{"id":1559,"date":"2008-07-01T12:32:08","date_gmt":"2008-07-01T12:32:08","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/07\/01\/medioriente-corrispondente-dellips-picchiato-e-torturato-dai-servizi-di-sicurezza-israeliani\/"},"modified":"2008-07-01T12:32:08","modified_gmt":"2008-07-01T12:32:08","slug":"medioriente-corrispondente-dellips-picchiato-e-torturato-dai-servizi-di-sicurezza-israeliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/01\/medioriente-corrispondente-dellips-picchiato-e-torturato-dai-servizi-di-sicurezza-israeliani\/","title":{"rendered":"MEDIORIENTE: Corrispondente dell&#8217;IPS picchiato e torturato dai servizi di sicurezza israeliani"},"content":{"rendered":"<p>CITT&Agrave; DI GAZA, 1 luglio 2008 (IPS) &#8211; Mohammed Omer, corrispondente dell&rsquo;IPS a Gaza e co-vincitore del Premio giornalistico Martha Gellhorn 2008, &egrave; stato aggredito, maltrattato e perquisito dopo essere stato costretto a spogliarsi con la pistola puntata da alcuni funzionari della sicurezza israeliani presso il confine di Allenby tra Giordania e West Bank gioved&igrave; scorso, mentre faceva ritorno a casa sua, a Gaza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Omer, residente a Rafah nel sud di Gaza, e gi&agrave; vincitore diversi anni fa del premio &ldquo;New America Media&#039;s Best Youth Voice&rdquo;, era appena rientrato da Londra, dove aveva ritirato il Premio Gellhorn, e da altre capitali europee, per diversi impegni di lavoro tra cui un incontro con alcuni parlamentari greci. <\/p>\n<p>Il viaggio di Omer era stato sponsorizzato dal The Washington Report, mentre l&rsquo;ambasciata olandese a Tel Aviv si era occupata di coordinare il viaggio e del suo permesso per uscire da Gaza insieme ad alcuni funzionari israeliani. <\/p>\n<p>Israele controlla i confini di Gaza e pone stretti limiti all&rsquo;entrata e all&rsquo;uscita dei residenti di Gaza, apparentemente per ragioni di sicurezza. Ma le organizzazioni per i diritti umani accusano gli israeliani di usare la sicurezza come un pretesto per applicare pene collettive in modo indiscriminato. <\/p>\n<p>Dopo diversi giorni di attesa ad Amman, sulla via del ritorno, Omer ha infine ottenuto dagli israeliani le autorizzazioni di sicurezza e le disposizioni necessarie per tornare a Gaza, inizialmente ritardate, ha raccontato Omer all&rsquo;IPS. <\/p>\n<p>Accompagnato da alcuni diplomatici olandesi, Omer ha attraversato la parte giordana del confine senza incidenti. Ma appena arrivato nella parte israeliana, sono cominciati i problemi. Dopo aver informato un militare donna che stava rientrando a Gaza gli &egrave; stato chiesto pi&ugrave; volte dove si trovasse Gaza, e gli &egrave; stato detto che non era in possesso di un&rsquo;autorizzazione n&eacute; di disposizioni per poter attraversare il confine. Omer ha spiegato che nonostante fosse invece in possesso di un&rsquo;autorizzazione, &egrave; stato portato in una stanza dai servizi di sicurezza interni israeliani (Shin Bet), dove &egrave; rimasto in isolamento per un&rsquo;ora e mezza senza alcuna spiegazione. <\/p>\n<p>&ldquo;Alla fine mi &egrave; stato chiesto se avevo con me un coltello o una pistola, sebbene fossi gi&agrave; passato ai raggi X, mi avessero gi&agrave; perquisito il bagaglio, e fossi accompagnato da diplomatici olandesi&rdquo;, ha detto Omer. <\/p>\n<p>Il bagaglio &egrave; stato nuovamente perquisito, e la sicurezza ha poi passato al setaccio ogni documento e foglio che aveva con s&eacute;, prendendo nota di nomi e numeri dei funzionari parlamentari europei che aveva incontrato. <\/p>\n<p>I funzionari dello Shin Bet hanno poi cominciato a prendere in giro i parlamentari europei, e a burlarsi di Omer per essere il &ldquo;giornalista che ha vinto il premio&rdquo;. Al giornalista di Gaza &egrave; stato chiesto ripetutamente perch&eacute; stesse tornando &ldquo;nell&rsquo;inferno di Gaza dopo che ti abbiamo permesso di partire&rdquo;. A questo Omer ha risposto che voleva essere la voce di chi non ha voce. Gli &egrave; stato detto di essere solo &ldquo;uno che crea problemi&rdquo;. Gli uomini della sicurezza gli hanno poi chiesto di mostrare tutto il denaro che aveva con s&eacute;, puntando in particolare alle sue sterline inglesi. Il denaro del premio Gellhorn gli era stato pagato in sterline, ma Omer non portava con s&eacute; l&rsquo;intera somma, una cosa a cui gli investigatori si sono rifiutati di credere. Non avendo potuto mostrare il denaro del premio, gli &egrave; stato ordinato di spogliarsi completamente. &rdquo;All&rsquo;inizio mi sono rifiutato, ma avevo un (fucile) M16 puntato in faccia, e i vestiti mi sono stati tolti con la forza, persino le mutande&rdquo;, ha detto Omer. <\/p>\n<p>A quel punto Omer &egrave; crollato, supplicando di mettere fine a un simile trattamento. Riferisce che la risposta &egrave; stata: &ldquo;Non hai ancora visto niente&rdquo;. Ogni cavit&agrave; del suo corpo &egrave; stata ispezionata, mentre uno degli investigatori lo teneva immobilizzato a terra, con uno stivale piantato sopra il collo. Omer ha cominciato a vomitare, poi &egrave; svenuto. <\/p>\n<p>Quando ha ripreso conoscenza, un medico militare israeliano, anch&rsquo;egli armato, gli ha sollevato le palpebre con forza ed esaminato i timpani. &Egrave; stato poi trascinato per i piedi dai funzionari dello Shin Bet, con la testa che continuava a battere in terra, e portato in un&rsquo;ambulanza palestinese che era stata chiamata appositamente. <\/p>\n<p>&rdquo;Alla fine mi sono svegliato in un ospedale palestinese, con i dottori che tentavano di rassicurarmi&rdquo;, ha raccontato Omer all&rsquo;IPS. Il ministro degli esteri olandese all&rsquo;Aia ha riferito all&rsquo;IPS che il ministro degli esteri Maxime Zerhagen avrebbe parlato con l&rsquo;ambasciatore israeliano nei Paesi Bassi per chiedere spiegazioni. <\/p>\n<p>Anche l&rsquo;ambasciata olandese a Tel Aviv ha sollevato la questione con il ministero degli Esteri israeliano, che ha promesso di indagare sull&rsquo;incidente per poi riferire ai funzionari olandesi. <\/p>\n<p>Ahmed Dadou, portavoce del ministero degli Esteri olandese all&rsquo;Aia ha detto all&rsquo;IPS &ldquo;stiamo prendendo molto seriamente l&rsquo;intera faccenda, poich&eacute; riteniamo che il comportamento dei funzionari israeliani non sia in accordo con una moderna democrazia&rdquo;. &rdquo;Siamo anche allarmati per il maltrattamento di un giornalista noto a livello internazionale che cercava solo di fare il suo lavoro&rdquo;, ha aggiunto Dadou. Una portavoce dell&rsquo;Associazione israeliana della stampa estera ha riferito di non essere a conoscenza della vicenda. <\/p>\n<p>Lisa Dvir, dell&rsquo;Autorit&agrave; aeroportuale israeliana (IAA), l&rsquo;ente responsabile del controllo dei confini israeliani, ha riferito all&rsquo;IPS che l&rsquo;IAA non era neanche a conoscenza delle credenziali di Omer n&eacute; di nessuna disposizione. &rdquo;Vorremmo sapere con chi ha parlato Omer per ottenere le disposizioni necessarie ad attraversare Allenby. Ai giornalisti forniamo un trattamento speciale per attraversare i nostri confini, e se avessimo saputo del suo arrivo questo non sarebbe successo&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Non sono a conoscenza dei fatti che sono seguiti al suo arresto, e non siamo responsabili per il comportamento dello Shin Bet&rdquo;. <\/p>\n<p>Intanto, Omer &egrave; ancora traumatizzato e sofferente. &ldquo;Faccio fatica a respirare e ho male alla testa e allo stomaco; dovr&ograve; tornare in ospedale per ulteriori esami medici&rdquo;, ci dice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITT&Agrave; DI GAZA, 1 luglio 2008 (IPS) &#8211; Mohammed Omer, corrispondente dell&rsquo;IPS a Gaza e co-vincitore del Premio giornalistico Martha Gellhorn 2008, &egrave; stato aggredito, maltrattato e perquisito dopo essere stato costretto a spogliarsi con la pistola puntata da alcuni&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/01\/medioriente-corrispondente-dellips-picchiato-e-torturato-dai-servizi-di-sicurezza-israeliani\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":314,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[15,1,28,25],"tags":[],"class_list":["post-1559","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-umani","category-headlines","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/314"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1559\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}