{"id":1533,"date":"2008-01-24T12:29:19","date_gmt":"2008-01-24T12:29:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/01\/24\/forum-sociale-mondiale-se-il-fsm-non-esistesse-bisognerebbe-inventarlo\/"},"modified":"2008-01-24T12:29:19","modified_gmt":"2008-01-24T12:29:19","slug":"forum-sociale-mondiale-se-il-fsm-non-esistesse-bisognerebbe-inventarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/01\/24\/forum-sociale-mondiale-se-il-fsm-non-esistesse-bisognerebbe-inventarlo\/","title":{"rendered":"FORUM SOCIALE MONDIALE: Se il FSM non esistesse, bisognerebbe inventarlo"},"content":{"rendered":"<p>BAMAKO, 24 gennaio 2008 (IPS) &#8211; Secondo Aminata Dramane Traor&eacute;, tra i principali leader del movimento anti-globalizzazione del Mali, il Forum sociale mondiale (FSM) &egrave; un movimento rappresentativo fondamentale per la lotta comune dei popoli, oppressi da una &ldquo;economia mondiale violenta&rdquo; che spesso si prende gioco dei diritti fondamentali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1092\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1092\" class=\"size-full wp-image-1092\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/AminataTRAORE_final.jpg\" alt=\" \" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1092\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>Traor&eacute; &#8211; scrittrice ed ex ministro della cultura del Mali &#8211; ha parlato con il corrispondente dell&rsquo;IPS Almahady Ciss&eacute; delle relazioni economiche internazionale e del futuro del FSM.<\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; ancora molto da fare per fare luce sulla relazione &ldquo;tra la natura distruttiva del neoliberismo e i conflitti armati&rdquo;, ha detto Traor&eacute;.<\/p>\n<p>IPS: Sono previsti diversi eventi legati al FSM per il 26 gennaio, lo stesso giorno in cui si riunir&agrave; anche il Forum Economico Mondiale (FEM) di quest&rsquo;anno a Davos, in Svizzera. <\/p>\n<p>Aminata Dramane Traor&eacute;: Per questo sar&ograve; a Ginevra il 26 gennaio, dove, in stretta collaborazione con altri gruppi, come &ldquo;Les Jardins de Cocagne&rdquo;, presenter&ograve; i risultati del forum che abbiamo appena organizzato qui, guardando all&rsquo;emigrazione africana verso l&rsquo;Europa e ai rischi degli Accordi di partnership economica (EPA), che sono attualmente il pomo della discordia tra Europa e Africa. <\/p>\n<p>IPS: Quando il forum riprender&agrave; quest&rsquo;anno, il processo del FSM sar&agrave; gi&agrave; in atto da almeno dieci anni. Quali sono stati i successi del forum in questo arco di tempo &#8211; e quali i fallimenti?<\/p>\n<p>ADT: Il FSM &egrave; stato e continua ad essere un evento privilegiato &#8211; con una mobilitazione della societ&agrave; civile senza precedenti &#8211; in tutto il pianeta. Se non esistesse, bisognerebbe inventarlo, in modo che possa resistere al violento ordine economico troppo spesso indifferente nei confronti dei diritti economici, politici, sociali e culturali dei popoli. <\/p>\n<p>Il FSM &egrave; a maggior ragione necessario, in quanto la democrazia ha perso il proprio significato, riguardo al potere del popolo, attraverso il popolo e per il popolo. Gli interessi delle multinazionali determinano le politiche dei paesi ricchi, che a loro volta impongono forti condizionamenti nell&rsquo;influenzare le politiche dei paesi indebitati e dipendenti del Sud. Le democrazie locali &#8211; come testimoniano i diversi conflitti legati alle elezioni locali &#8211; sono una pura formalit&agrave;, e non mettono in nessun modo a rischio gli interessi macroeconomici e geo-strategici.<\/p>\n<p>In questa drammatica situazione, le questioni sollevate dal FSM hanno ampiamente contribuito a risvegliare le coscienze dei popoli, come anche la coscienza di alcuni leader politici, che adesso cominciano a riconoscere che i nostri dibattiti trattano questioni imprescindibili. Cos&igrave;, nel dibattito sugli EPA &egrave; nata una certa complicit&agrave; tra alcuni leader, in particolare il presidente [del Senegal] Abdoulaye Wade, e alcuni membri della societ&agrave; civile critica, che hanno trovato una conferma alle loro richieste in alcune posizioni ufficiali adottate contro gli EPA. <\/p>\n<p>La classe politica africana riconosce anche che, davanti al peso del debito estero e ai sussidi agricoli dei paesi ricchi, i margini di manovra che ha ottenuto, seppure piccoli, sono in parte il frutto della societ&agrave; civile critica che ha alzato il proprio scudo contro la globalizzazione. In altre parole, il FSM non ha per niente fallito. Ci&ograve; che abbiamo visto &egrave; solo una pausa per valutare il terreno conquistato finora, e per consolidare le nostre fondamenta. <\/p>\n<p>IPS: Crede che il forum sia ancora la sede pi&ugrave; adatta per discutere i temi che tradizionalmente vengono messi in luce nel FSM, come i problemi associati alla globalizzazione? <\/p>\n<p>ADT: Non solo credo che il FSM sia la sede pi&ugrave; appropriata per discutere delle questioni legate alla globalizzazione, ma per di pi&ugrave; non vedo nessun&rsquo;altra occasione o processo o dibattito critico contro questo sistema che sia stato portato avanti al di fuori del FSM con lo stesso impatto. <\/p>\n<p>IPS: Come potrebbe evolversi il forum per fronteggiare le nuove sfide che si pongono alla societ&agrave; civile? Quali sono le sfide pi&ugrave; pressanti per quanto riguarda l&rsquo;Africa?<\/p>\n<p>ADT: Siamo molto attenti agli attuali sviluppi, a tal punto che nessuna delle sfide sempre pi&ugrave; pressanti per l&rsquo;umanit&agrave; &egrave; sfuggita al controllo e alle valutazioni degli attori dei movimenti sociali.<\/p>\n<p>Con il problema del riscaldamento globale &#8211; sin dal suo primo insorgere &#8211; la questione dell&rsquo;ambiente &egrave; stata inserita nell&rsquo;agenda del FSM. Quando abbiamo discusso delle possibili alternative nel settore agricolo, l&rsquo;acqua potabile, le fonti energetiche e gli OGM [organismi geneticamente modificati], siamo stati i precursori nella critica dell&rsquo;impatto della globalizzazione sugli ecosistemi. <\/p>\n<p>Ed &egrave; lo stesso con la maggior parte dei conflitti, che oggi gettano un&rsquo;ombra sul mondo intero. Ne abbiamo timore, e riteniamo che se non troveremo risposte giuste e credibili ai mali dell&rsquo;umanit&agrave;, avanzeremo verso infinite guerre interne e tra i diversi stati. Il controllo delle fonti delle materie prime da parte delle multinazionali &#8211; che sono legate alla maggior parte dei conflitti &#8211; &egrave; uno dei temi principali del movimento sociale africano. <\/p>\n<p>Attualmente, stiamo riflettendo sulle modalit&agrave; per poter ancorare il movimento, e su come fare in modo che la maggioranza dei popoli di Africa, Asia, Europa e del mondo possano sostenerlo. Stiamo anche riflettendo su nuove possibili forme di mobilitazione delle risorse finanziarie. <\/p>\n<p>IPS: Chieder&agrave; che il FSM torni in Africa il prossimo anno? ADT: Data la vulnerabilit&agrave; del nostro continente verso i mali della globalizzazione, un altro FSM non sarebbe inopportuno. <\/p>\n<p>IPS: Nel caso in cui il forum venisse ospitato in un altro continente, a quali sistemi innovativi potrebbero ricorrere le organizzazioni non governative (Ong) africane per assicurare la propria rappresentativit&agrave; nel prossimo FSM? Quali strategie per la raccolta fondi potrebbero utilizzare, che magari non sono mai state usate prima? ADT: Il forum sociale africano sta esaminando diverse modalit&agrave; per generare reddito che possano dare pi&ugrave; autonomia ai movimenti sociali. In particolare, stiamo pensando di pi&ugrave; alle reti e ai processi che in parte vengono dal movimento stesso, come il commercio equo, la mobilitazione di artisti e intellettuali, e anche ad altre risposte innovative che stiamo ancora valutando. <\/p>\n<p>IPS: Crede che il FSM abbia un ruolo in situazioni come quelle che attualmente si profilano in Kenya, sui controversi risultati delle elezioni presidenziali del mese scorso?<\/p>\n<p>ADT: La situazione in Kenya, a mio parere, ha evidenziato la natura profonda del discorso predominante su come dovrebbe essere lo sviluppo dell&rsquo;Africa. Come non sorprendersi che un paese cos&igrave; esemplare e apprezzato dalla comunit&agrave; internazionale come modello politico ed economico, esploda a tal punto a causa di un processo elettorale contestato? I media dominanti, che sottolineano la dimensione etnica del conflitto, si sono deliberatamente sbagliati sulla posta in gioco. L&rsquo;impoverimento dei keniani &#8211; nonostante i suoi leader figurino ampiamente nei lucenti rapporti della comunit&agrave; internazionale &#8211; dimostra che proprio l&agrave; dove il modello dominante trionfa, i popoli sono sempre pi&ugrave; sottomessi. <\/p>\n<p>A mio parere, nessun paese africano &egrave; al riparo da un&rsquo;esplosione di questo tipo, finch&eacute; [i donatori e] gli stati sottomessi continuano ad autoincensarsi davanti ai progressi che arricchiscono i paesi ricchi e i loro compagni locali. Chi realmente si oppone a questa situazione dovrebbe parlare della devastazione dell&rsquo;economia di mercato e sfidare i propri concorrenti su questa base. <\/p>\n<p>IPS: Quali passi concreti dovrebbero adottare il FSM, i suoi organizzatori o i gruppi che fanno parte di questo processo? ADT: C&rsquo;&egrave; ancora molto da fare a livello del FSM, soprattutto su quel che riguarda la relazione tra la natura distruttiva del neoliberismo e i conflitti armati. Se avessimo raggiunto i nostri obiettivi a questo proposito, il Kenya, dove il FSM si &egrave; riunito nel gennaio 2007, non avrebbe subito il bagno di sangue che sta vivendo in questi giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAMAKO, 24 gennaio 2008 (IPS) &#8211; Secondo Aminata Dramane Traor&eacute;, tra i principali leader del movimento anti-globalizzazione del Mali, il Forum sociale mondiale (FSM) &egrave; un movimento rappresentativo fondamentale per la lotta comune dei popoli, oppressi da una &ldquo;economia mondiale&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/01\/24\/forum-sociale-mondiale-se-il-fsm-non-esistesse-bisognerebbe-inventarlo\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":284,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,13,15,23,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-1533","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-cooperazione","category-diritti-umani","category-foro-social","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/284"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1533\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}