{"id":1571,"date":"2008-08-07T10:55:49","date_gmt":"2008-08-07T10:55:49","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/08\/07\/aids-i-preservativi-per-essere-utili-vanno-usati\/"},"modified":"2008-08-07T10:55:49","modified_gmt":"2008-08-07T10:55:49","slug":"aids-i-preservativi-per-essere-utili-vanno-usati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/08\/07\/aids-i-preservativi-per-essere-utili-vanno-usati\/","title":{"rendered":"AIDS: I preservativi, per essere utili, vanno usati"},"content":{"rendered":"<p>CITT&Agrave; DEL MESSICO, 7 agosto 2008 (IPS) &#8211; Degli oltre 30 milioni di persone che convivono con l&rsquo;HIV, met&agrave; sono donne e la percentuale di contagio tra loro &egrave; in aumento, soprattutto nell&rsquo;Africa subsahariana. Come se non bastasse, i gruppi per i diritti femminili affermano che le ineguaglianze di genere alimentano l&rsquo;epidemia: &egrave; in corso una inconfutabile femminilizzazione dell&rsquo;HIV.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1259\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1259\" class=\"size-full wp-image-1259\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Damji080508sm.jpg\" alt=\"Zofeen Ebrahim\/IPS Zofeen Ebrahim\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1259\" class=\"wp-caption-text\">Zofeen Ebrahim\/IPS<br \/>Zofeen Ebrahim\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>A margine della diciassettesima Conferenza Internazionale sull&rsquo;AIDS che si svolge a Citt&agrave; del Messico, Nazneen Damji, esperta di programmi sulla parit&agrave; di genere e sull&rsquo;HIV\/AIDS presso il Fondo di sviluppo per le donne delle Nazioni Unite (UNIFEM, United Nations Development Fund for Women), spiega alla corrispondente dell&rsquo;IPS Zofeen Ebrahim la difficile realt&agrave; che si cela dietro le crude statistiche sull&rsquo;AIDS.<\/p>\n<p>Ebrahim spiega che il numero di donne contagiate &egrave; in aumento, e molte portano anche il doppio fardello di prendersi cura dei malati e dei moribondi. Le vedove vengono cacciate via dalle proprie case e diseredate. Le ragazze &ndash; le pi&ugrave; esposte al contagio &ndash; sono meno in grado di proteggersi, se non hanno voce e possibilit&agrave; di accedere alle informazioni e ai servizi.<\/p>\n<p>Le donne, specialmente quelle colpite dall&rsquo;epidemia, non possono pi&ugrave; essere lasciate fuori dalla formulazione delle politiche, dalla loro attuazione e dallo stanziamento di fondi, sostiene Ebrahim, e le politiche globali e nazionali non sono sensibili alla questione di genere la diffusione dell&rsquo;HIV e dell&rsquo;AIDS difficilmente diminuir&agrave;.<\/p>\n<p>Alcuni passaggi dell&rsquo;intervista: <\/p>\n<p>IPS: Ha la sensazione che in questo forum sull&rsquo;AIDS le questioni femminili e di genere siano oscurate dai discorsi sull&rsquo;omosessualit&agrave; maschile e l&rsquo;omofobia?<\/p>\n<p>Nazneen Damji: Mi pare che le questioni riguardanti le donne e i loro diritti non emergano molto. Ho la forte sensazione che di questi temi cos&igrave; importanti si parler&agrave; poco, per&ograve; la conferenza &egrave; iniziata da poco, aspettiamo di vedere. D&rsquo;altra parte, considerato il contesto latinoamericano, non si possono ignorare neanche le questioni dell&rsquo;omosessualit&agrave; maschile e dell&rsquo;omofobia.<\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; un dato da non sottovalutare, per&ograve;: il novanta per cento delle donne sieropositive in Messico ha contratto l&rsquo;infezione non per uso di droga iniettabile o per emotrasfusioni, ma attraverso rapporti eterosessuali. Come in ogni altra regione, anche qui le donne devono essere protette dal contagio tramite la possibilit&agrave; di accedere all&rsquo;informazione, agli esami clinici, alla consulenza medica e ad altri servizi sanitari. E in pi&ugrave; devono essere messe in condizione di poter usare il preservativo. I preservativi vanno usati, per essere utili.<\/p>\n<p>L&rsquo;importante &egrave; garantire che la soluzione sia adattata ai diversi contesti di regioni diverse. In questo momento si tende a dare pi&ugrave; risalto alle discriminazioni e all&rsquo;omofobia. <\/p>\n<p>E questo &egrave; importante, perch&eacute; i governi devono prenderne atto e agire di conseguenza. Quelli che si sollevano sono problemi importanti&#8230; la risposta all&rsquo;HIV e all&rsquo;AIDS deve essere onnicomprensiva e prendere in considerazione le realt&agrave; di tutti i gruppi colpiti. <\/p>\n<p>Non dobbiamo scegliere per forza di schierarci da una parte. La cosa pi&ugrave; importante &egrave; colmare i vuoti che esistono tra le varie questioni.<\/p>\n<p>IPS: Anche se i gruppi di donne non vogliono lasciar passare in secondo piano le questioni di genere, sono riusciti a sensibilizzare i governi? E questi ultimi stanno facendo abbastanza?<\/p>\n<p>ND: Pu&ograve; darsi che non facciano abbastanza, ma si muovono nella direzione giusta e abbiamo l&rsquo;esempio di paesi che promuovono attivamente l&rsquo;integrazione delle pari opportunit&agrave; di genere nelle politiche e nei programmi.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso della Nigeria. Il Piano d&rsquo;Azione Nazionale per l&rsquo;HIV\/AIDS che hanno varato &egrave; molto attento alle questioni di genere. Hanno persino istituito un Comitato Tecnico di Genere a sostegno del progetto. E&#039; fondamentale che queste strategie siano attuate, mediante progetti con adeguata copertura economica per fornire le risorse necessarie alle donne. <\/p>\n<p>In questo, gli strumenti di pianificazione del bilancio che tengono conto delle differenze di genere offrono grandi potenzialit&agrave; per l&rsquo;applicazione nel contesto della programmazione sull&rsquo;HIV e l&rsquo;AIDS. <\/p>\n<p>L&rsquo;UNIFEM contribuisce a far aumentare l&rsquo;interesse e le capacit&agrave; complessive in pi&ugrave; di trenta paesi, per quanto riguarda la pianificazione di bilancio attenta alle tematiche di genere.<\/p>\n<p>Anche l&rsquo;India ha inserito le strategie di genere nella sua Organizzazione Nazionale per il Controllo dell&rsquo;AIDS (ONCA). In realt&agrave;, stanno lavorando per garantire che il genere e l&rsquo;HIV\/AIDS siano temi trasversali che attraversano vari settori. UNIFEM e altri partner dell&rsquo;ONU si sono impegnati per sostenere questi sforzi.<\/p>\n<p>IPS: I governi sono sinceri, nei loro sforzi? <\/p>\n<p>ND: S&igrave;, sono certa che siano sinceri. Per&ograve; dev&rsquo;esserci anche la capacit&agrave; di attuare i progetti, e questo significa che il settore pubblico deve essere preparato adeguatamente. E bisogna dare pi&ugrave; importanza al controllo dei progressi fatti.<\/p>\n<p>IPS: In questa conferenza si parla molto della circoncisione maschile: c&rsquo;&egrave; qualche relazione tra questa e il genere?<\/p>\n<p>ND: Credo che tutte le questioni vadano affrontate in un&rsquo;ottica di genere. &Egrave; positivo che i nuovi risultati indichino una riduzione nel rischio di HIV e AIDS per gli uomini circoncisi, ma &egrave; meglio non avere un approccio unilaterale.<\/p>\n<p>Un approccio onnicomprensivo alla prevenzione &ndash; che include la circoncisione maschile e gli sforzi di prevenzione per raggiungere tutte le donne &ndash; pu&ograve; contribuire a ridurre il contagio sia nelle donne sia negli uomini.<\/p>\n<p>IPS: Che rapporto c&rsquo;&egrave; tra la violenza sulle donne e l&rsquo;HIV\/AIDS?<\/p>\n<p>ND: La violenza &egrave; un&rsquo;ulteriore dimensione dell&rsquo;HIV e dell&rsquo;AIDS. La buona notizia &egrave; che, dopo la Conferenza Internazionale sull&rsquo;AIDS di Toronto, si riconosce e si affronta sempre di pi&ugrave; il modo in cui la violenza sulle donne e la paura di questa violenza alimenta la diffusione dell&rsquo;HIV\/AIDS. <\/p>\n<p>Resta per&ograve; da vedere come reagire e come far convergere queste intersezioni. <\/p>\n<p>La violenza &egrave; sia una causa che un effetto dell&rsquo;HIV e dell&rsquo;AIDS. Ma &egrave; un ostacolo agli sforzi di prevenzione. Impedisce alle donne di sottoporsi ad esami e limita la possibilit&agrave; di accedere alla prevenzione e alla cura. E in pi&ugrave; impedisce loro di prendere decisioni informate sulla propria salute e sul proprio futuro. In molti casi, le vittime di violenza hanno paura o non sono in grado di imporre l&rsquo;uso del preservativo.<\/p>\n<p>IPS: Le politiche di genere sono integrate bene nei programmi nazionali sull&rsquo;HIV\/AIDS?<\/p>\n<p>ND: Si cominciano a vedere risultati promettenti. Per esempio, i servizi per le donne cominciano a essere integrati nella risposta alle due pandemie gemelle. <\/p>\n<p>In molti paesi, si sono istituti centri sanitari che curano le vittime di violenze e includono servizi di consulenza sull&rsquo;HIV, esami clinici e assistenza legale. <\/p>\n<p>Anche se ancora in numero limitato, possono diventare una fonte importante di educazione e cura per l&rsquo;HIV. Si stanno sviluppando competenze e aumentano le collaborazioni tra gruppi di donne, organizzazioni per la lotta all&rsquo;HIV\/AIDS, vittime di violenza, donne affette da HIV e AIDS e altri partecipanti.<\/p>\n<p>IPS: Qual &egrave; il ruolo dell&rsquo;UNIFEM nel contrastare la violenza sulle donne in relazione all&rsquo;HIV\/AIDS?<\/p>\n<p>La preoccupazione principale dell&rsquo;UNIFEM &egrave; combattere la violenza sessuale. La forza delle sue strategie innovative si moltiplica grazie a campagne di sostegno e partnership con governi, gruppi di donne e altre branche del sistema ONU.<\/p>\n<p>Il Fondo fiduciario dell&rsquo;ONU per porre fine alla violenza sulle donne &ndash; gestito dall&rsquo;UNIFEM &ndash; sostiene una serie di progetti formativi in Asia, Africa, America Latina e Caraibi per la prima iniziativa globale di formazione che affronti il nesso tra violenza sulle donne e HIV e AIDS.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITT&Agrave; DEL MESSICO, 7 agosto 2008 (IPS) &#8211; Degli oltre 30 milioni di persone che convivono con l&rsquo;HIV, met&agrave; sono donne e la percentuale di contagio tra loro &egrave; in aumento, soprattutto nell&rsquo;Africa subsahariana. 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