{"id":1550,"date":"2008-05-16T12:59:02","date_gmt":"2008-05-16T12:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/05\/16\/medio-oriente-lo-stato-di-assedio-colpisce-i-palestinesi-ancor-prima-che-nascano\/"},"modified":"2008-05-16T12:59:02","modified_gmt":"2008-05-16T12:59:02","slug":"medio-oriente-lo-stato-di-assedio-colpisce-i-palestinesi-ancor-prima-che-nascano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/05\/16\/medio-oriente-lo-stato-di-assedio-colpisce-i-palestinesi-ancor-prima-che-nascano\/","title":{"rendered":"MEDIO ORIENTE: Lo stato di assedio colpisce i palestinesi ancor prima che nascano"},"content":{"rendered":"<p>GAZA, 16 maggio 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;assedio israeliano di Gaza, che limita l&rsquo;accesso al cibo, all&rsquo;acqua e alle medicine, comincia a colpire anche i bambini non ancora nati, insieme a quelli appena nati.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1195\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1195\" class=\"size-full wp-image-1195\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/GazaBabies1.jpg\" alt=\"Mohammed Omer\/IPS Mohammed Omer\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1195\" class=\"wp-caption-text\">Mohammed Omer\/IPS<br \/>Mohammed Omer\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>&rdquo;Molti neonati nascono gi&agrave; affetti da anemia, ereditata dalle loro madri&rdquo;, ha spiegato all&rsquo;IPS Salah al-Rantisi, medico a capo del dipartimento per la salute delle donne presso il ministero palestinese della sanit&agrave; di Gaza. E le madri sono anemiche perch&eacute; non ricevono un&rsquo;alimentazione adeguata durante la gravidanza. <\/p>\n<p>E questo succede perch&eacute; il blocco israeliano ostacola i rifornimenti di cibo e medicine. <\/p>\n<p>Al Rantisi dirige anche la sezione femminile dell&rsquo;ospedale Nasser, dove sono ogni giorno nascono 30, 40 bambini. E molti, segnala, soffrono di anemia. <\/p>\n<p>Anwaar Abu Daqqa, 30 anni, ha perso tre bambini prematuramente. I feti presentavano malformazioni a causa della scarsa alimentazione e delle scarse cure ricevute della madre, racconta al-Rantisi. E nell&rsquo;ultimo caso, la donna &egrave; arrivata tardi in ospedale perch&eacute; non riusciva a trovare un mezzo di trasporto.<\/p>\n<p>&ldquo;Tutti i giorni nascono beb&egrave; prematuri pericolosamente sottopeso negli ospedali di Gaza, ed &egrave; un fenomeno in aumento&rdquo;, spiega.<\/p>\n<p>La striscia di Gaza &egrave; pi&ugrave; povera e pi&ugrave; colpita della West Bank, ma anche qui ci sono casi documentati di donne che hanno dovuto partorire presso i checkpoint a causa delle limitazioni nei movimenti. <\/p>\n<p>Secondo il ministero della sanit&agrave;, ogni mese nella striscia di Gaza nascono tra i 9mila e i 10mila bambini. Su mille nati, 28 muoiono di malnutrizione, anemia e altre cause legate alla povert&agrave;. Il ministero non ha dati per i neonati sopravvissuti affetti da malnutrizione. <\/p>\n<p>&rdquo;Ci sono molti casi di donne incinte che hanno bisogno di medicine che non sono disponibili a Gaza&rdquo;, ha detto al-Rantisi, e ha aggiunto che anche se fossero disponibili, la maggior parte delle famiglie non potrebbe comunque permettersele. <\/p>\n<p>La Banca mondiale ha dichiarato il mese scorso che il tasso di povert&agrave; a Gaza sfiora oggi il 67 per cento, e che l&rsquo;anno scorso la crescita economica &egrave; stata pari a zero. <\/p>\n<p>L&rsquo;anemia &egrave; una delle conseguenze della povert&agrave;; e questa condizione, conseguenza diretta di una scarsa alimentazione, non &egrave; una novit&agrave; per Gaza. La United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East (Unrwa, Agenzia di soccorso e lavoro delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi nel Vicino Oriente) stimava che nel 2002 il 19 per cento degli abitanti di Gaza soffriva di anemia. Questo dato, sempre secondo l&#039;Unrwa, oggi &egrave; salito al 77,5 per cento. I bambini ricevono in media solo il 61 per cento del loro fabbisogno giornaliero di calorie dagli approvvigionamenti Usa. <\/p>\n<p>La situazione politica colpisce molti neonati ancor prima che possano aprire gli occhi al mondo. Tra i tanti bambini che nascono nell&rsquo;ospedale di al-Shifa, il pi&ugrave; grande di Gaza, nessuno pu&ograve; dire quanti siano poi in grado di crescere e di vivere una vita sana e felice. Tra i tanti rischi &egrave; emersa la consapevolezza di questo nuovo pericolo: che le sanzioni possono colpire gli abitanti di Gaza in modo letteralmente prematuro. <\/p>\n<p>La paura dei bombardamenti viene dopo; i primi pericoli sono la mancanza di cibo, di acqua e di medicine.<\/p>\n<p>Tahani Safi, 29 anni, &egrave; preoccupata del parto cesareo previsto per il giorno seguente. La donna soffre di malnutrizione, pressione alta, diabete, e carenza di liquido amniotico a protezione del bimbo che porta in grembo.<\/p>\n<p>Ci sono molte madri con problemi analoghi. Questi casi possono verificarsi in qualunque ospedale, ma secondo i medici, il numero dei casi in queste condizioni, conseguenza di una scarsa alimentazione e scarse cure mediche a Gaza &egrave; in continuo aumento. Le autorit&agrave; sanitarie avvertono che la vita e la salute dei tantissimi bambini non nati sono in grave pericolo in tutta Gaza. <\/p>\n<p>Finora, 146 abitanti di Gaza sono morti come diretta conseguenza dell&rsquo;assedio israeliano, e della chiusura delle frontiere e delle scarse cure sanitarie che questo ha comportato, secondo il ministero della sanit&agrave;.<\/p>\n<p>Domenica 11 maggio il mondo ha celebrato la festa della mamma. A Gaza nessuno ha festeggiato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GAZA, 16 maggio 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;assedio israeliano di Gaza, che limita l&rsquo;accesso al cibo, all&rsquo;acqua e alle medicine, comincia a colpire anche i bambini non ancora nati, insieme a quelli appena nati.<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,1,27,28,25,33,34],"tags":[],"class_list":["post-1550","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1550\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}