;agricoltura deve prendere in considerazione il ruolo e i bisogni delle donne.<\/p>\n<p>L&rsquo;IFAD si &egrave; sempre concentrato sull&#039;agricoltura familiare. Dato che spesso le donne sono la maggioranza dei piccoli agricoltori e produttori di raccolti alimentari, sono state loro le principali beneficiarie dei progetti dell&rsquo;IFAD. Lo stesso vale per i progetti di microfinanza dell&rsquo;IFAD. Se la produttivit&agrave; delle coltivatrici donne e delle produttrici di cibo non verr&agrave; nettamente incrementata, non saremo in grado di aumentare la sicurezza alimentare e proteggere l&rsquo;ambiente.<\/p>\n<p>IPS: Cosa fa l&rsquo;IFAD per migliorare l&#039;efficacia dei propri aiuti per lo sviluppo?<\/p>\n<p>LB: Con l&#039;ambizioso &ldquo;Piano d&rsquo;azione per migliorare l&rsquo;efficacia dello sviluppo&rdquo;, l&rsquo;IFAD ha attuato importanti riforme per migliorare la qualit&agrave;, la rilevanza e l&rsquo;efficacia del suo lavoro e per far s&igrave; che gli investimenti fatti portino risultati concreti. Queste riforme hanno apportato cambiamenti radicali allo sviluppo delle strategie nazionali per renderle pi&ugrave; orientate al risultato e pi&ugrave; sensibili alle esigenze dei paesi in cui operiamo, e al modo in cui i progetti finanziati dall&rsquo;IFAD vengono elaborati e supervisionati. Questo comporta anche nuovi approcci all&rsquo;innovazione, alla gestione delle conoscenze, alle partnership e ai miglioramenti nella gestione della risorsa chiave dell&rsquo;IFAD: le persone.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;ultima Inchiesta di Controllo sulla Dichiarazione di Parigi, svolta dall&rsquo;ODSE-DAC (Development Action Committee dell&#039;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che raggruppa trenta paesi ricchi), l&rsquo;IFAD sta operando bene su diversi punti della dichiarazione, tra cui l&rsquo;uso dei sistemi paese. Ci stiamo sforzando di fare ancora meglio, e ho ragione di credere che ulteriori attuazioni e consolidamenti delle nostre riforme ci consentiranno di farlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 18 luglio 2008 (IPS) &#8211; Il dibattito internazionale sull&rsquo;efficacia degli aiuti &#8211; modellati sui bisogni dei paesi in via di sviluppo piuttosto che sulle priorit&agrave; dei donatori &#8211; riprender&agrave; quando i ministri di oltre cento paesi e i membri&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/08\/18\/sviluppo-le-donne-fanno-di-pi-col-minimo-di-aiuti\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":451,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,16,22,1,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-donne-e-sviluppo","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/451"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1574"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1574\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1890,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1574\/revisions\/1890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}