{"id":1573,"date":"2008-08-08T13:20:06","date_gmt":"2008-08-08T13:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/08\/08\/birmaniacina-non-comprate-la-giada-insanguinata\/"},"modified":"2008-08-08T13:20:06","modified_gmt":"2008-08-08T13:20:06","slug":"birmaniacina-non-comprate-la-giada-insanguinata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/08\/08\/birmaniacina-non-comprate-la-giada-insanguinata\/","title":{"rendered":"BIRMANIA\/CINA: Non comprate la &#8216;giada insanguinata&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, 8 agosto 2008 (IPS) &#8211; Sono ricordi attraenti per le migliaia di turisti giunti a Pechino per i Giochi Olimpici. Ma souvenir e gioielli fabbricati con la preziosa giada birmana sono intrisi di abusi e di sangue, avvertono gli attivisti del paese asiatico governato dalla giunta militare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1260\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1260\" class=\"size-full wp-image-1260\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/burmjade3.jpg\" alt=\"AKSYU AKSYU\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1260\" class=\"wp-caption-text\">AKSYU<br \/>AKSYU<\/p><\/div><\/div>\n<p>I visitatori venuti ad assistere ai Giochi di Pechino dovrebbero &ldquo;boicottare souvenir e gioielli realizzati in giada birmana, per non favorire l&rsquo;industria estrattiva della giada birmana, costellata di abusi&rdquo;, ha dichiarato la All Kachin Students and Youth Union (AKSYU) in un rapporto diffuso alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi estive. <\/p>\n<p>Circa il 90 per cento della giadeite (una variet&agrave; di giada) che viene venduta in Cina proviene dalle miniere birmane di Hpakant, nello stato di Kachin, lungo il confine cino-birmano, si legge nel rapporto &ldquo;Giada insanguinata: le gemme birmane e i Giochi di Pechino&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;A parte il fatto di essere una importante fonte di valuta straniera, questa industria controllata dall&rsquo;esercito &egrave; afflitta da condizioni di lavoro deplorevoli, oltre che dall&rsquo;epidemia di Hiv\/Aids e dal degrado ambientale&rdquo;, si aggiunge nel dossier divulgato da AKSYU, che rappresenta la comunit&agrave; etnica Kachin della Birmania settentrionale, e da un altro gruppo birmano per la democrazia con sede a New York. <\/p>\n<p>&ldquo;Migliaia di persone hanno perso la loro terra a causa dell&rsquo;espansione delle aree minerarie. Le morti provocate dal crollo delle cave o dalla vigilanza delle imprese sono fenomeni frequenti&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;Due, tre anni fa abbiamo scoperto che i cinesi stavano comprando quantit&agrave; sempre maggiori di giada dalla Birmania per farne souvenir olimpici&rdquo;, ha raccontato all&rsquo;IPS Naw Law, ricercatore di AKSYU. &ldquo;La avrebbero utilizzata per realizzare souvenir, articoli di gioielleria, anelli&rdquo;. <\/p>\n<p>I lavoratori di queste miniere a cielo aperto sono mal pagati &#8211; alcuni prendono circa un dollaro USA al giorno &#8211; e &ldquo;devono coprire turni di 12 ore o anche di pi&ugrave;, talvolta di notte, e con pochissime pause&rdquo;, aggiunge Naw Law. I proprietari delle societ&agrave; minerarie sono complici della giunta, e non si curano degli abusi contro gli individui e i loro diritti, e perfino del degrado ambientale&rdquo;. <\/p>\n<p>Altri gruppi che hanno monitorato le attivit&agrave; dell&rsquo;industria delle pietre preziose e della giada in Birmania tracciano un quadro inquietante. &ldquo;Le condizioni di lavoro nelle miniere sono terribili&rdquo;, segnala all&rsquo;IPS David Scott Mathieson, specialista birmano di Human Rights Watch (HRW). <\/p>\n<p>&ldquo;Per anni, la giada in Birmania &egrave; stata usata come un bene di guerra per finanziare i combattimenti, prima dai gruppi ribelli di Kachin e oggi dal regime birmano&rdquo;.<\/p>\n<p>La Birmania &egrave; nota per la sua &ldquo;giada imperiale&rdquo;, una giada molto preziosa di un colore che varia tra il bianco e il verde muschio, afferma HRW in un documento, pubblicato all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno, sul commercio di giada e di pietre preziose che ha contribuito a tenere a galla il repressivo regime militare del paese. &ldquo;(La giunta) ha una partecipazione diretta in diverse miniere, in alcuni casi attraverso joint venture con imprenditori privati&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Le miniere birmane sono comandate col pugno di ferro dalle autorit&agrave; militari e dalle societ&agrave; minerarie&rdquo;, si aggiunge nel rapporto di HRW. &ldquo;Le condizioni deplorevoli delle miniere includono una dilagante confisca delle terre, estorsione, lavoro forzato, lavoro minorile, inquinamento ambientale e condizioni di lavoro insicure per i minatori&rdquo;. <\/p>\n<p>Non sono disponibili dati precisi sui profitti che la giunta ricava dalla vendita di gemme e giada, anche se le cifre ufficiali sulle esportazioni la collocano al terzo posto tra le principali fonti di valuta estera dopo le esportazioni di gas naturale e prodotti agricoli. <\/p>\n<p>&ldquo;Il commercio di gioielli e pietre preziose birmane &egrave; stato valutato intorno ai 647 milioni di dollari USA nell&rsquo;anno fiscale 2007-2008 (da aprile 2007 a marzo 2008)&rdquo;, riferisce HRW, citando i dati del ministero del commercio del paese.<\/p>\n<p>&ldquo;I dati doganali riportati altrove, tuttavia, calcolano un valore delle esportazioni di pietre preziose nell&rsquo;anno solare 2007 di 651 milioni di dollari USA&rdquo;, aggiunge HRW. &ldquo;Se i dati sono corretti, in entrambi i casi rifletterebbero un notevole aumento delle esportazioni di pietre preziose birmane, visto che i guadagni dichiarati nell&rsquo;anno fiscale 2006-2007 erano di circa 297 milioni di dollari USA&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo AKSYU, il regime militare birmano potrebbe guadagnare 300 milioni di dollari l&rsquo;anno dall&rsquo;esportazione di giada, soprattutto verso la Cina.<\/p>\n<p>L&rsquo;interesse della Cina nella giada birmana cominci&ograve; intorno alla met&agrave; degli anni &rsquo;90, dopo l&rsquo;accordo di pace firmato dalla giunta con un gruppo separatista di Kachin. Coincise con l&rsquo;anno (il 1995) in cui Pechino riconobbe ufficialmente il nuovo governo militare a Rangoon. <\/p>\n<p>Nello stesso periodo, dopo che la giunta apr&igrave; le porte ai commercianti di giada e di gemme di diversi paesi, i cinesi cominciarono a far sentire la loro presenza, rappresentando quasi un terzo delle esportazioni. <\/p>\n<p>Da allora, la presenza della Cina nelle aste di gemme e di giada di Rangoon &egrave; andata progressivamente aumentando. All&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno, un compratore asiatico in visita nel paese &egrave; rimasto colpito dalla schiacciante presenza di cinesi durante una vendita di giada birmana. <\/p>\n<p>&rdquo;Quasi tutti i compratori, su circa 300 persone presenti, erano cinesi. La maggior parte proveniva dal continente, solo qualcuno da Hong Kong e Taiwan&rdquo;, ha riferito il compratore all&rsquo;IPS. &ldquo;Il tutto &egrave; durato un paio d&rsquo;ore, verso la fine di un&rsquo;intera giornata di asta&rdquo;. <\/p>\n<p>In quell&rsquo;occasione, si vendevano enormi lastre di giada grezza. &ldquo;Una aveva le dimensioni di un&rsquo;automobile, un&rsquo;altra di un grande tavolo, ed erano soprattutto queste ad attirare i cinesi&rdquo;, ha raccontato l&rsquo;uomo. &ldquo;Il prezzo di base d&rsquo;asta per un grosso pezzo di giada grezza delle dimensioni di una sedia era di un milione di euro. I prezzi medi per i pezzi pi&ugrave; piccoli variavano tra i 300mila e i 500mila euro&rdquo;.<\/p>\n<p>A questo ritmo di sfruttamento, gli attivisti come Naw Law non hanno altra scelta che fare appello ai turisti delle Olimpiadi di Pechino perch&eacute; contribuiscano a minare la domanda di giada, rifiutando di comprare prodotti fabbricati col prezioso minerale. <\/p>\n<p>&ldquo;Le nostre montagne sono scomparse, e i nostri giovani stanno morendo. I generali lasciano che i loro complici compromettano il nostro futuro. &ldquo;Chiediamo alle persone di non comprare la giada insanguinata che viene dalla Birmania&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, 8 agosto 2008 (IPS) &#8211; Sono ricordi attraenti per le migliaia di turisti giunti a Pechino per i Giochi Olimpici. 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