{"id":1555,"date":"2008-06-06T16:25:04","date_gmt":"2008-06-06T16:25:04","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/06\/06\/sviluppo-il-summit-chiude-con-una-spinta-alle-liberalizzazioni\/"},"modified":"2008-06-06T16:25:04","modified_gmt":"2008-06-06T16:25:04","slug":"sviluppo-il-summit-chiude-con-una-spinta-alle-liberalizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/06\/06\/sviluppo-il-summit-chiude-con-una-spinta-alle-liberalizzazioni\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Il summit chiude con una spinta alle liberalizzazioni"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 6 giugno 2008 (IPS) &#8211; Il summit di tre giorni organizzato dalla FAO per rispondere alla crisi alimentare si &egrave; concluso con diversi propositi e promesse &#8211; e una nuova spinta verso la liberalizzazione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1214\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1214\" class=\"size-full wp-image-1214\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/banki.jpg\" alt=\"Sabina Zaccaro IPS Sabina Zaccaro IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1214\" class=\"wp-caption-text\">Sabina Zaccaro IPS<br \/>Sabina Zaccaro IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Il piano d&rsquo;azione, concordato da 183 paesi gioved&igrave; al termine dell&rsquo;incontro, non chiede nessun impegno vincolante ai governi, e la sua formulazione somiglia molto alle precedenti dichiarazioni sulla sicurezza alimentare diffuse dalle Nazioni Unite negli ultimi dieci anni. <\/p>\n<p>I fondi stanziati da alcuni governi e istituzioni finanziarie per superare la crisi sono pari a quasi otto miliardi di dollari. Tra questi, Stati Uniti, Banca Mondiale, Banca Islamica per lo Sviluppo e Banca Africana per lo Sviluppo.<\/p>\n<p>I fondi verranno utilizzati per &ldquo;aiutare i paesi in via di sviluppo e i quelli in transizione ad ampliare la produzione agricola e alimentare, e ad aumentare gli investimenti in agricoltura, agro- business e sviluppo rurale, sia da fonti pubbliche che private&rdquo;, ha concluso il vertice.<\/p>\n<p>Secondo il direttore generale della FAO Jacques Diouf, la sua organizzazione dovrebbe decuplicare il proprio budget e arrivare fino a 30 miliardi di dollari l&rsquo;anno per aiutare gli agricoltori a fronteggiare il deficit alimentare, l&rsquo;aumento dei prezzi e le condizioni climatiche avverse. Secondo il segretario generale dell&rsquo;Onu Ban Ki-moon servirebbero tra i 15 e i 20 miliardi di dollari l&rsquo;anno per incrementare la produzione alimentare e combattere la fame. I capi di stato e di governo hanno chiesto pi&ugrave; risorse per i gruppi vulnerabili nelle aree rurali.<\/p>\n<p>Hanno concordato urgenti aiuti economici per i paesi colpiti, e per sostenere la produzione agricola e il commercio attraverso un&rsquo;ulteriore liberalizzazione e una riduzione delle barriere commerciali. Queste misure, si legge nel documento finale, assicureranno &ldquo;una migliore integrazione dei piccoli produttori nel mercato locale, regionale e internazionale&rdquo;. Il programma verr&agrave; attuato dal polo alimentare dell&#039;Onu, in &ldquo;stretta collaborazione&rdquo; con una task force di alto livello sulla crisi alimentare globale presieduta dal segretario generale dell&rsquo;Onu. Della task force faranno parte i capi delle agenzie Onu specializzate e gli organismi di Bretton Woods (Banca mondiale e Fondo monetario internazionale).<\/p>\n<p>Secondo le organizzazioni internazionali di piccoli agricoltori, i risultati di questa conferenza di alto livello sono state deludenti. &ldquo;La dichiarazione finale non riempir&agrave; nessun piatto; e le proposte di un&rsquo;ulteriore liberalizzazione porteranno a ulteriori violazioni del diritto al cibo&rdquo;, afferma Maryam Rahmanian dell&rsquo;organizzazione iraniana per lo sviluppo Cenesta.<\/p>\n<p>Cenesta &egrave; una delle tante organizzazioni non governative e gruppi di piccoli agricoltori che hanno dato vita al forum alimentare parallelo della societ&agrave; civile.<\/p>\n<p>&ldquo;Siamo profondamente delusi dei risultati dell&rsquo;incontro&rdquo;, ha detto Rahmanian all&rsquo;IPS. &ldquo;Prima di tutto, stiamo sentendo le stesse politiche e le stesse proposte che abbiamo gi&agrave; sentito nel (summit alimentare mondiale del) 1996, e di nuovo nel 2002. Ma soprattutto, temiamo che la FAO avr&agrave; un ruolo molto pi&ugrave; debole nelle decisioni sulle politiche alimentari e agricole&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo Rahmanian, sar&agrave; solo la nuova task force istituita da Ban Ki-moon a prendere tutte le decisioni.<\/p>\n<p>&ldquo;La FAO &egrave; uno spazio molto pi&ugrave; democratico per prendere decisioni; qui l&rsquo;Asia, l&rsquo;Africa, l&rsquo;America Latina e tutti gli altri paesi possono sedersi intorno a un tavolo e decidere quali politiche sono necessarie&rdquo;, ha spiegato. &ldquo;Ma proporre una task force significa mettere insieme tutti i &lsquo;capi&rsquo; delle agenzie Onu, dell&#039;FMI e della Banca Mondiale, ciascuno con i propri interessi specifici&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo Rahmanian, molti paesi pi&ugrave; piccoli &ldquo;verranno completamente emarginati&rdquo;. &Egrave; un nuovo approccio allo sviluppo ad essere emerso da questo incontro, ha osservato. &ldquo;Le politiche che propongono sono sempre le stesse, ma il modo in cui suggeriscono di controllare le politiche internazionali legate all&rsquo;alimentazione e all&rsquo;agricoltura &egrave; la vera novit&agrave; di questo meeting&rdquo;.<\/p>\n<p>Diverse le divergenze sul tema della bioenergia, emerse delle nel corso del summit. Mentre per i funzionari Onu la rapida crescita del settore potrebbe aver contribuito fino al 30 per cento all&rsquo;inflazione globale dei prezzi, alcuni paesi hanno insistito che la bioenergia sarebbe responsabile dell&rsquo;aumento dei prezzi solo per il 3 per cento.<\/p>\n<p>Tra questi paesi, gli Usa, il maggiore produttore al mondo di etanolo, e il Brasile, che produce etanolo dalla canna da zucchero da 30 anni.<\/p>\n<p>Alla fine, l&rsquo;unico accordo raggiunto &egrave; stata l&#039;ammissione che i biofuel rappresentano &ldquo;sfide e opportunit&agrave;&rdquo; per i paesi poveri, e che la questione dovr&agrave; essere ulteriormente approfondita. <\/p>\n<p>&ldquo;La sensazione diffusa &egrave; che non abbiamo una conoscenza sufficiente dell&rsquo;impatto reale dei biofuel sull&rsquo;alimentazione e sull&rsquo;ambiente&rdquo;, ha detto il funzionario FAO Astrid Agostini. &ldquo;Per questa ragione, l&rsquo;assemblea ha concordato la necessit&agrave; di un programma di ricerca approfondito sull&rsquo;utilizzo dei biofuel, per poter misurare le minacce e determinare la sostenibilit&agrave; di questo tipo di carburante&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS. Il segretario generale dell&rsquo;Onu aveva gi&agrave; sottolineato la necessit&agrave; di linee guida internazionali sulla bioenergia. &ldquo;C&rsquo;&egrave; un urgente bisogno di stabilire un maggiore consenso internazionale e di concordare delle linee guida sulla produzione dei biocarburanti, che prendano in seria considerazione la sicurezza alimentare, l&#039;aspetto economico e la domanda energetica a tutti i livelli&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 6 giugno 2008 (IPS) &#8211; Il summit di tre giorni organizzato dalla FAO per rispondere alla crisi alimentare si &egrave; concluso con diversi propositi e promesse &#8211; e una nuova spinta verso la liberalizzazione.<\/p>\n","protected":false},"author":152,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,13,18,22,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1555","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/152"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}