{"id":1562,"date":"2008-07-10T12:38:35","date_gmt":"2008-07-10T12:38:35","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/07\/10\/zimbabwe-le-sanzioni-rischiano-di-compromettere-la-mediazione\/"},"modified":"2008-07-10T12:38:35","modified_gmt":"2008-07-10T12:38:35","slug":"zimbabwe-le-sanzioni-rischiano-di-compromettere-la-mediazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/10\/zimbabwe-le-sanzioni-rischiano-di-compromettere-la-mediazione\/","title":{"rendered":"ZIMBABWE: Le sanzioni rischiano di compromettere la mediazione"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 10 luglio 2008 (IPS) &#8211; Gli sforzi americani ed europei per raggiungere l&rsquo;unanimit&agrave; tra i 15 paesi membri del Consiglio di sicurezza dell&rsquo;Onu &#8211; su una risoluzione che preveda sanzioni contro il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe e i suoi collaboratori &#8211; si sono scontrati con l&rsquo;opposizione dei leader africani, secondo cui questo non far&agrave; altro che inasprire le tensioni locali e nei paesi vicini.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1238\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1238\" class=\"size-full wp-image-1238\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/dumisani_kumalo_final.jpg\" alt=\"UN Photo\/Paulo Filgueiras UN Photo\/Paulo Filgueiras\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1238\" class=\"wp-caption-text\">UN Photo\/Paulo Filgueiras<br \/>UN Photo\/Paulo Filgueiras<\/p><\/div><\/div>\n<p>&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; nessuna unanimit&agrave; nel Consiglio su questo punto&rdquo;, ha ammesso l&rsquo;ambasciatore britannico John Sawers dopo l&rsquo;incontro del Consiglio di sicurezza in Zimbabwe marted&igrave; scorso. &ldquo;La mia delegazione appoggia questa risoluzione e vuole vederla adottata al pi&ugrave; presto&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;La dichiarazione diffusa marted&igrave; dal G8 dice chiaramente di deplorare le violenze cui si &egrave; assistito e di sostenere la mediazione gi&agrave; avviata, ma che dovrebbe essere rinforzata da un inviato dell&rsquo;Onu&rdquo;, ha aggiunto, riferendosi al Gruppo degli Otto paesi pi&ugrave; industrializzati, che si sono incontrati questa settimana in Giappone. <\/p>\n<p>Il Consiglio di sicurezza dovrebbe votare questa settimana la risoluzione avallata dall&rsquo;Onu. L&rsquo;ambasciatore francese Jean-Maurice Ripert ha riferito ai giornalisti marted&igrave; che i sostenitori della risoluzione si erano assicurati nove voti, ma non quello della Russia, che ha potere di veto al Consiglio e il cui ambasciatore ha espresso riserve sulla bozza.<\/p>\n<p>Il partito all&rsquo;opposizione in Zimbabwe, il Movimento per il cambiamento democratico, al ballottaggio presidenziale di marzo aveva ottenuto pi&ugrave; voti del ZANU-PF di Mugabe, ma senza raggiungere la maggioranza netta. Il suo leader, Morgan Tsvangirai, si era ritirato dalla sfida pochi giorni prima, lamentando diffuse violenze contro i suoi sostenitori. Mugabe dice adesso di avere riscosso l&rsquo;85 per cento dei voti alle elezioni finali del 27 giugno. <\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;ambasciatore del Sud Africa Dumisani Kumalo, il Consiglio di sicurezza dovrebbe sostenere gli attuali sforzi di mediazione in vista di una soluzione politica. &rdquo;L&rsquo;Unione africana ha detto categoricamente di non avere bisogno delle sanzioni contro lo Zimbabwe. Questo &egrave; il messaggio trasmesso ai leader del G8 da diversi capi di stato, tra cui il presidente dell&rsquo;Unione africana, che si trovavano a Tokyo&rdquo;, ha segnalato. &ldquo;Noi diciamo di non adottare misure che non farebbero altro che complicare la situazione e letteralmente fare a pezzi il paese&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo Kumalo, si pongono diversi problemi rispetto alle sanzioni proposte, che comporterebbero un embargo sulle armi e un congelamento dei beni personali di Mugabe e di altri 11 alti funzionari di governo. <\/p>\n<p>&ldquo;Prima di tutto, secondo questa risoluzione, la situazione in Zimbabwe costituirebbe una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali, ma l&rsquo;Unione africana non la pensa cos&igrave;; i capi di stato presenti a Tokyo non lo credono, e i paesi vicini non lo credono&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>&ldquo;Secondo, questa risoluzione &egrave; prevista dal capitolo Sette [della Carta dell&rsquo;Onu]&#8230; Dice di voler autenticare il voto della prima tornata [vinta da Tsvangirai]&rdquo;, ha detto Kumalo. &ldquo;Se adesso il Consiglio di sicurezza vuole venire qua e mettersi a certificare parte delle elezioni, fin dove arriveremo?&rdquo;. <\/p>\n<p>Kumalo ha poi criticato l&rsquo;approccio dei paesi europei sulla crisi in Zimbabwe, che giudica non imparziale. &ldquo;L&rsquo;Unione europea, attraverso il suo presidente, ha detto apertamente che vuole vedere il leader dell&rsquo;opposizione diventare presidente del paese. Ora, facendo cos&igrave; si crea un problema, perch&eacute; noi vogliamo che sia il popolo dello Zimbabwe ad eleggere il presidente mediante elezioni libere e giuste, senza violenze e intimidazioni&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Al Sud Africa &egrave; stato chiesto di favorire la mediazione del gruppo regionale insieme all&rsquo;Angola; entrambi riferiamo all&rsquo;Unione africana, che a sua volta riferisce all&rsquo;Onu&rdquo;, ha affermato Kumalo. &ldquo;Gli europei stanno insinuando che avremmo bisogno di un nuovo negoziatore, che verrebbe qui ad imporre un candidato al popolo. Cos&igrave; non si fa altro che creare problemi. Noi siamo vicini e sappiamo con chi abbiamo a che fare&rdquo;. Ma secondo l&rsquo;ambasciatore Usa Zalmay Khalilzad, lo scopo delle sanzioni sarebbe di fare pressione su &ldquo;chi ha le carte in mano&#8230; chi dovrebbe cambiare il proprio atteggiamento perch&eacute; si vedano dei progressi, e questi sono i 12 individui contro cui le sanzioni sarebbero rivolte&rdquo;. <\/p>\n<p>Questa settimana, secondo Khalilzad, si dovrebbe votare la risoluzione. &ldquo;Noi difendiamo la mediazione, ma la mediazione come &egrave; stata condotta finora non &egrave; stata efficace. &Egrave; andata avanti troppo a lungo, e quindi per renderla pi&ugrave; efficace stiamo pensando a nuovi elementi rispetto al maggiore ruolo di sostegno dell&rsquo;Onu, e per questo diciamo che il segretario generale dovrebbe nominare qualcuno&rdquo;. <\/p>\n<p>La vice segretario generale Asha-Rose Migiro ha riferito il messaggio del segretario generale il quale ritiene la crisi in Zimbabwe un &ldquo;momento di verit&agrave;&rdquo; per la democrazia nel continente. <\/p>\n<p>&rdquo;La questione dello Zimbabwe rappresenta una sfida per il mondo intero. Quando le elezioni si svolgono in un clima di paura e violenza, il loro esito non pu&ograve; avere una legittimit&agrave; che non sia costruita sul volere del popolo&rdquo;, ha detto Migiro al termine dell&rsquo;incontro del Consiglio di sicurezza.<\/p>\n<p>Ha poi aggiunto che la decisione di imporre o meno delle sanzioni sta agli Stati membri dell&rsquo;Onu.<\/p>\n<p>&ldquo;Riguardo alla proposta di un maggiore coinvolgimento dell&rsquo;Onu, con un inviato di alto livello che favorisca il processo di mediazione&rdquo;, ha aggiunto Migiro&rdquo;, &ldquo;il tema &egrave; stato discusso, e il segretario generale sar&agrave; aperto a ogni suggerimento che possa portare ad una soluzione della crisi&rdquo;.<\/p>\n<p>*Con il contributo di Katie Vandever alle Nazioni Unite<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 10 luglio 2008 (IPS) &#8211; Gli sforzi americani ed europei per raggiungere l&rsquo;unanimit&agrave; tra i 15 paesi membri del Consiglio di sicurezza dell&rsquo;Onu &#8211; su una risoluzione che preveda sanzioni contro il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe e&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/10\/zimbabwe-le-sanzioni-rischiano-di-compromettere-la-mediazione\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":249,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,15,1,30,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-1562","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-diritti-umani","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/249"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1562\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}